Bazzani Laura Prof. Claudia Criveller A.S. 2022-2023
Letteratura russa 01/03/23
Esame orale; traduzione 20 pagine di testo: richiesta di lettura.
- Dostoevskij F., Delitto e castigo
- Cechov A., Racconti (indicati dalla docente)
- Belyj A., Pietroburgo
- Zamjatin E., Noi
- Blok, I dodici.
I due romanzi più importanti in Russia:
- “Evgenij Onegin”, Puskin: romanzo in versi = roman v stichach (1822-1831). Ha fatto la rivoluzione per la forma: in passato uno stile era applicato ad un genere preciso (stile aulico per le odi). Gli stili non potevano essere usati insieme. Puskin, invece, per la prima volta, mescola la lingua colloquiale con lo stile aulico.
- “L’eroe dei nostri tempi” Michail Lermontov (1840): romanzo di generi diversi: ipotetico diario del protagonista che viene recuperato casualmente e di cui ne vengono narrate le vicende.
Non sono i primi esempi di narrativa (possiamo dire che nasce nel ‘700).
Genere del romanzo storico, autori: Bestuzhev-Marlinskij, Aleksandr Odoevskij.
Immaginario dell’esotico del Romanticismo russo: Caucaso.
Romanticismo russo diverso da quello europeo per la presenza di una personalità come Puskin, il quale dà una nota personale al periodo.
Letteratura fantastica (es. “La mantella” di Gogol): il fantastico nasce già durante il romanticismo russo.
Nei primi anni del ‘900: rivoluzioni: 1905, febbraio e ottobre 1917.
Eroismo dei rivoluzionari in chiave spirituale e fantastica: es. “I dodici” di Blok.
Altro aspetto del Romanticismo: idea dell’eroe e dell’eroismo.
Culto dell’eroe trattato e demolito allo stesso tempo da Puskin.
Puskin supera il Romanticismo trasformandolo in Realismo.
Egli ha affrontato tutti i generi: poesia, teatro, narrativa, romanzo storico. Buona parte della sua carriera iniziale è dedicata alla poesia. Ad un certo punto scrive in prosa, tra cui “La figlia del capitano”.
Passa alla prosa perché capisce che la sua contemporaneità deve essere raccontata e la poesia non è sufficiente. Passa così al realismo.
Si rivolge alla realtà: oggetto della fase del realismo russo.
Si passa da romanticismo esotico e fantastico al realismo, in modo molto rapido grazie a Puskin.
Vissarion Belinskij: uno dei più importanti critici del tempo. Crede che la realtà debba essere narrata così com’è. Fonda la “scuola naturale” e prende come esempio autori come Dostoevskij.
Gogol: scrive “Il revisore” tipico del realismo, ma anche “La mantella” tipico del romanticismo fantastico.
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Il realismo diventa anche psicologico. Dà origine a romanzi universali tipici di Dostoevskij e Tolstoj.
Il realismo mostra uomini e donne reali, problemi sociali. La letteratura inizia ad interessarsi della vita reale (anche delle truffe con “Il Revisore” di Gogol).
Si innesca su un genere già esistente: per esempio sul romanzo picaresco, romanzo epistolare (es. “Povera gente” di Dostoevskij, forma tipica del sentimentalismo), romanzo gotico (es. “Il doppio” di Dostoevskij), romanzo familiare (es. “Anna Karenina”).
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Perché sono i più importanti i romanzi sopra citati? → Soprattutto da un punto di vista linguistico Библиотека Максима Мошкова.
È uno strumento per analizzare la lingua, la quale non è connotata da una grande varietà di dialetti.
Ciò che la connota in modo molto chiaro è la stilistica.
Gerarchia degli stili (dal più alto al più basso):
- Книжный язык lingua aulica. Ad essa fanno parte alcune parti di “Evgenij Onegin”.
- Литературный язык lingua standard, neutrale, ciò che studiamo.
- Разговорная речь lingua colloquiale. È così che le persone in Russia effettivamente parlano.
- Просторечие livello più basso, ricco di volgarismi.
- Официально-деловой стиль lingua ufficiale, comprende diverse tipologie linguistiche. Stile tecnico.
