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Economia e politica agraria

Azienda e impresa agricola

La produzione agricola è realizzata economicamente per mezzo dell’attività legata alla coltivazione della terra in aziende agricole, unità operative organizzate seguendo criteri tecnico-economici e regolate dall’ordinamento giuridico.

Lo studio dell’economia dell’azienda agraria si fonda sul fatto che essa è costitutiva di una propria teoria dell’impresa: essa ha natura e caratteristiche che la differenziano rispetto a unità di produzione di altri settori produttivi.

Caratteristiche che distinguono l’agricoltura dalle altre attività economiche

1) Natura e le caratteristiche dei processi produttivi agricoli

  • Stagionalità e deperibilità delle produzioni.
  • Predeterminazione dei tempi per eseguire le operazioni colturali.
  • Aleatorietà dei livelli quantitativi e qualitativi delle produzioni realizzate.
  • Bassa scomponibilità dei processi produttivi agricoli.
  • Limitata possibilità di realizzare economie di scala.

Tutto questo sottrae all’imprenditore una piena capacità e autonomia di gestione e controllo dell’attività e dei singoli processi, nonostante il fatto che i progressi realizzati e le innovazioni tecniche e organizzative introdotte in agricoltura abbiano nel tempo cercato di attenuare queste difficoltà.

2) Caratteristiche delle aziende e delle imprese

  • Nel settore agricolo, contrariamente a quanto accade in molti altri settori, la forma familiare di conduzione ancora predominante è l’impresa.
  • Imprenditorialità con età molto elevata e livello di istruzione mediamente basso.
  • Dimensioni economiche aziendali contenute.

3) Caratteristiche proprie del settore agricolo

Presenza di un numero elevatissimo di aziende, generalmente di limitata dimensione economica, dotate di ordinamenti produttivi diversificati e che impiegano tecniche produttive non omogenee.

Tutto questo ha dei riflessi importanti sia sulle caratteristiche qualitative delle produzioni, che sulle modalità di gestione della fase commerciale e sulle capacità di controllo dei prezzi di mercato.

Peculiarità del sistema agrario

Rispetto al settore secondario e terziario, che produce migliaia di pezzi al giorno o che presta servizi in un numero infinito di volte al giorno, l’agricoltura rimane, nelle sue caratteristiche fondamentali, legata ai tempi biologici, producendo i suoi beni una o due volte l’anno.

1 Rispetto al settore secondario e terziario, che produce migliaia di pezzi al giorno o che presta servizi in un numero infinito di volte al giorno, l’agricoltura rimane, nelle sue caratteristiche fondamentali, legata ai tempi biologici producendo i suoi beni una o due volte l’anno.

Fattori esterni, clima, fitopatie, epizoozie etc.

Variabilità annuale. Variabilità di produzione congenite.

Azienda e impresa agricola, alternanza di produzione dell’olivo.

Doppio rischio

Peculiarità del sistema agrario.

Doppio rischio

  • Rischio della produzione.
  • Rischio del mercato.

Intervento pubblico, anticrittogamici, trattamenti veterinari, sovvenzioni, innovazione, reti antigrandine, irrigazione forzata, tecnologica, concentrazione, associazioni, montaggio per l’acquisto dell’offerta, organizzazioni di e la distribuzione di mezzi tecnici, produttori, contoterzisti, credito agrario.

È difficile avere controllo!

Azienda e impresa agraria

Proprietà - diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo nei limiti della legge.

Azienda - complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.

Le definizioni di azienda e impresa proposte dall’economia agraria non sempre coincidono con le previsioni civilistiche e spesso non sono tra loro univoche.

Azienda agraria

  • Definizione n.1 - combinazione elementare dei fattori produttivi agricoli.

⬃ ⬂

Perché detti fattori, terra, lavoro, capitale, non si amalgamano in modo qualsiasi, ma vi si coordinano, ai fini della produzione, in determinate qualità e quantità nel rispetto delle esigenze della tecnica.

Perché la risultante combinazione è un’unità che non può scomporsi senza diminuirne o distruggerne l’efficienza produttiva.

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  • Definizione n.2 - adattamento al fondo o alla famiglia dell’organizzazione e gestione di un ordinamento produttivo.

Il focus qui sono i beni.

Oggettiva: l’azienda è un’unità, combinazione elementare di beni, ben definita, identificabile; ha un obiettivo tecnico e il concetto è statico.

