ottengo
sono voglioli, l’uguaglianza è soddisfatta
Quindi la LEGGE ORARIA della VELOCITÀ È:
la velocità iniziale è proprio la costante che avevo trovato prima.
La velocità è diversa da 0, quindi sicuramente la bici non si ferma.
Per sapere se arriva all’∞, scrivo la legge oraria della posizione e faccio il limite per x →∞.
Per trovare x(t) sapendo ṡ(t), integro ṡ(t)
Facendo lim x(t), il termine e-h/m t → 0
Ottengo quindi che lo spostamento complessivo (massimo) è:
IN CONCLUSIONE:
La bici non si fermerà mai ma non si potrà mai andare oltre la quantità ṡ(0) h/m
La bici avrà una ṡ sempre diversa da 0 ma non arriverà all'infinito.
ottengo
sono uguali, l'uguaglianza è soddisfatta
Quindi la legge oraria della velocità è:
La velocità iniziale è proprio la costante che avevo trovato prima.
La velocità è diversa da 0, quindi sicuramente la bici non si ferma.
Per sapere se arriva all'infinito, scrivo la legge oraria della posizione e faccio il limite per x → ∞.
Per trovare x(t) sapendo ẋ(t), integro ẋ(t)
e trovo
Facendo lim x(t), il termine → 0
Ottengo quindi che lo spostamento complessivo (massimo) è:
In conclusione:
La bici non si fermerà mai ma non si potrà mai andare oltre la quantità ẋ(0)/h/m.
La bici avrà una v sempre diversa da 0 ma non arriverà all'infinito.
Es. Paracadutista
Supponiamo di avere un paracadutista che si lancia da un aereo.
sottoposto alla forza peso e la forza di attrito viscoso
Scelgo un sistema di riferimento verso il basso
y0(0) = 0
vfluido = 0
ẏ(0) = 0 suppongo che la velocità iniziale del paracadutista sia 0
Scrivo le forze in gioco in forma vettoriale in coordinate cartesiane: ossia la forza peso e la forza di attrito viscoso.
F⃗p = mg ŵy
Perché il sistema è rivolto verso il basso
F⃗attrito viscoso = -h (v⃗punto materiale - v⃗fluido) = -h v⃗punto materiale
Scritta in coordinate cartesiane: F⃗v = -h ẏ(t) ŵy
Dopo aver scritto le forze in gioco, scrivo F⃗ = ma⃗
mg ŵy - h ẏ(t) ŵy + ẋ(t) ĩx = m (ẍ ĩx + ÿ ŷy)
n.b. Se mi viene richiesto anche il moto lungo x, oltre a quello lungo y, ad esempio mi viene chiesto di considerare la gittata di un proiettile in presenza di attrito viscoso dell'aria, devo considerare sia la componente x che la componente y:
Aggiungo la componente x alla velocità e all'accelerazione
quindi lungo l'asse x ottengo:
mẋ(t) = -h ẋ(t)
MOTO SMORZATO
moto in cui è presente la forza di attrito viscoso.
e lungo l'asse y, ottengo:
mẏ(t) = mg - h ẏ(t)
MOTO SMORZATO CON FORZANTE
perchè c'è un termine costante nella formula.
In questo caso, mi interessa solo lungo l'asse y riscrivendola e dividendo per la massa:
ẏ(t) = g - h/m ẏ(t)
Per la soluzione grafica, devo ricordare che la pendenza della curva ẏ(t) è data ad ogni istante dal valore della derivata di ẏ(t) rispetto al tempo, ossia l'accelerazione ẍ(t).
So che il paracadutista parte da fermo, quindi a t=0, sono nell'origine e ẏ(t)=0.
Dalle eq. del moto trovata prima: ẍ(t) = g - h/m ẏ(t) ⇒ ẍ(t) = g.
quindi la pendenza della retta è uguale a g, abbiamo un moto uniformemente accelerato.
Per tempi brevi, l'andamento è lineare con pendenza l'accelerazione g.
Dopo un po', la velocità ẏ(t) non è più 0 (perché il paracadutista
inizia a prendere velocità), ma è > 0.
Allora, nell' eq. del moto ÿ(t) = g – h/m ⋅ ẏ(t)
L'acceleratore non è più 9.81, ma sarà
leggermente minore, quindi di conseguenza la
pendenza della retta diminuisce.
La velocità del paracadutista continua a crescere finché il valore di
ẏ(t) annulla il valore di g - facendo diventare - ÿ(t) = 0
Infatti, ad un certo punto per t molto grande, le 2 forze si
eguaglicano e ẏ(t) è tale per cui
g – h/m ⋅ ẏ(t) = 0 ⇒ ÿ(t) = 0
Si ha quindi una velocità costante del paracadutista e un moto
rettilineo uniforme.
COME SI CALCOLA LA VELOCITÀ FINALE DEL PARACADUTISTA?
Impongo ÿ(t) = 0
Ossia g – h/m ⋅ ẏ(t) = 0 ⇒ ẏ(t) = mg/h = vfinale
(ESEMPIO INTUITIVO ATTRITO VISCOSO)
Se lasci cadere una pallina in acqua, non accelera all'infinito: raggiunge una
velocità limite.
Questo perché l'acqua esercita una forza di attrito viscoso crescente man mano
che la pallina va più veloce.
A un certo punto, la forza verso il basso (peso) e la forza verso l'alto (attrito
viscoso) si bilanciano, e la pallina va a velocità costante.
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Appunti prima parte lezione di Fisica 1 sui moti relativi e la forza di attrito viscoso
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Appunti sulla forza elastica e attrito viscoso
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Appunti fisica - parte 2
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Appunti fisica 1 (parte 1)