LETTERATURA RUSSA 2
28/02/2024
NICOLA II
Periodo della Rivoluzione russa crea/diffonde diversi miti in Europa.
Nicola II, l’ultimo zar russo, ha una mentalità mediocre, non era lo zar di cui aveva
bisogno la Russia in quel momento, è molto superstizioso.
Rasputin era un monaco, figura tipica dell’ortodossia del monaco pazzo (юродивый),
tipica della spiritualità ortodossa, il monaco santo è saggio, ma per avvicinarsi a dio si
spoglia dei suoi averi e del suo intelletto.
Rasputin era un monaco sapiente, tanto da essere vicino a dio. Viene chiamato a
corte, perché l’erede Alexey soffre di epilessia. La zarina era convinta che Rasputin
potesse aiutare lo zarevič.
Veniva criticato perché si diceva che influenzasse le decisioni dello zar. Viene
organizzata una congiura contro Rasputin, cercano di farlo morire in modi diversi ma
non muore mai.
Di fronte alle pressioni del popolo, Nicola da delle illusioni di concedere libertà. In
realtà mantiene la promessa fatta al padre Alessandro II di mantenere/conservare
l’assolutismo.
Il periodo è un periodo di fame e di mancanza di libertà. Nicola avvia delle “riforme”
perché costretto, ma mantiene l’assolutismo. Fa una riforma monetaria nel 1896
avviata dal ministro Vitte. Viene introdotta la moneta aurea che può essere convertita
in oro.
Questo attira l’attenzione dei paesi esteri e degli investitori stranieri. La Russia entra
nel capitalismo. Si avvia l’industrializzazione della Russia.
Arrivando capitali e con necessità che porta industrializzazione, si devono migliorare le
infrastrutture russe, si contriscono 16 000 km di ferrovie, comincia ad essere costruita
la transiberiana. Si avvia il rafforzamento dell’industria estrattiva e pesante.
Lo scenario cambia, da contadino a industriale. I contadini si riversano in città. Vivono
in case malconce, quartieri malfamati, condizioni di vita faticose.
Nicola II ha una mentalità ottusa che non gli consente di capire quali sono le vie
migliori per venire incontro alle richieste del popolo. Avvia comunque delle riforme,
che non porteranno ad una vera e propria libertà, ma alla rivoluzione.
Tuttora in Russia esistono la città di rilevanza federale ossia Mosca e Pietroburgo, tutte
le altre grandi metropoli vengono considerate Провинция, perché il centro culturale
sono queste due città.
In queste infinite campagne vivevano i contadini che vogliono preservare i loro
benefici e quindi si oppongono all’industrializzazione". -Queste prime riforme vengono
soffocate dai latifondisti agrari (vecchia nobiltà di campagna).
Евгений Онегин, romanzo più importante di tutta la letteratura russa, avvia il grande
romanzo. È un роман в стихах.
Lui è un giovane dandy di città che va in campagna perché suo zio sta per morire.
Incontra il mondo della nobiltà di campagna. Incontra Tatiana Larina che si innamora di
Evgen. L’amico di Onegin lo sfida a duello e uccide il suo amico. Torna in città e
dopodiché Tatiana e Onegin si incontrano anni dopo quando lei è una dama dell’alta
società, sposata. Lui si innamora di lei, lui le scrive una lettera dichiarandosi. Lei
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risponde di essere fedele al marito. -Ciò che è interessante, è che queste vicende
avvengono nelle campagne, nella tenuta della famiglia Larin. -Questo è un esempio
celeberrimo in cui vediamo la nobiltà di campagna. In questo romanzo non vediamo i
servi, perché secondari.
Le riforme vengono soffocate perché:
1. la nobiltà di campagna è importantissima per la società dell’epoca;
2. mancano i capitali, anche se la Russia si affaccia al capitalismo;
3. la borghesia non aveva nessuna coscienza di classe borghese e non avevano
alcuna influenza sull’assetto politico del paese;
4. la borghesia e la nobiltà non sapevano come organizzare gli investimenti
necessari del paese;
5. mancava una forza di acquisto interna, anche se c’erano le fabbriche, nessuno
comprava ciò che veniva prodotto visto che il popolo era composto da povera
gente.
Questa massa di contadini inizia a trasferirsi nelle città, soprattutto a Pietroburgo, e
questo aspetto è ritratto nella letteratura.
Concetto di литература центризм: la letteratura in Russia ha sempre occupato il
primo posto nella definizione dell’opinione pubblica. Questo aspetto è sempre stato
davvero reale, si è iniziato ad indebolire dopo la перестройка (ricostruzione) quando
si aprono tutti i paesi verso l’occidente.
