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Diritto pubblico 23/09/2019

Costituzione e varie forme di organizzazione

ES:

  • Governo Conte Bis → Conte Presidente del Consiglio dei Ministri → accordo fra 2 forze politiche
  • Manovra di bilancio → rischio aumento aliquota dell'IVA se l'Italia non trova soldi entro Gennaio → da 22% a 23% ← Legge di bilancio vincolo di bilancio = PIL/DEFICIT
  • Il 24 settembre 2019 alla Corte Costituzionale → DJ Fabo interrompe la sua vita con eutanasia in Svizzera → accompagnato da Cappato → esponente politico → sottoposto a processo penale per istigazione o aiuto al suicidio. Impugnata norma in contrasto con alcuni principi costituzionali art. 580 Codice Penale. La corte un anno fa aveva dubbi sull'incostituzionalità dell'articolo e ha rinviato a quest'anno l'udienza che riconosce in parte l'eutanasia. Il parlamento però non l'ha fatta quindi art incostituzionale o no? → delicatezza della questione = Lacuna del nostro codice.

Nozioni base: diritto e società

Il diritto è un insieme di materiali che interagiscono con la società.

Rapporto tra diritto e società

Il diritto ha la pretesa di insinuarsi in tutti i rapporti sociali. La società considera diritto come riduttore di libertà e vorrebbe autoregolarsi.

È nata prima la società o prima il diritto?

  • Tesi istituzionalista: prima la società e poi il diritto;
  • Tesi normativista: prima le norme giuridiche e poi emerse la società.

Non prevale nessuna delle due tesi. C'è una combinazione dei due approcci: società e diritto nascono insieme. Una società pacifica ordinata e coesa ha bisogno di regole dette "sociali."

Regola = schema di qualificazione che descrive un rapporto di casualità (relazione tra causa ed effetto) (es: se A allora B, A=premessa, B=conseguenza)

  • Regole sociali in senso stretto;
  • Regole morali = fare conti con la nostra coscienza;
  • Regole religiose;
  • Regole economiche;
  • Regole giuridiche → dette anche norme giuridiche = il loro insieme forma il diritto oggettivo.

Le norme giuridiche sono regole sociali con particolari caratteristiche:

  1. Esteriorità: riguardano sempre rapporti con altri soggetti;
  2. Generalità e astrattezza: la norma giuridica si riferisce a situazioni descritte nel loro contenuto essenziale → riguarda tutti coloro che si trovano nella stessa situazione. ES: art 2043 cc → "se qualunque fatto … allora risarcimento del danno". Si riferisce al generale, non ad una persona specifica → l'evento dannoso viene descritto nei suoi elementi essenziali → comportamento attivo o omissivo e doloroso o colposo;
  3. Coattività: la norma giuridica è protetta da una sanzione → la violazione di una norma giuridica comporta l'applicazione di una sanzione.

Sanzione = è una conseguenza negativa afflittiva di carattere personale o patrimoniale che colpisce chi non rispetta la norma giuridica (es multa = carattere patrimoniale; carcere = carattere personale; pignoramento = carattere patrimoniale).

La sanzione è sempre presente, prescinde dalle caratteristiche dell'individuo ed è coattiva, prescinde quindi dalla volontà dell'individuo.

Sanzione giuridica Sanzione morale

Eccezioni

Ci sono leggi che non sono generali e astratte: leggi provvedimento; ci sono norme giuridiche che non sono coattive:

  • Leggi di condono;
  • Principi come art 32, art 3;
  • Alcuni articoli del Codice Civile come 1-2-3 che contengono definizioni.

Importante: sono norme giuridiche formali perché sono contenute nel Codice Civile e perché qualificano una certa situazione in modo rilevante per il diritto oggettivo. Non tutto ciò che facciamo è giuridicamente rilevante ma quando so se un comportamento è giuridicamente rilevante? Se c'è una norma giuridica che tratta di quel comportamento e prevede sanzioni giuridiche.

Il diritto interviene quando ci sono interessi sociali che han bisogno di essere tutelati perché la società non può autoregolarsi su tali interessi in quanto non tutti hanno la stessa coscienza civica. La società è imperfetta e quindi si ricorre al diritto.

26/09/2019

Come nascono le norme giuridiche?

