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La remunerazione del lavoro dipendente

Il rapporto di lavoro dipendente

L'impresa usufruisce del fattore lavoro sotto varie forme come svolgimento di compiti manuali, prestazioni intellettuali e prestazioni derivanti da contratti di lavoro dipendente. Limitandoci all'analisi dei contratti di lavoro subordinato, essi sono regolati nel libro V del Codice Civile all'articolo 2094 e da alcune leggi speciali. Vi sono poi anche i contratti collettivi di lavoro (i quali disciplinano gli aspetti economici, i diritti e i doveri tra le parti) e gli accordi aziendali stipulati fra la generalità dei prestatori di lavoro dell'impresa, i rappresentanti dell'organo sindacale e il datore di lavoro.

Il rapporto che intercorre tra un prestatore di lavoro e il suo datore origina una serie di rilevazioni contabili elementari e complesse che vengono registrate su un apposito registro denominato il libro unico del lavoro. La composizione della scrittura non può prescindere dalla valorizzazione quantitativa della prestazione resa espressa in termini monetari.

Modalità di calcolo della remunerazione

  • A tempo ossia commisurandola al tempo di prestazione del servizio
  • A cottimo ossia in funzione del raggiungimento di un determinato risultato produttivo
  • A premio composto da due parti: una remunerazione fissa (stabilita in base dei parametri) e una maggiorazione ragguagliata al rendimento effettivo del lavoratore

Indipendentemente dalla modalità di determinazione della retribuzione, l'osservazione dei fatti amministrativi permette di individuare un flusso finanziario in uscita dall'impresa che entra nell'ambito patrimoniale del dipendente e un flusso economico in entrata (di eguale importo) costituito dall'incremento di risorse produttive a disposizione dell'impresa. Tale dinamica però è soggetta anche a alcuni adempimenti fiscali e contributivi obbligatori per legge: l'impresa al momento della retribuzione dovrà operare una ritenuta d'acconto, a titolo di imposta che il lavoratore deve allo Stato sui redditi del lavoro, per poi versarla all'Erario. Inoltre l'impresa dovrà effettuare ulteriori versamenti nelle casse di enti previdenziali per garantire la copertura pensionistica e assistenziale del lavoratore.

La struttura del costo del lavoro

La struttura del costo del lavoro è analizzata secondo tre principi elementari:

  • Retribuzione lorda
  • Oneri sociali e assicurativi
  • Trattamento di fine rapporto

A ciascuno di questi elementi è associabile una fase liquidatoria caratterizzata dalla determinazione dei valori per il costituirsi di relative posizioni debitorie o creditorie, e una fase di regolamento caratterizzata dall'effettivo esborso monetario.

La retribuzione lorda

La retribuzione viene liquidata generalmente con periodicità mensile e la valorizzazione prende in considerazione una serie di elementi tra cui:

  • Paga base
  • Indennità di contingenza (per adeguare gli stipendi alla variazione dell'indice ISTAT)
  • Scatti di anzianità
  • Superminimi (incentivi previsti per determinati dipendenti)
  • Somme riconosciute in base a disposizioni contrattuali o legislative

Durante tale fase si liquidano inoltre eventuali assegni familiari (ossia integrazioni allo stipendio di alcuni dipendenti) che vengono erogati dal datore di lavoro per conto del INPS e che diventano un credito dell'impresa verso l'ente stesso. Tali rilevazioni si riferiscono a retribuzioni "lorde" in quanto il valore non è decurtato delle ritenute che deve operare l'impresa successivamente. L'operazione può così essere osservata sotto due aspetti: uno finanziario (dipendenti c/retribuzione VF) corrispondente alla variazione nelle disponibilità di moneta o di variazioni nel sistema di crediti e debiti, uno economico (salari e stipendi VE) che misura la variazione dei fattori produttivi impiegati.

