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Istituzioni di diritto privato

Appunti Martina Paolucci

Anno accademico 2023/2024

Professoressa Roberta Bonini

Prove intermedie

  • Domande a risposta multipla, domande a risposta aperta.

Manuali

  • Manuale di Diritto civile prof. Pietro Perlingeri 2022 (Tranne la parte 6°)

Il contratto è l’istituto più importante di diritto privato, non importa quale istituto, è necessario studiare dal libro la parte quarta relativa al contratto generale va studiata tutta.

  • Codice civile

Suddivisione Codice civile come Ave Maria.

Nel contratto troviamo due parti, la parte generale del contratto contenuta nel quarto libro, 1321 e seguenti, che contiene norme con la caratteristica di essere applicabili a qualsiasi contratto, tanto al contratto di compravendita quanto al contratto di donazione (una parte detta donante decide per spirito di liberalità di arricchire un'altra parte, che prende il nome di donatario).

Esistono invece norme che si possono applicare solo a tipici contratti. Disciplinato e regolamentato dal legislatore.

Contratti più importanti

  • Compravendita
  • La permuta
  • La locazione
  • L’appalto
  • La donazione
  • Il mandato
  • Il deposito
  • La fideiussione
  • La transazione

Responsabilità

Quando parliamo di responsabilità dobbiamo dividere tra:

  • Responsabilità contrattuale: dove i due soggetti di cui stiamo parlando sono legati da un vincolo (vendo a Gianfranco un telefono per 400£, io che gliel’ho venduto però non do il telefono a Gianfranco, io che sono in torto insorgo in responsabilità contrattuale) questo perché io e Gianfranco non siamo due sconosciuti.
  • Responsabilità Aquiliana, responsabilità civile o extra-contrattuale: la responsabilità può sorgere anche tra due soggetti che non hanno stipulato un contratto. Io sono sulle strisce e l’autista mi investe perché stava al telefono.

In questo caso a norma degli articoli 2043 e seguenti, “chiunque con dolo o colpa cagiona ad altri un danno ingiusto deve risarcire il danno”. Qua parliamo di responsabilità Aquiliana.

Articolo 2043, tratta un danno patrimoniale, e quindi si effettua un risarcimento.

Articolo 2059 (risarcibilità danni non patrimoniali, se mi viene rotta la gamba viene leso un diritto inviolabile alla persona, il diritto alla salute).

Diritto al rapporto parentale.

Se uccido la moglie di qualcuno infrango un e nessuna cifra potrà valere ciò che ho perso.

Diritto oggettivo

Quando parliamo di diritto dobbiamo prestare attenzione se stiamo parlando di diritto in senso oggettivo oppure del diritto in senso soggettivo, occorre prestare attenzione ed avere ben presenti le differenze, perché possiamo incombere davanti ad un diritto senza aggettivo soggettivo ed oggettivo, e sta a noi trovare la differenza.

Con il termine oggettivo ci riferiamo ad un insieme di norme giuridiche date in un determinato ordinamento (ordinamento italiano).

Il diritto oggettivo svolge due funzioni:

  • Funzione di risolvere i conflitti che abbiamo visto necessariamente sorgere tra i consociati portatori di interessi, e spesso sono interessi confliggenti gli uni con gli altri.
  • Funzione preventiva: Dobbiamo anche ricordare che in alcuni casi il diritto non serve solo a risolvere conflitti già sorti ma può avere una funzione preventiva, i consociati sono a conoscenza delle norme giuridiche che dettano delle regole di comportamento destinate ad orientare il comportamento dei consociati.

Se in alcune situazioni è ovvio chi vada tutelato, in molti casi la situazione concreta che si verifica nella realtà è molto più complessa ed è necessario applicare svariate norme.

Il diritto nell’epoca delle monarchie era dettato dal sovrano ed i sudditi rispettavano i comandi del sovrano, allora diritto oggettivo, perché era l’unico modo per vivere in una società pacifica evitando la violenza generalizzata.

Le nostre norme odierne sono invece emanate da organi rappresentativi che hanno il potere di emanare norme giuridiche a seguito del consenso dei cittadini.

Disposizione = norma.

In questo corso, quando parliamo di norme speciali parliamo di norme esterne al Codice civile, che principale è la fonte del diritto privato.

Interpretazione della legge; articoli 12 e 14 delle preleggi.