Impresa agraria

L’impresa è un’attività di organizzazione e di gestione dell’azienda agraria per produrre e scambiare beni e servizi, con i rischi dovuti alle scelte relative a: che cosa produrre, come produrre, quanto produrre, come acquistare i mezzi, come vendere i prodotti.

Il focus qui è l’imprenditore.

Soggettiva: l’impresa è un’unità, scelte economiche e gestionali dell’imprenditore; ha un obiettivo economico e il concetto è dinamico.

L’imprenditore ha quindi il compito di organizzare e gestire l’azienda svolgendo la sua attività, definita impresa.

Fra tutti i modi tecnicamente possibili di combinare i fattori di produzione, chi gestisce l’azienda sceglie un modo a preferenza degli altri.

I fattori di produzione dell’azienda agraria

In Economia Agraria coloro che conferiscono e organizzano i fattori della produzione sono considerate Persone Economiche, che possono corrispondere ad altrettante Persone Fisiche.

L’imprenditore puro/astratto si limita ad organizzare i fattori produttivi, assumendosi il rischio d’impresa. Il suo compenso è solo ed esclusivamente tornaconto.

L’imprenditore concreto oltre ad organizzare l’attività d’impresa, conferisce uno o più fattori produttivi.

Il suo compenso è l’RN, Reddito Netto, composto dal Tornaconto per l’organizzazione più compensi per i fattori della produzione conferiti.

Fattore della produzione = elemento necessario alla produzione di un bene o all’erogazione di un servizio. È usato dall’azienda nei processi produttivi. La combinazione di più fattori di produzione determina la realizzazione di prodotti/servizi.

Fattori della produzione è equivalente a capitale, ogni bene e ricchezza prodotta e destinata a nuove produzioni.

Esso è reimmesso nel ciclo produttivo come mezzo strumentale.

Il capitale può essere classificato secondo:

1) Natura fisica

  • Capitali immobili: non possono essere trasportati senza compromettere la capacità produttiva dell’azienda agraria, es: terra.

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  • Capitali mobili: possono essere trasportati senza compromettere la capacità produttiva dell’azienda agraria, es: trattore.

2) Criterio economico

  • Capitali fissi, o a logorio parziale: esauriscono la loro utilità in più cicli produttivi; vengono rinnovati a intervalli poliennali ed il loro costo viene annualmente computato nel bilancio mediante le quote di ammortamento, es: fabbricati, macchinari, vacche.
  • Capitali circolanti, o a logorio totale: esauriscono la loro utilità in un solo ciclo produttivo; vengono rinnovati annualmente ed il loro costo grava per intero sul ciclo produttivo dell’anno, vengono computate in bilancio mediante le spese varie, es: mangimi, sementi, fertilizzanti.

3) Disponibilità

  • Capitali illimitati: possono essere acquistati liberamente sul mercato di approvvigionamento, es: macchinari, sementi.

I fattori produttivi dell’azienda agraria

  • Capitali limitati: esiste una certa difficoltà di reperimento sul mercato, es: terra, risorsa idrica.
Fattore produttivo Persona economica Remunerazione del fattore
Terra + capitale fondiario + miglioramenti (Cf) Proprietario fondiario Rf, beneficio fondiario (Bf), interessi (I)
Capitale agrario (Ca) Capitalista Interesse (I)
Lavoro manuale Lavoratore manuale Salario (Sa)
Lavoro dirigenziale Lavoratore intellettuale Stipendio (St)
Organizzazione Imprenditore Tornaconto (± T)

I capitali dell’azienda agraria

I capitali dell’azienda agraria si dividono in: capitale fondiario e capitale agrario.

Capitale fondiario

È fisicamente immobile, economicamente fisso e ha una disponibilità limitata.

È costituito dall’insieme della terra nuda e dei capitali che su di essa sono stabilmente investiti.

  • La terra nuda è un bene di durata teoricamente illimitata. In realtà alcune pratiche agronomiche e fattori ambientali possono ridurre o azzerare la fertilità della terra.

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  • I miglioramenti fondiari sono beni a logorio parziale che necessitano di manutenzione ordinaria e/o straordinaria. Sono tutte quelle opere stabilmente investite sul fondo la cui separazione dalla terra ne comporterebbe la distruzione, es: stalle, fabbricati, fossi, frutteti.

