Meccanismo di codifica dell’informazione in un calcolatore
La codifica dell’informazione avviene in forma binaria con sequenze finite di 1 e 0, e la minima unità è il bit. A seconda del numero di bit, posso rappresentare x informazioni diverse: se ho n bit, rappresenterò 2n informazioni diverse. Se ne ho 8 di bit (8 bit = 1 byte) ne rappresenterò 28…).
Inoltre tutte le varie combinazioni possono essere raggruppate o con i N. Naturali (0-2n -1) o con i N. Interi (-2n-1 -1- 2n-1 -1).
Infine abbiamo i caratteri (lettere, numeri…) o stringhe (più caratteri insieme) che indicano una determinata informazione, e ogni carattere ha una convenzione stabilita dall’ASCII.
Codifica dei N. naturali
Abbiamo la BASE che ci permette di rappresentare il numero e poi i valori e posizioni delle cifre:
ESEMPIO
123 in base 10: 3x100 +2x101 +1x102 = 147
Se cambio la posizione: 231 in base 10… fai calcoli… =231
Inoltre è importante dire che se ho come base n, posso considerare tutti i numeri che vanno da 0 fino a n-1 (per es. in base 10 numeri tra 0 e 9).
Trasformazione base n a base 10
n è la nostra base, per trasformare il numero in base n al corrispondente in base 10 basterà fare la sommatoria degli x numeri, ognuno moltiplicato a n elevato a un y numero a seconda della posizione.
ESEMPIO
11011001 in base 2: 2+23+24+26+27= 218 in base 10
Trasformazione base 10 a base n
Prendiamo il nostro numero X:
X lo dividiamo per la base (bn) e otteniamo R1:
X: bn= R1 con RE1
RE1: resto) ⇒ (R1: risultato,
Continuiamo facendo stavolta la divisione tra R1 e la base:
R1:bn= R2 con RE2
E si va avanti così finché non troviamo un risultato minore della base: Rx< bn
Una volta arrivati a ciò comporremo il nostro numero con la nuova base in questo modo:
Supponiamo di essere arrivati a Rx, la sequenza dei numeri sarà la seguente:
Rx,REx,…,RE2,RE1. (Solo l’ultimo risultato, e poi la sequenza degli z resti)
Inoltre possiamo prevedere il numero di bit necessari per rappresentare un det. codice a partire dal suo risultato: x è il nostro numero e 2n sono le possibili combinazioni.
Per intuire quanti bit servono per rappresentare un det. numero, lo capiamo da n nella condizione in cui x< 2n:
- 193 è la nostra x se mettiamo 27 fa 128 che è minore di 193 non va bene
- Se mettiamo 28 fa 256 che è > di 193 va bene, e quindi 193 sarà rappresentabile con 8 bit.
Inoltre se abbiamo 8 bit e abbiamo una cella con minimo 16 bit, possiamo “trasformare” il nostro codice semplicemente aggiungendo davanti alla prima cifra t