Grazie a questo studio, si nota come Puskin unisce termini moderni con termini più antichi = diversi stili.
→ Puskin utilizza il verso giambico più diffuso entro un sistema di versificazione sillabo-tonico (ossia che si basa sia sulla divisione in sillabe sia sulla distribuzione degli accenti).
Nel corso del ‘600 in Russia si forma la poesia su influenza occidentale, attraverso la poesia polacca e ucraina.
Il polacco ha una caratteristica: l’accento in tutte le parole cade sempre sulla penultima sillaba.
In Russia il verso che si utilizzava normalmente era quello tonico.
→ Dall’incontro tra le due tradizioni nasce il sistema sillabo-tonico, massimo esponente è ovviamente Puskin.
Utilizza tutti i metodi che il sistema sillabo-tonico offre.
Utilizza versi binari (piede con due sillabe) e ternari (piede con tre sillabe).
Piede: misura convenzionale.
Verso binario di due tipi:
- 1. Verso giambico: accento sulla seconda sillaba Пора. Più utilizzato. Puskin lo usa con 4 piedi.
- 2. Verso trocaico: accento sulla prima sillaba Папа.
“Evgenij Onegin”: scritto tutto con verso giambico a 4 piedi.
Evgenij Onegin: dandy di Pietroburgo. Va in campagna perché lo zio sta per morire e lui ne è l’erede. Ci va con il suo più caro amico, Lenskij. Frequentano la famiglia di Larin che ha due figlie. Onegin però è un dandy.
Tatiana si innamora di lui. Gli scrive una lettera in cui si dichiara; lui invece non è interessato e la rifiuta.
Lenskij e Onegin litigano per gelosia. Si sfidano a duello: Lenskij muore.
Onegin e Tatiana si perdono di vista. Lei soffre ma va a Mosca, dove diventa donna e si sposa. Matura, cambia e cresce. Ad una festa, però, incontra Onegin: lui non la riconosce. Ne rimane colpito e le scrive una lettera dichiarandosi. Lei, non essendo più la ragazzina di un tempo, rifiuta l’offerta.
La grandezza del romanzo non è data dalla trama, ma dalla lingua, forma e struttura.
Caratteristica importante del realismo è la caratterizzazione dei personaggi in tipi.
Маленький человек
Лыжный человек: come Onegin. Uomo superficiale che si lascia sfuggire occasioni importanti.
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Puskin proietta la letteratura russa verso il realismo.
Fëdor Dostoevskij
Nasce a Mosca nel 1821, figlio di un medico militare. Cresce infatti nell’ambiente familiare del padre. Vive anche nell’ospedale per poveri dove il padre presta servizio.
La madre muore quando lui era bambino e dunque con il fratello e il padre si trasferiscono a Pietroburgo in un convitto militare.
Origine nobiliare: posseggono servi della gleba, i quali uccidono il padre.
Evento che incide molto anche sulla sua salute: pare che il primo attacco di epilessia sia comparso poco dopo la morte del padre.
Si avvia verso studi di tipo scientifico, studia ingegneria, ma è appassionato di letteratura.
A 20 anni, nel 1831, scrive due drammi ad oggi però perduti.
Fa diversi lavori: lavora come cartografo al ministero per la guerra e traduce dal francese (es. Balzac).
Era ossessionato dalla passione per il gioco che gli rovinerà la vita.
→ Primo romanzo di grande successo è del 1846 “Povera Gente”.
È un romanzo epistolare pubblicato su un romanzo di sinistra. Ottiene subito grande successo sia da parte della critica sia del pubblico. Romanzo che mostra la realtà più povera di Pietroburgo.
→ 1847 pubblica “Il sosia” (Il doppio), romanzo completamente diverso da quello precedente. Se “Povera gente” è concentrato sulla condizione sociale dell’epoca, “Il sosia” è ambientato in un’atmosfera fantastica.
Un filone che poi prosegue con altre opere, per esempio con “Le notti bianche”.
Belinskij, critico dell’epoca, critica questa opera e chiede a Dostoevskij di trattare della realtà così com’è.
Definisce Dostoevskij come il foruncolo della letteratura russa.
