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Teoria dello sport (Modulo 2): atletica

Specialità olimpiche

Corse

Veloci: 100/200/400 m, 100 (femminili)/110 (maschili)/400 metri a ostacoli (hs)

Nota: La corsa ad ostacoli 100/110 differisce tra uomini e donne, ma in entrambe le distanze e il numero di ostacoli è lo stesso.

Mezzofondo corto: 800/1500 m e 3000 siepi

Mezzofondo lungo: 5000/10000 m

Maratona: 42.190 m

Marcia: 20 km/50 km

Concorsi

Ho 6 prove (3 prove di qualificazione + 3 prove di finale)

Salti in estensione: lungo e triplo

Salti in elevazione: alto e asta

Lanci: disco, peso, martello e giavellotto

Inizialmente queste specialità erano ammesse solo agli uomini poi con il tempo sono state introdotte anche le donne.

Prove multiple

Per atleti che riescono ad emergere in più specialità.

Maschili: decathlon (diviso in 2 giorni); ho solo 3 prove rispetto alla specialità singola, quindi devo essere più preciso. Se in una prova cado e non finisco una delle specialità, smetto di gareggiare. Se sbagli due specialità nella prima giornata non accedi alla seconda (REGOLAMENTO).

Femminili: eptathlon (diviso in due giorni); ci sono 3 specialità in meno rispetto agli uomini quindi possono essere più precise nelle altre specialità.

Federazioni e organi internazionali

  • FIDAL: fa una prima selezione per la squadra delle Olimpiadi
  • CONI: fa una seconda selezione dal gruppo scelto dalla FIDAL e decide la squadra definitiva per le Olimpiadi.
  • CIO: la FIDAL fa riferimento al CIO per le Olimpiadi e per i Giochi del Mediterraneo ad esempio.
  • IAAF: federazione internazionale atletica

Impianto outdoor

Pista: la partenza generalmente è in curva perciò chi parte in esterna ha una curva più ampia e parte più avanti (partenza a pettine). È più vantaggioso partire in corsia interna. Vengono disposti nelle varie corsie per accredito, i migliori tempi vengono messi tra la prima e la terza corsia, chi ha tempi più alti viene messo all’esterno. Nelle corse in linea (es. 100 metri) invece i posti più vantaggiosi sono quelli in mezzo (terza, quarta e quinta corsia).

Concorsi: pedana del salto in lungo (messa in parallelo con il rettilineo della pista; la pista per il lungo deve essere 40 metri, quella per il salto triplo 40+11). Vento e pioggia possono influenzare la performance.

Impianto indoor

Non esiste la corsa ad ostacoli. La corsa veloce può arrivare al massimo ai 400 metri. I salti sono le uniche specialità che non vengono penalizzate nell’impianto indoor. C’è solo il lancio del peso. Nel rettilineo centrale si corrono i 60 metri piani.

Multilateralità

Bisogna concentrarsi prevalentemente sulla capacità coordinative piuttosto che su quelle condizionali. Il ritmo è fondamentale.

  • Generale: preparazione fisica, esercizi di coordinazione, abilità tecnico-sportive
  • Specifiche: capacità coordinative condizionali

Categorie

  • Esordienti 7/11 anni: è una categoria in cui le gare vengono organizzate dalla società. Non sono gare ufficiali. Programma limitato dal punto di vista competitivo. In allenamento possono lavorare sulle varie specialità.
  • Ragazzi 12/13 anni: fino a questa categoria ci sono i campionati regionali al massimo.
  • Cadetti 14/15 anni: c’è una differenziazione tra ragazzi e ragazze. Pesi e distanze diverse.
  • Allievi 16/17 anni
  • Juniores 18/19 anni: qua iniziano le selezioni tra chi è bravo o chi era bravo nelle categorie precedenti.
  • Promesse 20/21/22 anni: si stabilizzano le altezze, lunghezze; diventano quelle ufficiali.
  • Senior: fino a 35 anni
  • Master 35 anni in su: non riconosciuta dalla FIDAL per fare un mondiale. È una categoria amatoriale.

Corsa veloce nell'atletica leggera

In tutte queste discipline si parte dai blocchi:

  • 100 mt piani
  • 200 mt piani
  • 400 mt piani
  • Staffetta 4 x 100 mt piani
  • Staffetta 4 x 400 mt piani
  • Ostacoli 100/110/400

Nota: nella staffetta solo la prima frazione ha la partenza dai blocchi.

Corse di resistenza (sia maschile che femminile)

Partenza senza blocchi:

  • Mezzofondo corto (800 mt, 1500 mt, 3000 siepi)
  • Mezzofondo lungo (5000 mt, 10000 mt)
  • Maratona, 42,196 km (percorsi cittadini con traguardo in pista)

Apprendimento tecnico: aspetti essenziali

  • Avanzamento dell’arto libero con il ginocchio leggermente flesso, evitando un’azione perpendicolare della gamba.
  • Presa di contatto dell’avampiede dall’alto verso il basso. Deve essere rullata = fase di contatto-ammortizzamento-spinta
  • Ammortizzazione e risposta attiva del piede di spinta, con estensione dell’arto e apertura dell’articolazione tibio-tarsica.
  • Anche sopra la spinta e busto eretto, anch’esso in linea con l’estensione dell’arto propulsore.
  • Movimento di oscillazione coordinato delle braccia flesse al gomito di circa 90°.
  • Il tutto con la massima decontrazione muscolare.

Tipologie di corsa

Corsa circolare: corse veloci, mezzofondo e rincorse cicliche dei salti e nei lanci (giavellotto)

Ammortizzamento: sostegno, spinta

Tacco-punta: marcia, fasi di stacco nei salti e fasi di spinta nei lanci.

Giudice di gara: controlla l’esecuzione: a 3 cartellini rossi l’atleta viene espulso. Il piede va a contatto completamente con il suolo.

Corsa pendolare: fondo lungo (5000 10000 mt), maratona. Il ginocchio ha un blocco in flessione e la gamba lavora a pendolo. Non c’è un movimento circolare. La gamba-caviglia coinvolge l’articolazione tibio-tarsica. Il tempo di reazione è alto: la caviglia va ad ammortizzare con maggiore flessione.

Esercitazioni tecniche

(Movimento braccia: compensazione braccio-gamba.)

  • Skip: ginocchio perpendicolare alla caviglia-piede a martello
  • Corsa calciata dietro: il ginocchio è punto fermo. Deve rimanere perpendicolare all’anca (così il femorale lavora).
  • Corsa calcia sotto: via di mezzo tra calciata dietro e skip.
  • Corsa balzata: è una corsa propedeutica a varie specialità. Serve anche per imparare a correre.

La gestione del corpo in fase aerea è più difficile. In fase aerea l’atleta deve imparare ad essere rilassato e non contratto. Ha un tempo di reazione maggiore, con maggior spinta della gamba di stacco e una maggiore fase aerea (il corpo deve rimanere così com’è), atterrando sull’arto opposto.

Corse veloci 100, 200, 400 metri

Hanno tutte queste 4 caratteristiche distribuite in modo diverso:

  1. Partenza (dai blocchi)
  2. Fase di accelerazione
  3. Fase su cui si sviluppa la massima velocità (FASE DISTENSIVA)
  4. Fase di mantenimento della velocità

100 m piani

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arilepri7 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e didattica degli sport individuali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Boga Andrea.
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