Anche la Russia rientra un po’ nella globalizzazione mondiale. La letteratura è lo
strumento principale attraverso cui si forma la coscienza del popolo russo.
Questo cambiamento introdotto dalla riforma monetaria cambia l’aspetto delle città.
Attira i contadini in città. Mosca e Pietroburgo assumono un'altra faccia, inizia il
fenomeno dell’urbanizzazione, la città si affolla di contadini che arrivano per lavorare
nelle fabbriche e nasce la classe operaia.
La letteratura che è lo strumento principale, ancora più del giornalismo riflette i
cambiamenti.
Gli scrittori descrivono i cambiamenti della nuova realtà della città. I cambiamenti
avvengono al passare dei due secoli. C’erano molte attese. Čechov descrive la nuova
realtà nelle sue opere, ad esempio nella sua ultima opera teatrale, il giardino dei
ciliegi. La protagonista che ora vive in città, torna in campagna perché deve vendere
la sua tenuta. Il giardino è per lei un paradiso. Vende il giardino ad un imprenditore
che era figlio dei servi della gleba della sua famiglia. Любовь vede nel giardino
bellezza Лопахин vuole il giardino dei ciliegi. Vuole la legna per un beneficio
economico.
Il giardino dei ciliegi era il simbolo di ciò che stava accadendo nel contesto sociale
russo a cavallo dei due secoli.
Un altro autore che tratta dell’argomento dell’urbanizzazione è un simbolista russo di
nome Brjusov. Lui tratta della città come luogo infernale. Gli operai vivevano in
condizioni economiche precarie.
Una seconda riforma è la riforma agraria messa in atto dal ministro Пётр Столыпин
nel 1906, decide di ridistribuire le terre.
Viene chiesto da parte dei contadini la ridistribuzione. Le terre redistribuite sono quelle
collettive (община) e мир. Queste terre vengono distribuite ai contadini che così
riescono ad acquisire una loro piccola proprietà.
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Si crea un nuovo ceto sociale, i Kulaki. I kulaki provengono dalla borghesia di villaggio,
possedevano piccoli apprezzamenti, o autonomamente o con l'aiuto di pochi
braccianti.
Nelle “Anime morte” di Gogol il protagonista è un truffatore che va dai proprietari
terrieri per comprare le anime morte, ossia i servi della gleba. Acquista i servi morti
come vivi facendo una truffa fiscale nel confronto dell’autore.
Questi proprietari terrieri non sono i Kulaki, loro compaiono all’inizio del Novecento. I
vecchi proprietari terrieri li detestano. Loro vedono nei Kulaki la manifestazione del
potere borghese. I Kulaki vengono spazzati via chirurgicamente da Stalin tramite la
sua politica di purghe dopo il 1906.
La riforma agraria non viene a compimento anche perché nel 1911 Stalin viene
assassinato in un attentato terroristico.
Questo è ciò che avviene dentro i confini russi.
A livello internazionale la Russia cerca di far fronte al malcontento della popolazione,
cercando di favorire gli interessi economici russi all’estero, soprattutto in oriente.
La Russia vuole espandersi verso l’oriente, per far fronte alla missione di stare alla
testa dei popoli non evoluti in oriente. Si consideravano i popoli orientali non evoluti e
la Russia riteneva di avere la missione sacra di guidare i popoli non evoluti, in
particolare il Giappone.
Anche il Giappone in questi anni ha sete di espansionismo, verso la Cina e Corea,
sostenuto dall’UK.
I russi protestano con l’appoggio di Francia e Germania.
Nel 1897 la Russia cerca uno sbocco sul mar Giallo e mette le mani sulla Manciuria. La
situazione interna però si riflette sulla guerra; mancano finanziamenti, interesse del
popolo e i russi sono impreparati ad affrontare il conflitto.
Tra febbraio e maggio del 1904 la Russia subisce una fortissima sconfitta dal
Giappone.
Nel 1905 viene firmata la pace che costringe la Russia a cedere la parte meridionale
dell'isola di Сахалин, che apparteneva alla Russia. Questa parte meridionale sono le
isole Curili. Ancora oggi la Russia vuole queste isole.
Il Giappone acquisisce forza e acquista il controllo sulla Corea. La Russia si trova ad
aver perso questa guerra.
La letteratura interpreta questa sconfitta. l più grande filosofo dell’epoca, Владимир
Соловьёв teorizza il pensiero del “pericolo giallo”. Nel 1906 scrive il racconto
sull’anticristo. Il pericolo giallo: i popoli orientali ci invaderanno e ci domineranno.
