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Storia del diritto Romano 16/09/25

Diritto romano → 754 a.c.- 565 d.C.

Fondazione di Morte dell’imperatore

Roma Giustiniano

Prima Roma era una federazione di Gentes→ Roma nasce dove ci sono tanti

popoli che si uniscono per vari motivi, creando una comunità.

Dopo il 753 a.c. accadono molte cose:

●​ La storia inizia ad essere scritta→ si distingue dunque dalla preistoria

per la presenza di una fonte scritta; se un evento non ha fonti non viene

considerato tale secondo la storia. (motivo metodologico).

●​ Giustiniano voleva conquistare dei territori a Occidente→ con la sua

morte finisce la speranza di unire il regno, si smette, inoltre, di parlare

latino passando al greco.

●​ 395 d.C. → i giudici possono emanare regole sia in greco che in latino

Per noi è naturale che una persona sulla quale viene usata una superiorità

venga risarcita, ma non è sempre stato così, ad oggi il diritto è un fatto di

“produzione statale” a partire dalla rivoluzione francese.

Il diritto non segue lo status della persona (personalità del diritto).

_ Lo “Ius Sanguinis” → condizione giuridica alla quale si appartiene

1975 → riforma della famiglia: parità tra i coniugi, non esiste più la “Patria

Potestà” ma la “Potestà Genitoriale”.

Il diritto romano si studia ovunque, ed è stato la grammatica per la

sopravvivenza della civiltà: nel periodo illuministico è nata l’idea di Codice.

1804 → Creazione del primo codice civile con Napoleone (quello tedesco

nasce nel 1900). Fino ad allora si è usato il diritto romano, ma con un’

interpretazione diversa da quella dell’antica Roma. 17/09/25

Assetto Costituzionale e ordinamento giuridico

Ordinamento giuridico → fenomeno istituzionale che corrisponde a una

forma organizzata di regole all’interno di una società che le riconosce.

→ il presupposto è che dove c’è una società organizzata

c’è un diritto che la regola. 1

→ le regole percepite come vincolanti non devono

essere per forza scritte, ma anche orali.

Ordinamento giuridico → Come nasce?

Roma è l’esito istituzionale di ordinamenti preesistenti.

_ Problema: in una società molto antica, le barriere naturali costituiscono dei

limiti che l’uomo non può oltrepassare.

L’Italia ospitava molti popoli (es: gli etruschi, che non parlavano la lingua ma

sapevano navigare)

Roma era una palude (Tevere), quindi i villaggi erano sui colli, le varie etnie si

federano tra di loro creando una comunità.

I pastori iniziano a prelevare il sale dai ristagni d’acqua, per poter conservare

il formaggio.

Così facendo si forma un mercato: ci sono tuttora resti di strade che portano lì

(via Salaria).

Le comunità tengono a questo mercato, nasce così il “Foro Boario” (fiera del

bestiame) → ciascuna aveva le proprie norme, dei riti religiosi.

Si creano rapporti tra comunità e si iniziano ad avere divinità e norme comuni

di padre in figlio.

Gentes → Avevano il nome del fondatore.

La comunità ha un Rex, capo non ereditario che viene eletto dai capi politici

delle genti, gestite dal diritto di famiglia (Patria Potestà → i patres erano

anche gli anziani del villaggio).

I Senatori scelgono il re, quando questo muore il potere torna al senato finché

non trova un altro sovrano (Interregno).

Clientes → Immigrati che entrano a far parte delle genti: rapporto di

patronato, obbligo sacrale e giuridico, se si viola si viene cacciati dalla società

e si diventa Homo Sacer.

Homo Sacer → Uomo che viene sacrificato per espiare la sua colpa.

Sacerdote → Dovevano garantire che all’interno della società non venissero

diffamate le divinità (infrangere il patto di fides), motivo per cui esiste l’organo

costituzionale dei sacerdoti.

Prendevano il nome dalla mediazione tra divinità e società, si chiamavano

pontefici.

Avevano il compito di stabilire se un atto era conforme allo ius, ossia il diritto:

la loro attività si chiamava “ius dicere” (la nostra giurisdizione). 2

Decidevano se una funzione pubblica fosse giusta o meno, si capiva dal volo

degli uccelli.

In età pre religiosa avevano dei culti sacrali (come quello della famiglia) che

non cessano di esistere con la fine del paganesimo.

