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Lezione 11434-1494

Potere mediceo e Firenze rinascimentale

Potere mediceo, famiglia dei Medici, è un potere straordinariamente fecondo. Inizia una carriera politica.

Prima metà del 1200 grande crisi economica > crollo dei banchieri.

Firenze rinascimentale XV secolo > ebbe uno sviluppo straordinario del comune dalla seconda metà del 1200, poi nel corso dei secoli diventerà una repubblica. Firenze picciola, Dante, successivamente si allarga perché economicamente diventa una vera e propria potenza. Dante la definisce “pianta del diavolo” che produce “il maledetto fiore”, ossia il fiorino > moneta, canto 9 del Paradiso.

Decameron di Boccaccio > ci offre l’umanità medievale e una rappresentazione vivissima della classe mercantile, i quali sono proprietari di colossali fortune economiche.

La grande bellezza va di pari passo con la grande fortuna, le famiglie fiorentine, non solo i Medici, sono ricchissime.

Dante come uomo di fede non può accettare questo arricchimento così veloce tramite l’usura, odierna speculazione.

È un grande visionario del corso della storia > previsione delle conseguenze di questa esagerata ricchezza.

Lorenzo de' Medici a 21 anni prende in mano il potere a Firenze, muore giovane a 45. La famiglia Medici soffriva della malattia degli aristocratici, la gotta, quando si mangiava troppa cacciagione.

Le case sono vuote perché i mercanti sono in giro a fare affari > questo permette a Boccaccio di scrivere storie sull’adulterio poiché le mogli rimanevano a casa da sole.

  • Cosimo il Vecchio rientra a Firenze dall’esilio veneziano.
  • Il figlio di Lorenzo, Piero, viene allontanato da Firenze.
  • Firenze non sarà mai una signoria, resterà sempre una repubblica.
  • Firenze è una città di alfabetizzati > quasi tutti sanno leggere, scrivere e far di conto.

Capisce due cose fondamentali, appena prende il potere: 1) Cosimo capisce l’importanza della propaganda culturale, la capacità di indirizzare l’opinione pubblica attraverso una buona comunicazione, l’immagine della famiglia è un qualcosa di fondamentale, deve diventare un brand/un marchio. Le 6 palle dello stemma sono 6 pillole. Capiscono quanto l’arte, l’architettura, la cultura sia fondamentale.

Cosimo il Vecchio verrà mandato in esilio a Venezia perché accusato di aver attentato la repubblica, 1433, e sembra che l’impero dei Medici stia per crollare.

Nel 34 attraverso un’elezione i giochi cambiano > elezione favorevole ai Medici, prima c’erano famiglie contro di loro. Principalmente vecchi.

Quindi Cosimo, quando ritorna dall’esilio, manda via tutti i suoi nemici soprattutto i vecchi, poi si ingrazia i giovani.

È fondamentale che il clan familiare sia concorde con altri clan familiari, è una società corporativa.

Lezione 2

Pulci, Lorenzo e la produzione comica

Pulci ha alle spalle un patrimonio di scrittori e di testi che riutilizza costantemente nella sua produzione letteraria.

Anni 60/70 produzione comica di Pulci.

25 anni di produzione letteraria di ambito lorenziano sono anni densi di sperimentazione letteraria, ma la stampa non si è ancora sviluppata e quindi non c’è la testimonianza dei testi, per questo motivo non c’è una datazione precisa.

La critica ha sempre distinto un primo Morgante e un secondo Morgante. Diviso in 28 cantari, i quali sappiamo che sono stati scritti in tempi diversi, i primi 23 cantari sono stati composti molto probabilmente dal 1461/70 circa, quando Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo, prende Pulci sotto la sua ala, lei stessa era poetessa di poemetti religiosi.

Questa prima parte va in stampa nel 1478.

L’Annunziata: testo teatrale, sacra rappresentazione. 1465.

Lorenzo è un poeta che esordisce molto giovane > ha molto materiale a disposizione. La produzione di Pulci entra in contatto con Lorenzo che aveva 13/14 anni > “amicizia”, Pulci pedofilo ne aveva 30, e in casa Medici si scrive il Morgante.

L’uccellagione di starne e il Simposio. Due opere letterarie comiche: L’uccellagione di starne e il Simposio. La critica oscilla per quanto riguarda la datazione e siamo in un range molto ampio che va dal 1467 al 1473.

La caccia alle starne si tratta in realtà della caccia alle femmine > sfera sessuale sotto le vesti di una giornata di caccia, mentre il Simposio è una raccolta che Lorenzo fa dei nomi dei personaggi di una Firenze un po’ underground, si parla di grandi ubriaconi o di praticanti del vizio greco, gay?

