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Ginnastica artistica 2022/2023

La ginnastica artistica è una disciplina perché educa. La ginnastica viene definita sport individuale, ma in realtà è un vero e proprio sport di squadra. È individuale perché gli elementi si fanno individualmente ma poi i punteggi vanno alla squadra. Nella ginnastica c’è una forte componente psicologica, spesso in ginnastica artistica ci vuole coraggio. La ginnastica artistica nasce come disciplina militare.

Caratteristiche della ginnastica artistica

La ginnastica artistica è uno sport aciclico, in quanto si basa su abilità motorie che non ripetono parti del movimento atletico (come per esempio salti e corsa). Essa prevede movimenti con struttura non regolare, e abilità sportive non stereotipate. Essendo uno sport aciclico, la sua resistenza è di tipo specifica/speciale, cioè la capacità di ripetere sforzi brevi di elevata intensità e precisione, intervallati da pause di diversa durata, anche se la resistenza generale è sempre importante.

  • La ginnastica artistica fa parte degli sport "Closed-Skills" (abilità motorie in situazioni chiuse). L'ambiente è stabile e prevedibile. Il contesto in cui l'attività sportiva avviene ha una più che discreta continuità (es. non troverò mai un attrezzo che cambia di misura), quindi l'atleta si può concentrare sulla prestazione e sul gesto tecnico senza avere disturbi esterni dell'ultimo momento.
  • La ginnastica artistica è uno sport tecnico-combinatorio.

Storia

  • Gli Egizi facevano ginnastica, non ginnastica artistica, ma hanno introdotto la ritmicità.
  • Il termine ginnastica deriva dai Greci e deriva da "gymnos" che significa nudo. Questo perché i Greci vi partecipavano nudi, coperti il meno possibile. Questo succedeva perché per i Greci era uno spettacolo la sinuosità fisica. Inoltre, per avere un fisico scolpito dovevano allenarsi e quindi per primi hanno interpretato il concetto di professionista dello sport, di sportivo con dei veri e propri guadagni. Questo concetto finisce con i Romani, la ginnastica per i Romani era fatta dai gladiatori che erano schiavi. Nell’epoca greca però vengono scritti dei veri e propri trattati di Ginnastica Igienica, ovvero una propedeuticità nello svolgere movimenti più complessi, per far rimanere in salute il corpo. Platone era un grande filosofo che divulgava informazioni camminando. Con la forte diffusione della ginnastica e del concetto di sportivo nasce la necessità di spazi dove allenarsi, nascono le palestre, i gymnasi.
  • I Romani prendono solo la questione igienica, saune, terme; però la ginnastica intesa come esibizione di un atto sportivo no. I Romani tengono il concetto di ginnastica igienica e distruggono il concetto di sport.
  • Il Medioevo ammazza completamente il concetto di sport, eccetto in periferia. Questo porta a una popolazione più sedentaria. Nascono gli sport legati all’arma, arco, equitazione, solo per persone che avevano i soldi.
  • Nel Rinascimento riscoprono la medicina greca e uniscono il concetto di sport atletico con quello igienico. Girolamo Mercuriale scrive il trattato Artis Gymnastae.

