Estratto del documento

Romanico

Romanico: indica la produzione storico-artistica che si è affermata in Europa in modi diversi a seconda della regione. Si sviluppa dalla metà dell’11 secolo fino a tutto il 12 secolo. Nel 1144, nel coro della cattedrale di Saint-Denis, sono già presenti oggetti romanici.

Le lingue romanze sono nate in tutta Europa dal latino e poi sviluppate in modo diverso in base alla posizione geografica; la stessa cosa succede con il romanico.

È un momento di sviluppo economico: dopo una forte crisi, l’Europa ricomincia a crescere economicamente e demograficamente, facendo arrivare risorse per grandi cantieri architettonici, in specifico architettura sacra ma anche civile. Si costruisce per lo più in legno e poi verranno sostituite con materiali solidi e durevoli, in particolare la pietra.

I cantieri sono voluti e costruiti in collettivo, non c’è un compratore che mette i fondi.

Il romanico è differente dalla precedente architettura ottoniana.

Due piante differenti

  • Longitudinale o impianto basilicale: solitamente divisa in più navate, navata maggiore, 2 o 4 navate minori. Di solito si cerca una regolarità, quindi può capitare che la misura di una campata minore possa essere larga la metà di una maggiore. All’entrata della chiesa posso trovare un quadriportico o nartece, un solo lato di portico. Transetto: non sempre presente, transetto con deambulatorio. Catino absidale o coro fa parte dell’area presbiteriale. Presbiterio riservato al clero. La chiesa può terminare in due o più absidi.
  • Pianta centrale, principalmente usata per i battisteri.

Volte tipiche dell’architettura romanica: volta a botte e a crociera.

Alcune chiese ricevono una copertura piatta in legno, tipica dell’architettura ottoniana, al posto delle volte.

Elementi di novità: articolazione dello spazio, cripta, modellazione delle masse murarie.

I cantieri sparsi per l’Europa hanno caratteristiche simili. L’uomo, la maestranza medioevale, viaggiava molto portando novità in diversi luoghi. Il pellegrinaggio è una grande fonte di scambio tra Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela; sulla via del pellegrinaggio c’erano altri cantieri con reliquie, in modo che il pellegrino potesse fare delle soste.

Santo sepolcro di Gerusalemme

Anastasis: architettura a pianta centrale costruita attorno al santo sepolcro.

Cantieri e caratteri d’Italia

Recupero di tecnologie costruttive romane. Muta il sistema di ripartizioni di pesi e spinte.

  • Area lombarda: mattone.
  • Area emiliana: pietra.

Chiesa considerata un complesso di più strutture.

Santa Maria Maggiore a Lomello

Si compone di diversi edifici, tra cui il battistero, più antico. Edificio a pianta longitudinale. Prime manifestazioni di romanico poiché la pianta ha delle incertezze e presenta caratteristiche dell’architettura ottoniana. 3 navate. 2 absidi minori e una maggiore. Ritmo delle volte 2:1, 2 volte per una campata della navata maggiore.

Elementi romanici: archi trasversali nella navata maggiore, volte a crociera.

Elementi ottoniani: copertura piatta in legno nella navata centrale.

Parte del cleristorio è caratterizzata da monofore, dosando la luce in modo da rendere gli interni in una determinata maniera.

Sant’Abbondio a Como

Nasce su un precedente organismo paleocristiano costruito per conservare le spoglie del vescovo Abbondio.

Facciata scandita dai contrafforti, traforata da monofore e tutta adornata da archetti pensili nella linea del sottotetto. Due torri.

L’interno riprende le basiliche paleocristiane e conta una suddivisione in 5 navate separate da colonne, ed è completamente non presente la volta a crociera in muratura.

Unico punto in cui sono presenti volte in muratura è il coro, che è suddiviso in due campate con copertura costolonata.

Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

Fondata dal vescovo Ambrogio e poi divenuta sua sepoltura, santorale.

Periodo di lotta per le investiture tra vescovo e imperatore.

Impianto basilicale della chiesa paleocristiana.

Conservato impianto basilicale orizzontale da 3 navate. Grande quadriportico a 4 bracci ricoperto da volte a crociera costolonate.

Interno: grande navata centrale ricoperta da volte a crociera prive di costoloni. Rapporto 2:1, due navate per una campata.

2 ordini di arcate, quelle superiori seguono il profilo a capanna della facciata.

Esterni giocano con la bicromia tra il rosso del mattone, maggiore, e il bianco della pietra. All’interno invece il contrario: nella bicromia c’è più bianco che va in contrasto con il rosso.

Sopra le navate laterali c’è un matroneo; se non è percorribile è un falso matroneo, tipico della chiesa romanica.

Chiesa diventa un sistema di immagini che respira e trasmetteva immagini.

San Michele a Pavia

Struttura di navata corta. Simile a Sant’Ambrogio. Presenza dei matronei.

Duomo di Modena

Modena centro di eccellenza di diffusione della cultura romanica.

Facciata a salienti scandita da contrafforti a sezione quadrata. Caratterizzata dal protiro che incornicia il portale maggiore a due piani, sostenuto da colonne che si appoggiano su dei leoni. Presente anche il rosone. Galleria di trifore che corrono su tutto il profilo della facciata. Sculture di Wiligelmo che rappresentano Nuovo e Antico Testamento.

Non è presente il transetto; navata centrale con 4 campate, rapporto 2:1. Presente il falso matroneo.

Il Duomo di Piacenza

Unisce caratteristiche del duomo lombardo e modenese.

Tripartizione della facciata corrisponde a quella delle navate interne. Protiro a due piani.

Duomo di Parma

Loggette che seguono il profilo della facciata. Facciata a capanna. Cripta custodiva le reliquie.

Battistero di Parma accanto al duomo

A pianta centrale otta

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Appunti di Storia dell'architettura sul romanico Pag. 1 Appunti di Storia dell'architettura sul romanico Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia dell'architettura sul romanico Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giggio281206 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof Giustina Irene.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community