Domande applicazioni
Domande sull'emolisi e dispositivi artificiali
1. Da cosa dipende l’emolisi indotta meccanicamente?
- Dal valore dello sforzo di taglio
- Dal valore dello sforzo di taglio e dall’ematocrito
- Dal valore dello sforzo di taglio e dalla pressione applicata
- Dal valore dello sforzo di taglio e dal tempo in cui viene applicato
2. Quali fattori sono necessari per stimare il rischio di emolisi di un dispositivo artificiale?
- Il gradiente di velocità, viscosità del sangue e il tempo di applicazione
- La portata ematica e il tempo di permanenza del sangue nel dispositivo
- Lo sforzo di taglio e il tempo durante il quale viene applicato
- Il rapporto tra la superficie a contatto col sangue e il volume del dispositivo
3. Quale tra le seguenti è la causa determinante dell’emolisi in un dispositivo artificiale?
- Una eccessiva sollecitazione di taglio generata nel fluido applicata per un determinato tempo
- Un elevato tempo di permanenza del sangue nel dispositivo artificiale
- Un’alta velocità del fluido all’interno del dispositivo artificiale
- Un’elevata estensione della superficie artificiale a contatto col sangue del dispositivo
Domande sulla dialisi
4. Quale affermazione è appropriata per la dialisi peritoneale?
- La dialisi peritoneale è un trattamento intermittente
- La dialisi peritoneale deve essere fatta solo in pazienti anziani
- La dialisi peritoneale necessita di un accesso vascolare
- La dialisi peritoneale non permette di rimuovere liquidi dal paziente
5. Qual è l’effetto di un aumento della pressione di perfusione del circuito del sangue in un dializzatore?
- Aumenta la portata ultrafiltrata
- Diminuisce la pressione nel lato del liquido di dialisi
- Fa aumentare il trasporto diffusivo dell’urea
- Riduce le perdite di carico del dializzatore
6. Cosa esprime il “sieving coefficient” di una membrana per emodialisi per un soluto?
- Il rapporto tra il raggio del soluto e il raggio dei pori della membrana
- Il rapporto tra trasporto convettivo e trasporto diffusivo del soluto
- Il rapporto tra la concentrazione plasmatica di un soluto in ingresso e in uscita dal dializzato
- Il rapporto tra la concentrazione del soluto a cavallo della membrana (o a valle e a monte)
7. Come viene preparato il liquido di dialisi per l’emodialisi?
- Mediante una pompa peristaltica collegata alla vena cava
- Addizionando una soluzione concentrata di elettroliti ad acqua preriscaldata e degasata
- Mediante una cella elettrolitica posta a monte del dializzatore
- Sfruttando la differenza di pressione osmotica tra sangue e liquido di dialisi
8. Come varia la quantità di una proteina plasmatica che aderisce ad un biomateriale nel tempo in presenza di basse concentrazioni della stessa a contatto con la superficie?
- Secondo una legge esponenziale dipendente dalla concentrazione della proteina nella soluzione
- In modo proporzionale alla concentrazione della proteina nella soluzione
- Rimane costante indipendentemente dalla concentrazione della proteina
- In modo inversamente proporzionale alla concentrazione della proteina nella soluzione
9. In quali casi si preferisce la creazione di una fistola arterovenosa con una protesi vascolare rispetto all’impiego di vasi nativi?
- Per ridurre i costi di intervento
- Per ottenere una maggiore durata all’accesso vascolare
- Per ottenere flussi ematici più elevati
- Per effettuare il trattamento in tempi ridotti
10. Quale delle seguenti molecole è presente nel liquido di dialisi per emodialisi?
- Eparina
- Albumina
- Fibrinogeno
- Bicarbonato
11. Quale tra i seguenti eventi contribuisce un rischio nel trattamento di emodialfiltrazione?
- L’attivazione del sistema immunitario dovuto alla presenza di contaminanti nel liquido di dialisi
- La presenza di contaminazione batterica nel liquido di dialisi
- La presenza di pressioni elevate indotte dalla pompa peristaltica
- L’attivazione del sistema immunitario dovuto alla presenza di elevate concentrazioni di colesterolo
12. Quali risposte adattive avvengono in seguito alla creazione della fistola arterovenosa?
- Aumenta la portata ematica per la dilatazione della vena e aumenta il suo spessore della parete
- Aumenta la portata ematica per la dilatazione dell’arteria e aumenta il suo spessore della parete
- Aumenta la produzione di ossido nitrico, aumenta la portata ematica rimanendo costante il diametro dei vasi
- Aumenta la portata ematica per un aumento dello spessore della parete arteriosa e venosa