Rex → Sommo sacerdote della comunità, non aveva potere assoluto ma con

il tempo acquista sempre più funzioni e privilegi.

es: in una società di questo tipo, l’omicidio esiste solo se si uccide il padre: se

il capo di una gens uccide il capo di un’altra inizia una guerra.

Il re deve punire questi atti criminali, che portano il nome di Perduellio o

Parricidio (crimine).

Feziali → Devono garantire il volere degli dei tra tutte le comunità, e verificare

cosa si possa fare per loro.

Una caratteristica che ebbe Roma è quella di avere anche organi di carattere

non monarchico o oligarchico: oltre al re c’era il senato (rappresentava le

famiglie più in vista, i gentilizi).

Quando il re muore gli auspici tornano al senato, un’espressione di

aristocrazia che talvolta rimpolpa i collegi sacerdotali.

Una forma di organizzazione strutturata come una città-stato esisteva a metà

del VII secolo a.c., ma non necessariamente dove c’erano molte case c’era

una città: talvolta mancava la cittadinanza.

●​ Strutture dedicate al culto

●​ Padiglioni di varia natura

●​ Strade

Dalla metà del VII secolo a.c. abbiamo la certezza della presenza di città.

C’è bisogno di uno spazio dove il popolo si possa esprimere: non uno stato*

(concetto troppo moderno), ma un ordinamento.

*Jean Bodin afferma che lo stato

è l’espressione della sovranità

del popolo. Contestualizzato nel

periodo di Luigi XIV.

I romani chiamavano quella in cui vivevano “Res Publica” (509 a.c.- 27 a.c,

altrimenti detta “Civitas”, riferimento all’organo collettivo all’interno del quale

si svolge la vita di Roma), e usavano il termine “Status” per altre cose. 3

Civitas → si comincia a delineare in età arcaica con un popolo che si esprime

in vari modi: Genti → Preesistenti, con un’identità a sé

★​ Tribù → Originariamente il popolo era diviso in tre (o in un

★​ numero divisibile per tre) tramite il meccanismo della “tributio”,

distribuzione, struttura di tipo organizzativo che divideva le varie

società raggruppandole (organismo militare diviso in reparti).

_ In base a cosa ci sono le tribù?

Territorio: Tutte sono romane, ma vengono raggruppate

territorialmente e nominate tramite Toponimi (es: Tribù Collina) o

Antroponimi (nomi familiari risalenti ai primi raggruppamenti).

Se un territorio non ha un nome si chiama con il luogo in cui si

trova, per quanto riguarda gli antroponimi, invece, tutti i

componenti appartengono alla stessa famiglia.

Curie → Raggruppamenti di persone, “Couiria”, luogo dove ci sono più uomini

“Cuirtes”.

Non sappiamo se non organizzate su base famigliare.

Resti del “Comitium”: Assemblee Popolari:

Luogo di ritrovo, _ Assemblea delle tribù (luogo)

(“Cum” resto _ Assemblea delle curie (famiglia)

“itio” vado) dietro il _ Assemblea Centuriata (censo)

Palatino e il Campidoglio. (Monarchia Etrusca)​

A cosa servono i raggruppamenti?

A scopo militare: divisione del comando

★​ Il comizio curiato: svolgeva due funzioni legate agli assetti familiari:​

★​ _ Testamento

_ Adozione di padri

1.​ Testamento → In un popolo per lo più analfabeta, l’idea di un

testamento scritto è poco accessibile, in più all’inizio i romani non

disponevano di beni e andava tutto in automatico alla famiglia.

Inizialmente non è una facoltà generale, si usava quando bisognava

lasciare ad esterni o in assenza di eredi (es: in caso di morte violenta).

→ I beni possono andare a un’altra famiglia o gente

→ Di fronte al popolo si dichiara la propria volontà (“Testis”, testimone)

2.​ Adozione → Di un padre da parte di un altro padre (arrogazione), è la

stessa cosa ma non comporta la morte di nessuno.​ 4

Famiglia come insieme di beni → Facevano tutti parte del diritto del

padre di famiglia (l’unica personalità giuridica, che ha diritto su tutto):

quando muore va tutto ai figli.

_ Quando un padre va in adozione non ha più diritti, vengono trasferiti a

chi lo adotta, ciò vale anche per chi stava sotto la sua potestà

(Successione in vita).

Testamento e adozione per noi riguardano il diritto privato, ma nascono come

diritto pubblico.

Diritto → Crea certezza in situazioni conflittuali, non serve in assenza di esse.