Il giudice deve per forza risolvere il caso e se manca una norma che disciplina la fattispecie che la regola.

Fattispecie

Fattispecie = letteralmente immagine del fatto, viene da noi giuristi utilizzato in due accezioni, fattispecie:

  • Fattispecie astratta quando è contenuta nella norma, ci troviamo davanti alla situazione dove la fattispecie descrive il caso, ci riferiamo alla norma giuridica che contiene la regolamentazione di un numero indeterminato di norme concrete.
  • Fattispecie concreta, perché è una situazione accaduta nella realtà, una situazione concreta, e non è altro che un’ipotesi dove qualcuno ha causato a qualcuno un danno e dovrà risarcire il danno, in questo corso dobbiamo analizzare situazioni/fattispecie concrete ed andare a ricercare quale sia la norma giuridica/la fattispecie astratta.

La norma giuridica di regola si caratterizza per due requisiti che sono la generalità (è destinata ad essere applicata ad un numero determinato di destinatari) e l’astrattezza (destinata ad essere applicata ad un numero indeterminato di fattispecie concrete).

Interpretazione analogica, nel nostro ordinamento è vietata per le norme penali e le norme eccezionali = quelle norme che dettano una disciplina che deroga a una norma generale, ad esempio a Genova, “i genovesi colpiti dall’alluvione non sono tenuti a pagare le tasse nell’anno 2019”.

La norma che si caratterizza per generalità ed astrattezza funziona grazie a 3 requisiti:

  1. La regola, la norma giuridica contiene una regola di condotta destinata ad orientare il comportamento dei consociati che sono tenuti a rispettarla.
  2. La sanzione, la sanzione è la conseguenza che la norma fa derivare dalla sua violazione.
  3. L’apparato, nel momento in cui c’è una violazione della norma, e deve essere applicata una sanzione, il privato non può farsi giustizia da solo ma deve appellarsi alle funzioni pubbliche per ricevere la tutela che merita.

Esistono anche delle norme che non contengono una regola di condotta destinata ad orientare i comportamenti dei consociati, una serie di norma, che rimangono generali ed astratte, che semplicemente stabiliscono che al verificarsi di certe fattispecie derivano determinati aspetti giuridici. “Il figlio nato all’interno del matrimonio si presume figlio del marito della donna che lo ha messo al mondo”, questo non comporta una condotta da tenere.

Fonti del diritto

  • Costituzione
  • Fonti comunitarie, regolamenti, e direttive
  • Leggi primarie/ordinarie, atti aventi forza di legge, decreti-legge e decreti legislativi, leggi regionali
  • Usi e consuetudini

Fonti di produzione = atti e fatti idonei a produrre il diritto.

Fonti di cognizione = l'insieme dei documenti che forniscono la conoscibilità legale della norma.

Le leggi regionali non hanno sempre avuto questa posizione nella gerarchia delle fonti, perché fino alla riforma del titolo V esse erano in un gradino inferiore rispetto a quello che oggi ricoprono.

La firma del Titolo V della Costituzione cambia il rapporto tra la legge ordinaria dello Stato e le leggi regionali, oggi sono sullo stesso piano (stesso grado gerarchico) e sempre oggi vi sono una parte di materie che sono riservate alla competenza esclusiva dello Stato.

Elencate all’articolo 117, a noi in particolare interessa il comma uno, lettera L, che riguarda l’ordinamento civile (il diritto privato) che spetta alla competenza esclusiva dello Stato, le leggi regionali quindi non possono legiferare con riferimento al diritto privato.

Competenza concorrente, lo Stato e la regione concorrono a determinare la legislazione su una determinata materia, ad esempio la salute, ciò è emerso soprattutto nel periodo della pandemia; tutte le materie che non sono comprese nella legislazione esclusiva o concorrente sono le materie di competenza della regione.

La consuetudine è l’ultima fonte del diritto ma è comunque una fonte del diritto e si caratterizza per essere una fonte non scritta, essa consta (è formata):

  • Oggettivo, consiste nel fatto che la maggior parte dei consociati, nel tempo, tengono un determinato comportamento.
  • Soggettivo, dato dal fatto che i consociati che mantengono nel tempo un determinato comportamento lo fanno con la condizione di essere tenuti per legge a tenere quel determinato comportamento.