Contemporaneamente vengono liquidati gli assegni familiari integrativi e ciò potrà essere osservato sotto due aspetti entrambi finanziari: (INPS c/competenze VF) all'incrementare del credito verso l'INPS, e (dipendenti c/retribuzione VF) all'incrementarsi del debito verso i dipendenti. Il debito complessivo del datore di lavoro verso i dipendenti individuabile nel conto "dipendenti c/retribuzioni" prima di essere regolato verrà ridotto per effetto delle ritenute previdenziali e fiscali che saranno detenute e versate dal datore di lavoro per conto dei dipendenti. Anche questa vedrà una doppia variazione finanziaria avente da un lato la posizione debitoria nei confronti dell'INPS e dall'altro una posizione creditoria nei confronti dei dipendenti che si traduce in una diminuzione dei debiti verso i dipendenti.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Salari e stipendi 20000 - Dipendenti c/retribuzioni 20000 + INPS c/competenze 300 + Dipendenti c/retribuzioni 300 - Dipendenti c/retribuzioni 2100 + INPS c/competenze 2100 -

I contributi sociali e assicurativi a carico dell'impresa

Oltre a ciò il datore di lavoro deve contribuire alla formazione di coperture pensionistiche e sanitarie per i dipendenti. Queste forme assistenziali si concretizzano in costi per l'impresa liquidai in sede della retribuzione lorda comportano finanziariamente dei versamenti di denaro nelle casse degli appositi enti previdenziali e dal punto di vista economico aziendale un incremento dei costi per l'acquisizione del fattore lavoro, e di conseguenza la rilevazione di questi valori per mezzo di conti economici.

Lo Stato però in determinate occasioni si surroga all'impresa trasferendo direttamente fondi agli enti previdenziali garantendo migliori condizioni di sviluppo per l'economia. La determinazione quantitativa degli oneri sociali avviene con la medesima periodicità e contestualmente alla definizione delle retribuzioni lorde. Tale fiscalizzazione degli oneri sociali avviene secondo diverse fasi contabili, ognuna caratterizzata dalla movimentazione di due o più conti: inizialmente si registrerà la variazione finanziaria (INPS c/competenze VF) riguardate il debito verso l'INPS e contemporaneamente la liquidazione di tale debito il quale determina una variazione economica (oneri sociali VE).

Se lo Stato offre delle agevolazioni all'impresa saranno da contabilizzare successivamente una variazione finanziaria (INPS c/competenze) come riduzione del debito verso l'INPS e contemporaneamente una variazione economica (oneri sociali fiscalizzati VE) che agisce da rettifica agli elementi negativi di reddito determinati dal costo aggiuntivo della forza lavoro. Per completezza di informazioni è utile sapere che il datore di lavoro è soggetto anche a una contribuzione assicurativa a favore del dipendente la cui determinazione è collegata al livello di rischio.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Oneri sociali 11000 - INPS c/competenze 11000 - INPS c/competenze 800 + Oneri sociali fiscalizzati 800 +

Il trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto costituisce un'ulteriore forma di remunerazione del personale dipendente che si caratterizza per la differenza temporale che intercorre tra la liquidazione e quello del pagamento del dipendente, l'ammontare del TFR si determina infatti in funzione della durata del rapporto di lavoro e viene contabilmente accantonato per competenza economica al termine di ogni esercizio. Il TFR si determina contabilmente attraverso una serie di scritture in funzione del differente regime a cui appartiene l'azienda. La quota accantonata può essere scissa in due parti: una direttamente calcolata sulla retribuzione lorda e l'altra espressa dalla rivalutazione delle quote accantonate negli esercizi precedenti.

In entrambe le tipologie di regimi (ossia meno di 50 dipendenti e più di 50 dipendenti) la rilevazione contabile si compone nell'accensione di due conti: uno indicante la variazione economica (accantonamento TFR VE-) determinata dai versamenti periodici e uno indicante la variazione finanziaria (fondo TFR VF o debiti verso il fondo di tesoreria INPS VF) indicante il debito che si crea nei confronti del dipendente o dell'ente previdenziale che cura l'accantonamento del TFR per le aziende con oltre 50 dipendenti.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Accantonamento TFR 45100 - Fondo TFR 45100 - Accantonamento TFR 5000 - Debiti v/fondo di tesoreria 5000 -

La fase di pagamento

La fase di pagamento si caratterizza per l'effettiva uscita di moneta dalle disponibilità finanziarie del datore di lavoro avente per destinatari diversi soggetti tra cui i lavoratori, l'erario e gli istituiti di previdenza e assistenza. Il sistema impositivo prevede che le imposte sui redditi del lavoro dipendente vengano assolte mediante il meccanismo della ritenuta fiscale ossia detraendo dalla remunerazione lorda e versando direttamente nelle casse dell'erario, tale obbligo di pagamento scatta solo all'atto del pagamento dei salari.

