Sistemi e modelli
Sistema dinamico
- Numero variabili di stato = ordine del sistema
- Se m=1 e p=1, detto SISO
- Se m>1 e p>1 detto MIMO
- Se u=0, quindi ingresso nullo, si dice autonomo
Classificazione dei sistemi
Tempo continuo: ci sono derivate.
Tempo discreto: non ci sono derivate.
Tempo-invarianti: equazione di stato e uscita non dipendono direttamente dal tempo, ne dipendono solo x e u.
Lineare tempo-variante: Lineare se x(t), sia nel continuo che nel discreto, è una combinazione lineare del vettore di stato x e u.
Lineare tempo-invariante: sempre combinazione lineare ma qui le matrici sono costanti.
Non lineare: quando non è una combinazione lineare ma ci sono prodotti es.
Modelli ingresso-uscita
Modelli dove compaiono solo ingresso e uscita e non il vettore di stato.
Se lineare tempo-invariante:
Trasformata di Laplace
Si applica a sistemi lineari tempo-invarianti causali.
Definizione
Procedimento logico:
- Se il gradino è unitario
- Se il gradino non è unitario
- Segnale esponenziale
- Segnale armonico
- Rampa unitaria
- Potenza
- Segnale prodotto
Osservando la trasformata di Laplace:
- Radici del polinomio a denominatore della TdL = poli della TdL, importanti per il comportamento del segnale.
- Radici del polinomio a numeratore della TdL = zeri della TdL.
Se i segnali sono limitati (né div né conv), come seno coseno o gradino, i poli stanno sull’asse immaginario. Altrimenti, vedi esponenziale, sull’asse reale, se a<0 → parte reale<0 → converge, stabile | se a>0 → div.
TdL della derivata di f(t):
TdL dell’integrale di f(t): Se derivare vuol dire moltiplicare per s, integrare vuol dire dividere per s.
Proprietà delle TdL:
- Lineare = trasformata della somma di funzioni uguale alla somma delle trasformate dei singoli addendi.
- TdL della derivata.
- TdL dell’integrale.
Quando le condizioni iniziali sono nulle e il sistema è lineare tempo-invariante causale a derivata finita posso scrivere:
Formula dei residui (o sviluppo di Heaviside): si cerca di mandare a 0 il denominatore sia di A che di B.
Osservazione: il residuo del polo p è il coniugato del residuo del polo p.
Anti trasformata fratta: Si procede con lo sviluppo in fratti semplici: Questo ci permette di scrivere l’antitrasformata di F(s):
Riassumendo: Se F(s) è una funzione razionale fratta strettamente propria con tutti poli semplici, allora la sua antitrasformata sarà una combinazione lineare di esponenziali i cui esponenti sono proprio i poli di F(s). Se i poli non fossero tutti distinti, i poli diventeranno sempre gli esponenti ma i coefficienti non sono più costanti e saranno polinomi di grado la molteplicità del polo -1.
Analisi della risposta di un sistema e analisi modale
Modello I-O: obiettivo: Date le condizioni iniziali e l’andamento dell’ingresso u(t) si vuole determinare l’andamento incognito dell’uscita y(t).
3 passi:
- Dato u(t) determinare la sua TdL
- Determinare Y(s)
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