Questa idea si diffonde in moltissimi elementi culturali dell’epoca, ad esempio Андрей
Белый tratta di questo elemento, come in Pietroburgo.
Di fronte alla sconfitta, scoppiano disordini studenteschi, agitazioni operaie, sommosse
contadine e diventa sempre più forte la rete terroristica (народная воля). Di fronte a
tutto questo caos, il governo usa metodi polizieschi di indagine che entrava nelle vite
dei cittadini. Ancora una volta la censura. I metodi del ministro degli interni sono
violenti, anche lui verrà ucciso in un attentato.
Una delle manovre che mette in atto, per distrarre le masse, sono i погром antiebraici.
La polizia stessa istiga la popolazione contro gli ebrei. (Già nel regno di Alessandro III si
erano fatte delle campagne con i primi погром contro gli ebrei. La comunità più
grande era a Odessa. Uno scrittore nell’ “armata cavallo” descrive le vicende legate
alla guerra civile che ha luogo dopo la rivoluzione e descrive la sua esperienza
dell’armata rossa che arriva sul fronte polacco. Il suo stile riceve l’eredità dei
simbolisti. L’armata cavallo è l’armata rossa, il rosso è il colore di tutto ciò che
riguarda la rivoluzione. Lui utilizza questo aggettivo solo per definire tutto ciò che è
legato alla rivoluzione. Per tutto il resto usa una gamma di sfumature del rosso. Scrive
di episodi drammatici, ma con uno stile meraviglioso. Anche in “storia della mia
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colombaia” racconta del primo погром ad Odessa attraverso gli occhi del bambino e
vede l’esplosione di violenza).
Il malcontento era così forte che cominciano a formarsi i partiti politici, che saranno
poi i partiti rivoluzionari:
PARTITO DEI SOCIALISTI RIVOLUZIONARI ⇒ esso è un partito che ammette al
ricorso alla violenza per il terrorismo, costituto da studenti, piccoli borghesi,
intellettuali. Volevano la nazionalizzazione di tutte le terre e giustificano la
violenza, si ispirano a Народная воля. Non vogliono solo la riforma parziale.
Essendo un élite intellettuale, hanno la totale incomprensione delle masse
contadine;
PARTITO OPERAIO SOCIALDEMOCRATICO O MARXISTA ⇒ gruppo più ortodosso e
propone un’idea che viene ripresa nell’epoca sovietica, per loro era necessario:
in una prima fase collaborare con la borghesia per poi arrivare a formare il
socialismo.
Nel 1903 si divide in 2 gruppi: BOLSCEVICHI e MENSCEVICHI.
I menscevichi, più ortodosso, pensano che sia necessario collaborare con la
borghesia e la rivoluzione non può essere realizzata ora, ma dopo il socialismo.
I bolscevichi, guidati da Lenin pensano che la rivoluzione debba essere fatta
ora. Loro saranno la forza motrice dei contadini. Ritiene che la classe operaia sia
già in grado di attuare la rivoluzione ed il partito deve essere formato da
rivoluzionari professionisti. I principali protagonisti devono essere gli operai che
poi sapranno trascinare i contadini delle altre nazionalità. Secondo Lenin della
Rivoluzione russa si arriverà alla rivoluzione mondiale;
PARTITO DEI CADETTI COSTITUZIONAL DEMOCRATICI ⇒ che si forma nel 1915 è
formato da liberali, centristi e dalla destra ed è l'unico partito liberale della
storia Russa fino a quel momento. L’ideale supremo è la Russia. Tutti i cittadini
devono essere soggetti alla legge, tutti i contadini devono avere libertà
sindacale, giornata lavorativa di 8 ore, le terre dei monasteri devono essere
distribuite alla popolazione.
La base di questo movimento era il MOVIMENTO DEGLI ZEMSTVA forma di
governo locale, introdotta da Alessandro II nel 1860. Essi erano rappresentativi
della borghesia e delle autorità locali. Hanno un ideale che va oltre tutti, ossia la
Russia.
PARTITO PROGRESSISTA ⇒ di tendenza liberale-monarchico, la parte mancante
dei partiti rivoluzionari è quella dei contadini che costituivano la parte più
cospicua della Russia, ma, nonostante ciò, i contadini si rifiutano di abbattere lo
zar. Non sostengono chi voleva abbattere l’impero zarista.
Questi partiti porteranno la Russia alla rivoluzione.
I contadini erano sempre più poveri, ma, ciò nonostante, non accettano di abbattere lo
zar. Non sostengono i terroristi. Si appellavano allo zar come “batjus’ka”. Anche nella
situazione drammatica i contadini si riferivano allo zar così.
