Biocompatibilità
La chirurgia è nata con lo sviluppo degli anestetici e gli antibiotici.
Viene messa a punto la tecnica di trapianto d'organo rigetto → terapia farmacologica.
Nuovi sviluppi della medicina
I nuovi sviluppi della medicina sono:
- Evidence-Based Medicine: i medici devono curare i pazienti tramite una medicina ben studiata e suffragata dalla letteratura.
- Medicina personalizzata: per terapie più personalizzate devono poter accedere allo storico data del paziente.
- Necessità tecnologiche.
Materiali e risposta biologica
Il primo problema per gli organi artificiali è la biocompatibilità.
Tutti i materiali utilizzati non vivi:
- In teoria non sono biocompatibili.
Il problema della biocompatibilità dei materiali artificiali con l'organismo umano coinvolge la superficie che è a contatto con il sangue.
Bisogna caratterizzarne la chimica, la morfologia, le sollecitazioni anche elettriche del materiale.
→ Risposta biologica legata all'interazione delle proteine (es. coagulazione).
Biocompatibilità
La chirurgia è nata con lo sviluppo degli anestetici e gli antibiotici.
Viene messa a punto la tecnica di trapianto d'organo.
Rigetto → Terapia farmacologica.
Nuovi sviluppi della medicina
I nuovi sviluppi della medicina sono:
- Evidence-based medicine: i medici devono curare i pazienti tramite la medicina più evoluta e susseguendo una letteratura.
- Medicina personalizzata: per terapie più personalizzate Clinical-data management ↓ devono poter accedere allo storico dati del paziente → necessità tecnologiche.
Biocompatibilità dei materiali artificiali
Il primo problema per gli organi artificiali è la biocompatibilità.
Tutti i materiali utilizzati non vivi, in teoria non sono biocompatibili.
Il problema della biocompatibilità dei materiali artificiali con l'organismo umano coinvolge la superficie che è a contatto con il sangue.
Bisogna caratterizzarne la chimica, la morfologia, lo scambio delle cariche elettriche del materiale.
→ Risposta biologica rispetto all'interazione delle proteine (es. coagulazione).
Complessa risposta biochimica a materiali estranei all'organismo.
Proteine, proprietà e componenti biologiche
- Proteine.
- Fibrinogeno.
- Fibronectina.
- VWF.
- Fattore coagulazione.
- Proprietà superficie.
- Chimica morfologia.
- Anche elettriche.
- Biologiche.
- Piastrine.
- Endotelina.
- Batteri.
Funzioni del sangue
Il sangue esercita numerose funzioni:
- Respiratoria (scambio ossigeno/CO2).
- Nutritiva.
- Escretrice.
- Termoregolatrice.
- Equilibrio ionico e acido-basico.
- Difesa.
- Coagulante.
Composizione del sangue
- Sangue.
- Plasma.
- Acqua.
- Ioni.
- Molecole.
- Ormonale.
- Prot.
- Proteine.
- Albumina.
- Glucoso.
- Lipidi.
- Parte corpuscolare 45%.
- GB.
- GR.
- Piastrine.
- Albumina.
- Globulina.
Plasma e proteine plasmatiche
Plasma contiene:
- Albumina - trasporta composti sangue.
- Immunoglobuline.
- Fattori coagulazione VIII e IX.
Il sangue ha funzione respiratoria, nutritiva, escretrice, termoregolatrice, difesa e coagulante (piastrine e fattori coagulazione).
Le piastrine hanno vita media di 10gg e misurano circa 3-4 mm.
Ruolo fondamentale nell'emostasi (controllo emorragie).
Emostasi e coagulo
Emostasi è suddivisa in diversi eventi:
La rete del coagulo è costituita da fibrina.
- Le piastrine aderiscono al tessuto connettivo.
- Aggregazione piastrine.
- Coagulo.
Fattore von Willebrand
Fattore von Willebrand.
Favorisce la fase emostatica, migliora l’adesione delle piastrine alle pareti danneggiate dei vasi e fa da ponte tra una piastrina e l’altra, agendo come collante.
- Vaso leso.
- Fattore von Willebrand.
- Adesione piastrinica.
- Degranulazione piastrinica e rilascio serotonina, ADP, trombossano.
- Formazione tappo piastrinico.
Attivazione piastrinica e coagulazione
L’attivazione piastrinica è accompagnata da esocitosi di fattore tromboplastico piastrinico.
I granuli piastrinici immettono i fattori della coagulazione plasmatica.
- Trasformazione della protrombina (inattiva) in trombina (attiva).
- La trombina trasforma il fibrinogeno (proteina solubile) in fibrina (proteina insolubile).
Blocca piastrine, GR e leucociti.
Coagulazione.
Una parte gelatinosa che rappresenta il coagulo chiude la porzione del vaso leso e dopo circa 60 min si separa dal siero.
I processi di riparazione tessutale vengono favoriti dall'azione dei fattori di crescita piastrinico, PDGF.
La lisi del coagulo si realizza grazie alla plasmina. L'enzima fibrinolitico presente.
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Appunti Applicazioni ingegneristiche in ambito biomedico
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