Le fonti del diritto sono di 3 tipi:

  • Sulla produzione: sono gli atti che individuano organi e procedure per la produzione del diritto;
  • Di cognizione: atti ufficiali che consentono la conoscenza del diritto (es Gazzetta Ufficiale è riconosciuta dall'ente pubblico e permette a tutti di avere conoscenza delle norme giuridiche, la gazzetta ufficiale ne stabilisce l'effettiva entrata in vigore della norma giuridica e per tale ragione dev'essere rispettata siccome è vincolante);
  • Di produzione: qualsiasi atto o fatto abilitato dall'ordinamento a produrre norme giuridiche.

Le fonti di cognizione

Le fonti di cognizione sono importanti perché ogni individuo deve essere messo nelle condizioni di conoscere in anticipo le conseguenze giuridiche delle proprie azioni (chiamato principio della certezza di diritto). Ignoranzia legis non escusa (la legge non ammette ignoranza): non è ammessa l'ignoranza in caso di mancato rispetto di una norma giuridica.

Caso: un medico è appassionato di armi, acquista una pistola dopo averla denunciata regolarmente e la depone in casa (possiede il porto armi), compra poi una successiva pistola, e una terza, la terza però non la denuncia perché pensava fosse coperta dal porto d'armi delle altre due, inoltre aveva provveduto a chiedere se fosse necessario ad un carabiniere il quale gli disse che siccome aveva già regolarmente denunciato le prime due non era più necessario. In seguito la polizia irrompe in casa del medico per fare una perquisizione per altri motivi e trovano le 3 armi, di cui l'ultima senza porto d'armi regolarmente denunciata. Viene citato in giudizio per mancata denuncia della terza pistola, siccome però il medico aveva chiesto al carabiniere il quale rappresenta un pubblico ufficiale, non è colpa del medico ma bensì del carabiniere che gli aveva erroneamente consigliato di non denunciare la pistola. Per tali ragioni il motivo dell'ignoranza del medico è scusabile poiché il suo errore è dovuto da una non conoscenza di un pubblico ufficiale e in questo caso la mancata conoscenza del diritto è scusata.

Conclusione:

  • Mancata conoscenza del diritto non è concessa salvo che la non conoscenza del diritto dipenda da un errore scusabile.
  • È onere di ognuno di noi rivolgersi ad un esperto quando si ha programma un'attività futura complessa.

Le fonti di produzione

Siccome le fonti di produzione rappresentano qualsiasi atto o fatto abilitato dall'ordinamento a produrre norme giuridiche, è necessario spiegare nello specifico gli atti e fatti che le compongono.

  • Atto: manifestazione di volontà contenuta in documenti scritti.
  • Fatto: comportamento concreto che produce norme giuridiche (es consuetudini).

La consuetudine produce norme giuridiche solo se vi sono 2 elementi:

  • Elemento materiale: ripetizione costante nel tempo di un comportamento uniforme da parte della grande maggioranza delle persone;
  • Elemento psicologico: convincimento interiore della obbligatorietà giuridica di quel comportamento.

Se manca uno di questi due elementi non si tratta di consuetudine. La consuetudine è poco riconosciuta dalla costituzione italiana poiché manca la certezza di diritto siccome non vi è un documento ufficiale dove viene pubblicata. La consuetudine viene riconosciuta poi da un giudice in caso di un processo, è facile da dimostrare per le persone potenti e influenti, le quali hanno i mezzi a disposizione per farle valere.

Diritto internazionale: insieme delle norme giuridiche che disciplinano i rapporti tra gli stati sovrani e indipendenti. Il diritto internazionale riconosce solo due atti: i trattati internazionali e le consuetudini:

  • Trattati internazionali sono dei contratti tra due o più stati. I trattati internazionali vincolano solo gli stati che lo firmano e lo recepiscono.
  • Consuetudine internazionale è composta da un elemento materiale e psicologico, si fa riferimento alla pluralità degli stati. Le consuetudini internazionali sono sottoposte a tutti gli stati a differenza dei trattati siccome hanno un carattere generale (es le ambasciate tutelano i cittadini del proprio stato per esempio in caso di un colpo di stato).