Le caratteristiche generali del capitale fondiario sono:

  • Ubicazione → da essa dipendono sia parametro tecnici, altitudine, giacitura, caratteristiche pedoclimatiche, sia economici, distanze dai mercati, infrastrutture, tradizioni produttive.
  • Configurazione → l’azienda può essere: a corpo unico, dove tutti gli appezzamenti sono fisicamente uniti attorno al centro aziendale; frazionata/frammentata, cioè separata in più parti, a volte molto distanti tra loro, si parla in tal caso di azienda dispersa.
  • Altitudine, giacitura, pendenza, esposizione.
  • Estensione → rileva la superficie in ettari dell’azienda.

Non tutta la superficie totale può essere coltivata: una parte è occupata dai fabbricati rurali, dalle aree a servizio degli stessi o dalle strade che permettono l’accesso agli appezzamenti. Questa parte è detta superficie improduttiva.

La superficie agricola utilizzabile, SAU, comprende le tare di coltivazione = fasce in cui non è possibile la coltivazione attorno alle scollino e ai bordi degli appezzamenti.

SAU = superficie totale - superficie improduttiva.

  • Ripartizione della superficie → rileva le colture praticate nel corso dell’annata agraria, che possono essere: erbacee, si distinguono in base alla durata annuale come i seminativi, o poliennale come i prati e i pascoli, o a seconda che siano coltura principale o in coltura ripetuta, secondo raccolto; oppure arboree.
  • Ordinamento produttivo → indica il tipo di produzioni attuate e viene determinato con riferimento ai valori delle produzioni stesse.

Capitale fondiario.

Miglioramenti fondiari.

Terra nuda. Inscindibili dalla terra.

Remunerazione d. Remunerazione d. Interessi sui Reddito Fondiario (Rf) miglioramenti Beneficio Fondiario (Bf)*.

* In caso di affitto del fondo, il Beneficio fondiario corrisponde al canone d’affitto.

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Il capitale fondiario è caratterizzato anche da un’imposizione fiscale.

Il reddito dei terreni catastalmente determinato si compone di reddito dominicale e reddito agrario.

In caso di proprietario-coltivatore diretto il proprietario risulta titolare sia del reddito dominicale sia del reddito agrario.

In caso di affitto il proprietario risulta titolare del reddito dominicale.

L’affittuario risulta titolare del reddito agrario.

Reddito dominicale RD

È il reddito relativo al valore del terreno che spetta al proprietario del fondo a titolo di rendita fondiaria compresi gli interessi sui capitali permanentemente investiti nel terreno.

Esso cambia al variare del valore del terreno che dipende: dalla tipologia del terreno, dalla coltura praticata, dalla zona di ubicazione, dall’esposizione solare, dalla possibilità di essere irrigato e dalla vicinanza a vie di comunicazione che facilitano il trasporto dei prodotti.

RD = Bf + Tr.

Bf: beneficio fondiario.

Tr: tributi.

La sua determinazione avviene mediante l’applicazione di tariffe d’estimo stabilite, secondo le norme della legge catastale, per ciascuna qualità e classe di terreno.

Queste sono sottoposte a revisione ogni 10 anni, o quando se ne manifesti l’esigenza per sopravvenute variazioni nelle quantità e nei prezzi dei prodotti e dei mezzi di produzione. Le modifiche derivanti dalla revisione hanno effetto dall’anno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Reddito agrario RA

È imputato al soggetto che esercita l’impresa agricola, a prescindere dal presupposto giuridico che lo lega al fondo, proprietario, affittuario, usufruttuario.

RA = I + St.

I: interessi sul capitale agrario.

St: compenso per il lavoro direttivo.

La sua determinazione avviene mediante l’applicazione di tariffe d’estimo stabilite, secondo le norme della legge catastale.

Catasto

I terreni sono censiti al Catasto terreni e i fabbricati rurali al Catasto fabbricati.

L’unità di rilevazione catastale è la particella definita “una porzione continua di terreno avente la stessa qualità e classe e appartenente allo stesso possessore e allo stesso comune censuario”.

Per ogni particella sono indicati: comune di appartenenza, numero di foglio di mappa, numero della particella, mappale, superficie, qualità e classe, reddito domenicale e reddito agrario.

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Capitale agrario o di esercizio

Definizione: capitali fisicamente mobili necessari per realizzare la produzione agraria.

