Operazioni elementari sulle righe di una matrice
Li trasforma matrici complesse in matrici più semplici.
Rij: scambia la riga i-esima con la j-esima.
Ri(k): K≠0 Sostituire la riga i-esima con la stessa riga moltiplicata per k.
Ri,j(k): se K sommare alla riga i-esima la riga j-esima moltiplicato per k.
Esercizi
(-6,3,0,0) – (1,0,2,3) = (-7,3,-2,-3)
z1 = x1 + 3z2 (0,0,1) + 3(-7,3,-2,-3) = (-21,9,-5,-8)
Se A ∈ Ikm×n e possiamo ottenere A’ da A, utilizzando un numero finito di operazioni elementari per righe diciamo che A e A’ sono equivalenti per righe.
Riduzione a gradini
Matrice a gradini
0 0 1
-7 3 -2 -3
1 0 2 3
Si crea visivamente una struttura a gradini la cui altezza è ≤ i riga ≠ la lunghezza arbitraria.
Se c’è una riga nulla questa deve stare sotto i gradini.
Forma generale di una matrice a gradini: a sinistra ci devono essere tutti 0 e al di sotto 0.
Operazioni elementari sulle righe di una matrice
LE trasforma matrici complesse in matrici più semplici.
A ∈ Km×n
Ri↔j: scambia la riga i-esima con la j-esima.
Ri(k): k≠0 Sostituire la riga i-esima con la stessa riga moltiplicata per k.
Ri,j(k): k≠k sommare alla riga i-esima la riga j-esima moltiplicato per k.
zi = zi + kzj
Esercizi
(0,0,4,1)
(-1,0,2,3)
Se A e A' ∈ Km×n e possiamo ottenere A' da A, utilizzando un numero finito di operazioni elementari, diciamo che A e A' sono equivalenti per righe.
Riduzione a gradini
Matrice a gradini
A = | 1 2 -1 1 | | 0 1 -4 2 | | 0 0 0 2 |
Si crea visivamente una struttura a gradini la cui altezza è ≤ 1 riga # la lunghezza arbitraria.
B = | 2 -4 1 0 | | 0 1 2 3 |
Se c'è una riga nulla questa deve stare sotto i gradini.
Forma generale di una matrice a gradini. Le prime colonne devono essere nulle per il fatto che si sta sotto 1 riga:
| * x x |
| 0 x x |
A sinistra devono essere tutti 0 e al di sotto.
Per ogni indice di riga i non nulla, esiste un indice di colonna ji tale che ai,ji ≠0 per ogni ji ≤ j; ai,j = 0 e ji ≤ j2 ≤...≤ jp; gli elementi a1,j1, a2,j2,...,ap,jp sono detti pivot.
Nota: una matrice quadrata a scalini è una matrice triangolare alta.
Esempio
( 4 1 )
( 1 3 )
R 2(1)
( 2 2 )
( 3 -1 )
R 1,2
( 3 1 )
( 0 1 )
R 2,4 (1)
( 1 4 2 0 )
( 3 1 2 0 )
( -1 -3 2 6 )
R 3,2 ( t, b)
( 1 2 0 )
( 0 -5 2 )
Teorema
Ogni matrice è equivalente ad una matrice a scalini che prende il nome di ridotta a scalini.
Algoritmo di riduzione a scalini
- Usare le operazioni Rij in modo da avere le righe nulle nelle ultime righe della matrice.
- Trovare la prima colonna non nulla ji e portare il primo elemento non nullo sulla prima riga (Rij).
- Utilizzare la prima riga e quindi ai,ji per annullare tutti gli elementi di Ai sotto di ai,ji (Rij(k)).
- Ripetere il procedimento i passi 1 e 2 sulle rimanenti righe, fino a quando non si ottiene nella colonna desiderata.
- Per rendere i pivot = 1 usiamo Rij(k) sulle righe non nulle, con k pari all'inverso dei pivot (matrice completamente ridotta).
Esempio
La prima colonna e anche seconda non nulla; uso equiv.