13. Da cosa dipende la quantità di una proteina adesa ad un materiale?
- Dal peso molecolare della proteina
- Dalla costante di affinità della proteina per il materiale
- Dalla rugosità superficiale del materiale
- Dalla carica elettrica della proteina
14. Qual è il meccanismo con cui l’EDTA blocca la via intrinseca della coagulazione?
- Destabilizza il reticolo di fibrina
- Blocca i siti di legame del fattore VIII (vWF)
- Impedisce alla trombina la trasformazione del fibrinogeno in fibrina
- Blocca l’azione del calcio nell’attivazione del fattore IX della coagulazione
15. In quale modo la trombina provoca la trasformazione del fibrinogeno in fibrina?
- Provocando il distacco dei fibrino peptidi dal fibrinogeno
- Interponendosi tra le molecole di fibrinogeno e formando un legame tra loro
- Favorendo il legame del fibrinogeno alla superficie dei materiali artificiali
- Favorendo l’interazione tra fibrinogeno e ioni Calcio
16. Come avviene l’attivazione della cascata del complemento ad opera dei materiali artificiali?
- Mediante il legame dei siti di legame del materiale con gli anticorpi e l’attivazione del fattore C1
- Mediante l’attivazione del fattore C1 in C1a
- Mediante l’attivazione del fattore C3 in C3b
- Mediante l’attivazione del fattore C5 in C5a
17. Come varia la quantità di una proteina che aderisce ad un biomateriale in presenza di basse concentrazioni della stessa nella soluzione a contatto con la superficie?
- In modo esponenziale in funzione della concentrazione della proteina nella soluzione
- Rimane costante indipendente dalla concentrazione della proteina nella soluzione
- Secondo una legge linearmente dipendente dalla concentrazione della proteina della soluzione
- In modo inversamente proporzionale alla concentrazione della proteina nella soluzione
18. Che cosa si intende per maturazione di una fistola arterovenosa per emodialisi?
- La dilatazione dell’arteria e il suo ispessimento
- La procedura di superficiali azione e la conseguente dilatazione della vena
- La dilatazione ispessimento della vena
- La procedura chirurgica di anastomosi di un’arteria del braccio con una vena
19. Per quale ragione si preferisce la creazione di una fistola arterovenosa con vasi nativi rispetto all'impiego di una protesi vascolare?
- Per ridurre i costi dell'intervento
- Per ottenere maggiore durata dell'accesso vascolare
- Per ottenere flussi ematici più elevati nell’accesso vascolare
- Per evitare la formazione di turbolenze nell’accesso vascolare
20. Come si riesce ad ottenere una pressione negativa nel lato liquido di dialisi di un filtro per emodialisi?
- Diminuendo la portata del liquido di dialisi nel dializzatore e di conseguenza le perdite di carico
- Disponendo la pompa del liquido a monte del dializzatore
- Disponendo la pompa del liquido di dialisi a valle del dializzatore
- Movimentando il liquido di dialisi in controcorrente rispetto al moto del sangue
21. Quali molecole ioni sono presenti nel liquido di dialisi ingresso nel filtro per emodialisi?
- Eparina
- Albumina fibrinogeno
- Creatinina e urea
- Sodio
22. Come viene misurata la concentrazione degli ioni nel liquido di dialisi?
- Mediante il rapporto tra la portata dell'acqua pura e la portata della soluzione concentrata
- Mediante la misura della conducibilità della soluzione
- Mediante la misura della perdita di pressione del dializzatore nel lato del liquido di dialisi
- Mediante la misura delle variazioni di PH della soluzione
23. Come viene realizzata la tecnica dell’emodialfiltrazione?
- Separando il plasma dai globuli rossi per aumentare l'efficienza della dialisi
- Riducendo il tempo del trattamento emodialitico e aumentando la portata ematica
- Aumentando il flusso del liquido di dialisi per aumentare la ultrafiltrazione
- Mediante la filtrazione del plasma e la infusione di una soluzione di elettroliti
24. Da cosa dipende il passaggio di un soluto attraverso una membrana per trasporto diffusivo?
- Dal logaritmo della differenza delle concentrazioni due lati della membrana
- Dalla differenza delle concentrazioni ai due lati della membrana
- Dal logaritmo del rapporto delle concentrazioni due lati della membrana
- Dal rapporto delle concentrazioni due lati della membrana
25. Cosa esprime il sieving coefficient di una membrana per emodialisi per un soluto?
- Il rapporto tra il raggio del soluto il raggio dei pori della membrana
- Il rapporto tra il trasporto convettivo il trasporto diffusivo del soluto
- Il rapporto tra la concentrazione plasmatica di un soluto in ingresso e in uscita dal dializzato
