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Contabilità – Università degli studi di Catania – Vito Guglielmino

Risultato economico di periodo e capitale netto di funzionamento

Risultato economico di periodo = incremento o decremento di ricchezza a seguito della gestione.

Capitale netto di funzionamento = insieme dei beni in un certo periodo di tempo (stock di beni, attività e passività ecc.).

Si dice risultato economico di periodo connesso al capitale di funzionamento poiché le variazioni dei risultati economici di periodo influiscono sul capitale netto di funzionamento.

Capitale

Il capitale rappresenta il valore delle ricchezze-risorse aziendali.

Il capitale è una grandezza di stock.

Reddito

Il reddito d’impresa è l’incremento o il decremento che subisce il capitale per effetto della gestione.

Il reddito è una grandezza di flusso.

Il reddito può essere: reddito di esercizio, reddito totale -> esercizio = periodo amministrativo, la norma stabilisce che il periodo di riferimento debba essere l’anno solare (1/1 – 31/12). Ci possono essere delle eccezioni.

Le componenti del reddito sono costi e ricavi:

Costo = sacrificio economico che l’azienda sostiene in termini di ricchezza per acquisire beni funzionali a svolgere la propria attività (distruzione della ricchezza aziendale).

Ricavi = beneficio economico in termine di ricchezza che l’azienda acquisisce dopo aver erogato un servizio o ceduto un bene sul mercato (incremento della ricchezza aziendale).

*Quando si parla di costi e ricavi non si parla di denaro ma di ricchezza*.

Gli equilibri aziendali

  • Economico = i ricavi riescono a coprire i costi (lo vedo dal reddito) – l’azienda opera in condizioni che consentono almeno di ripristinare la ricchezza consumata nello svolgimento della gestione -> la ricchezza è intesa come insieme di risorse a disposizione per lo svolgimento dell’attività aziendale.
  • Non necessariamente se non c’è l’equilibrio economico di breve periodo vuol dire che l’azienda non è durabile, le start-up per esempio nei primi anni sono sempre in perdita poiché nei primi anni ha un ammontare di investimenti (distruzioni di ricchezza) ingenti. *Se vedo una start up inutile sin dall’inizio non è un buon segno poiché vuol dire che non stanno investendo*; anche un’azienda più grossa se è in un periodo in cui rinnova o entra in nuovi mercati può non trovarsi in equilibrio economico per un breve periodo.
  • Patrimoniale = è l’attitudine dell’azienda ad accumulare e mantenere un ammontare di ricchezza (patrimonio) che sia congruo rispetto agli investimenti necessari allo svolgimento delle sue finalità istituzionali. Esso attiene al bilanciamento tra i mezzi e le sostanze a disposizione dell’azienda (fonti) e le attività che l’impresa svolge per raggiungere il suo fine (impieghi).
  • *Studiare la relazioni tra finanziamenti ed investimenti significa studiare l’equilibrio patrimoniale*.
  • Finanziario = l’equilibrio finanziario si realizza attraverso il bilanciamento tra i flussi monetari in entrata e in uscita, considerati in un determinato arco temporale.
  • *Quando si parla di risorse monetarie si parla di grandezze liquide da non confondere con i costi e i ricavi che si riferiscono alla ricchezza aziendale che non è una liquidità*.

Esempio su ricavi, entrate e crediti

ES:

Oggi ho venduto dei beni per 100€ in contanti:

Osservo un incremento di ricchezza -> ricavo.

Osservo un incremento di flusso monetario -> entrata.

Ho venduto dei beni per 100 e il cliente paga tra 30 giorni:

Osservo un incremento di ricchezza -> ricavo.

Non osservo immediatamente un incremento di flusso monetario ma so che ho un -> credito.

Ci sono altre forme di rendicontazione – reporting – di cui non c’è una disciplina quindi vengono fatti dalle aziende in maniera volontaria, un esempio è il bilancio ambientale.

Il bilancio dà informazioni sintetiche sull’andamento aziendale, le informazioni più sintetiche sono il reddito e il capitale.

I circuiti aziendali

Servono a ricondurre tutti i fatti aziendali, quando faccio una rilevazione contabile per ogni fatto aziendale bisogna riconoscere a quale circuito fa riferimento.

I due principali circuiti aziendali sono il circuito della produzione o al circuito dei finanziamenti.

