Analisi della tensione
Continuo deformabile dotato di superficie S in una generica configurazione deformata.
Il corpo può essere soggetto a una serie di forze:
- Forze di volume: esercitate dall'ambiente nei pti interni al corpo. Agiscono sul volume del corpo (es: gravità);
- Forze di superficie: esercitate sull'intera superficie S esterna del corpo o su una sua parte dall'ambiente circostante (dagli altri corpi che costituiscono l'ambiente). Agiscono sulla superficie del continuo;
- Forze di contatto: esercitate tra le varie parti in cui il corpo può essere idealmente suddiviso. Nascono quando suppongo di tagliare il corpo e sono necessarie per ristabilire l'equilibrio.
Il concetto di tensione è legato a quest'ultima trasmissione di forza tra le 2 parti di un corpo.
Suppongo di tagliare il corpo continuo C, nella condizione deformata, in 2 parti attraverso un piano di taglio π dotato di una direzione normale n (vett normale): una porzione di continuo C+ nel verso di n e una parte C- nel verso opposto di n.
Si genera una superficie di separazione (o di taglio) A a seguito del taglio del corpo tramite il piano. Se il sistema è in equilibrio, anche ciascuna sua parte deve essere in equilibrio.
Rappresento le 2 parti ottenute col taglio (le separo distanziandole) e 2 superfici di separazione. Poiché ogni parte del corpo deve essere in equilibrio, attraverso le superfici di separazione si generano forze R dalla parte C+ verso la parte C- e forze R esercitate dalla parte C- verso la parte C+: risultanti delle azioni che ogni parte esercita sull'altra. Tali forze sono uguali e opposte e mantengono le due superfici in orientazione (verso).
Prendo un pto P e alla superficie di separazione A e considero un'aureola infinitesima dA (∈ π) attorno a P:
Principio delle sezioni di Euler
L'azione attraverso dA nell'intorno di P, che la parte C+ esercita sulla parte C-, è equivalente a un campo di forze definito su dA. dR: risultante del campo di forze agenti su dA
Postulato di Cauchy
Richiede che la funz vettoriale dR ammetta un limite finito quando dA → 0 (l'aureola tende a collassare sul pto P).
dR/dA = tn = t(n)
tn: tensione in P relativa alla normale n → è il vett delle tensioni. Dà la misura dell'azione locale che la parte C+ esercita sulla parte C- (o viceversa) in P, quando la deformazione si verifica. La sua unità di misura è quella di una pressione: forza × unità d'area [F/L2]
Analisi della tensione
Continuo deformabile dotato di superficie S in una generica configurazione deformata.
Il corpo può essere soggetto a una serie di forze:
Sistemi di forze
Attraverso cui un corpo generico, continuo e deformabile, interagisce con l'ambiente:
- Forze di volume: esercitate dall’ambiente nei pti interni al corpo. Agiscono sul volume del corpo (es: gravità);
- Forze di superficie: esercitate sull’intera superficie S esterna del corpo o su una sua parte dall’ambiente circostante (dagli altri corpi che costituiscono l’ambiente). Agiscono sulla superficie del continuo;
- Forze di contatto: esercitate tra le varie parti in cui il corpo può essere idealmente suddiviso. Nascono quando suppongo di tagliare il corpo e sono necessarie per ristabilire l’equilibrio.
Il concetto di tensione è legato a quest’ultima trasmissione di forza tra le 2 parti di un corpo.
Suppongo di tagliare il corpo continuo C, nella condizione deformata, in 2 parti attraverso un piano di taglio π dotato di una direzione normale n (vett normale): una porzione di continuo C+ nel verso di n e una parte C- nel verso opposto di n.
Si genera una superficie di separazione (o di taglio) Δ a seguito del taglio del corpo tramite il piano.
Se il sistema è in equilibrio, anche ciascuna sua parte deve essere in equilibrio.
Rappresento le 2 parti ottenute col taglio (le separo distanziandole) e le 2 superfici di separazione.
Poiché ogni parte del corpo deve essere in equilibrio, attraverso la superficie di separazione si generano forze R dalla parte C+ verso la parte C- e forze R esercitate dalla parte C- verso la parte C+: risultanti delle azioni che ogni parte esercita sull’altra. Tali forze sono uguali e opposte e ci mantengono in orientazione (verso).
Prendo un pto P e alla superficie di separazione Δ e considero un’aureola infinitesima dA (∈ π) attorno a P:
Principio delle sezioni di Euler
L’azione attraverso dA nell’intorno di P, che la parte C+ esercita sulla parte C-, è equivalente a un campo di forze definito su dA.
d
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