Comizio → Meccanismo giuridico standard in forma pubblica, performativa di

frasi ben precise.

Roma → Entità urbana: all’interno della città si esprimono i comizi con senato,

i sacerdoti e il re* al vertice .

*Con ausiliari che si occupano

di Parricidio e Perduellio.

VII-VI sec a.c. → Roma si espande in tutti i sensi:

Numero di abitanti

★​ Territorio

★​ Varietà di abitanti

★​ Migrazioni → Roma è accogliente, chi si insedia ottiene terra​

★​ _ La lingua non è un problema

_ Esigenza militare

→ I Sabini diventano Claudii e daranno anche un imperatore.

La loro tribù nasce dalla terra che gli viene data.

L’ampliamento fa sì che il senato diventi meno rappresentativo del popolo, si

delinea un germe di dualità all’interno della composizione del popolo di Roma:

_ Patrizi (patres) e Plebei

Cambia l’estrazione etnica di Roma, dopo i primi 4 re gli ultimi 3 sono

Etruschi:

Tarquinio (di Tarquinia), figlio di un re di Corinto che arriva a Roma e viene

eletto (gli Etruschi conquistano Roma, ma non è certo).

I re etruschi portano delle peculiarità istituzionali che cambiano il volto della

monarchia a Roma:

Scettro

★​ 5

Trono

★​ Importazione della potestà punitiva → condanna a morte per

★​ decapitazione con ascia. Le armi (bastoni e ascia) formano il fascio

littorio, simbolo di potere.

Concetto di potere di Imperium (saldato all’Auspicium) → Sommo

★​ potere al di sopra di tutti gli altri sia in pace che in guerra

→ La caratteristica si salda alla piena rappresentazione del popolo che

offre il re: SPQR → Il senato e il popolo romano.

“Lex Curiata de Imperio” → Decisione dell’assemblea delle curie inerente al

potere, conferiscono il potere al re consegnandogli il fascio.

Giustiniano la chiamerà “Lex Regia” nel VI secolo d.C. e il concetto rimarrà

oltre la sua morte.

L’assemblea si riduce a 12 persone: legittimazione popolare del sovrano.

Il potere appartiene al popolo, che Impero→ Potere che si

lo conferisce al re. esplica sul territorio

*Tranna Tarquinio il Superbo, tutti

i re etruschi sono morti ammazzati.

Nuova riforma in primis militare → creazione dell’ordinamento centuriato:

Divisione del popolo in centurie (100 o censo); per finalità militari si divide il

popolo in base alla ricchezza, organizzando chi deve finanziare l’esercito.

Chi è più ricco* è maggiormente rappresentato.

*la ricchezza monetaria è → La prima classe fa capo a

un fenomeno tardo (assi), la più centurie.

ricchezza patrimoniale

consisteva nel controllo della terra.

→ Proprietà Privata: risale a Romolo.

Il grosso della terra era pubblico, e veniva occupato da genti che lo

‍

amministravano per il pascolo: diventa un possesso pubblico, “Ager

Publicus”.

Gli occupanti hanno il diritto di escludere gli altri, e comincia a nascere la

disuguaglianza nei mezzi di produzione dati dalle terre.

Comizio Centuriato → Assemblea militare, ma soprattutto popolare in tempi

di pace. 6

“Imperium Civile” e “Imperium Militare”

→ Pomerium: Striscia di terra all’esterno di Roma. Al suo interno si è a

Roma, al di fuori nell’ambito del potere militare.

Il Comizio si riuniva nel “Campo Martio”, poiché l’armamento militare si

poteva utilizzare solo all’esterno della città.

(questa lontana caratteristica di natura militare sussiste anche nei tempi di

pace e in ambito civile).

Questo periodo porta alla “Grande Roma dei Tarquini”, nella quale inizia ad

essere importante quanto si ha, e da chi si discende.

→ Nasce un’aristocrazia economica che non rispecchia l’ordinamento politico;

e chi stava ai margini della società (mercanti), inizia ad avere un peso politico.

Arrogazione → In caso di debiti, un padre si assoggetta a un altro padre di

famiglia per estinguerli.

Fonti del Diritto – Fase Repubblicana 509-27 a.c.

Nel 509 a.c. si assiste alla cacciata dell’ultimo re, Tarquinio il Superbo.

_ Cos’è una fonte del diritto?

→ Legata all’idea che il diritto non sia un fatto naturale.