La Nencia da Barberino è un testo musicale, esempio di testo composto a più mani.

Tutti i componenti della brigata laurenziana erano dei gran musicisti a partire proprio da Lorenzo. 1468/1472-3.

La Giostra > è un testo che celebra la giostra vinta in Santa Croce da Lorenzo. È un testo che comincia a comporre a partire dal 1469/1473.

Negli anni 73/75 c’è una forte tensione tra Luigi Pulci e il prete Matteo Franco. Attraverso i versi dei loro sonetti se le danno di santa ragione.

1475/78 > un’altra giostra sempre vinta da Giuliano de' Medici celebrata dallo scrittore Angelo Poliziano. Queste celebrazioni vengono offerte al pubblico, ai lettori in una doppia veste. Entrambe le giostre vengono celebrate in versi volgari e anche in versi latini.

La composizione del secondo Morgante, quindi degli ultimi 5 cantari, Pulci porta avanti la sua stesura dal 1478 al 1483.

Il 1480 è una data molto importante per la storia del teatro italiano perché Poliziano scrive l’Orfeo, un’opera di fondamentale importanza per la scena italiana che scrive a Mantova.

La Confessione, 1484 > testo in terzine. Pulci decide di consegnare la sua anima alla Vergine Maria. Stesso anno della sua morte.

Lorenzo nell’ultima parte della sua vita si dedica alla scrittura di splendide laudi, in onore della Vergine Maria e della rappresentazione dei santi Giovanni e Paolo.

In primo luogo Pulci è uno scrittore di sonetti che sono tutti o quasi tutti comici. Altri generi: cavalleresco che si serviva dell’ottava rima. Altri tipi di testo come la Confessione scritta in terzine dantesche. Vari generi spesso appartenenti al comico. La letteratura comica ha questa lunga tradizione in particolare in ambito toscano e fiorentino. Filippi, Dante, Boccaccio, Lorenzo, Pulci, Sacchetti? > scrittori comici.

Consapevolezza di Pulci di questo patrimonio che ha alle spalle di testi comici.

Il Burchiello è il più grande scrittore comico del 400. È stato studiato male perché non avevamo un testo. Burchiello scrive sonetti di imitatori, codifica il sonetto comico che ha una coda di tre versi, due quartine e due terzine, con un totale di 17 versi. La coda di tre versi è composta da un settenario. Pulci recupera il più famoso sonetto di Burchiello per attaccare poi Bartolomeo Scala “la poesia contende con il rasoio”. La comicità può essere aggressiva e ha bisogno di un capro espiatorio.

  • Prima lettera dell’epistolario di Pulci p.1209: incentrata sull’elezione a cancelliere di Bartolomeo Scala. L’epistolario contiene una cinquantina di lettere indirizzate tutte a Lorenzo de' Medici e ci fanno vedere quanto fosse forte il legame tra Pulci e Lorenzo. Il grosso delle lettere è scritto in un decennio 1465/1475. Ci dà l’occhio di Pulci, la lettura che fa Pulci su questa amicizia. Il 99% delle lettere sono di argomento politico e di natura economico-sociale, riguardano anche l’arte, la cultura ecc. cose che a Lorenzo interessano moltissimo ma che non emergono quasi mai dalle lettere. Pulci non ha un rapporto stretto solo con Lorenzo ma con tutta la famiglia Medici. Cita Petrarca.
  • Lorenzo in questa lettera non è a Firenze, è a vedere un matrimonio tra una famiglia del nord Italia e una del sud Italia.
  • Il fatto che Lorenzo non c’è più e che Bartolomeo è cancelliere, Pulci non può più fare sonetti.

Lezione 3

La ricchezza dei Medici e il potere politico

Famiglia più ricca di Firenze e possono permettersi di comprare questa clientela, di poter gestire questo patrimonio che diventa un patrimonio di influenze. Capacità di fare influenza anche fuori dalla città di Firenze.

1433 anno in cui la storia dei Medici è un momento di svolta, un bivio perché in quel momento i Medici potevano crollare definitivamente per via del governo estremamente anti mediceo > Cosimo il Vecchio va in esilio. Cosimo aveva già in qualche modo previsto un incidente del genere, quindi aveva pensato di “mettere in salvo” la famiglia sotto il punto di vista economico, aveva spostato ingenti capitali nelle varie filiali della banca dei Medici a cominciare da quella veneziana. Il suo arrivo a Venezia era come un arrivo di una sorta di monarca e con questa rete economica, letteraria e politica Cosimo riesce a traghettarsi per un anno intero finché non sale un governo con persone non più antimedicee, consentendo così a Cosimo di rientrare.

