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Diritto privato 17/02 Ubi societas

Il diritto è uno strumento di organizzazione della vita sociale

ibi ius “Dove si trova una società organizzata necessariamente c’è diritto a

più livelli di complessità”

Il diritto opera attraverso regole

l’etimologia riporta ad un’attività di costruzione ovvero il REGOLO, il quale è

necessario per dare misura e delimitare spazi, nel caso della società, per

stabilire limiti e concessioni

Nella vita le regole hanno una funzione di promozione e indirizzo della società

LA STRUTTURA DI UNA REGOLA

due parti

Una regola è costituita da

protasi ossia ciò che sta prima ovvero la parte che precede

l'apodosi è la parte che segue ovvero la conseguenza

se x allora è y

Il legame tra protasi e apodosi si può definire così:

nella protasi è quindi descritta la situazione reale che di fatto viene

disciplinata e presa in considerazione dalla disposizione e si chiama

FATTISPECIE

Una volta che il fatto della vita reale rientra nella fattispecie descritta della

protasi allora si verificano le conseguenze

Esempio articolo 2043 libro lV del Codice civile che recita:

“Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto

obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”

La protasi che descrive la fattispecie è = “Qualunque fatto doloso o colposo

che cagiona ad altri un danno ingiusto”

L’apodosi che descrive la conseguenza è = “obbliga …il

danno” Dal punto di vista tecnico le regole assumono il

nome di:

DISPOSIZIONI: l’enunciato testuale, il testo della regola

NORME: risultato dell’interpretazione della disposizione ed è una descrizione

generale e astratta della fattispecie

(una volta che il fatto della vita reale rientra nella fattispecie descritta dalla

protasi si verificano le conseguenze)

A loro volte le norme si distinguono in:

-NORME IMPERATIVE (INDEROGABILI)

l’ordinamento enuncia una regola alla quale attribuisce un’importanza tale da

imperium

considerarla come un ovvero un ordine inderogabile

Norme attraverso le quali si esprimono elementi di struttura, gli elementi di

impalcatura del sistema.

-NORME DISPOSITIVE (DEROGABILI) hanno un margine di flessibilità

poiché derogabili e dunque è possibile prevedere delle deroghe

norme derogabili possono essere

Quindi le sono norme giuridiche che

modificate o non applicate se le parti interessate (di solito privati)

stabiliscono regole diverse nei loro accordi.

perché è lo stesso ordinamento giuridico a disporlo.

Questo è possibile

Caratteristiche principali

margine di autonomia ai privati.

● Lasciano solo se le parti non prevedono diversamente.

● Si applicano flessibilità nei rapporti giuridici,

● Servono a garantire soprattutto nei

rapporti tra privati (come nei contratti).

la legge stabilisce una regola “di base”, ma

Significa, quindi, che

permette alle persone di accordarsi diversamente. Se le parti non

intendono modificarle, allora si applica la regola prevista dalla legge. Questo

Codice civile italiano.

tipo di norme si trovano soprattutto nel

-NORME SUPPLETIVE regole che suppliscono al fatto che i privati non

abbiano stabilito una regola specifica

Colma vuoti es. contratto tra creditore debitore in cui è importante stabilire

tempi e modalità entro cui il creditore deve operare, se questo non viene

specificato sono previste regole suppletive

Spesso riconoscibili del fatto che iniziano con: “Salvo che…”

Le regole sono reperibili nelle fonti

Una fonte indica qualcosa da cui scaturisce qualcos’altro, in questo caso le

disposizioni Le fonti si trovano tra di loro in un rapporto di gerarchia in

modo tale da dare coerenza interna al sistema per cui le fonti di grado

inferiore devono essere adeguate a quelle di ordine superiore le fonti sono

distinguibili in:

FONTI DI PRODUZIONE fonti che prevedono le regole che a loro volta si

distinguono in:

fonti atto: scritte, procedimenti regolamentati e formalizzati i cui risultati

sono testi normativi come: decreti-legge, decreti legislativi, legge

fonti fatto:

costituzionale, regolamento per lo più non scritte, scaturite

dai comportamenti dei consociati la più nota è la consuetudine in cui si ha

un comportamento ripetuto nel tempo e con la percezione di doverosità

Le principali fonti di produzione del diritto privato

La Costituzione

1. È la fonte più importante dello Stato.

