Psicologia della comunicazione e delle esperienze mediate
Psicologia dell'esperienza
Quello della psicologia dell'esperienza è un campo che cerca di capire quali sono le dimensioni umanamentali dell'esperienza. L'obiettivo è quello di cercare di capire come studiare l'esperienza e far coincidere oggettività con soggettività di quest'ultima.
Definizione di comunicazione
Come possiamo definire la comunicazione? La comunicazione non è una cosa scontata, data per acquisita; si comunica con le parole, con i gesti e anche con le intenzioni. Si tratta di un oggetto di studio molto complesso e si possono adottare diverse prospettive, dunque in questo caso si guarda dal punto di vista psicologico.
La comunicazione: un fenomeno complesso
Essa riguarda il fatto che alla comunicazione si partecipa; l'uomo è sociale e la comunicazione è l'elemento abilitante della sua natura sociale. C'è anche una funzione relazionale, in quanto comunicare non significa solo trasferire delle informazioni, ma può contribuire a mantenere o distruggere le relazioni. Ogni comunicazione implica una relazione.
Costruzione identitaria
La comunicazione svolge anche un ruolo fondamentale nei processi di costruzione identitaria propria e degli altri. Comunicare serve a manifestare e rappresentare la nostra identità, e attraverso questo la nostra identità prende forma. La comunicazione è complicata anche dal fatto che esiste quella mediata e oggi possiamo ad esempio scegliere delle identità virtuali.
Matrice culturale
Inoltre, essa ha una matrice culturale, perché si basa sulla lingua che è un codice; dunque possiamo interpretare la cultura come insieme di codici, per questo la comunicazione ha come punto di riferimento la cultura. La psicologia sociale della comunicazione ha una valenza strategica fondamentale nella società contemporanea.
Comunicazione efficace
La domanda di oggi è: come possiamo essere efficaci dal punto di vista della comunicazione senza incorrere in rischi troppo elevati? Come si può risolvere questa dicotomia?
Quando la comunicazione fallisce
La comunicazione fallisce quando pretendiamo che i modelli siano uguali alla realtà. La comunicazione avviene attraverso una molteplicità di sistemi. Fra questi rientrano anche le fake news, che permettono di comunicare sulla comunicazione. Con le fake news, infatti, si può fare molta propaganda. Ma qual è il miglior modo per prevenire o prevedere l'effetto o l'impatto della fake news?
Competizione comunicativa e informativa
Oggi si parla di competizione comunicativa e informativa. Oggi la guerra si gira a livello della cognizione. Nei tempi recenti, anche l'avvento della pandemia ha cambiato il nostro modo di fare comunicazione e si adottano nuove dinamiche per comunicare e collaborare ai tempi del COVID-19.
Comunicazione emotiva nelle organizzazioni
La comunicazione emotiva è sempre più al centro della trasformazione delle organizzazioni. Oggi l'attenzione del consumatore è sempre meno, ed è dunque importante attirarla, costruendo una comunicazione che sia di effetto.
Economia del significato
Building purpose-driven organizations: Fare in modo che le persone credano nel tuo progetto è una sfida molto complessa, ma è anche uno strumento molto potente. Nessuno potrà fermare un gruppo di persone motivate dalla verità e dalla conoscenza del perché fanno ciò che fanno. Al centro di questo cerchio c'è la parola "why". Oggi le vere organizzazioni di successo sono quelle che sanno produrre significato.
Economia delle esperienze
Quello che è in grado di veicolare il significato è l'esperienza.
Il ruolo delle nuove tecnologie "esperienziali"
Come tali, queste tecnologie, possono dettare degli ingredienti fondamentali attraverso cui progettare esperienze efficaci. Rientra qui anche l'intelligenza artificiale, oggi anche questa crea in modo automatico dei contenuti. Oggi è per esempio in grado di partire da due o tre parole chiave e costruire un intero articolo, per esempio, che risulta indistinguibile da quello che viene scritto da un professionista su una rivista. Si parla sempre più spesso della AI nella generazione dei contenuti di marketing. L'intelligenza artificiale coprirà sempre più spazio nelle industrie.
