Età romanica - Francia e Inghilterra
Con “Età Romanica”, date le sfumature cronologiche molto accentuate, non intendiamo un periodo specifico (anche se possiamo attribuirne la nascita attorno al XI sec.), che dipende fortemente dal luogo ove si trova.
Intorno al XI sec. troviamo le prime avanguardie, quando l’architettura ricominciò a svilupparsi in corrispondenza del rifiorire delle città e al fermento religioso che caratterizza questo periodo storico.
Possiamo in ogni caso trovare delle discriminanti tra il periodo Pre-Romanico ed il periodo Romanico:
- 1. L’uso generalizzato delle volte
- 2. La modulazione del muro inteso come massa tridimensionale differenziata
- 3. Nascita di uno schema strutturale (Generato dall’unione dei primi due punti)
- 4. Nascita di un’architettura modulare tridimensionale (Generata dall’unione di tutti i punti)
Uso delle volte
1a. Difatti, prima del Romanico troviamo un uso generalizzato delle volte, usate maggiormente per elementi secondari.
In seguito, queste vengono applicate all’intero organismo, con la nascita della tecnica della spinta e della contro-spinta, ovvero tutto il sistema statico su cui sono rette le volte, in parti principali della struttura.
Il muro come massa tridimensionale
2a Inizialmente il muro non si differenziava dalle pareti di una casa qualunque, essendo semplicemente un’entità costruttiva, ove un qualsiasi punto è uguale a tutti gli altri della stessa parete, ed in cui l’unica eccezione è l’assenza di materia, ovvero il buco.
Il muro inteso come massa tridimensionale differenziata è invece formato da un nucleo forte, chiamato anche “nodo”, ed uno schermo che si ripete per tutta la parete.
Lo schermo rimane come entità piatta bidimensionale, mentre il nodo rappresenta la tridimensionalità.
Schema strutturale
3a Nato dall’unione dei primi due punti, determina il carattere principale per la nascita dello stile Gotico, ovvero l’utilizzo dello scheletro strutturale.
L’utilizzo del muro non diviene più essenziale per sorreggere l’edificio, ma viene soppiantato dall’uso modulare delle volte usate negli spazi principali, arrivando alla conclusione che tutte le forze spingenti possono concentrarsi in alcuni punti, collegando gli archi con le parti sporgenti della muratura.
Architettura modulare tridimensionale
4a Unendo tutti i punti, otteniamo la quarta discriminante, cioè che tutti gli organismi che compongono un edificio (ciò lo troviamo principalmente nella costruzione delle chiese) diventano architetture modulari tridimensionali.
Da una cella di partenza viene creato l’organismo architettonico, modulare, nascente dalla sommatoria di cellule base.
La campata è definibile come cellula base, identificabile nel passo tra un nodo e un altro.
Architettura romanica
L’intensa attività religiosa di quel secolo è l’aspetto più evidente all’interno del Romanico, non per caso vengono costruite un gran numero di chiese e cattedrali proprio con le caratteristiche dell’architettura Romanica.
Essa è basata su un sistema unitario, composto dall’intensivo utilizzo di pilastri e muri coperti con volte.
Uno dei principali caratteri dell’architettura Romanica è l’accentuata altezza dei suoi edifici, un problema che porta alla nascita di un ulteriore problema, l’enorme s
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