○ Stabilisce principi fondamentali che influenzano anche il diritto

○ privato (ad esempio tutela della proprietà, libertà contrattuale,

diritti della persona).

Costituzione della Repubblica Italiana.

Esempio: la

○

Le leggi ordinarie dello Stato

2. Sono approvate dal Parlamento.

○ Regolano molti aspetti del diritto privato.

○ Codice civile italiano,

Esempio principale: il che disciplina

○ contratti, proprietà, famiglia, successioni, ecc.

I regolamenti

3. Sono atti normativi emanati dal Governo o da altre autorità per

○

dettagliare le

leggi.

Le fonti dell’Unione Europea

4. Alcune norme europee si applicano anche nei rapporti tra privati.

○ Per esempio regolamenti e direttive dell’UE.

○

La consuetudine (usi)

5. È una regola che nasce da un comportamento ripetuto nel tempo e

○ considerato obbligatorio.

Si applica soprattutto quando la legge lo permette o quando manca

○ una norma specifica.

Attenzione a non confondere

Fonti di produzione

● creano le norme

→

Fonti di cognizione

● strumenti con cui conosciamo le norme (es.

→

Gazzetta

Ufficiale

Tra di essi la più nota è la consuetudine in cui abbiamo un

comportamento ripetuto nel tempo e ripetuto con la concezione dai

membri della società.

FONTI DI COGNIZIONE: strumenti di cognizione tramite i quali sono

conoscibili e

dunque applicabili le fonti di produzione

DIRITTO PRIVATO vs DIRITTO PUBBLICO

La distinzione è quasi puramente formale poiché presentano sempre più punti

di intersezione

Diritto pubblico: ha come oggetto di interesse il meccanismo di

organizzazione e funzionamento dello stato e attraverso il diritto

costituzionale la regolamentazione dei diritti fondamentali delle persone e

l’elemento che caratterizza il diritto pubblico è in larga misura la dimensione

della verticalità ciò che li distingue è il loro rapporto di verticalità ovvero

Diritto privato:

quanta “distanza” c e tra il cittadino e il potere

convenzionalmente il diritto privato riguarda il diritto tra i privati e quindi in

un rapporto di orizzontalità nasce come diritto patrimoniale e degli affari tra i

privati del

l’articolo sulle fonti del diritto si trova in un articolo denominato “fonti

diritto” che corrisponde all’articolo 1 delle disposizioni sulla legge generale

le cosiddette preleggi del cc l’articolo indica che le fonti del diritto sono:

le leggi

• i regolamenti

• le norme corporative anche se oggi non sono più applicate poiché

• risalivano al periodo fascista

composizione del Codice civile:

gli usi (le consuetudini)

•

il Codice civile è articolato in 6 libri

- persone e famiglia

- successioni (che cosa succede quando un soggetto muore ai suoi beni e i

suoi obblighi?)

- proprietà regolamenta anche il possesso meccanismi di appropriazione della

- obbligazioni

ricchezza rapporto obbligatorio tra un credito e un debito

(contratti) e strumenti di circolazione della ricchezza art 1321-1469bis

- del lavoro

- tutela dei diritti

Il Codice civile è preceduto dalle disposizioni sulla legge in

generale, dette anche preleggi, un gruppo di 16 disposizioni (una

sorta di premessa al codice).

In questi sedici articoli che costituiscono il punto di partenza anche se dal

1942 necessitano di un ammodernamento non arbitrario troviamo regole ma

anche norme riguardanti la loro interpretazione e sulla loro produzione come:

“Una volta che la regola è stata fatta la devo allocare (capire come usarla) ma

Capo l riguarda l'indice

prima di farlo la devo comprendere e interpretare.”

delle fonti capo diviso in 9 articoli:

Articolo 1-2:

● leggi

Articolo 3-4:

● regolamenti

Articolo 5-7:

● le norme corporative

Articolo 8-9:

● gli usi

Ora le norme corporative sono di troppo e risalgono al regime fascista ed

eliminate con l’avvento della costituzione repubblicana, ma mancano la

costituzione, e norme dell’Unione Europea che vanno al di sopra della legge e

le regioni che si posizionano accanto alle leggi. Quindi si tratta di un sistema

articolato di fonti.

