Esame scritto e appunti
Lunedì 21/02/22
Orario: 9.00 – 10.30
Appunti
- Malagoli Togliatti & Mazzoni (2006). Osservare, valutare e sostenere la relazione genitori-figli. Milano: Cortina. Capitoli 1, 2 e 4.
- Riva Crugnola (2012). La relazione genitore-bambino tra adeguatezza e rischio. Bologna: Il Mulino. Capitoli: 1, 2, 3, 5 e 6.
- Stefano Cirillo, Matteo Selvini, Anna Maria Sorrentino. Entrare in terapia, le sette porte della terapia sistemica. Raffaello Cortina Editore (pagina 1-15, pagina 62-112 e pagina 213-255).
La domanda relazionale della coppia in crisi
Martedì 22/02/22
La Teoria del Family Stress sostiene che, come esiste un ciclo di vita dell'individuo, così possiamo considerare anche la famiglia come qualcosa che deve affrontare delle fasi di sviluppo. Nelle ricerche si è individuato che anche la famiglia attraversa delle fasi del ciclo di vita:
- Formazione della coppia: è un evento che due individui affrontano e nei momenti in cui la coppia si forma, le due famiglie a cui appartengono i partner subiscono un’uscita e quindi le due famiglie in qualche modo devono cambiare la loro organizzazione. Non è né positivo né negativo ma è una presa d’atto.
- Arrivo dei figli: una volta che la coppia è costituita può arrivare un bambino, la coppia deve cambiare e deve far posto al terzo. Questo cambiamento, se arriva il bambino, deve avvenire per forza, anche nelle famiglie d’origine, perché si formano i nonni, gli zii e quindi in qualche modo i cambiamenti che avvengono sono sempre legati ad una perdita (uscita dalla famiglia d’origine) o ad un’entrata (figlio).
- Adolescenza: quando i figli diventano adolescenti le famiglie si devono riorganizzare perché i figli adolescenti chiedono un’apertura al mondo esterno. Se il sistema è molto rigido questo sarà un problema, mentre se è flessibile ci saranno gli scontri tipici.
- Giovani adulti e uscita di casa: in cui il soggetto esce di casa (fase del nido vuoto), in cui la coppia si ritrova da sola.
- Preparazione al pensionamento e morte:
- N.B: negli ultimi anni è stato anche aggiunto la separazione e il divorzio.
La Teoria del Family Stress sostiene che questi eventi sono critici ma in qualche modo sono prevedibili. Ma nelle famiglie avvengono anche eventi non prevedibili (per esempio, la perdita del lavoro, la morte di qualche membro della famiglia, la nascita con un bambino con una disabilità).
Quando avvengono questi cambiamenti c’è sempre un momento di disorganizzazione in cui si cerca di riorganizzarsi e la famiglia si ricompone usando diverse soluzioni, quando le cose vanno bene; invece, se le cose vanno male avremmo una grossa crisi, oppure vi è una situazione di stallo, in cui la famiglia si “blocca”. È comunque una condizione patologica perché la vita va avanti ma ad una certa vi sarà per forza un grosso malessere.
Bisogna pensare che nella fase di disorganizzazione esistono delle risorse che permettono di superare la fatica, sono risorse individuali ma anche di coppia. In questa lettura la famiglia d’origine deve saper allontanare il figlio e accogliere il nuovo partner del figlio, nella coppia invece bisogna costruire degli accordi. Quello che bisogna domandarsi è di fronte a due persone che si presentano come coppia quali sono quegli indicatori che noi pensiamo essere necessari perché esista la coppia. La letteratura ci dice che ci sono tre minimi ineludibili che sono:
- Il progetto comune: non è necessariamente alto o solenne né esplicito, piuttosto è una apertura al futuro e non deve essere necessariamente sensato, coerente, logico o credibile.
- La vicinanza fisica
- Il legame: sentirsi importante per l’altro e sentire l’altro importante per sé.
Ambiti di indagine nel paradigma relazionale
- La relazione di coppia
- La relazione con l’origine
- Il contesto socio-culturale
Bisogna quindi guardarne i legami, i valori e il tempo. La qualità della relazione è comportata dal polo affettivo, che poggia sulla fiducia che abbiamo nei confronti dell’altro e sulla speranza di un progetto che costruiamo insieme e dal polo etico, che chiede cura e lealtà nel legame. Il tradimento per esempio va ad attaccare entrambi i poli, ma soprattutto quello etico (“non è stato giusto, non è stato leale”).