Le ritenute previdenziali, pur avendo la stessa metodologia d'applicazione sono dovute alle remunerazioni maturate indipendentemente dall'effettivo pagamento. Entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento è necessario saldare la propria posizione nei confronti dell'INPS.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Dipendenti c/anticipi 10000 - Banca c/c 10000 - Salari e stipendi 100000 - Dipendenti c/retribuzioni 100000 - INPS c/competenze 3000 + Dipendenti c/retribuzioni 3000 - Oneri sociali 40000 - INPS c/competenze 40000 - Dipendenti c/retribuzioni 15000 + INPS c/competenze 15000 - INPS c/competenze 8000 + Oneri sociali fiscalizzati 8000 +

La retribuzione netta si determina detraendo dalla retribuzione lorda tutte le ritenute e aggiungendo gli assegni familiari. Al fine di determinare si dovrà fare riferimento al saldo del conto "INPS c/competenze".

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Dipendenti c/retribuzioni 88000 + Dipendenti c/anticipi 10000 - Banca c/c 50000 - Erario c/ritenute 28000 - INPS c/competenze 44000 + Banca c/c 44000 - Erario c/ritenute 28000 + Banca c/c 28000 - Debiti v/fondo di tesoreria 5000 + INPS Banca c/c 5000 - Credito verso INPS 5000 + Fondo TFR 5000 -

La normativa relativa al versamento del TFR al fondo di tesoreria INPS prevede che il futuro versamento venga direttamente effettuato dal datore di lavoro al quale spetterà un credito di uguale importo nei confronti dell'INPS. Al pagamento del TFR ad un dipendente si movimentano tre conti: "fondo TFR" movimentato in dare come VF+ come utilizzo del fondo stesso, "TFR di competenze" movimentato in dare come VE- in quanto non ancora arrivato alla chiusura dell'esercizio e "banca c/c" per il pagamento.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Fondo TFR 18000 + TFR di competenza 2000 - Banca c/c 20000 -

La gestione finanziaria: reperimento di risorse e investimento in titoli

Premessa

La gestione aziendale alimenta oltre al ciclo della produzione, un ciclo in cui l'azienda entra in contatto con terze economie al fine di reperire o fornire risorse finanziarie. Le azioni di finanziamento sono fondamentali per il reperimento di risorse finanziarie da investire nell'avvio e nello sviluppo della gestione dell'azienda, il pagamento dei debiti di finanziamento e la riscossione dei crediti devono appartenere ad un ciclo equilibrato, tenendo in considerazione sia i tempi che le entità degli investimenti e rimborsi così come dei crediti da incassare.

Il capitale di terzi

L'impresa necessita delle risorse finanziarie reperite da terzi o tramite il capitale proprio. Tali fattori possono essere reperiti mediante due modalità distinte secondo il vincolo contrattuale e la modalità di remunerazione. Si parlerà perciò di:

  • Capitale proprio se conferito da titolare dell'impresa e dai soci
  • Capitale di terzi se conferito da soggetti finanziatori

Il ricorso al capitale di terzi è giustificato dalla necessità di garantire equilibrio della gestione in tutte le sue fasi. Tale tipologia di capitale può essere distinta in:

  • Debiti di finanziamento i quali comportano il rimborso e una remunerazione (al finanziatore) stabilita (argomento del capitolo)
  • Debiti di funzionamento che sorgono in funzione del regolamento degli scambi monetari e sostituiscono temporaneamente la moneta

I rapporti di finanziamento comportano l'accrescimento delle disponibilità liquide al momento del conferimento del credito e conseguentemente una diminuzione al momento del pagamento degli interessi. Infine può essere fatta un'ulteriore distinzione in base alla durata dell'operazione: sarà detta O. di breve termine se avrà durata inferiore a 12 mesi, altrimenti sarà detta O. di lungo termine.

Operazioni di finanziamento a breve termine

Il conto corrente di corrispondenza rappresenta uno strumento fondamentale nella vita di un'impresa. Esso può avere saldo attivo o passivo in funzione della dinamica di incassi e pagamenti. Nel caso si voglia veder riconosciuta la possibilità di mantenere un saldo negativo è necessario che sia prevista la concessione di un fido o apertura di credito in conto corrente. I saldi negativi comportano la maturazione di interessi passivi in relazione all'importo e alle tempistiche oltre che il pagamento delle commissioni bancarie. La liquidazione di commissioni e degli interessi avviene solitamente con cadenza mensile o trimestrale.