Le norme giuridiche prodotte da più fonti del diritto possono produrre incertezza. 30/09/2019

Il diritto oggettivo è elemento di ordine e pace in una società, per poterle garantire però deve essere a sua volta ordinato, e inoltre ad ogni caso della vita deve esserci una ed una sola norma giuridica, in modo tale che non ci siano antinomie. Diritto oggettivo è strumento di ordine se opera come un sistema (sistema = insieme di elementi eterogenei ma coerenti tra di loro). Affinché il diritto operi come un sistema è necessario che ci siano criteri di risoluzione delle antinomie, ossia che nel diritto oggettivo ci siano alcune regole fondamentali che si applicano ai casi concreti. Le antinomie però ci saranno sempre.

Quali sono questi criteri?

Le fonti del diritto per quanto siano molteplici vivono in una struttura ordinata, in un ordine che è stato costruito in base ad alcuni criteri che esamineremo. Le fonti del diritto sono ordinate secondo una struttura gerarchica.

Piramide delle fonti del diritto

  1. Fonti super primarie: Costituzione
  2. Fonti primarie: Legge del Parlamento, Decreto legge del Governo, Decreto legge del Governo e le Leggi regionali
  3. Fonti secondarie: Regolamenti dello Stato e Regolamenti delle regioni enti locali
  4. Consuetudini

Più ci troviamo in alto e più le fonti sono importanti; più andiamo in basso e si riduce sempre di più quest'importanza. Le fonti sono classificate secondo questo ordine secondo due parametri:

  • Tasso di democrazia: più una fonte coinvolge l'intero popolo (i rappresentanti del popolo, i partiti politici) più alta è la sua collocazione nella piramide gerarchica;
    • La costituzione italiana è stata approvata dall'88% dei voti in Assemblea costituente, ciò significa che rappresentava quasi interamente il popolo italiano.
    • Le fonti primarie: ogni legge è approvata da Camera e Senato in Parlamento, esprime la volontà della maggioranza politica, la quale tende a cambiare nel tempo in base ai partiti politici che detengono il potere, per questo le leggi, i decreti legge e i decreti legislativi possiedono un tasso di democrazia discreto.
    • I regolamenti dello stato sono effettuati dal governo, nella nostra forma di governo, il governo e i relativi ministri sono esclusivamente esponenti della maggioranza politica (per questo a palazzo Chigi dove vengono prese le decisioni siedono solamente i ministri della maggioranza), i regolamenti del governo sono approvati solamente dalla maggioranza, l'opposizione non partecipa mai alla formazione e approvazione dei regolamenti, per questo sono fonti secondarie perché hanno un basso tasso di democrazia rispetto alle fonti primarie.
  • Tasso di stabilità nel tempo delle fonti:
    • La costituzione aspira a durare nel tempo infatti vincola la sovranità popolare;
    • le fonti primarie cambiano nel tempo in base alle maggioranze politiche, per questo hanno un ridotto tasso di stabilità;
    • le fonti secondarie: i regolamenti sono fonti snelle e rapide da effettuare per questo hanno un livello di stabilità molto basso.

Tasso di democrazia + tasso di stabilità = motivo della gerarchia, giustifica la struttura piramidale. Le consuetudini per cambiare richiedono secoli.

Come si risolvono le antinomie tra fonti?

Se le fonti sono ordinate secondo una scala gerarchica verticalmente e se sullo stesso livello orizzontale ci sono più fonti vi possono essere solo due tipi di antinomie in astratto:

  • Antinomia verticale: contraddizione tra fonti collocate su piani diversi (es legge regionale vs regolamento statale).
  • Antinomia orizzontale: contraddizione tra fonti collocate sullo stesso piano (es legge regionale vs legge statale).

Come si risolvono le antinomie?

  • Antinomie verticali: prevale la fonte gerarchicamente superiore (criterio gerarchico).
  • Antinomie orizzontali: si utilizza la fonte più recente (criterio cronologico), si utilizza il criterio cronologico perché è più adatto ai cambiamenti sociali, alle maggioranze politiche.

Esiste un terzo criterio: criterio di competenza (è un'eccezione al criterio cronologico). Il criterio di competenza si applica quando una delle due fonti è una fonte a competenza riservata, ovvero che ha il monopolio nella disciplina di una certa materia (stabilito dalla costituzione).

Es: il parlamento (camera + senato), entrambi regolati da un regolamento differente, utile a disciplinare l'attività interna. Secondo la corte costituzionale i regolamenti di camera e senato sono fonti primarie in quanto espressione dell'autonomia e includono i rappresentanti del popolo e sono fonti a competenza riservata.