La logica del dono segue l’idea che quando le cose vanno bene nelle coppie uno dà e l’altro riceve ma poi ricambia. È come se ci fosse un circolo virtuoso, quando le coppie vanno in crisi questa logica del dono salta. È importante considerare se è un dono oppure un obbligo. La scelta del partner avviene sempre identificando qualcuno che richiama qualche nostro aspetto, anche nella persona opposta si ritrova una parte di noi. Ognuno poi, mette nell’altro la speranza di essere riparato nelle proprie ferite e infine la relazione di coppia rappresenta la possibilità di ricalcare e di modificare la relazione che abbiamo avuto con i nostri genitori.
Cause della crisi di una coppia
- Tradimento del patto: c’è stato un tradimento del patto che avevamo scelto insieme.
- Coinvolgimento con le famiglie di origine: uno dei due è ancora molto figlio, quindi è poco presente nella coppia. Le famiglie d’origine che invadono la coppia.
- Avvenimenti imprevisti e insopportabili: per esempio l’educazione dei figli oppure una grave malattia.
- “Crescita” di un partner: uno dei due lascia indietro l’altro.
Livello diadico: adattamento di coppia
Mercoledì 23/02/22
La coppia è uno degli elementi più importanti e più indagati nella letteratura, perché dalla coppia e dai suoi problemi possono dispiegarsi altri problemi che vanno ad intaccare tutti gli altri sistemi. La relazione di coppia è fondamentale per comprendere le dinamiche familiari. C’è una stretta relazione tra relazione di coppia e qualità genitorialità: i partner sono gli stessi ma hanno ruoli diversi. Questo stretto legame fa sì che la coppia sia la componente centrale della famiglia. La famiglia è composta da sottosistemi. Una qualsiasi osservazione di uno o più membri della famiglia non può trascurare la qualità della relazione della coppia.
La componente della coppia è il punto di partenza perché gioca un ruolo fondamentale su:
- Salute fisica e psicologica degli adulti e degli individui separatamente: la coppia è la costituzione di un legame di due individui separati che portano nella coppia le proprie caratteristiche.
- Adattamento psicologico dei figli: la qualità della relazione di coppia influenza il benessere dei figli.
- Caregiver-bambino, coparenting e coordinazione triadica: il partner della coppia è anche genitore all’interno della relazione con il bambino; se non è armonioso questo incide sul funzionamento del genitore; il malfunzionamento di coppia va ad intaccare quello che un genitore potrebbe mettere in atto nei confronti del bambino; il nostro compito è far capire alla coppia in crisi che il conflitto se mal gestito incide sulla salute degli altri anche se loro pensano di nasconderlo; va ad incidere sul concetto triadico della coordinazione.
Il malfunzionamento si può diffondere in altri sub sistemi della famiglia andando ad intaccare altre relazioni familiari. Una coppia può essere definita tale da condividere tre importanti processi relazionali:
- Sessuale: intimità.
- Emotivo: che fa sì che la coppia condivida emozioni e sentimenti reciproci.
- Sociale: la coppia riesce a condividere con altri la propria dimensione di coppia dal punto di vista relazionale.
Questi processi sono imprescindibili, devono essere presenti tutti questi tre livelli. Il malfunzionamento di uno dei livelli compromette anche gli altri livelli. Il funzionamento della coppia sta nel saper equilibrare tutti questi tre livelli. I livelli funzionano bene in riferimento a tante variabili: capacità degli individui che hanno di continuare nel processo di individuazione nonostante la coppia, ossia conservare una parte, uno spazio proprio, per il proprio processo di individuazione. Una relazione di coppia ben funzionante permette ad ogni individuo di progredire nel personale processo di individuazione (senza che questo possa compromettere la relazione con il partner). La coppia deve permettere al singolo di continuare a crescere. I due non devono rinunciare al proprio percorso di crescita. Molto spesso si teme questo aspetto come qualcosa che può andare a rovinare la coppia. Un individuo deve avere uno spazio di pensiero ed azione indipendentemente dall’altro. Permette al singolo di essere soddisfatto e di portare questa soddisfazione all’interno della coppia. Gli individui devono sussistere al di là della coppia, per essere poi di più nella coppia. La crescita della coppia passa attraverso la crescita dell’individuo, attraverso il superamento delle insicurezze.
