Appunti Elettronica Generale:
Libro Circuiti per la Microelettronica
di Sedra Smith
Parte XIX
Calcolo Req, circuito circuito i generatori di tensione - messa a massa
Circuito aperto = corrente.
Le due resistenze hanno due terminali in comune => sono in parallelo.
Req = Rout || Ron.
Studiamo il circuito con il Thevenin.
Sappiamo che quando entrambi le reti sono aperti, quella di cui vogliamo deve invece => Ron << RL
Veq = (Ron / (Ron + RL)) VDD.
V0(t) = A + B e-t/(Rone)
A = v0(inf) = V0L
B = VDD - V0L
v0(0) = Voh = VDD
v0(t) = V0L + (VDD - V0L) e-t/(ROne)
Def. tphl: intervallo entro cui V0 in t= tphl raggiunge il valore medio.
v0(tphl) = (Voh + Vol) / 2.
tphl = ln(2) Ron e = 0,69 Ron e
Confrontando i due tempi di propagazione deve tphl >> tphl
Perche Ron << R
tpl = (tLH + tphl) / 2 = 0,35 Re = tLH / 2
Sotto asimmetrie necessariamente in un invertitore ad anello.
DISSIPAZIONE DI POTENZA STATICA DI UN INVERTITORE A RAPPORTO.
IN EVOLUZIONI STATICHE (L'INVERTITORE PRESENTA POTENZA STATICA ?) SI RICORDA CHE DEVO RAGIONARE SULLA POT. GENERATA VDD E SUL IX DI QUA CONS. DELL'ENERGIA.1) CASO
INGRESSO ALTO -> INTERUTTORE CHIUSOPASSA UNA CORRENTE PER VM?
IDDL = VDD / (R + Ron) ~ VDD / R -> Ron < R
Vt = Voh Vo = Vol
I REDI CHT SORO RIFERITI SEMPRE ALLE USCITA
2) CASO
INGRESSO BASSO -> INTERUTTORE APERTOnon circola corrente -> IDDH = 0
Vt = Voc Vo = Voh
CIO' SIGNIFICA CHE NELLA LOGICA DI UN INVERTITORE A RAPPORTO SOLO NEL CASO DELL'USCITA BASSA HO POT. DISSIPATA STATICA, PREDOMINANTE SU QUELLA DINAMICA.
LA POT. MEDIA DISSIPATA, LA POSSO SCRIVERE SE I DUE CASI SONO EQUIPROBABILI, CIOA' X UN DELTA TEMPO L'INVERTITORE SI TROVA A LAVORARE CON UN' USCITA BASSA O CON UN' USCITA ALTA.
VDD I D = P D = VDD IDDL + IDDH / 2 ~ VDD2 / 2R
I TEMPI DI PROPAGAZIONE INCIDONO ALLA POT. MEDIA DISSIPATA COMPLESSIVA, SONO I PARAMETRI CHE DESCRIVONO LE PRESTAZIONI DI UN CIRCUITO.
tp ~ tPLH / 2 ~ 0,35 RC
PD ~ VDD2 / 2R
X I TEMPI DI PROPAGAZIONE ASIMMETRICI
RAPIDITA' DELL'USCITA
nessuno di questi due parametri dipendono dalla resistenza RON, ma dal sistema di pull up, pu che determina i due parametri di performance. L'obiettivo sarebbe quello di avere circuito che dissipa pochissimo e che sia veloce, ma osservando i due parametri, fatto quello che abbiamo detto e al numeratore, dall'altro e al denominatore cio significa che non posso avere entrambi le caratteristiche:
- se R e piccola -> circuito veloce ma dissipa molto
- se R e grande -> lento ma poco
TRADE-OFF TRA TEMPO E POTENZA = compromesso sulla scelta della batteria specifica che si vuole ottenere, in base alla scelta di compromesso della resistenza R.
In tali condizioni, e utile usare, far riferimento ai parametri di merito
PDP = tp . PD power delay product.
Un circuito con un PDP piu basso e piu efficiente, qualora considerassi due dispositivi, posso confrontarli con PDP e des il + efficiente. Nel nostro caso, interessa a rapporto.
PDP = tp . PD = 0,17 C VDD2
Il PDP not dipende della resistenza R -> trade off perfetto. Per avere un circuito energetamente efficiente devo avere una capacita piccola da pilotare e una tensione di alimentazione VDD + bassa possibile.
LOGICHE COMPLEMENTARI
Esse nascono per risolvere i problemi delle logiche a rapporto.
- T. di propagazione asimmetrici
- Pot. dissipata statica
- Vol != 0
L'idea di questa logica e quella di controllare, tramite interruttori controllati, sia la rete di pull-up che quella di pull-down che portano rispettivamente un'uscita bassa e una bassa, i due interruttori devono pilotarsi in modo complementare, non devono mai essere contemporaneamente on, una un'altra off.
Se voglio un'uscita bassa, tengo chiuso solo la rete di pull-down -> int. chiuso e l'int della rete di pull-up lo tengo aperto; se invece voglio un'uscita alta tengo chiuso entrambi: da pull up ha preso quello di pull-down.
Livelli logici (cond. stat.)
1) Caso. ingresso alto.
L'interruttore di pull-down si chiude x l'ingresso alto e si apre quello di pull-up: nella Rtot circola corrente Idd = 0 (=> Vac = 0 (=> Vo = 0 stesso potenziale.