Lettura di cosa scrive Reinart Voltard? dopo il ritorno di Cosimo dall’esilio: circa un quarto delle famiglie fiorentine più importanti vengono colpite con l’esilio e quasi nessuno torna più. Siamo dentro ad una società clanica, c’è bisogno della famiglia.

1478 congiura dei Pazzi, si rischia la vita perché il potere non è saldo. Lorenzo e i Medici facevano un po’ troppa ombra a certi poteri. I Medici dovevano riconquistarsi questo potere giorno dopo giorno, senza toccare la struttura della repubblica.

Dire Firenze era come dire omosessuale.

Accuse a Cosimo il Vecchio, che saranno successivamente attribuite al figlio Piero e poi anche al figlio di Piero, Lorenzo: accusato di essere favorevole ai sodomiti; evasione fiscale; usura; affitto delle camere alle prostitute; speso un sacco di soldi per un palazzo mentre gli altri morivano di fame; di tirannia; di usare la tortura; di dirigere la politica estera fiorentina nel proprio interesse personale; di eliminare ogni tipo di opposizione alla sua autorità; ristretta oligarchia; di aver messo al potere uomini nuovi e vili; cercare di diventare un principe, di trasformare Firenze da una repubblica a una monarchia.

Cosimo lascia in mano la città a suo figlio Piero, il quale governa da una camera del palazzo Medici.

  • 1434: entrata di Cosimo.
  • 1429-31: Firenze porta avanti una guerra con Lucca > non ci riesce. I Medici con i loro finanziamenti dimostrano che sono pronti a sacrificare i loro patrimoni per la grandezza della città.
  • Consacrazione di Santa Maria del Fiore.
  • 1439: Firenze capitale di una cultura trans-europea occidentale e orientale. Si tiene un concilio che doveva tenersi a Ferrara, ma c’era la peste. Unificazione momentanea tra la chiesa d’Oriente e la chiesa d’Occidente.
  • 1440: battaglia di Angari contro Milano. La repubblica di Firenze mette su una coalizione con Venezia e lo stato pontificio.

Sistema spezzettato basato su alleanze, che si costruiscono e si distruggono in poco tempo. Poi i Medici decidono di cambiare alleanza e si alleano con Milano e non più con Venezia.

  • 1441: Certame coronario > poesia voluta da León Battista Alberti. La poesia e la lingua volgare ha bisogno di essere propagandata perché siamo nell’età dell’umanesimo > una lingua ha sovrastato un’altra lingua, quella latina sovrasta quella volgare. La lingua latina diventa la lingua della letteratura, questo parte da Petrarca. L’umanesimo diventa un fenomeno di carattere europeo. Sistema culturale centrato sulla classicità. I Medici sono sponsor della letteratura tradizionale, di stampo boccacciano e della tradizione più chic e più sofisticata degli umanisti.
  • 1446: si inizia a costruire il palazzo di via Larga, intervento pesante di ricostruzione della famiglia Medici. Nuovo intervento urbanistico pesante che cambia la situazione urbanistica di Firenze.
  • 1464: muore Cosimo. La sua morte crea dei movimenti sussultori gravi nel potere mediceo. C’è chi cerca di approfittare di questa cosa.
  • 1466: c’è un tentativo di ribaltare il potere mediceo, prima della congiura dei Pazzi. Congiura oligarchica che non riesce. Piero colpisce violentemente dove intuisce che bisogna essere duri, ma nel caso di Luca Pitti, la famiglia più importante, concede presto il perdono.
  • 1469: muore Piero e si entra nel regno Laurenziano, Lorenzo è molto giovane quando prende in mano il potere della città, aveva soli 20 anni fino al 1492, anno di morte.
  • 1484: muore Pulci, anno di grandi stravolgimenti di carattere spirituale e religioso.
  • 1490: torna a Firenze Savonarola.
  • 1494/98: Savonarola prende le redini di Firenze, poi viene impiccato e arso sul rogo nel 1498 > destino anche delle riforme della chiesa cattolica in Italia.

Personaggi di potere politico e personaggi letterari

Elenchi di personaggi di potere politico e personaggi letterari:

  • Lucrezia Tornabuoni: la ricordiamo come donna di potere. È la moglie di Piero di Cosimo. Affianca suo figlio Lorenzo, che è stata fondamentale negli anni di assenza del padre. La grande madrina letteraria di Luigi Pulci, il Morgante è stato commissionato proprio da Lucrezia. Prima grande scrittrice del Rinascimento. Scrive diversi poemetti e laudi di una certa godibilità, è una grande poetessa, insieme ad Antonia Pulci, la moglie di uno dei due fratelli di Pulci, è una scrittrice di poemetti sacri > due donne scrittrici nello stesso periodo.
  • Fanno sì che i giovani fiorentini, di qualsiasi classe sociale, attraverso delle compagnie studiassero testi sacri che però hanno una funzione culturale ben precisa legata all’arte dello scrivere, del leggere e del recitare.
  • Vari scrittori religiosi.