Consuetudine contra legem

Significa consuetudine contro la legge. Una consuetudine che disciplina una determinata materia in modo difforme rispetto alla legge non è ammessa nel nostro ordinamento, in base al principio gerarchico, che stabilisce che una fonte di grado inferiore non può derogare ad una fonte di grado superiore, la consuetudine deve rispettare tutte le altre fonti essendo posizionata nell’ultimo gradino.

Consuetudine secundum legem

Significa consuetudine secondo la legge, e prevede che una determinata materia è già disciplinata da una legge e ci si domanda che anche la consuetudine può disciplinare quella materia, si può farlo, ma solo se la legge in questione richiama la consuetudine stessa; le consuetudini nel nostro ordinamento disciplinano pochi settori vi sono consuetudini che disciplinano i cimiteri e la vendita dell’oro (esempio consuetudine che disciplina la vendita dell’oro solo se la legge fa espresso riferimento alle consuetudini, ossia dà atto che a quella materia lì, da tempo, operano le consuetudini). Anche se le consuetudini rimangono fonti non scritte esistono delle raccolte di consuetudini, che negli anni sono state trascritte.

Consuetudine praeter legem

Significa oltre la legge, ed è il caso in cui una determinata materia non è disciplinata da nessuna legge, in questo caso una consuetudine può essere fonte del diritto e può essere fonte esclusiva / unica.

Codice civile

Il Codice civile nonostante sia di epoca fascista, dopo aver abrogato le parti ovviamente fasciste, non risente di quegli anni ed è una legge scritta molto bene con una precisione di linguaggio ed un utilizzo della lingua italiana di altissimo livello.

Il legislatore ha redatto un codice sotto il profilo di alto livello, cosa che al giorno d’oggi è cambiato.

Il codice si divide in 6 parti, chiamate sei libri. Prima del primo libro del Codice civile troviamo le preleggi che contengono importanti articoli, 12 e 14. Dopo il 6° libro troviamo le disposizioni di attuazione.

Preleggi

Contengono pochi articoli, ma importanti.

Art. 12 – interpretazione della legge e interpretazione analogica.

Art. 14 — divieto di analogia.

Suddivisione Codice

  1. Delle persone e della famiglia. Il 1 libro Codice civile contiene la disciplina dei soggetti di diritto, sia delle persone fisiche e dei soggetti del diritto che persone fisiche non sono (enti, organizzazioni...). Si occupa anche della famiglia, uno dei macro-argomenti che fanno parte del nostro programma di studio. Istituto del matrimonio, rapporti personali e patrimoniali dei coniugi, nonché ad un altro tema, quello della filiazione (genitore e figlio).

    Questa materia nel corso degli anni ha subito numerose forme fino a quella del 2012 la quale ha definitivamente parificato i figli. Tutti i figli sono uguali, sia se nati da genitori legati da vincolo matrimoniale, sia se nati da genitori non coniugati, sia i figli adottati anche se non hanno un legame di sangue.

    Prima del 2012 si parlava di potestà genitoriale il potere genitoriale spettava solo al padre. La riforma del diritto di famiglia ha mutato questa potestà in responsabilità genitoriale e non è più un potere prettamente autoritario come in epoca passata.

    Parlando di persone fisiche distinguiamo:

    La capacità giuridica è la capacità di essere titolari di diritti e doveri, si acquista con la nascita e si perde con la morte.

    Capacità di agire – capacità di compiere atti giudici nel proprio interesse, si acquista più avanti nel tempo, nel nostro ordinamento si acquista al compimento della maggiore età.

    Può essere limitata ed addirittura tolta ad alcuni soggetti al decorrere di determinate circostanze. Nel maggiore dei casi questa limitazione è a tutela della persona, istituti nell’interdizione, dell’inabilitazione, amministrazione di sostegno.

    Diritti della personalità ineriscono alla persona, sono diritti assoluti possono essere fatti valere erga omnes, e ciascuno di noi li acquista con la nascita e che spettano ad ognuno di noi in quanto persone.

  2. Delle successioni.

    Quello che si verifica dopo la morte della persona fisica, con riferimento alle situazioni giuridiche di cui era titolare, tanto quelle personali quanto quelle patrimoniali.

    Disciplina cosa ne è di queste situazioni giuridiche.

    De cuius --- colui della cui successione stiamo parlando.