Elementi insostituibili dall'intelligenza artificiale
Ci sono comunque degli elementi che sono insostituibili dall'intelligenza artificiale, come ad esempio la creatività umana. La capacità di leggere la complessità del mondo, di costruire modelli su questa ed analizzarli è l'essenza che permette di sopravvivere all'intelligenza artificiale.
Comunicazione come esperienza
La comunicazione può essere letta come esperienza e quest'ultima può essere progettata e pensata per creare valore.
Prospettive sulla comunicazione
Come detto, è un fenomeno complesso, e può essere letta da diversi punti di vista. Ci possono essere più prospettive, come quella matematica, semiotica, pragmatica, micro-sociologia psicologica.
Comunicare con le esperienze
- In termini applicativi, concettualizzare la comunicazione come esperienza abilita la possibilità di concepire la comunicazione stessa sia come processo sia come "oggetto" di design.
- In questa prospettiva, approfondiamo due profili applicativi: (1) il ruolo dell'esperienza come oggetto e come strumento della comunicazione nel marketing (esperienza-prodotto vs prodotto-esperienza); e (2) la psicologia dell'experience design come competenza emergente nella psicologia della comunicazione e del marketing.
Obiettivo del corso: analizzare i processi comunicativi e le esperienze mediate in una prospettiva psicologica.
Modelli + Metodologie + Strumenti e Tecniche = Progetto comunicativo
Il modello matematico della comunicazione
Modello della comunicazione matematica, in questo la comunicazione è vista come una trasmissione di informazione. I concetti chiave sono dunque quelli di messaggio, codice, segnale ed informazione.
Il modello (Shannon e Weaver) pone la comunicazione su basi matematicamente e logicamente fondate, esso trasporta il concetto di comunicazione dall'alveo filosofico all'ambito delle scienze come la matematica e poi la tecnologia. Ma esistono anche dei limiti in questo modello matematico, in particolare, quando viene applicato alla comunicazione umana, Shannon stesso dice che questa non è una teoria del significato e dice che quest'ultimo non sarà trattato nella sua elaborazione, si tratta di un costrutto di cui si può fare a meno nella sua trattazione.
La maggior parte di alcuni corsi sulla comunicazione, partono con la presentazione del modello di Shannon e Weaver (1948), modello lineare e che presenta diverse stazioni e si tratta di un modello intuitivo, in quanto è entrato a fare parte della cultura di massa, infatti, quando si parla di concetti come "emittente" si capisce subito di cosa si parla, dunque sono termini che sono entrati a fare parte del linguaggio quotidiano. Dunque si tratta di un modello che va bene tra gli altri ma esaurisce la complessità dei fenomeni comunicativi, dunque non va bene come modello esplicativo dell'intera comunicazione umana.
Il modello trasmissivo
È anche definito come modello trasmissivo in quanto spiega come informazione passa da un punto A ad un punto B e quindi come viene trasmessa.
Messaggio
Il messaggio è un contenuto di conoscenza che transita da un agente ad un altro. Questo è il messaggio di Arecibo, un messaggio radio trasmesso nello spazio nel tentativo di attivare un contatto con un'eventuale civiltà aliena che fosse in grado di captare il messaggio. In questo caso è stato inviato includendo dei contenuti. Si tratta di tentativo velleitario. Questo ci permette di capire che la comunicazione non può essere agnostica, in quanto io posso usare un repertorio di simboli ma non posso verificare se questi sono decifrabili da chi li riceve.
Codice
Il messaggio è anche un codice, usa un codice. Si tratta di un aspetto arbitrario, convenzionale ed è un segno che veicola qualcosa. È un repertorio di simboli ed un insieme di regole per combinarli.
Secondo la definizione di Umberto Eco, il codice è il "sistema che stabilisce 1) un repertorio di simboli che si distinguono per opposizione reciproca; 2) le loro regole di combinazione; 3) e, eventualmente, la corrispondenza termine a termine tra ogni simbolo e un dato significato (senza che un codice debba necessariamente possedere insieme equestre tre caratteristiche)".
- Il messaggio è il tramite che consente di trasmettere informazione tra un mittente e un ricevente;
- Il segnale costituisce il supporto fisico del messaggio: un messaggio è un insieme di segnali.
