Capitolo 4
La chiusura e la riapertura dei conti
La chiusura dei conti
Durante l’esercizio abbiamo rilevato contabilmente le operazioni di gestione esterna seguendo il criterio della liquidità.
Questo significa che abbiamo registrato le operazioni di finanziamento, investimento o disinvestimento ogni volta che si sono verificate variazioni nei valori numerari, sia immediati sia differiti.
Alla fine dell’esercizio, invece, le rilevazioni contabili sono guidate dal principio della competenza economica, che richiede un assestamento dei valori per rappresentare correttamente i costi e i ricavi di competenza del periodo.
A tal fine, si effettuano delle scritture di assestamento: da un lato, quelle di integrazione, che aggiungono alla contabilità i costi e i ricavi maturati ma non ancora registrati; dall’altro, quelle di rettifica, che correggono i valori già rilevati, separando la parte di competenza dell’esercizio da quella rinviata agli esercizi futuri.
Solo dopo aver completato entrambi i passaggi, ovvero la rilevazione delle operazioni secondo il criterio della liquidità durante l’anno e, successivamente, l’assestamento dei valori in base al principio della competenza economica, è possibile determinare in modo preciso sia il capitale di funzionamento sia il risultato economico di fine periodo.
Per determinare il risultato dell’esercizio è necessario procedere con la chiusura generale di tutti i conti ancora aperti in contabilità.
Questo avviene attraverso le scritture di riepilogo, che consistono nel calcolo del saldo di ciascun conto presente nel libro mastro e nella sua iscrizione, al fine di pareggiarlo, in uno dei due nuovi conti: il Conto Economico o lo Stato Patrimoniale.
Contemporaneamente, viene registrata la chiusura nel libro giornale.
I conti relativi ai costi e ai ricavi di competenza dell’esercizio vengono riepilogati nel Conto Economico, dove il confronto tra costi e ricavi consente di determinare il risultato economico dell’anno.
I conti riferiti agli elementi attivi e passivi del patrimonio, invece, confluiscono nello Stato Patrimoniale.
I valori patrimoniali possono avere diversa natura:
- Valori numerari, come liquidità, crediti e debiti di funzionamento;
- Valori economico-reddituali, come costi tecnico-pluriennali e componenti sospesi di costi e ricavi;
- Valori economico-finanziari, come crediti di finanziamento, capitale di rischio e capitale di credito.
Il riepilogo dei conti nel Conto Economico
Il riepilogo dei conti nel Conto Economico riassume tutte le entrate e le uscite di un’azienda in un certo periodo, mostrando il risultato finale, che può essere un utile o una perdita.
Il risultato economico si determina confrontando i costi e i ricavi rilevati nel corso dell’esercizio.
In pratica, è necessario chiudere il Conto Economico per evidenziare la differenza tra la sezione Dare e la sezione Avere:
- Se i ricavi superano i costi, la differenza rappresenta un utile;
- Se i costi superano i ricavi, si registra una perdita;
- Se i costi e i ricavi coincidono, il risultato è nullo.
In altri termini, quando la sezione Avere è maggiore della sezione Dare si ottiene un utile d’esercizio, mentre se accade il contrario si ha una perdita.
La chiusura del Conto Economico avviene iscrivendo il saldo a pareggio e aprendo contemporaneamente un nuovo conto, che varia in base al risultato economico ottenuto, positivo o negativo.
Detto ciò, analizziamo i due casi:
- Supponiamo di avere un risultato economico positivo, ossia: Avere > Dare = utile di esercizio
- Supponiamo, al contrario, di avere un risultato economico negativo, ossia: Dare > Avere = perdita di esercizio
Dopo aver riepilogato i conti nel Conto Economico e averlo chiuso per determinare il risultato dell’esercizio, è necessario procedere con le scritture di riepilogo relative a tutti i valori ancora presenti in contabilità.
Restano infatti aperti i conti legati ai valori numerari, ai valori economico-finanziari, ai valori economico-reddituali sospesi e all’utile d’esercizio.
Tutti questi conti devono essere chiusi e contemporaneamente riepilogati in un nuovo conto chiamato Stato Patrimoniale.
Questo prospetto permette di determinare il capitale di funzionamento alla fine dell’esercizio, sia nella sua forma lorda sia in quella netta.
Il riepilogo dei conti nello Stato Patrimoniale
Il riepilogo dei conti nello Stato Patrimoniale è la fase finale della contabilità e consiste
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