Capo ll ci sono regole che ci dicono quando inizia la

vigenza

(applicazione della legge in generale). Sono fonti che sono state fatte sulla

precise regole e fanno sì che possano nascere nuove regole (la

base di

produzione normativa è un’attività regolamentata) le leggi e

Art 10: Inizio dell’obbligatorietà delle leggi e dei regolamenti,

i regolamenti diventano obbligatorie a partire da 15 giorni dalla loro

pubblicazione vediamo salvo che sia altrimenti disposto, qui vediamo il legame

tra fonti di produzione e fonti di applicazione.

la legge non dispone che per

Art 11: Efficacia della legge nel tempo

l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo. viene specificata la regola della

tendenzialità della legge nel tempo, è una regola derogabile ma allo stesso

tempo inderogabile dal momento che la retroattività lo è su attività penali e

straordinarie.

Presuppone applicazione e interpretazione , in epoca illuminista il ruolo

dell’interprete era ridotta all'altoparlante della regola, quindi il legislatore

scrive il giudice riporta le parole del legislatore quindi zero margine di

aggiunta di qualcosa, è l’epoca della interpretazione come disvelamento del

significato invadente della regola (in ciò che chiaro

l'interpretazione non occorre lettura se le cose sono poco chiare il legislatore

dice al giudice come procedere, regolamentata l’attività di interpretazione

delle regole è regolamentata - importate art 12 delle preleggi intitolato

interpretazione della legge

Art 12: della legge

Interpretazione sono elencati i criteri di interpretazione

Nell’applicare la

(l'interpretazione è quella attività che sta tra realtà e norma).

legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal

significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e

dall'intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con

una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi

simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i

principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato.

Enunciazione criteri di interpretazione

criterio letterale

● nell’applicare della legge non si può attribuire altro

fatto se non quello delle parole senza stravolgerne se non nella

condizione di esse.

criterio logico

● a seconda della connessione delle parole può mutare la

propria parola, nel tempo è diventato sistematico perché parto dalle

parole ma non mi fermo al dato letterale devo connettere e le parole al

significato ma anche alle norme che precedono e succedono infatti le

norme si interpretano le une per mezzo delle altre.

● L’intenzione del legislatore deve essere individuata tramite precetti

logici, la ratio legis (ossia la ragione giustificativa di quella legge,

ovvero il problema di vita reale per cui quella legge doveva dare

risposta), che può essere individuata attraverso i lavori parlamentari, i

dibattiti, la storia di un comma, che nasce in un certo modo e si

sviluppa.

Criterio storico evolutivo

● (ratio legis si evolve in questo) che cambia

con l’avvento della costituzione del 1948 e non si può omettere di tenere

conto del dato costituzionale - interpretazione costituzionalmente

interpretata per far si che non venga abrogata una norma ma venisse

interpretata.

N.B però può succedere che non si trovi la regola da applicare nel caso

concreto nonostante questi criteri e perciò si dicono lacune dell’ordinamento

della trama normativa allora cosa prevede il legislatore? Questo viene detto

sempre nell’ art 12 delle preleggi nel 2° comma: prevede uno strumento di

analogia l’analogia

interpretazione che si chiama : è uno strumento

importante nell’interpretazione perché permette di accomunare casi che non

saranno mai uguali ma simili. L’analogia deve essere governata con grande

cautela, perché essa estende l’ambito di una disposizione, fino a far sì che

ricada in quell’ambito un caso non espressamente regolato ma con elementi di

somiglianza tali da poterlo comunque inquadrare. Abbiamo esteso la portata

semantica di una parola, quindi non ci si distacca dal primo comma che spiega

l’interpretazione letterale.