I romani utilizzavano la parola “fonte” al livello naturale (sorgente),

un’immagine metaforica.

Il diritto è un fatto culturale creato dall’uomo.

Fonte del diritto → Nel momento in cui viene creato per dirigere la vita di una

comunità ci sono delle politiche di creazione, un meccanismo tipico.

_ La norma è l’unità minima, una regola di carattere generale che opera in

modi diversi, Non è di dettaglio.

→ Modo in cui una norma viene introdotta:

Costituzione

★​ Regolamenti

★​ Istituzione

★​ Leggi costituzionali

★​ Decreti

★​ Trattati internazionali

★​ Leggi

★​ 7

Fonti del diritto Arcaico-Monarchico:

I.​ Interpretazione dei pontefici → Il fatto che fosse ritenuta efficace e

venisse eseguita ci obbliga a ritenerla una fonte del diritto, perché crea

una norma.

→ Da un lato il pontefice da un responso sul caso concreto, ma se lo da

sempre uguale il meccanismo diventa generale: l’interpretazione si

consolida.

II.​ “Mos Maiorum” → Tipica delle società primitive poco legate alla

scrittura: la consuetudine, “Il costume dei più anziani”.​

Si basa su un Fatto Normativo, distinto da un Atto Normativo.​

​ → Fonte formale che si ​

conclude con ​

l’emanazione di un atto.​

​

→ Un dispositivo di creazione di un certo effetto che non si esplica in un

procedimento pre determinato:​

_ Fenomeno della vita reale che, grazie a dei requisiti, determina

l’esigenza di una norma per tutti quelli a cui serve. (es: mettersi in fila)​

_ Non si crea con una volontà, ma in base a un fatto che rispetta dei

requisiti dedotti a posteriori. Viene prima della procedura giuridica.​

Due Caratteristiche:​

_ "Diuturnitas" → Un comportamento che viene ripetuto per molto

tempo​

_ “Opinio Iuris Ac Necessitatis” → Convinzione che il comportamento

sia di diritto, ciò ne impone la necessità e la doverosità.​

​

Le consuetudini dei romani derivavano dal diritto delle genti.​

Fonti di cognizione → Come riconosciamo le fonti del passato​

​

“Leggi Regie” → ​

a) “Legge” è usato in modo improprio,venivano definite dai re

formalmente o;​

b) I re seguivano delle procedure formali →​

​

Il Superbo → Quando prese il potere → Le norme erano dunque​

fece distruggere tutte le leggi dei rappresentate ​

Re precedenti. materialmente.​

​ 8

Alcune fonti storiche nascono dirette alla posteriorità (es: i documenti

legali), altre no.

III.​ Fonte di Tradizione Archeologica → Nel foro è stato trovato un

Cippo, “Lapis Niger” con un’iscrizione che condannava chiunque

avrebbe profanato il sepolto: viene considerata una Legge Regia,

materializzata su roccia nel VII secolo a.c.

L’aristocrazia caccia Tarquinio con un colpo di stato e decide che Roma non

sarà mai più retta da un Re:

"Adfectatio Regni” → Ambizione di trasformare Roma in un regno, vietata.

“Maiestas” → Lesa maestà.

Molte caratteristiche della monarchia restano nella repubblica: l’Imperium

continua a esistere ed è tenuto da due magistrati (Consoli o Pretori).

→ Alcuni ne confermano uno maggiore e uno minore, altri tre, di cui uno

declassato nel tempo.

→ Se il ruolo è condiviso da due persone è come avere due chiavi per una

cassaforte: per dominare bisogna essere d’accordo.

La collegialità limita la discrezionalità dell’individuo e la durata dell’imperium: il

consolato ha l’annualità. (Principio presente nella costituzione romana).

I romani avevano una costituzione materiale, ma non avevano un principio di

gerarchia delle leggi.

→ Il concetto dell’annualità rimane un concetto vitale e perpetuo nella

costituzione romana, non viene mai toccato o modificato.

Eccezione → Dittatura, magistratura di tipo straordinario della durata di 6 mesi

(argina la mancanza di collegialità)

509 a.c. → Passaggio da monarchia a repubblica, emanazione di una nuova

legge di Gentilizio Publicola (amico del popolo): “Lex Valeria de

Provocatione”.

→ “Provocatio ad Popolum": Nessun cittadino romano può essere messo a

morte da un magistrato se non gli viene posto il diritto di venire g

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angelicase di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Pedone Michele.

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