- Il rapporto tra la concentrazione del soluto cavallo della membrana
26. Come viene rimosso l'acqua plasmatica dal paziente durante la dialisi peritoneale?
- Mediante la differenza di pressione idraulica a cavallo della membrana peritoneale
- Mediante la differenza di altezza tra cavità peritoneale sacca di infusione
- Mediante la differenza di osmolarità tra plasma soluzione di dialisi
- Mediante la differenza di pressione oncotica tra plasma liquido peritoneale
27. Quale recettore permette il legame del fibrinogeno alle piastrine?
- Il recettore GP Ia/IIa
- Il recettore GP Ib
- Il recettore GP IIb/IIIa
- Il recettore GP IV
28. Quali delle seguenti proteine è coinvolta nell’adesione delle piastrine ai biomateriali?
- Albumina
- Immunoglobuline
- Collagene
- vWF
29. Per quale motivo si posiziona la pompa del fluido di dialisi a valle del dializzatore in un circuito per trattamento emodialitico?
- Per aumentare i trasporti diffusivi
- Per aumentare la differenza di pressione transmembrana
- Per diminuire i trasporti convettivi
- Per ottenere un flusso controcorrente tra sangue e liquido di dialisi
30. Cosa deve succedere perché avvenga la maturazione della fistola arterovenosa?
- Il diametro della vena rimane costante e la parete della vena si ispessisce
- Il diametro dell’arteria si dilata e quello della vena rimane costante
- Il diametro della vena si dilata e la parete della vena si ispessisce
- I diametri dell’arteria e della vena rimangono costanti e aumenta lo spessore della parete vascolare
31. Quale dei seguenti fenomeni avviene durante la maturazione di una fistola arterovenosa?
- Aumenta la produzione di ossido nitrico da parte delle cellule endoteliali
- Diminuisce la produzione di collagene da parte delle cellule muscolari
- Aumentano le resistenze vascolari della microcircolazione
- Diminuisce la viscosità del sangue che attraversa l’accesso vascolare
32. Quali dei seguenti fenomeni accade quando il sangue attraversa una pompa peristaltica per emodialisi?
- Diminuisce la pressione del liquido di dialisi
- Aumenta la concentrazione dei globuli rossi nella linea arteriosa
- Viene rilasciata eparina nel sangue circolante del circuito
- Aumenta la pressione a valle della pompa
33. Quali delle seguenti molecole sono completamente mantenute nel sangue durante il passaggio attraverso un filtro per emodialisi?
- Le immunoglobuline
- Le β2 microglobuline
- Gli ioni calcio
- L’emoglobina
34. Quale andamento della pressione idraulica nel lato sangue ci si aspetta in un filtro di dialisi a fibre cave?
- La pressione rimane costante lungo le fibre
- La pressione diminuisce in modo lineare lungo le fibre
- La pressione diminuisce con un andamento esponenziale negativo lungo le fibre
- La pressione diminuisce fino al valore della pressione del liquido di dialisi e poi rimane costante lungo le fibre
35. Quale dei seguenti composti è presente nel liquido di dialisi?
- Cloruro di potassio
- Albumina
- Insulina
- Acidi nucleici
36. Quale parametro viene monitorato nel liquido di dialisi mediante la misura della conducibilità?
- La carica batterica
- La presenza di bolle d’aria
- La concentrazione di ioni
- La concentrazione di proteine
37. Qual è l’andamento della concentrazione di un soluto attraverso una membrana in cui avviene solamente un trasporto diffusivo?
- Andamento esponenziale negativo
- Andamento lineare
- Andamento costante
- Andamento parabolico
38. Come si può calcolare l’hindrance coefficient di una membrana porosa?
- Dal rapporto tra raggio del poro e raggio del soluto
- Dal rapporto tra raggio del soluto e raggio del poro
- Dal rapporto tra raggio del poro e spessore della membrana
- Dalla differenza di concentrazione del soluto a cavallo della membrana
39. In base a quale fenomeno viene rimosso il fluido dal paziente durante la dialisi peritoneale?
- Alla differenza di pressione idraulica a cavallo della membrana peritoneale
- Alla differenza di ematocrito tra sangue e soluzione di dialisi
- Alla differenza di pressione oncotica dovuta alle proteine plasmatiche
- Alla differenza di osmolarità tra plasma e soluzione di dialisi
40. Quale dei seguenti parametri permettono di stimare il rischio di emolisi di un dispositivo artificiale?
- Ematocrito e velocità del sangue
- Portata ematica e area di passaggio del flusso ematico
- Superficie del dispositivo e portata ematica
- Gradienti di velocità, viscosità del sangue e tempo di transito
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Domande di Applicazioni ingegneristiche in ambito biomedico
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Domande d'esame scritto e orale Applicazioni Ingegneristiche in ambito Biomedico
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Appunti di Applicazioni Ingegneristiche in Ambito Biomedico, prof. A. Remuzzi
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Applicazioni ingegneristiche in ambito biomedico