Capitale agrario o di esercizio.

Si definisce come l’insieme dei capitali fisicamente mobili necessari per realizzare la produzione agraria.

Si distinguono in Capitale di scorta e Capitale di Anticipazione.

Capitale di scorta, capitale di anticipazione.

Si distingue in e scorte vive, bestiame.

Capitale di scorta: scorte morte fisse, macchine e attrezzi.

Capitale agrario: scorte morte circolanti, prodotti di scorta; es. mangimi, concimi, sementi.

Capitale agrario o di esercizio.

Denaro contante.

Capitale di anticipazione. Denaro immobilizzato.

Capitale di anticipazione.

1) Capitale di scorta

Secondo il Codice Civile sono considerate come pertinenze del fondo “cose destinate in modo durevole a servizio e ornamento di una cosa”. Hanno durata maggiore o uguale all’anno e il loro uso è remunerato dall’interesse.

Capitale di anticipazione = risorse economiche necessarie per finanziare le spese correnti anticipate.

Si parla di vendita a cancello chiuso quando gli atti includono anche il capitale di scorta; vendita a cancello aperto se le scorte sono escluse dal contratto.

Denaro immobilizzato in fattori produttivi annuali, materiali acquistati, prodotti in attesa di vendita, semilavorati, e disponibilità finanziarie.

2) Capitale di anticipazione

= risorse economiche necessarie per finanziare le spese correnti anticipate.

Ne è un esempio il denaro immobilizzato in fattori produttivi annuali, materiali acquistati, prodotti in attesa di vendita, semilavorati, e disponibilità finanziarie.

La sua remunerazione si calcola, all’interno dell’anno, come differenza tra gli Interessi Passivi (Ip), per immobilizzazione del capitale, e gli Interessi Attivi (Ia), disponibilità di capitale per vendita dei prodotti aziendali, in base al tasso d’interesse (i).

La sua remunerazione si calcola, all’interno dell’anno, come differenza tra gli Interessi Passivi (Ip), per immobilizzazione del capitale, e gli Interessi Attivi (Ia), disponibilità di capitale per vendita dei prodotti aziendali, in base al tasso d’interesse (i).

C = Ip - Ia.

Inventario

L’inventario infine, è un insieme di rilevazioni analitiche del valore dei singoli componenti dei capitali che compongono un’azienda.

Il suo scopo —> è quello di determinare il valore dei capitali dell’azienda in un determinato istante.

Può essere:

  • Inventario ordinario: effettuato con una certa periodicità, in genere annuale.
  • Inventario straordinario: effettuato prima della compravendita dell’azienda.
  • Inventario a cancello chiuso/aperto.

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Perché è importante determinare il valore dei capitali dell’azienda?

  • In caso di vendita-acquisto dell’azienda, per definire il prezzo di compravendita.
  • In caso di affitto dell’azienda, per determinare il canone d’affitto, di solito ci si basa sul valore di mercato.
  • Per determinare la remunerazione dei capitali impiegati nell’esercizio dell’attività agricola in fase di bilancio.

Lavoro

Il lavoro si divide in:

  • Lavoro manuale → salariati, proprietario - imprenditore, affittuario - imprenditore.
  • Lavoro intellettuale → direzione, amministrazione, sorveglianza.

Nell’azienda agraria, il lavoro può essere conferito in prevalenza da:

  • Lavoratori dipendenti - caratteristico di una “grande” impresa capitalistica.
  • Imprenditore e i suoi famigliari - caratteristico di una “piccola” impresa a conduzione diretta.

Nell’azienda agraria, i lavoratori dipendenti possono svolgere:

Lavoro dirigenziale Lavoro manuale
Stipendiati e assunti a tempo indeterminato. Salariati, che possono essere sia salariati fissi, assunti a tempo indeterminato, o salariati avventizi, assunti a tempo indeterminato, in genere per lavori stagionali.

Lavoro.

Le qualifiche dei salariati agricoli, fissi e avventizi.

Le qualifiche dei salariati agricoli, fissi e avventizi.

Comune.

Crescente. Es: trattorista.

Qualificato.

Qualificato super.

Salario.

Specializzato. Es: mungitore.

Specializzato super.

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/01 Economia ed estimo rurale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofia_vet di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica agraria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Filippini Caterina.
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