Il 3 gennaio del 1905 250 mila persone si riuniscono a Pietroburgo ed organizzano uno
sciopero generale: Guidate da Georgij Gapon, era un pope, parroco della parrocchia, in
maniera pacifica si dirigono verso il palazzo d’inverno e si raccolgono davanti ad esso
per richiedere pane e libertà. Nicola non lo capisce e fa sparare addosso a tutti, oltre
mille persone vengono uccide, ricordata giornata come domenica di sangue. La
popolazione protesta, una delle manifestazioni più conosciute ammutinamento della
corazzata Potemkin, ha luogo a Odessa.
Atmosfera di rivolta, scioperi la ritroviamo in Pietroburgo di Bielij e in Cavallo pallido di
Roščin Savinkov.
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Popolo chiede la liberata di parola, di stampa, di riunione, di scienza, e, a mano a
mano, gli intellettuali, che erano isolati, cominciano a solidarizzare con gli operai e il
proletariato, con le minoranze represse e con i detenuti politici. La creazione di
alleanze fa si che le aspettative verso altre insurrezioni siano più rosee.
I due gruppi più vicini alla necessita della rivoluzione Menscevichi e bolscevichi.
I menscevichi erano contrari alla violenza e ritenevano che operai e contadini
dovessero essere convolti solo in una seconda fase, quando anche l’occidente si fosse
messo in moto.
I bolscevichi invece rappresentavano la parte maggiore del partito rivoluzionario,
ritenevano che tutte le classi, soprattutto il proletariato, dovessero essere coalizzati.
Lenin pensava che solo con il supporto dei contadini si potesse combattere lo zarismo.
Lenin voleva instaurare una dittatura rivoluzionaria, riteneva che la rivoluzione
avrebbe portato ad una rivoluzione socialista mondiale.
Nel 1905 Lenin instaura un’organizzazione rigidissima nel partito, era una struttura
guidata da solo lui. Istituisce il comitato centrale del partito comunista, organo
principale del partito.
Ad un certo punto Nicola II non può più ignorare il popolo, è costretto a promulgare la
prima costituzione russa, che ha come nome il manifesto d’ottobre 17 ottobre 1905,
cosiddetta legge fondamentale. Garantisce alcune libertà che il popolo voleva,
sviluppa il suffragio universale maschile, ma continua a rafforzare la sua politica
repressiva e queste libertà non sono vere e proprie, mantiene le sue prerogative,
mantiene per se stesso il veto sulla legge, mantiene la prerogativa di promulgare
decreti, controlla l’esercito, controlla la politica estera, è a capo della chiesa.
Pubblica il manifesto d’ottobre per spezzare l’opposizione, oppure era come una
maschera, sembrava arrivato lo zar che concedeva libertà, ma non è stato così.
La Russia diventa una monarchia costituzionale, dotata di un’assemblea elettiva, la
Duma, 1906, eletta su base secondaria e del censo, cittadini eleggono dei
rappresentati, i quali a loro volta eleggono qualcuno nella Duma, ciò è facilmente
manipolabile. Possono votare cittadini da 25 in su, non possono votare studenti e
militari, solo chi ha un domicilio fisso. Rimane inalterato fino al 1917, per mantenere
egemonia delle classi ambienti. La prima Duma sciolta, tra 1906 e 1917 elette 4
assemblee. Con l’ultima finisce questo regime pseudo parlamentare.
La rivoluzione del 05 è fallita perché gli operai non avevano un programma che
coinvolgesse tutto il paese, gli armamenti erano pochi, e le masse non conoscevano i
rivoluzionari, non conoscevano il piano di Lenin.
I contadini continuano a sognare di essere proprietari terrieri, la condizione operaia è
migliorata ma rivendicano condizioni migliori, la borghesia non ha ruolo politico, gli
intellettuali aspiravano alla libertà che non avevano avuto. Le nazionalità sottomesse
all'impero vogliono libertà di essere una nazione indipendente.
Il malcontento che segue la rivoluzione fa peggiorare situazione interna, su piano
internazionale c’è stato il fallimento guerra con il Giappone.
Da un pvd militare la Russia cerca di riorganizzare l’esercito, affronta vari problemi
creati, supera contrasti economici e politici con Inghilterra, derivavano dagli scontri sui
Dardanelli, si consolida l’intesa con la Francia.
Nel 1907 la Russia entra nella triplice intesa affianco a Francia e UK, in opposizione vi
era la triplice alleanza con Italia, Germania e Austria. Anche se la Russia si trova in
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