Diciannovesimo secolo

  • Guts Muths crea un insegnamento metodico; ovvero inizia a disciplinare la ginnastica. La ginnastica definita ginnastica moderna nasce con lui. Basata su esercizi di equilibrio, agilità e forza fisica. Muths crea il primo corpo insegnanti. Ci deve essere preparazione e tutto ciò che riguarda la disciplina. La ginnastica entra a far parte dell’allenamento militare. La ginnastica diventa una ginnastica scientifica, si basava sulla corsa e sui salti.
  • Friedrich Ludwig Jahn inaugura a Berlino la prima palestra pubblica all’aperto e introduce l’utilizzo di attrezzi.
  • Pehr Henrik Ling va in contrasto con il concetto di attrezzo. Egli ideò un metodo ginnico creato per sviluppare progressivamente il corpo secondo le sue possibilità.
  • Adolf Spiess crea la ginnastica collettiva. Il sistema Jha/Spiess è la moderna ginnastica artistica.
  • Girolamo Bagatta (1807) introduce la ginnastica a Desenzano, frequentato dai ricchi.
  • Rudolf Obermann introdusse l’istruzione ginnica degli allievi dell’accademia militare. Diventa una ginnastica essenziale basata sulla pratica. La ginnastica serve come manifesto di coraggio, si introducono tutti gli elementi ginnici che producono coraggio es. salto mortale.
  • Tra il 1830 e 1860 nascono delle realtà che oggi noi definiamo Associazioni sportive, ovvero delle associazioni ginniche cosicché nel 1869 a Venezia si fonda FGI (Federazione ginnastica d’Italia) e dodici anni dopo in Belgio nasce la FIG (Federazione internazionale di ginnastica) nel 1881.

Ventesimo secolo

  • All’inizio del 1900 di formarono fazioni opposte. Per Bauman la soluzione migliore erano l’istituzione degli insegnanti e di scuola normali di ginnastica che sarebbero diventati università. Nasce la ginnastica razionale ovvero consapevole, aveva come scopo il perfezionamento dell'individuo attraverso sviluppo armonico, forza muscolare, agilità, coraggio, tenacia e destrezza. Nel 1877 a Bologna istituisce la scuola magistrale di ginnastica.
  • Mosso era contrario all’utilizzo di attrezzi e prediligeva la ginnastica all’aria aperta. Egli dice che la ginnastica deve essere differenziata tra uomini e donne; le donne fanno cose diverse dei maschi. Questa cultura è rimasta nel tempo.

Elementi maschili e femminili

Elementi maschili: anelli, parallele simmetriche, cavallo con maniglie e sbarra.

Elementi femminili: trave, parallele asimmetriche.

Elementi in comune: corpo libero e volteggio.

  • Monti 1905 si fece promotore del metodo eclettico.

La ginnastica artistica oggi

La ginnastica artistica è composta da elementi di acrobatica e da elementi di congiunzione. Il codice dei punteggi indica entro quali posizioni deve stare l’elemento per essere valutato e preso in considerazione. La ruota è un elemento di congiunzione. La ginnastica si divide in due categorie di movimenti:

  • Elementi passanti per la verticale
  • Elementi non passanti per la verticale es. rotolamenti

Attrezzi

  • Maschili (6): corpo libero (tempo massimo 75 secondi), cavallo con maniglie (altezza 115 cm), parallele simmetriche, volteggio, anelli (290 cm) e sbarra.
  • Femminili (4): corpo libero (12x12, un minimo di 50” ad un massimo di 1’ e 30”), volteggio, trave (10 cm di larghezza e lunga 5 mt posta a 125 cm dal suolo, la durata dell’esercizio non può andare oltre 1’ e 30”) e parallele asimmetriche.

Evoluzione della ginnastica femminile

All'inizio la ginnastica femminile era come quella maschile, molto statica, relativamente espressiva e molto formale. L'atleta infatti eseguiva tutti i movimenti che componevano l'esercizio in forma compassata, priva di continuità, di fluidità e di flessibilità. Gli esercizi erano caratterizzati da molte pause e con elementi di pre-acrobatica o acrobatica di limitata difficoltà. A partire dal 1956 l'esercizio a corpo libero femminile venne accompagnato dalla musica di un pianista che si poteva adeguare al ritmo esecutivo dell'atleta.

Volteggio

Volteggio: specialità in cui il fattore velocità che si raggiunge con la rincorsa viene poi sviluppata attraverso la battuta in pedana e trasformata nel salto. Altezza tavola 125 cm femminile e 135 cm maschile.

Fasi volteggio:

  • Rincorsa
  • Presalto
  • Battuta in pedana
  • Primo volo
  • Spinta mani sulla tavola
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arilepri7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e didattica degli sport individuali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Nardini Nicola.
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