Storia economica (I semestre Modulo I)
Istituzioni e sviluppo economico nella storia europea
Quando nasce la storia economica + di cosa si occupa: si sviluppa a partire dal 1700 - Adam Smith — il 1° trattato di storia economica è quello di “La ricchezza delle nazioni” = saggio economico che fa di Smith il padre fondatore dell’economia politica.
Teoria più importante = teoria della mano invisibile = dice che il mercato si autoregola/non necessita intervento dell’uomo per regolarsi.
Vecchia scuola storica: dobbiamo distinguere tra:
- A) = Pensatori nati nei primi 20 anni dell’800.
- B) = Pensatori che ricoprono la 2° metà dell’800 + 1° del 900, nuova scuola storica.
Esponenti della storia economica tedesca = maestri della scuola storica di metà 800, caratteristiche:
- A) Avevano una metodologia induttiva → metodo induttivo = dall’alto al basso cioè dal particolare al generale (≠ metodo deduttivo).
- B) Contrapposti per il metodo induttivo alla scuola neoclassica di fine 800: questa applicava la teoria economica ai fatti economici, sull’esempio dell’economia politica inglese ⇒ scuola neoclassica basata su binomio forma-materia.
- C) Teoria alla base della scuola storica = non esistono leggi universalmente valide, ma queste variano a seconda del contesto storico.
Diffusione della storia economica
Diffusione della storia economica: nascita della storia economica, boom, poi crisi, poi riaffermazione.
Si diffonde molto in Italia + Francia + USA.
Boom della storia economica II dopoguerra —→ = perché si innestano elementi importanti:
- A) Marxismo = metodo dialettico + primato della struttura + principio di lotta di classe vista come motore della storia.
- B) Keynes = categorie macroeconomiche + tema dello sviluppo economico.
- C) Annales = scuola francese, che elabora teoria della storia totale ad esempio.
Crisi, cliometria = poi il boom si ridimensiona ⇒ data dall’avvento della metodologia neoclassica + metodi quantitativi nello studio del passato.
Riaffermazione della storia economica — crisi del 2007/8 = 1° anni del 2000 coincide con la riaffermazione della storia economica + della Business History.
Definizione della storia economica
Definizione della storia economica: è una disciplina detta schizofrenica, scissa tra storia ed economia; → significa che è con Smith era nata una scienza sociale/come scienza sociale, poi è diventata una sorta di fisica sociale.
Categorie di storia economica: esistono 2 storie economiche — a) storia economica per storici; b) storia economica per economisti ⇒ la storia economica vive una tensione tra 2 poli/discipline molto ≠ tra loro.
La storia economica oggi: si occupa di cosa si produce (= studia le risorse) + come si produce (= organizzazione lavoro) + le forme di circolazione del prodotto (= come si distribuisce).
È importante non distinguere tra aspetti economici ed aspetti culturali/sociali, sono spesso intrecciati e collegati tra loro, non sempre distinguibili gli uni dagli altri nella storia economica ⇒ non esiste l’homo economicus.
Utilità della storia economica
- Flessibilità + capacità di adattamento + pensiero critico + creatività e collaborazione (Carlo Boschetti).
- Competenze orizzontali/trasversali (e non solo verticali quindi) = no prospettiva sul futuro = teoria di Florence Noiville.
- Crisi del 2008 ha evidenziato come imparare solo tecniche possa portare a disastro ⇒ la Noiville dice che vanno reinventati i tecnici/scuole tecniche.
Nel 2008 economia era detta “la scienza triste”.
- 2° teoria = teoria di Stephen King —→ bisogna rivedere l’insegnamento universitario con + enfasi su storia economica.
- 3° teoria = teoria di Marcello De Cecco —→ la storia ha valenza politica, è funzionale all’azione politica + fa sviluppare competenze orizzontali/trasversali.
- 4° teoria = teoria di Landes —→ “Europa come principale propulsore di sviluppo e modernità”.
Quindi: storia = legame tra passato-presente-futuro.
- Passato = Prologo che fissa condizioni iniziali.
- Presente = Frontiera del tempo.
- Futuro = Non conoscibile, storici possono solo fare ipotesi o congetture.
⇒ Storia = disciplina che coniuga p-p-f + fornisce l’orientamento (lo dice E. Hobsbawm).
Nesso storia istituzioni - storia dello sviluppo economico
Nesso storia istituzioni - storia dello sviluppo economico: sono le 2 parole chiave.
1) Istituzioni + istituti.
- Istituzioni (≠ istituti) = Le regole del gioco, sia di carattere formale che informale; lo strumento che guida e disciplina nostri rapporti sociali per ridurre il tasso di incertezza; sono vincoli che legano p-p-f e offrono una chiave interpretativa.