→ 1849 viene arrestato perché frequenta un circolo socialista in cui si trattano questioni socialiste, si leggono pamphlet e pubblicazioni occidentali e la lettera di Belinskij che viene pubblicata nel 1847 in risposta a Gogol.
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Gogol, infatti, si era dedicato anche alla scrittura fantastica (es. “La mantella”): oggi noi li identifichiamo come “Racconti di Pietroburgo” (non è stato Gogol ad unire i racconti, ma i critici). Per Belinskij bisognava narrare solo della realtà così com’era.
N.B. Questo è il punto di vista di un critico collocato nella Russia della prima metà dell’800.
Quelle stesse opere rilette mezzo secolo dopo ovviamente agli occhi dei nuovi critici raccontavano qualcosa di nuovo. Vedono in Gogol ciò che Belinskij non vedeva o non era interessato. Scoprono, per esempio, il Gogol fantastico.
Verso la fine della sua vita Gogol ha una svolta mistica. Non scrive più come prima. Scrive un’opera “Brani scelti della corrispondenza tra amici” in cui manifesta la sua necessità spirituale.
La spiritualità secondo l’ottica di Belinskij non può trovare spazio. Avrà spazio agli inizi del ‘900.
Quando scrive quest’opera, Belinskij risponde con una lettera (1847) richiamandolo alla necessità di scrivere della Russia in un certo modo (la chiave sociale).
È una lettera molto cruda e violenta nei toni. Contiene una critica sociale.
La critica a Gogol contiene una critica intera verso la società. Lo zar, però, non poteva accettare una critica così forte e per questo la lettera viene vietata (fino al 1914).
Dostoevskij la legge lo stesso al circolo sociale. Per questo motivo viene arrestato. Viene portato alla fortezza di Pietro e Paolo e nel momento in cui stava per essere condannato a morte, viene annunciata la commutazione della pena in deportazione in Siberia.
Dopo l’esperienza in Siberia, la sua arte cambia profondamente e scrive i romanzi più conosciuti.
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Lettera:
“Я думаю, это от того, что Вы глубоко знаете Россию только как художник, а не как мыслящий человек, роль которого Вы так неудачно приняли на себя в своей фантастической книге. И это не потому, чтоб Вы не были мыслящим человеком, а потому, что Вы столько уже лет привыкли смотреть на Россию из Вашего прекрасного далёка, а ведь известно, что ничего нет легче, как издалека видеть предметы такими, какими нам хочется их видеть; потому, что Вы в этом прекрасном далёке живёте совершенно чуждым ему, в самом себе, внутри себя или в однообразии кружка, одинаково с Вами настроенного и бессильно противиться Вашему на него влиянию.
Поэтому Вы не заметили, что Россия видит своё спасение не в мистицизме, не в аскетизме, не в пиетизме, а в успехах цивилизации, просвещения, гуманности.”
“Io penso che questo sia dovuto dal fatto che voi conosciate profondamente la Russia come artista, ma non come pensatore, il cui ruolo lei ha assunto su di sé in maniera inefficace nel suo libro fantastico. E questo non è dovuto al fatto che lei non sia un pensatore, ma voi da talmente tanti anni siete abituati alla Russia dalla sua lontananza meravigliosa, è noto che non c’è niente di più semplice che vedere degli oggetti da lontano, così come noi li vogliamo vedere; perché lei in questa meravigliosa lontananza vive completamente estraneo, ma quando lei sta con il suo circolo è estraneo alla realtà russa.
Per tutte queste ragioni lei non ha notato che la Russia vede la sua salvezza non nel misticismo, non nell’ascetismo, non nel pietismo, ma nei successi della civilizzazione, dell’educazione, dell’umanesimo”.
La Russia è in una fase di decadimento e dunque Belinskij cerca di riportare Gogol a ciò. La Russia, per lui, si salverà con la civilizzazione, l’educazione del popolo e l’umanesimo.