Analogia legis - si cerca una regola che è stata stabilita analoga

Analogia iuris - se il caso rimane ancora in dubbio si decide secondo i criteri

generali dell'ordinamento giuridico, il giudice decide la regola secondo i

criteri che si trovano nella costituzione per vedere se ci sono casi simile e

materie analoghe , ma se non esistono ste cose se il caso rimane ancora

dubbio si decide con principi generali dello Stato quindi il giudice deve creare

la regole per il caso simile e non lo fa a suo piacimento infatti non si tratta di

una creatività arbitraria ma deve attenersi ai principi generali

dell’ordinamento giuridico e ciò si trova nella costituzione.

Impatto della costituzione sui vari libri

Libro 1° persone e famiglia: Qual era l’idea di famiglia il regime? Era un

regime patriarcale fondato sulla supremazia dell’uomo in quanto marito

rispetto alla moglie e padre rispetto ai figli (potestà maritale e paterna) in

rapporto gerarchico tra coniugi rispetto ai figli. Oggi nella costituzione all’art

29 è prevista la parità tra i coniugi, considerazione e interesse dei figli non più

oggetto del potere paterno oppure è tolta la discriminazione tra figli nati

legittimamente e figli nati al di fuori dal matrimonio. Le modifiche portano a

una riforma del diritto di famiglia di un'intera parte, nel codice sono tolti e

tecnica della novellazione.

sostituiti da nuovi articoli -

Libro 2° ci sono anche qui effetti sulla successione - erano una conseguenza

delle modifiche al libro I, perché con le modifiche al diritto di famiglia anche il

diritto delle successioni dovette essere aggiornato aggiungendo i diritti di

Libro 3°

successione della moglie. impatto costituzione non in termini

espliciti - disciplina i beni e l’appartenenza degli stessi, la proprietà ma anche

le forme giuridiche di utilizzo dei beni tramite meccanismi diversi (servitù,

locazione) prendono il nome di diritti reali minori. L’impatto della costituzione

non si è tradotto nella riscrittura delle norme, ma nella interpretazione delle

stesse, la loro rilettura. Questa rilettura aveva l’obiettivo di depurare le norme

da qualunque tipo di ideologia, una rilettura valoriale alla luce della

costituzione e mette la proprietà relativa ai rapporti economici art 42 oggi -

Libro 4°

enunciando la costituzione sociale. obbligazioni impatto - in termini

di formulazione normativa nessuno perché le regole sono formulate in modo

molto tecnico e hanno passato il cambio di regime usando la tecnica di

neutralizzare i peggiori aspetti del regime fascista, ma l’attività interpretativa

ha assunto il criterio costituzionale come criterio guida come alcune clausole

che servono a governare forme di attività dei privati. Nell’ultimo settore si

trova l’interpretazione costituzionale inventata che ha consentito di salvare

norme vecchie adattandole a norme attuali e dettando regole che i giudici

devono applicare in materia di responsabilità per fatto illecito.

libro 5° l’impatto della costruzione è stato così enorme da non poter essere

contenuto nel codice, o meglio nel codice c’è la parte relativa all'impresa ma

la parte relativa al rapporto di lavoro è stata travolta con la costituzione e non

si poteva tenere tutto nel Codice civile e dunque l’impatto è stato tale che

sono state necessarie legge speciali.

Libro 6° l’impatto non si è sentito perché la costituzione disciplina la

trascrizione…. 23/02/2026

Soggetti - situazioni giuridiche soggettive - Fatti giuridici

Sono tre formule che costituiscono un triangolo in cui ciascuno di questi

elementi si riferisce in relazioni agli altri.

I soggetti giuridici sono i centri di imputazione di situazioni giuridiche

soggettive.

Le situazioni giuridiche conseguenze delle norme dal punto di vista dei

soggetti

i fatti giuridici fatti umani o naturali a cui il diritto attribuisce conseguenze

giuridiche.

I Soggetti

La nozione di soggetto giuridico non trova una definizione normativa; infatti, il

termine soggetto non compare in apertura al Libro I del Codice civile

(intitolato Delle persone e della famiglia) e non viene utilizzato dal legislatore

che fa esclusivo riferimento alla persona (fisica e giuridica), ma ha una

definizione astratta, teorica e data come presupposta.

Tale definizione - è frutto di rielaborazione della

Dottrina (questo termine evoca i dotti, le persone dotte, le persone dotate di

particolari competenze, dottrina fa riferimento agli stu

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angelicase di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Pellecchia Enza.

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