- Istituti = Organismi pubblici o privati governativi creati per raggiungere determinati fini.
2) Sviluppo + crescita.
- Sviluppo (≠ crescita) = “development”.
- Crescita = “growth” (es. PIL dà una stima di quanto un determinato prodotto è cresciuto).
La curva a U rovesciata di S. Kuznets (slide 28) dimostra che crescita economica causa una diminuzione della disuguaglianza ⇒ crescita è “alta marea”, premia tutti in forme diverse ma premia tutti appunto.
Robert Kennedy (fratello di JFK) esprime questo concetto/relazione = PIL non tiene conto delle famiglie, misura tutto tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta, rapporti umani, giustizia, saggezza ecc, ma HDI = indice di sviluppo umano non sovrapponibile al PIL.
Fattori dello sviluppo economico
Fattori dello sviluppo economico:
- A) Fattori fisici (ambiente, clima, risorse).
- B) Fattori tecnologici = Incrementano produttività del lavoro.
- C) Istituzioni sociali (sistema legale, religione perché ha impatto su sviluppo dell’economia).
Curva logistica di Cameron: ne identifica 4, cioè 4 momenti di crescita e sviluppo economico per economia europea:
- I) Peste nera: coinvolge Europa e anche Cina, è la 1° logistica/curva logistica.
- II) Da metà 400 a metà 600.
- III) Metà 700, quindi avvio della rivoluzione industriale inglese.
- IV) Da metà 900 fino a 2008, comprende 2 guerre mondiali quindi.
3) Globalizzazione: 3 globalizzazioni. La globalizzazione è l’interdipendenza; ci sono:
- I) Globalizzazione post colombiana = Fa riferimento alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
- II) Globalizzazione ottocentesca = Non guidata da Spagna come la 1, ma Inghilterra; trionfo del liberismo economico + esaltazione del mercato.
- III) Globalizzazione tardo novecentesca = Guidata da USA.
4) Disuguaglianza: dipende da sviluppo economico + processi di globalizzazione.
Globalizzazione ha creato in alcuni posti maggiore disuguaglianza.
Un sistema economico che non garantisce giustizia sociale è un sistema economico che non funziona.
La prima logistica
La prima logistica = logistica a cavallo tra XII e XIII secolo che subisce una brusca interruzione con la peste nera del 1347 - 1352; è la logistica all’origine della globalizzazione (si delinea l’aspetto dell’Europa) + la logistica che prepara la globalizzazione post-colombiana (= 1° globalizzazione).
Caratteristiche del XII/XIII secolo: il punto di partenza della 1° logistica e del nuovo assetto europeo (slide 39 pp 1).
A) Nascita di una nuova Europa: non è più un angolo del mondo tenuto in scarsa considerazione, non ha + un ruolo di marginalità; non è più una distesa di foreste ⇒ si innesca un circolo virtuoso grazie a 4 fattori; sono tutti intrecciati, il 3° e 4° derivano a cascata dai primi due.
- 1) Processo di crescita demografica = La popolazione raddoppia in soli 2 secoli circa; si passa da 40 a 70 milioni dall’XI al XII secolo.
- 2) Produttività agricola = La popolazione continua ad aumentare perché c’è cibo per tutti, è grazie anche a questo che la popolazione aumenta sempre +.
- 3) Ripresa degli scambi = A breve, media e lunga distanza.
- 4) Processo di urbanizzazione = Vengono costruite nuove città / ricostruite città + nascono nuove forme dell’economia cittadina chiamate arti/corporazioni.
L’Europa diventa un polo di sviluppo fondamentale per i commerci → Europa = rete di commerci (fondata soprattutto sulle corporazioni).
B) Costruzione di un’economia di mercato = tipologia di circolazione del prodotto basata sullo scambio di merci, merci valutate sulla base di un prezzo; questa è sorretta e favorita da alcune innovazioni istituzionali (*).
Mercato = meccanismo impersonale ed efficiente in grado di autoregolarsi, che coniuga domanda ed offerta e le equilibra attraverso prezzi (Smith, teoria della mano invisibile - slide 41/2).
Il mercato in realtà nasce però gradualmente nel corso del tempo grazie ad istituzioni e processi innescatisi a partire da qui (nonché processi che hanno permesso appunto uno sviluppo che ha portato all’economia di mercato).
Innovazioni del XII / XIII secolo
Innovazioni del XII / XIII secolo* (slide 47 pp 1): cosa ha determinato il progresso dell’agricoltura?
- A) Nuovi contratti agrari ⇒ es. la mezzadria = bipartizione prodotto tra colono e proprietario terriero.