Approcci fondamentali in letteratura
- Il primo fondato sulla stabilità della relazione di coppia, quindi atto a valutare la relazione di coppia in termini di durata: ci possono però essere coppie che durano anni e anni ma che non funzionano; durare non è sinonimo di funzionamento.
- Il secondo fondato sulla qualità della relazione di coppia, quindi basato sul funzionamento della relazione e sulla percezione soggettiva di ciascun partner: oggi si punta su questo aspetto.
Il funzionamento della coppia è connesso alla percezione soggettiva che ciascun partner ha della coppia. Quello che conta in psicologia è la rappresentazione che noi abbiamo delle esperienze, relazioni, quello che noi soggettivamente percepiamo di qualcosa. È da qui che dobbiamo partire quando valutiamo la relazione di coppia. Nella percezione soggettiva ci sono tanti costrutti: felicità, adattamento. Questi concetti psicologici di base, noi dobbiamo indagarli. Tutti questi elementi mi danno il quadro della percezione soggettiva. Marital quality è il costrutto che ci permette di valutare la relazione di coppia, è il rappresentazionale della relazione di coppia che ciascun partner ha.
Consiglio: valutazione prima singolarmente e poi di coppia. Non è detto che entrambi siano pronti di comunicare all’altro le proprie insoddisfazioni.
L’adattamento di coppia rappresenta un indice rilevante della marital quality nell’ambito di un processo in progress, che muta lungo tutto il ciclo della vita della famiglia, e in quanto tale è misurabile/valutabile in più momenti nell’evoluzione del rapporto di coppia. Non è una caratteristica fissa ma dinamica, può variare: in alcuni momenti molto alta, in altri momenti molto bassa. Il punto più basso si raggiunge di solito quando nasce il bambino. Costringe la coppia a diventare genitori a scapito della coppia. Punto basso rispetto alla soddisfazione della coppia, è normale. Bisogna progressivamente cercare di ristabilire uno spazio per la coppia. Quando il bambino cresce, si consente alla coppia di ritrovare degli spazi. La percezione dei partner rispetto alla coppia è di maggior adattamento e soddisfazione.
Nell’adattamento di coppia ritrovo due aspetti importanti: stabilità (durata) e flessibilità (adattamento a condizioni diverse di vita). La combinazione tra stabilità e flessibilità mi consente di valutare la qualità della coppia. Soltanto se i partner riescono ad essere flessibili nei confronti del proprio e altrui ruolo nella coppia, allora la coppia riuscirà ad adattarsi alle sfide della coppia. Spiegare questo alla coppia è già un intervento riparativo.
Questo intergioco tra stabilità e flessibilità si risolve con la capacità di tollerare l’ambivalenza insita in ogni relazione umana e di affrontare le differenze di coppia. Spesso si pensa di non riuscire a tollerare l’ambivalenza e questo è molto spesso il focus del malessere. L’ambivalenza è insita in ogni coppia, posso amare e odiare la stessa persona, amarla per alcune cose e odiarla per altre. Questo permette di saper affrontare le differenze di coppia.
Costrutti dell’adattamento della coppia (marital quality)
- Intimità e passione (dimensione della sessualità): l’intimità definisce la coppia sentimentale rispetto ad altre tipologie di coppia, come gli amici.
- Impegno (verso l’altro e verso un progetto condiviso di vita, in termini di responsabilità): le coppie di amanti funzionano bene perché non c’è impegno ma non c’è reale coppia sentimentale; se viene meno questa dimensione, la coppia cade.
- Felicità e soddisfazione: quando siete insieme siete felici? Soddisfatti?
- Condivisione di interessi e attività (dialogo a stare insieme).
- Accordo (sui valori e sulle rappresentazioni): i simili stanno bene insieme, perché ci deve essere condivisione valoriale e di rappresentazioni.
- Comunicazione aperta (chiara e spontanea): è come una sub dimensione dell’accordo, una conseguenza.