Materia parlamento → regolamenti camera e senato. Caso: Tra regolamento della camera del 2000 e decreto legge del 2019 come si risolve? Antinomia orizzontale, anche se è più vecchia prevale il criterio di competenza in quanto è una competenza riservata, prevale il regolamento della camera.

NON C'È MAI ANTINOMIA TRA I 3 DIVERSI CRITERI, SE SI APPLICA UN CRITERIO SI ESCLUDONO GLI ALTRI DUE.

Caso: Tizio è un imprenditore vuole aprire un grande esercizio commerciale fa una semplice comunicazione al sindaco perché vi è un regolamento regionale che chi vuole aprire un nuovo centro commerciale deve comunicarlo al sindaco. Arriva successivamente la polizia del comune che ne dispone la chiusura perché vi è un regolamento comunale valido per il comune di Pavia: chiunque intenda aprire un nuovo centro commerciale deve chiedere il permesso al sindaco e se non lo fa comporta la chiusura e il successivo sequestro.

In un unico caso → due norme prodotte da 2 fonti atto diverse. Cosa fa l'imprenditore operativamente?

Risoluzione:

  • Regolamento regionale: basta la comunicazione al sindaco → datato 2015
  • Regolamento comunale: è necessaria l'autorizzazione del sindaco → datato 2018

Antinomia orizzontale: sono entrambi fonte secondarie. Si dovrebbe applicare il criterio cronologico perché è più recente, però l’art 117 comma 6 afferma che il comune esercita la funzione amministrativa ha anche il monopolio della potestà regolamentare, per questo il regolamento comunale è fonte a competenza riservata quindi si dovrebbe risolvere attraverso il criterio delle competenze.

Il regolamento comunale però è una barriera alla concorrenza perché è necessario richiedere l'autorizzazione prima di poter intraprendere una nuova attività. L'art 117 afferma che la concorrenza è una competenza esclusiva e che spetta solamente allo Stato. Tutto ciò si risolve attraverso un'antinomia verticale perché sono in contrasto una legge statale che afferma che è lo stato a disciplinare la concorrenza e garantisce la libertà dell'iniziativa economica non spetta al comune attraverso il regolamento comunale, fra le due prevale il regolamento regionale. L'imprenditore può aprire il suo centro commerciale senza dover chiedere l'autorizzazione al sindaco.

Regolamenti UE e direttive UE

  • Le direttive obbligano gli stati membri solo in relazione al fine da raggiungere, gli stati membri ne scelgono i mezzi per raggiungere l'obiettivo.
  • I regolamenti producono norme giuridiche immediatamente applicabili negli stati membri, non è necessario nessun recepimento → sono deroga a sovranità nazionale.

1964: davanti alla Corte costituzionale si manifesta per la prima volta un'antinomia tra una legge italiana e un regolamento europeo. La Corte costituzionale ha stabilito che sono entrambe fonti primarie sullo stesso piano (antinomia orizzontale) prevale però il criterio cronologico.

1973: la Corte costituzionale stabilisce che il regolamento europeo è al di sopra delle leggi statali, in caso di antinomia tra legge statale e regolamento europeo è necessario che la legge statale venga impugnata davanti alla corte costituzionale per violazione dell'art 11 della costituzione, prevale il criterio gerarchico, non è garantito però che la legge venga portata davanti alla Corte costituzionale siccome è un processo molto lungo, vengono portate alla Corte costituzionale solo se si tratta di controversie affrontate davanti ad un giudice.

1984: la Corte costituzionale affermò che il regolamento europeo ha il monopolio delle materie elencate nei trattati, se i trattati stabiliscono che certe materie devono essere disciplinate dal regolamento europeo, prevale il regolamento europeo, un giudice italiano in caso di antinomia tra fonte primaria e regolamento europeo applica il regolamento europeo e non applica la legge italiana, non è più necessario far ricorso alla corte costituzionale è il giudice che afferma che vi è un'antinomia e si applica il criterio delle competenze.

Secondo la Corte costituzionale il regolamento europeo prevale addirittura anche sulla Costituzione italiana fatti salvi i controlimiti (controlimiti = principi fondamentali della costituzione italiana).

02/10/2019

Criterio gerarchico

Prevale la norma di grado superiore → Annullamento

Il criterio gerarchico è duplice, si manifesta attraverso due distinti principi:

  • Principio di legalità.
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Salzaale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Camerlengo Quirino.
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