- B) Espansione delle superfici coltivate = attraverso bonifiche ecc.
- C) Nuovi mezzi ⇒ es. aratro nuovo con versoio in ferro.
- D) Passaggio dalla rotazione biennale a rotazione triennale: es. frumento - maggese - orzo → 1/3 del terreno viene tenuto a maggese e 2/3 coltivati (non più metà e metà).
⇒ Con nuovi terreni, mezzi ecc si verifica un aumento della resa per ettaro.
Formazione di mercati
C) Formazione di mercati che potevano essere di 3 tipi:
- 1) Mercati locali = Presso le dimore dei signori / nei villaggi + avevano natura periodica.
- 2) Mercati urbani = Nelle città importanti per gli scambi + di natura sia periodica che permanente.
- 3) Mercati interregionali = Le fiere = riunivano tutti i principali mercati e mercanti di tutta Europa + all’inizio periodici poi permanenti; scambiavano merci sottili, cioè merci ad altissimo valore aggiunto / di lusso.
Conseguenze della crescita demografica:
- A) Diffusione di altri prodotti non agricoli (es. tessili).
- B) Migrazione delle persone dalle campagne alle città: tutti vanno verso le città perché ci sono maggiori possibilità.
- Città / repubbliche marinare = Venezia, Genova, Amalfi, Pisa.
- Città come Amburgo.
- Fiandre → c’era la lana da commerciare.
- Catalogna → Barcellona si emancipa dal dominio spagnolo + diventa uno dei principali porti del Mediterraneo.
Le rotte commerciali sono tantissime sia via terra che via mare, ma soprattutto via mare; Italia capitanata da Venezia + Genova per mare.
Stratificazione sociale
D) Un’ampia stratificazione sociale, a partire dall’alto troviamo:
- A) Mercanti: esercitano proprie attività su grandi distanze → arti maggiori.
- B) Artigiani: si occupano dell’attività produttiva + vendita dei propri prodotti → arti minori.
- C) Salariati / lavoranti: impiegati a livello urbano.
Ci sono poi notai giudici avvocati medici professori universitari = fornitori di servizi, legati alle esigenze della vita urbana (oggi parte del settore terziario) + sono associati, non operano in maniera individuale.
Nascono le associazioni ⇒ corporazioni (su base professionale) = da cui dipende l’economia di mercato.
- Forniscono servizi di natura assistenziale.
- Funzioni di natura giurisdizionale.
- Assicurano la qualità → fissano prezzi + qualità dei prodotti finiti / merci prima che vengano immessi nel mercato.
⇒ Agiscono secondo il principio di equità sociale.
2 principi di giustizia: giustizia commutativa e distributiva.
- 1) Giustizia commutativa = Sul mercato lo scambio deve avvenire tra prodotti che hanno valore equivalente; è strettamente legata alla teoria del giusto prezzo di Tommaso D’Aquino (= prezzo che tiene conto sia del compratore sia del venditore).
- 2) Giustizia distributiva = Lo scambio non deve arricchire/da questo non ci si deve arricchire perché l’ordinamento sociale deve rimanere immutato; garantire questo è compito dello stato attraverso un disciplinamento preciso (3 grandi gruppi).
- A) Discipline dei comportamenti: le leggi suntuarie che proibiscono l’ostentazione del lusso.
- B) Discipline del commercio = calmieri + sistemi annonari.
Calmiere = prezzo massimo di vendita di un prodotto fissato dallo stato.
Tessera annonaria = tessera che riporta tutti i beni attribuiti ad una persona.
- C) Discipline del lavoro = le corporazioni di mestiere o arti.
⇒ Fine del disciplinamento = il bene comune = il fine del buon governo appunto (slide 56 pp 1).
Economia di mercato e società
Economia di mercato e società: di che tipo era l’economia di mercato all’epoca della 1° logistica?
- A) Public market = Forma dominante, raggruppa i mercati disciplinati (es. delle materie prime, del lavoro) → mercati regolamentati + disciplinati (non lasciati al libero mercato quindi); l’economia di mercato in senso stretto.
- B) Private market = “Mercato libero”, non regolamentato + in cui i prezzi li fa il privato; mercato non regolamentato / disciplinato / libero nelle mani dei grandi operatori a lunga distanza; gli operatori confluiscono nelle fiere che erano sia fiere commerciali che finanziarie; si svolgevano nei punti di intersezione tra le grandi rotte terrestri.
La Champagne vicino a Parigi = polo dove si svolgevano le fiere + importanti.
Innovazioni tecnologiche
Innovazioni: 1) Tecnologiche (2° power point).
Nascono:
- I mulini a vento che avevano funzione di drenare l’acqua in superficie.