Passaggio dal manoscritto alla stampa. Lo scrittore più stampato è Girolamo Savonarola. Attraverso la stampa si può fare diffusione dei propri testi, e Savonarola riesce quasi a condizionare il mercato fiorentino. Savonarola scomunica Pulci e la sua opera, grazie al suo potere religioso. Tutti portano i loro Morganti e li mettono al rogo in piazza. Il Morgante rappresentava il blasfemo.

Lezione 4

Pulci, il Morgante e l’epistolario

Pulci è sempre stato considerato uno dei capisaldi della nostra tradizione letteraria tardo medievale o primo rinascimentale. Un altro grande scrittore cavalleresco è Boiardo con l’Orlando innamorato.

Il Morgante > scritto nel 1477 da Luigi Pulci, scrittore di testi comici e di genere cavalleresco, genere europeo.

Rapporto di Pulci con la famiglia Medici, in particolare con Lorenzo > epistolario con un’unica direzione. Dipendenza emotiva e sentimentale da parte di Pulci, che quando Lorenzo si allontana da Firenze diventa addirittura incapace di scrivere versi, ma è anche una dipendenza di carattere economico. Esempio: dichiarazione catastale dei fratelli Pulci. Inoltre è anche una dipendenza psichiatrica, Luigi dice che diventa matto se non ha Lorenzo vicino.

Luca, fratello di Luigi, anche lui è autore di testi nell’età laurenziana di grandissimo interesse come Driadeo d’amore e autore della prima parte del Ciriffo Calvaneo, il quale è un testo cavalleresco di produzione pulciana, poi il grosso lo farà Luigi.

Bartolomeo Scala è l’insegnante di Pulci, pidocchio rivestito, non riesce ad avere un atteggiamento sobrio, a Pulci non sta simpatico.

Pulci fa piccoli lavoretti per la famiglia Medici per avere qualche soldo.

Epistolario > nella prima lettera prende di mira Bartolomeo Scala, rimarca la vicinanza con Lorenzo.

Lettera del 1 febbraio 1466, n°6, lettera dove si prendevano in giro le figure dei medici, la medicina era alle prime armi, si guardava l’urina e si guardava il sangue, poi c’era l’occhio clinico e si lavorava sulla dieta. La medicina del tempo era così. C’erano delle figure che si presentavano come i veri e grandi medici che avevano le loro idee, coloro usavano come rimedio per problemi ai reni l’alcol e minerali in polvere, the expert, the Genius.

I medici, nelle scritture comiche vengono presi di mira e sono guardati con sospetto.

Tema molto importante per gli accusatori di Pulci: il suo interesse per la magia e in particolare la magia nera, questo interesse emerge abbastanza chiaramente dall’epistolario, Salay. Matteo Franco rinfaccia a Pulci questo interesse per la magia.

Lettera del 12 gennaio 1466, n°8, che in realtà è il 12 gennaio del 67 perché la scansione dell’anno nel calendario fiorentino è data dal 25 marzo, l’Annunciazione. Pulci manda in continuazione materiale, testimonianza del suo lavoro a servizio del piacere letterario di Lorenzo de' Medici.

Lettera dell’agosto 1468, n°12 > questa lettera la scrive mentre è a Firenze e cerca ancora una volta la vicinanza di Lorenzo. Gli chiede di andare al Mugello insieme per cacciare uccelli > palese un significato erotico, può essere equivoca. Non c’è l’utilizzo di una lingua cifrata, ma siamo in anni in cui molto probabilmente questo discorso della caccia, uccellagione di starne > è un poemetto che ha una possibilità di lettura erotica, racconta di questa giornata di caccia alle starne con il falcone ma leggendo bene il testo si capisce che dietro quest’immagine ci potrebbe essere una metafora di carattere erotico.

Anche in questo caso questa lettera è una delle tante che potrebbe essere indicativa di queste attività ludico-sessuali che vedevano la brigata laurenziana spesso impiegata nel Mugello, giorni se non settimane, con donne, prostitute.

Lettera n°13 > si racconta del fratello di Luigi, Luca > Luca lavorava alla zecca, ma faceva degli affari loschi e per questo motivo viene denunciato e arrestato. Questo è stato un colpo drammatico per la famiglia anche dal punto di vista dell’immagine. In questa lettera Luigi dice a Lorenzo che lui non sapeva nulla di quello che faceva il fratello, degli affari loschi ecc… e quindi l

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aalice.scicchitano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Villoresi Marco.
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