La funzione del conto "banca c/c" è la copertura di sfasamenti temporanei nella gestione monetaria derivante da fattori contingenti. Le registrazioni vengono effettuate solo nei momenti di prelievo e incasso. Può anche avvenire che per certi periodi il conto corrente presenti un saldo positivo e in tal caso matureranno a favore dell'impresa interessi attivi che saranno liquidati in via posticipata dalla banca sul conto con periodicità trimestrale, semestrale o annuale. In relazione alla liquidazione di tali interessi la normativa fiscale che il soggetto erogante attui una trattenuta alla fonte a titolo di ritenuta d'acconto che funge da prelievo anticipato d'imposta (credito nei confronti dell'Erario).

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Banca c/c 20000 + Cassa 20000 - Banca c/c 74 + Erario c/ritenute su interessi attivi 26 + Interessi attivi bancari 100 +

L'incasso dei crediti

L'impresa ha modo di fare ricorso a diverse modalità di incasso crediti tra cui le più comuni sono:

  • Incasso immediato tramite denaro contante, assegno circolare, vaglia postale
  • Incasso per mezzo di bonifico bancario
  • Anticipazione di fatture commerciali: per poter far fronte alle necessità di breve termine l'azienda può ricorrere allo smobilizzo dei crediti tramite la forma di finanziamento degli anticipi su fatture. Per poterne usufruire è necessario ottenere prima la concessione per un affidamento bancario. Mediante questo vengono stabilite la cifra massima anticipabile (castelletto), la percentuale di anticipo su ogni fattura presentata, le commissioni e gli interessi.

Tale forma comporta l'iscrizione di un debito verso la banca mentre il credito verso il cliente rimane aperto. Tale concessione avviene salvo buon fine, ossia se il debitore non onorerà il credito, la banca potrà addebitargli sul conto corrente la somma anticipata.

Incasso tramite ricevute bancarie (Ri.Ba.): al seguito della ricezione della fattura l'istituto di credito può rendere un servizio per cui essi si sostituiscono all'impresa nell'incassare il credito trattenendo però una commissione a titolo di compenso. Poiché la Ri.Ba. non è un titolo esecutivo la loro cessione alle banche non costituisce uno sconto di titoli di credito e il credito non dovrà essere rimosso dal sistema contabile fino a incasso avvenuto.

Per contro l'importo accreditato dalla banca va considerato come un debito verso l'istituto di credito e verrà saldato parallelamente all'incasso del credito. La banca può effettuare l'accredito secondo due modalità: salvo buon fine, per cui l'accredito viene effettuato immediatamente, e al dopo incasso, per cui l'accredito avviene successivamente al momento del pagamento della Ri.Ba. dal debitore.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Banca c/c 24300 + Oneri e commissioni bancarie 100 - Debito v/banca per anticipi 24400 - Saldo regolare Debito v/banca per anticipi 24400 + Credito v/clienti 24400 - Saldo parziale Debito v/banca per anticipi 24400 + Oneri e commissioni bancarie 100 - Banca c/c 14500 - Credito verso clienti 10000 - Conclusione saldo Banca c/c 9900 + Oneri e commissioni bancarie 100 - Clienti 10000 -

Incasso con cambiali (effetti commerciali)

Le cambiali rappresentano titoli di credito esecutivi che consentono il protesto in capo al debitore nel caso di mancato pagamento. Esistono due tipologie che si distinguono in funzione della natura dell'operazione sottostante: cambiali attive allorquando si tratti di cessione di un credito commerciale vantato nei confronti di terzi, cambiali passive finanziarie (o pagherò) nel caso in cui l'impresa presenti in banca cambiali emesse per far fronte a necessità di finanziamento.

Le cambiali attive vengono incassate mediante la presentazione ad un istituto di credito secondo una di queste modalità: operazione di sconto che comporta l'accredito della somma relativa alla cambiale dietro un pagamento di un interesse che anticipa il ricavo netto.

Conto movimentato

Dare Avere VF VE SP CE
Effetti attivi 30000 + Credito verso clienti 30000 - Effetti allo sconto 30000 + Effetti attivi 30000 - Banca c/c 29500 + Interessi passivi 300 -

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LP30 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Caselli Paolo.
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