Esercizio
Proponi tre esempi di codice tratti dalla tua esperienza quotidiana considerando i diversi ambiti della comunicazione. Risposta:
- Segnaletica stradale (basata su pittogrammi);
- Linguaggio dei segni;
- Note musicali (in questo caso si tratta di codice musicale). Un altro esempio può essere il codice scale.
La teoria dell'informazione
Viene formulata da Shannon ed è la branca di matematica applicata che si occupa di definire, quantificare e manipolare l'informazione. È stata fondata da questo matematico e ingegnere presso i Bell Labs per comprendere come rendere più efficiente la trasmissione delle comunicazioni in un canale. La teoria di Shannon ha consentito di misurare l'informazione ed è alla base della rivoluzione digitale e di tutti gli attuali strumenti di telecomunicazione. Lui ha consentito di fare ciò che prima non era mai stato fatto, ovvero definire l'informazione come qualcosa di misurabile.
L'informazione prima di Shannon era definita come oggetto di speculazione filosofica, era un concetto prettamente filosofico ed era in questo campo che veniva dibattuto. Lui definisce l'informazione come ciò che consente di ridurre il nostro grado di certezza su un evento.
Questa definizione di informazione è ABC che serve per parlare di comunicazione in termini formali e non in modo equivalente e interscambiabile.
Modello di Shannon e Weaver
Il modello di Shannon e Weaver è lineare, fatto a tappe e consente di identificare nel processo trasmissivo delle informazioni queste tappe fondamentali; elementi di base che si applicano a tutti gli schemi di comunicazione. In questo però non c'è il termine "significato".
- Fonte di informazione: è l'emittente, ovvero, l'entità che trasmette il messaggio.
- Trasmettitore: dispositivo che trasforma il messaggio in segnali fisici, oppure trasforma un segnale fisico in un altro segnale fisico.
- Canale: il mezzo che trasferisce il segnale; la trasmissione del segnale può essere disturbato dal rumore — Rumore: insieme degli elementi ambientali (e non) che inferiscono con la trasmissione del segnale.
- Ricevitore: il dispositivo che consente la conversione del segnale in una forma comprensibile da parte del destinatario.
- Destinatario: l'entità a cui è rivolto il messaggio (non tutti i destinatari sono riceventi, ma tutti i riceventi sono destinatari).
Modello con ridondanza e feedback
Il modello si può anche complicare, come con la ridondanza che è la ripetizione del messaggio per favorire la sua decodifica. Abbiamo dunque una ripetizione, che può anche avvinare quando mettendosi in comunicazione, i server parlano fra di loro.
Si parla anche del feedback, quando il destinatario fa sì che parte dell'informazione ritorni all'emittente. Feedback può essere positivo quando aumenta l'informazione di ingresso e negativo, quando riduce l'informazione d'ingresso per manifestare stabilità nel sistema comunicativo (omeostasi).
Altri elementi del modello
C'è poi il filtro, è un altro elemento che è entrato nel linguaggio comune, che serve a selezionare specifiche proprietà del segnale durante la decodifica.
Shannon e il significato
Shannon parte dall'idea che possiamo definire la comunicazione tralasciando il valore del significato, dunque fa a meno dei concetti legati alla speculazione filosofica. In questo passaggio, tratto da un suo articolo del 1948, egli espressamente richiama questa rinuncia al significato e qui il problema della comunicazione è quello di riprodurre un messaggio da un punto ad un altro punto. Lui dice che questi messaggi hanno comunque un significato e si riferiscono o sono correlati secondo sistemi o entità fisica concettuale. Questi aspetti semantici della comunicazione sono irrilevanti rispetto al problema ingegneristico. Lui non dice che il significato non è irrilevante ma lo è quando trattiamo la comunicazione del punto di vista ingegneristico. Ma in generale possiamo fare a meno del significato all'interno della comunicazione? No, il significato conta ed influisce sulla comunicazione umana.
Comunicazione umana e psicologica
La comunicazione umana e psicologica si fonda sull'interazione e il significato, dunque anche la relazione fra il messaggio e il suo contesto. Alla decodifica di un messaggio automatico si sovrappone l'interpretazione umana.