    Successione testamentaria: quando il de cuius ha redatto in vita un testamento, cioè un atto unilaterale nel quale ha previsto la sorte del proprio matrimonio.

    Per legge il de cuius deve comunque tenere conto di alcuni familiari, se non succede possiamo impugnare il testamento, e si apre la successione necessaria.

    • Testamento olografo
    • Testamento segreto
    • Testamento pubblico

    Successione legittima: la legge stabilisce la sorte del patrimonio del de cuius, la legge stabilisce che l’eredità vada ai familiari più vicini.

    In questo libro troviamo anche il contratto della donazione, questa scelta è dovuta dal fatto che vi è uno stretto legame tra le donazioni fatte in vita dal de cuius e la successione del de cuius stesso.

    Per evitare di dover lasciare i suoi beni ai successori legittimi, il de cuius potrebbe scegliere a chi lasciare il tutto spogliandosi in vita dei suoi beni.

    È stabilito dal legislatore che nel calcolo del patrimonio che si fa dopo la successione non si deve tenere in conto non solo dei beni che il de cuius ha lasciato e anche delle donazioni che ha fatto in vita, così il parente leso può aggredire anche le donazioni.

  3. Della proprietà.

    Contiene la disciplina dei beni, contiene la disciplina del diritto reale assoluto che è il diritto di proprietà, diritto reale per contrapporlo al diritto della personalità, i diritti reali aderiscono alla persona, non a caso latino cosa = RES.

    Esistono diritti reali minori (ex. Usufrutto).

    Troviamo la disciplina delle azioni a tutela della proprietà azioni che ognuno di noi può effettuare rivolgendosi al giudice, tutte le volte che viene leso il diritto di proprietà.

    Il proprietario può usare tanto le azioni a tutela della proprietà tanto le azioni a tutela del possesso.

    Il proprietario ha il potere di godere del suo bene in modo pieno ed esclusivo entro i limiti posti dalle leggi.

  4. Delle obbligazioni.

    Articoli 1173-2059 c.c.

    Un’obbligazione può consistere anche nel NON fare qualcosa. (Ex concorrenza)

    Primo articolo fonti delle obbligazioni.

    Ultimo articolo risarcimento del danno non patrimoniale dell'obbligazione.

    Disciplina ovvero il rapporto obbligatorio che sorge tra due soggetti detti debitore e creditore. Il debitore è colui che deve eseguire l'obbligazione (dare, fare, non fare) che deve essere eseguita nei confronti del creditore. Il creditore è colui nel cui interesse l'obbligazione viene eseguita.]

    Nel quarto libro del Codice civile disciplina anche il contratto (art. 2043-2059) in generale, come la compravendita.

  5. Del lavoro.

  6. Dei diritti.

    Disciplina alcuni istituti eterogenei alcuni dei quali, norme in materia di trascrizione, prescrizione e decadenza.

    Il diritto di proprietà è imprescrittibile cioè non si estingue, anche se non lo esercito.

    Il diritto di credito è invece soggetto a prescrizione, significa che se non lo si esercita entro un determinato periodo di tempo, questo si estingue.

Lezione 27/02/2024

Interpretazione della legge

Art. 12-14 preleggi.

Gli articoli 12-14 delle preleggi riguardano l'interpretazione della legge.

L'articolo 12 stabilisce che, nell'applicare la legge, l'interprete non può attribuirle altro significato se non quello che emerge chiaramente dal significato proprio delle parole e dall'intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere risolta con una precisa disposizione, si fa riferimento alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe, e se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.

La congiunzione "e" impone ai giuristi di tenere conto sia della prima parte della disposizione che della seconda, indicando che entrambi i criteri devono essere considerati, a differenza di un'alternativa "o".

Il primo criterio menzionato è quello letterale, che si basa sul significato delle parole scelte dal legislatore nella lingua italiana, e sulla loro connessione all'interno del testo normativo.

Il secondo criterio è l'intenzione del legislatore, che può essere interpretata in senso logico. Questo può essere inteso sia in una prospettiva soggettiva, cercando la volontà di ciascun membro del parlamento, che in senso teleologico, cercando la motivazione o la ragione che ha spinto il legislatore a introdurre la legge nell'ordinamento giuridico. Quest'ultimo appr

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pallina10000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bonini Roberta Serafina.
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