Ей нужны не проповеди (довольно она слышала их!), не молитвы (довольно она твердила их!), а пробуждение в народе чувства человеческого достоинства, столько веков потерянного в грязи и навозе, права и законы, сообразные не с учением церкви, а со здравым смыслом и справедливостью, и строгое, по возможности, их выполнение. А вместо этого она представляет собою ужасное зрелище страны, где люди торгуют людьми, не имея на это и того оправдания, каким лукаво пользуются американские плантаторы, утверждая, что негр — не человек; страны, где люди сами себя называют не именами, а кличками: Ваньками, Стешками, Васьками, Палашками; страны, где, наконец, нет не только никаких гарантий для личности, чести и собственности, но нет даже и полицейского порядка, а есть только огромные корпорации разных служебных воров и грабителей. Самые живые, современные национальные вопросы в России теперь: уничтожение крепостного права, отменение телесного наказания, введение по возможности строгого выполнения хотя бы тех законов, которые уже есть.
“Non le servono né i sermoni (ne ha già sentiti a sufficienza!), né le preghiere (ne ha già fatte a sufficienza!), ma nel popolo deve essere risvegliato il sentimento della dignità umana, per tanti secoli perso nel fango e nel letame, i diritti e le leggi devono essere create non con l’insegnamento della chiesa, ma con un significato saggio, è necessario anche realizzarli in maniera severa. Ma al posto di tutto questo, la Russia è uno spettacolo terribile di un paese dove le persone fanno commercio delle persone, senza avere per questo nemmeno la giustificazione che utilizzano in maniera furba gli schiavisti americani, negro (?).
Dove le persone non chiamano se stessi nemmeno con il loro nome; è un paese dove non ci sono garanzie per la personalità, per l’onore e per la personalità. Ma non c’è neppure un ordine per la polizia, ma ci sono soltanto delle corporazioni enormi di ladri e rapinatori. I più importanti problemi nazionali della Russia contemporanea sono la distruzione del selvaggio. Dobbiamo eliminare le punizioni corporali, dobbiamo introdurre almeno la rigorosa esecuzione di quelle leggi che ci sono già”.
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Belinskij sostiene che il paese sia alla deriva, si puniscono le persone con il corpo, il degrado è totale. Per questo non tollera che Gogol si occupi della spiritualità. Belinskij vuole che almeno le leggi che già esistono siano applicate. Il suo attacco alla società russa è violento.
Tra l’altro Belinskij è un critico letterario che scrive a uno scrittore, non è un politico. Questo ci fa riflettere sul ruolo della letteratura nell’800.
L’opinione pubblica si fonda principalmente sulla letteratura, in quanto il giornalismo nasce solo con Pietro il Grande. Letteratura considerata come la voce della coscienza del popolo. Era al centro del mondo.
Fino all’epoca sovietica, ad esempio, ognuno aveva una biblioteca. È sempre stata usata anche a fini propagandistici.
A pochi mesi dall’invasione ucraina, un presentatore a fianco di Putin ha letto una poesia di Puskin.
Dostoevskij parte per la Siberia insieme ad alcuni decabristi che avevano svolto una rivolta. I detenuti potevano leggere solo la Bibbia. I decabristi erano accompagnati dalle mogli; è qui che conosce la sua seconda moglie.
Viene condannato a 8 anni di lavori forzati, poi diventati 4.
Dal 1850 al 1854 rimane a Omsk dove gli attacchi di epilessia tornano frequentemente. Legge la Bibbia e, quando può, anche la letteratura occidentale, soprattutto Dickens.
L’esperienza lo porta a scrivere “Memorie di una casa di morti”.
Quando i detenuti andavano in Siberia, anche se scontavano la pena rimanevano comunque lì. Entra nell’esercito e conosce la moglie.
Liberatosi del servizio militare scrive varie opere.
→ 1859 uomo totalmente libero.
→ 1860 torna a Pietroburgo e fonda insieme al fratello la rivista “Время”. Pubblica qui il manifesto di una teoria che Dostoevskij elabora con il fratello: Pochvennichestvo (Pochva: suolo). Viene chiamata teoria del suolo. Vuole scrivere una letteratura che affondi le radici nell’identità russa.
Teoria espressa anche ne “Memorie di una casa di morti”. Anche nei grandi romanzi di Dostoevskij rimane traccia di questa idea importante.
Era un nazionalista e per questo oggi è molto criticato.
Idea di base: la Russia deve salvare il mondo e l’um
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