Circuito della produzione: inizia con l’acquisizione dei fattori produttivi, trasformazione dei fattori produttivi, vendita dei prodotti o erogazione dei servizi (scambio di beni).

Circuiti dei finanziamenti:

Aspetti della gestione nei circuiti aziendali

Aspetto originario-monetario-: così è detto l’aspetto finanziario con riguardo alla oggettività misurabilità, attraverso variazioni di denaro *per ogni cosa che osservo devo individuare come questo impatta finanziariamente nell’azienda*.

Aspetto derivato: così è detto l’aspetto economico, con riguardo alla misurabilità derivata dalle variazioni *mi devo chiedere qual è la causa della movimentazione finanziaria* *mi devo chiedere com’è cambiata la ricchezza aziendale*.

ES: vendo prodotti di 100 in contanti.

Primo: guardo le movimentazioni finanziarie che produce -> entrata di 100 = aspetto originario.

Secondo: perché sono entrati? Ho fatto una vendita e quindi un -> ricavo = aspetto derivato.

Il circuito della produzione

Il circuito della produzione si compone in tre parti.

Acquisizione dei fattori produttivi -> impiego dei fattori produttivi -> vendita di beni/servizi ottenuti.

OSS: se io sposto delle materie prime nel reparto di produzione siccome non vi è una variazione finanziaria, ciò non viene contabilizzato nella contabilità generale. Se faccio un’osservazione in cui riesco a capire la variazione finanziaria che comporta, allora la contabilizzo.

ES:

Acquisto materie prime per 100, pagamento dilazionato a 30gg.

Aspetto finanziario (originario) -> futura uscita di denaro = debito di funzionamento.

Aspetto economico (derivato) -> meno ricchezza aziendale = costo.

I crediti e i debiti di funzionamento

I crediti e i debiti di funzionamento sorgono nel momento in cui avviene lo scambio.

Sono valori momentaneamente sostitutivi di entrate e uscite quindi costituiscono valori assimilabili al denaro.

Rappresentano dilazioni del regolamento monetario di qualsiasi tipo di operazione.

Il circuito della produzione evidenzia due dinamiche:

  • Dinamica monetaria: entrate uscite / crediti e debiti.
  • Dinamica economica: costi o ricavi.

Circuito dei finanziamenti

Tutte le operazioni con cui l’azienda acquisisce risorse finanziarie per gestire il core business, sono:

  • Finanziamenti con capitale proprio: ha inizio con il versamento di somme di denaro e con l’eventuale conferimento di beni da parte dei soci e si conclude con la liquidazione della società, non ha obbligo di restituzione poiché ciò che viene conferito tramite capitale proprio diventa ricchezza aziendale permanentemente, non c’è obbligo di remunerazione.

ES: conferimento dei soci di denaro.

Aspetto finanziario (originario) = entrata di denaro.

Aspetto economico (derivato) = perché questo denaro è aumentato? È stato messo dai soci, è un incremento di ricchezza però non si può chiamare ricavo poiché questo incremento non deriva dal circuito della produzione, si scrive *+costo*.

ES: rimborso di capitale ai soci.

Aspetto finanziario: uscita di denaro.

Aspetto economico: meno ricchezza aziendale, non si può chiamare costo per il discorso di prima, si scrive * - capitale*.

  • Finanziamenti con capitale di terzi: ha un obbligo di restituzione ed aumenta la ricchezza aziendale dell’azienda ma solo momentaneamente, c’è obbligo di remunerazione. Rientrano in questo circuito le operazioni volte all’ottenimento diretto di disponibilità di denaro a fronte delle quali l’azienda si impegna a restituire le somme ricevute in prestito ed a corrispondere a titolo di remunerazione gli oneri finanziari (interessi) con le modalità e nella misura contrattualmente stabilita.

ES: prestito bancario di 200.

Aspetto finanziario (originario)= + denaro (entrata).

Aspetto finanziario (derivato) = futura uscita di denaro, debito di *finanziamento* poiché non è legato al circuito della produzione bensì dei finanziamenti.

ES: restituzione del prestito bancario (200 + interessi).

Aspetto finanziario (originario)= - denaro (uscita di denaro di 200 + interessi).

Aspetto finanziario (derivato) = estinguo il debito di finanziamento.

Aspetto economico = costo (interessi) = - ricchezza aziendale.

  • Finanziamenti a terzi: siamo noi che prestiamo soldi.