Nella valutazione dell’adattamento della coppia devo analizzare tutte queste dimensioni, o attraverso il colloquio oppure attraverso un questionario, cui punteggi daranno un punto delle diverse dimensioni e ci fanno capire quali dimensioni sono più in sofferenza o quali sono punti di forza di una coppia.
La soddisfazione di coppia è un costrutto unidimensionale e costituisce la dimensione centrale dell’adattamento di coppia (del marital quality). È l’elemento più importante dell’adattamento di coppia. È un sentimento soggettivo di piacere e felicità sperimentato dal partner quando considera tutti gli aspetti della propria relazione di coppia. Nella norma questo concetto molto spesso ha un andamento a U, molto alto all’inizio della coppia, punto di basso con nascita del figlio e poi tende a risalire.
Applicazione: Dyadic Adjustment Scale (DAS)
Va ad analizzare il costrutto dell’adattamento di coppia. È uno strumento di autovalutazione composto da 32 item, largamente apprezzato sia in setting clinici sia di ricerca. Misura l’adattamento generale di ciascun partner alla relazione di coppia e la percezione soggettiva della qualità del rapporto, indagabile nelle sue specifiche componenti. Consiglio di affiancarlo al colloquio. Dall’analisi dei protocolli molto spesso emergono i punti di criticità. Prima si analizzano singolarmente e poi in coppia. Misura quattro sottoscale fondamentali:
- Consenso diadico: misura il grado di accordo/disaccordo tra i partner, rispetto a questioni di vita quotidiana (gestione delle finanze, tempo libero, amici, organizzazione domestica, religione).
- Soddisfazione di coppia: misura la tensione presente all’interno della coppia ed eventuali pensieri relativi alla fine della relazione (grado di felicità/infelicità percepito dai partner nella relazione, eventuali pensieri relativi a separazione, divorzio).
- Espressione emotiva: misura il grado di soddisfazione individuale nei confronti delle espressioni d’affetto all’interno della relazione (gli item valutano come la coppia esprime i sentimenti, l’amore e la sessualità).
- Coesione diadica: misura il grado di condivisione di attività e di interessi dentro e fuori le mura domestiche, la quantità di tempo i cui i partner condividono attività piacevoli (interessi sociali, l’avere obiettivi comuni e la possibilità di dialogo).
Questo strumento ci dà dei punteggi di tutte queste quattro scale singolarmente ma fornisce anche un punteggio generale, complessivo di adattamento diadico. Poi si va a vedere quali sono i punti di forza e di criticità in ogni singola dimensione. Viene somministrata a ciascun partner, individualmente, con la conseguente modalità di consegna: “la maggior parte delle persone ha disaccordi nelle relazioni. La preghiamo di indicare di seguito il grado di accordo o disaccordo tra lei e il suo partner per ogni quesito della vista, utilizzando la seguente scala di risposta e cerchiando il numero che corrisponde alla sua opinione”.
Per il calcolo del punteggio:
- Sommare le risposte agli item che confluiscono in ciascuna sottoscala, per ottenere il punteggio relativo a ciascuna dimensione indagata.
- Sommare i punteggi ottenuti alle singole sotto-scale per ottenere l’indice di adattamento di coppia complessivo.
- Confrontare i punteggi con i valori di riferimento e individuare le aree di possibile vulnerabilità.
- I punteggi compresi tra -1 e +1 deviazioni standard dalla media devono essere considerati scostamenti casuali; i punteggi compresi tra +2 e -2 deviazioni standard dalla media devono essere considerati di rilevanza clinica.
I punteggi parlano in funzione delle deviazioni standard e delle teorie.
Il trattamento del disagio dei nuclei familiari
Lunedì 28/02/22
Nel trattare il disagio dei nuclei familiari, delle coppie, la possibilità di condividere con colleghi quello che si sta facendo permette di avere una mente collettiva che offre delle cure importanti, capace di sviluppare e integrare un gran numero di osservazioni in presa diretta grazie alla visione binoculare consentita dalla presenza del secondo terapeuta che può contenere, restituire ed utilizzare il livello delle emozioni del collega e della coppia. Nel momento in cui si ha una coppia che ha una comunicazione critica, l’equipe terapeutica deve abbassare…
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