Lavoro di un sistema meccanico
Lavoro di un sistema di forze applicate ad un sistema meccanico olonomo e forze generalizzate di Lagrange
Per un sistema meccanico soggetto a vincoli olonomi fissi si dimostra che:
dL = ∑Nk=1 Fk · dpk spazio fisico
dove q1, q2, ..., qn sono coord. Lagrang., n gradi di libertà spazio configuraz. es(2 dimens.)
Def Qi = ∑Nk=1 Fk · ∂pk∂qj ⇨ dL = Q · dq
Se le forze applicate al sistema meccanico olonomo sono conservative Qs = ∂UToT / ∂ qs
Dall'esempio di prima, per OA la forza generalizzata di Lagrange è Q = dJ / dθ = -3mgLsenθ - 4kL2senαcos(θ+α)
Lavoro virtuale di un sistema di forze applicate ad un sistema meccanico a vincoli olonomi
Lavoro di un sistema meccanico
Lavoro di un sist. di forze applicate ad un sistema meccanico olonomo e forze generalizzate di Lagrange
Per un sistema meccanico soggetto a vincoli olonomi fissi si dimostra che:
dL = k=1N∑ ⇀Fk · dpk
dove q1, q2, ..., qn sono coord. lagrang. m gradi di libertà
Def k=1N∑ ⇀Fk · ∂pk / ∂qj dL = ⇀Q · dq
Se le forze applicate al sistema meccanico olonomo sono conservative ⇀Q = ∂Utot / ∂qj
Dall'esempio di prima, per OA la forza generalizzata di Lagrange è ⇀Q = dU0 = -3mgLsenϑ - 4kL2senϑcosϑ + α
Lavoro virtuale di un sistema di forze applicate ad un sistema meccanico a vincoli olonomi (e fissi)
δL = Q · δq
Vediamo i principi della dinamica
- Io principio: Sistema di riferimento inerziale
- IIo principio: m · a = F
- IIIo principio: Le forze interne ad un sistema meccanico formano coppie di braccio nullo
Postulato delle reazioni vincolari
L'azione di un vincolo su un pt. materiale può essere sempre descritta matematicamente da una forza detta reazione vincolare
NOTAZIONE: Indicheremo le reazioni vincolari con la lettera φ
Rotolamento
Def ROTOLOAMENTO
Due superfici S1 e S2 (o 2 curve) rotolano l'una sull'altra. Se ad ogni istante di tempo nei punti di contatto hanno in comune il piano tangente, il vettore (tangente).
Def ROTOLOAMENTO PURO (SENZA STRISCIAMENTO)
Si parla di rotolamento puro o senza strisciamento o senza trascinamento un rotolamento in cui: →v(t)C = 0 => →v(ω)C = →v(ξ)C
Vediamo il caso di due curve che rotolano senza strisciare
→v(ω) = r(ω) ^ n →v(ξ) = s(ξ) T →v(ξ)C = s'(ξ) T versore tangente in comune per rotolamento s(ω)(t) = s(ξ) (t)
∫0ts(ω)(t) dt = ∫0ts(ξ) (t) dξ => archi uguali vengono percorsi in tempi uguali
Esercizio
Disco omogeneo (R, m). Rotola senza strisciare sull'asse x quando θ = 0 ; c = 0
OG = ? vg = ? ω = ?
C0C = 1 OCRθ = 1 OCOG = (Rθ, R, 0) vg = dOG/dt = (Rθ̇, 0, 0)
per la legge di distribuzione delle velocità vg = x' + ω ∧ cg cg = (0, R, 0) ω = βk̂ = -θ̇k̂ ω ∧ cg = | î ĵ k̂ | | 0 0 β | = -Rβî | 0 R 0 |
Rθ̇î = vg = ω ∧ cg = -(Rβî) → Rθ̇ = -(Rβ) ⇒ β = -θ̇
Cinematica dei sistemi vincolati
Def. VINCOLO
Un vincolo, in meccanica, è la restrizione delle possibilità di moto di un sistema meccanico. Vediamo la classificazione dei vincoli:
- FISSI: Vincoli che non variano nel tempo es: porta, pavimenti, binari del treno
- MOBILI: Vincoli che variano al variare del tempo es: ascensore, uno scambio ferroviario, ponte in movimento
- OLONOMI: Vincoli che indicano le posizioni, ma anche le velocità e spostamenti infinitesimi es: pavimento, binari del treno
- NON OLONOMI: Vincoli che limitano le velocità e gli spostamenti infiniti ma non le pos. es: pattinaggio rotto
Studieremo soltanto i vincoli olonomi. Per questi vincoli è sempre possibile individuare variabili scalari indipendenti in numero finito che permettano la descrizione del moto. Queste variabili sono dette gradi di libertà.
Esempio: Sistema olonomo
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