- La ruota idraulica.
Innovazioni di processo / carattere organizzativo
Innovazioni 2) di processo / carattere organizzativo.
Durante la 1° logistica i mercanti diventano mercanti - imprenditori.
La manifattura assume 2 forme:
- A) Manifattura accentrata / centralizzata = Concentrare nello stesso spazio lavoranti + macchinari.
- B) Manifattura disseminata = Parte della produzione (tessile) viene localizzata al di fuori delle mura cittadine → delocalizzazione della produzione.
⇒ Proto-industria rurale (detta anche “verlagsystem” o “putting out system”) = sistema diffuso nelle zone rurali dell’Europa medievale e moderna e nelle campagne; ha consentito un miglioramento del tenore di vita, una maggiore circolazione monetaria in campagna e un aumento del reddito.
Innovazioni istituzionali
Innovazioni 3) istituzionali.
A) Nella sfera giuridica collegata alle istituzioni → 3 novità:
- Nascita del notariato = si occupa della “fides publica”, cioè di certificare pubblicamente che quello che scrive è riconosciuto a livello di collettività, ha valore “erga omnes” ⇒ il notaio certifica i diritti.
B) Sfera del diritto romano: viene inserito nuovamente nelle principali università europee.
C) Lo ius mercatorum (= “diritto commerciale”) = è uno ius proprium (= elaborato dal ceto mercantile) cioè un diritto che regola la vita economica che ogni privato si dà; norma e regolamenta nel foro dei mercanti cioè nello statuto commerciale.
D) Nel settore monetario (slide 5 pp 2) = era un regime monetario di tipo metallico (oggi il nostro è regime di tipo fiduciario), venivano coniati più metalli (oro, rame per esempio) + era un sistema dicotomico = doppio, ambivalente perché da un lato c’era moneta di conto (= cioè la lira carolingia), dall’altra la moneta metallica che circola (= cioè il denaro).
Moneta di conto = la lira.
Moneta metallica circolante = il denaro.
Le monete metalliche avevano 2 valori:
- Un valore intrinseco = dipende dal valore assunto sul mercato del metallo con cui quella moneta veniva battuta.
- Un valore nominale (+ alto del 1°).
Tutti i sistemi rimandano a quello duodecimale introdotto da Carlo Magno.
Inizialmente lira e libbra coincidevano, quindi unità monetaria e unità di peso coincidevano, poi però non più perché la realtà nel frattempo è cambiata e le esigenze sono ≠?
A cosa serve la moneta:
- 2) Misura di valore: è moneta di conto → permette di fare confronti.
- 3) Mezzo di pagamento: è + intermediario negli scambi → senza moneta, non c’è scambio.
- 4) Riserva di valore: si conserva nel tempo.
Durante i secoli della 1° logistica, avviene perché:
1) Rivoluzione monetaria: inadeguatezza del sistema di Carlo Magno, in due sensi:
- A) Il denaro è troppo leggero ⇒ la circolazione è limitata e il denaro in argento non va + bene.
- B) Indebolimento dei denari: determina un ridimensionamento della lira in termini di equivalenza in grammi di argento ⇒ variava il numero di denari che si potevano ricavare da una libbra di argento e si diffondono nuove monete, es. i grossi a Venezia.
Forme di impresa innovativa
Forme di impresa innovativa:
- 1) Commenda / colleganza / “societas maris” = Diffusa nei grandi centri portuali, soprattutto a Genova + Venezia; il contratto veniva stipulato per un solo viaggio; è un’anticipazione della moderna società in accomandita; a capo di questa forma di impresa c’è uno solo.
- 2) Compagnia / compagnia di negozio = Tipologia di impresa che si diffonde nelle città mercantili dell’Italia centro-settentrionale; è una specie di famiglia allargata, formata essenzialmente da parenti.
Questa evolve in compagnia di negozio quando accoglie nella società finanziatori esterni al nucleo familiare, nel tentativo di salvare l’impresa o di allargarla semplicemente.
3) Introduzione della partita doppia = innovativa tecnica contabile elaborata dal ceto mercantile che pone basi razionali per le scelte economiche.
- Separazione tra impresa e individuo in questo sistema.
- Maggiore trasparenza nell’amministrazione.
- Sistema “razionale”.
I 1° casi di partita doppia si registrano a Venezia + Genova.
1° trattato di contabilità a partita doppia = il trattato di Luca Pacioli.
4) Passaggio dai numeri romani ai numeri arabi.
E) Innovazioni nel settore creditizio (slide 18 pp 2) → la questione dell’usura.
Usura = considerata un peccato + un’attività innaturale dalla Chiesa; quest’
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