R1,2( 6 30 )
( 2 10 3 )
( 2 -1 0 )
R2,4( 1 )
( 0 0 0 )
R1,4( 0 )
( 0 1 3 1 ) ( -4 -3 )
O completamente ridotta.
Determinante di una matrice
→ Si calcola solo per matrici quadrate.
A ∈ Kn,n
det(A) = |A| ∈ K
n=1 A = a ∈ K det(A)=a11
h=2 matrice 2x2
A = a ∈ K2,2
det(A) = (a.d) - (c.b)
Esempio
det ( 2 1 ) = 4-6 = -2 3 q
det ( 2 3 ) = 2 - (-12) = +14 q 1
Regola di Sarrus
h=3 Regola di Sarrus
A = a11 a12 a13 a21 a22 a23 a31 a32 a33
a11 a12 a13 a11 a12
a21 a22 a23 a21 a22
a31 a32 a33 a31 a32
det A = a11 a22 a33 + a12 a23 a31 + a13 a21 a32 - (a13 a22 a31) - a11 a23 a32 - a12 a21 a33
Esempio
A=2 1 3 1 -1 4 0 1 2⇒ det(A) = -4 + 0 + 3 - 0 -8 - 2 = -11
n > 3
Sia \(A ∈ \mathbb{R}^{n,n}\) \(A=(a_{ij})\)
i, j ∈ {1,...,n}
\( C_{ij}(A) = \) matrice ottenuta cancellando la i-esima riga e la j-esima colonna.
\( C_{ij}(A) = \) si chiama matrice complementare dell’elemento di posto \( a_{ij} \).
\( C_{ij}(A) ∈ \mathbb{R}^{n-1,n-1} \)
Esempio
\( A = \begin{pmatrix} 2 & 1 & 3 \\ 1 & -1 & 4 \\ 0 & 1 & 2 \end{pmatrix} \)
\( C_{12}(A) = \begin{pmatrix} 2 & 3 \\ 0 & 2 \end{pmatrix} \)
\( C_{21}(A) = \begin{pmatrix} 1 & 3 \\ 1 & 2 \end{pmatrix} \)
Complemento algebrico di \( a_{ij} = A_{ij} = (-1)^{i+j} \det{(C_{ij}(A))} \)
Esempio
\( A = \begin{pmatrix} \cancel{3} & \cancel{-1} & 4 \\ -1 & 4 & 0 \\ 1 & 2 \end{pmatrix} \)
\( A_{ij} = (-1)^{1+1} \det{ \begin{pmatrix} -1 & 4 \\ 1 & 2 \end{pmatrix} } = -2 - 4 = -6 \)
\( A_{32} = (-1)^{3+2} \det{ \begin{pmatrix} 2 & 1 \\ 3 & 4 \end{pmatrix} } = -(8-3) = -5 \)
Teorema di Laplace
Sia \(A ∈ \mathbb{R}^{n,n}\), il \( \det(A) \) è la somma dei prodotti degli elementi di una fissata riga o colonna peri relativi complementi algebrici.
\( A= \begin{pmatrix} 2 & 1 & 3 \\ 1 & -1 & 4 \\ 0 & 1 & 2 \end{pmatrix} \)
\( \det(A) = a_{11} \cdot A_{11} + a_{21} \cdot A_{21} + a_{31} \cdot A_{31} \)
\( = 2 \cdot (-1)^{1+1} \cdot \det \begin{pmatrix} -1 & 4 \\ 1 & 2 \end{pmatrix} + 1 \cdot (-1)^{2+1} \cdot \det \begin{pmatrix} 1 & 3 \\ 1 & 2 \end{pmatrix} \)
\( + 0 \cdot (-1)^{3+1} \cdot \det \begin{pmatrix} 1 & 3 \\ -1 & 4 \end{pmatrix} \)
\( = 2[-2,-9] + (-1)[2-3] + 0 \)
\( = -12 + 1 = -11 \)
Nota: Applicare lo sviluppo dove ci sono più 0 \( A = \begin{pmatrix} 0 & \cancel{1} & -1 \\ 0 & 0 & 1 \\ 1 & 2 & 3 \end{pmatrix} \hspace{10px} \text{Metodo di Sarrus} \)
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