Semiotico
Qual è il significato del significato? Il significato è basato, secondo la teoria di codice, sul concetto di codice. Però ridurre questo a codice non è sufficiente per coglierne la sua complessità, dunque esiste una disciplina che studia questo e si tratta della semiotica. Morris è considerato come padre fondatore di questa disciplina e parla della semiotica come scienza che studia la natura dei segni. Egli definisce l'importanza in questi termini: "L'uomo è l'unico essere che vive nella misura in cui vive in un mondo di segni. Questo è il mare in cui nuota il pesce umano, questo è il suo elemento naturale. Altri animali sono indubbiamente sensibili a certe cose come segni di altre cose, ma ciò che per essi è casuale ed episodico, per l'uomo è essenziale e costante. Mentre altri organismi si muovono a seconda dei segni che il mondo procura, l'essere umano si trasforma e trasforma il mondo per mezzo di segni che egli stesso produce (...). Nella capacità di plasmarsi attraverso i segni che produce, l'uomo è unico. La misura dei suoi segni è la misura della sua libertà".
L'idea che nuotiamo in un mare di segni è potente, quando mi guardo intorno vedo degli oggetti che sono segni in quanto significano qualcosa per me, ad esempio la cattedra che è un pezzo di legno ma assume significato di cattedra in quanto lo riferisco a ruolo che essa ha e ruolo che assume chi la usa, la riferisco dunque ad un contesto preciso.
La semiotica include dunque diverse prospettive di studio che cercano di analizzare questa definizione. Morris individua tre aree principali della semiotica, che sono:
- Semantica: studio proprio del significato dei segni;
- Sintattica: studia le relazioni formali fra i segni;
- Pragmatica: esplora la relazione dei segni con i comunicanti, dunque il rapporto fra testo e contesto.
Domanda centrale della semiotica
Domanda centrale della semiotica è: come siamo arrivati ad un significato condiviso, che ci consenta di comunicare?
Diagramma della significazione - Ogdens & Richards
Il triangolo descrive il legame tra simbolo, referenza e referente. Questo diagramma cerca di mettere in relazione il simbolo come un termine linguistico di parola "cane", dove parola si intende come unità linguistica composta da un insieme di suoni, ed un referente ovvero l'oggetto a cui quel segno di riferisce. Se io dico cane, come faccio a stabilire che la parola si riferisce a quell'animale che ha la coda ed abbaia? Tra questi due elementi c'è relazione ma è razionale. Questi due elementi, simbolo e referente, possono essere posti in relazione grazie al termine medio referenza, che è quello della referenza, ovvero un'immagine mentale. Simbolo e referente sono legati da tratteggio (nel triangolo) in quanto l'immagine mentale è quello che li collega.
Saussure: segno come unione di significante e significato
La Semantica strutturale di Saussure vuole dare una definizione esclusivamente linguistica del significato. Secondo Saussure, il segno è l'unione di un'immagine acustica (il significante o espressione) e di una mentale (il significato o contenuto).
- Equivalenza: corrispondenza piena e stabile fra espressione e contenuto;
- Segno: ha carattere arbitrario e oppositivo;
- Funzione segnica: il segno non va inteso come una realtà fisica, ma come una reazione fra espressione e contenuto.
Il segno è come se fosse una moneta, ha due facce, da una parte il significante e dall'altro il significato. Dunque il segno è come un concetto unito ad un'immagine acustica. Possiamo dire che questa doppia faccia sono due facce della stessa medaglia ma non si può ritagliare l'uno o l'altro, dunque non si possono isolare.
La lingua è paragonabile a un foglio di carta: il pensiero è il fronte ed il suono il retro; non si può ritagliare il fronte senza nello stesso tempo ritagliare il retro. Nella lingua non si può isolare il suono (l'immagine acustica) dal pensiero (il concetto) né il pensiero dal suono.
Peirce: segno come inferenza
Un altro autore che ha esaminato questi aspetti è Peirce, che individua tre tipi di segni sulla base del rapporto col referente:
- Similarità tra segno e referente (ICONA);
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