ES: presto ad un’altra società 100.

Aspetto finanziario(originario) = - denaro = uscita.

Aspetto finanziario (derivato) = futura entrata di denaro (credito di finanziamento).

ES: restituzione del finanziamento (100 + 5).

Aspetto finanziario (originario) = + denaro ->

Aspetto finanziario (derivato) = - credito di finanziamento (100).

Aspetto economico = + ricchezza aziendale -> ricavo (5).

  • Investimenti accessori: in presenza di un’eccedenza di liquidità l’azienda può decidere di impiegarla in investimenti non connessi con il circuito degli investimenti caratteristici.

1,2 = come mi procuro il denaro?

3,4 = quando l’azienda ha denaro in eccesso ed investe o diventa creditrice di altre aziende.

Recap

Aspetto finanziario e aspetto economico della gestione.

6/10

Il conto

È uno strumento di rilevazione dei valori. Esso accoglie i valori iniziali e le successive variazioni dei valori riferiti ad uno specifico oggetto.

Il conto può avere diversi oggetti di osservazione, conto economico (variazioni dei debiti), conto dei debiti verso i clienti, conto cassa ecc. Non ci sono aziende con lo stesso sistema di conti né uno schema standardizzato di conti.

Il sistema contabile

È costituito dalla pluralità di conti correlati tra loro, derivati dal processo di rilevazione dei fatti di gestione che determinano variazioni degli oggetti di conto nel tempo.

Il conto è un insieme di scritture relative ad un determinato oggetto con lo scopo di seguirne l’ammontare e le variazioni, solitamente si rappresenta con un prospetto formato da due sezioni nella quali si riportano le variazioni positive e le variazioni negative individuate in sede di interpretazione dei dati di gestione.

La somma algebrica della due sezioni permette di ottenere il *saldo del conto*.

Queste due condizioni per convenzione sono denominate: dare a sinistra e avere a destra (non considerare il significato di dare e avere perché è solo convenzione).

La forma tradizionale del conto è quello a sezioni contrapposte, esistono anche conti a forma scalare (le variazioni vengono riportate una sotto l’altra) e altre forme.

Terminologia contabile

  • Istituire: fissare l’oggetto e la denominazione di un conto (cosa rilevare nel conto e come denominarlo), se ho conti che accolgono le variazioni finanziare (quindi movimenti di denaro) nel nome devo far capire il tipo di movimentazione finanziaria (conto cassa per il contante, conto banca per i conti correnti, conto cambiali per le cambiali) per movimenti finanziari futuri nella denominazione metti il nome del soggetto in questione (crediti verso il sig. …, debiti verso il sig. …). Se i conti accolgono variazioni economiche (aspetto derivato) la denominazione deve spiegarmi il perché ci sono state le conseguenze manifestazioni finanziarie (vendita, costo ecc.).
  • Aprire o accendere: effettuare la prima rilevazione.
  • Chiudere: determinare i totali delle due sezioni, farne la differenza, evidenziare il saldo e iscriverlo nella sezione con totale minore per portare il conto a pareggio (se in dare ho 100 e in avere 80 il saldo di 20 lo scrivo in avere per pareggiare).
  • Addebitare: iscrivere una variazione di conto in dare.
  • Accreditare: iscrivere una variazione di conto in avere.
  • Stornare: eliminare da un conto una quantità e trasferirla in un altro conto.
  • Riepilogare: trasportare il contenuto di più conti in uno di sintesi o di riepilogo.

Tipologia dei conti

  • Conti a quantità e conti a valore: i primi accolgono quantità fisiche, i secondi quantità monetarie.
  • Conti analitici e sintetici: in relazione all’estensione dell’oggetto e alla possibilità di essere scissi o riepilogati in altri conti (se la denominazione è specifica il conto è analitico e viceversa) ES: conto del sig. Rossi = analitico, conto clienti = sintetico.
  • Conti monofase (o unilaterali) e conti bifase (o bilaterali): i primi sono movimentati solo in dare o solo in avere, i secondi sono movimentati in entrambe le sezioni del conto. ES: ricavi vendite è monofase.

Il metodo della partita doppia

La partita doppia è un insieme di regole (metodo) in base alle quali è possibile registrare le operazioni aziendali e analizzare i loro effetti sui risultati aziendali.

La partita doppia impone un &

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vitogugli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Rizza Carmela.
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