Appunti Elettronica Generale:
Libro Circuiti per la Microelettronica
di Sedra Smith
Parte XXV
t = 0+
ORA POICHE isp = 0, iDm = I pull-down, non DOVENDO ESSERE DISPOSTARLE IL NUMERO DI MOSFET, IL GROSSETTO CELLA E USCIENTE E QUINDI I CONDENSATORI INIZIA A SCARICARSI.
ie = (-) Coad (dvo/dt) -> tensione che diminuisce
AL VARIARE DEL TEMPO (t > 0+) LA TENSIONE D'USCITA VO Tende A diminuire, i rami e e d tendono a spostarsi verso sx, cio significa che la corrente del nmos tende a diminuire mentre quella del pmos ad aumentare.
LA CORRENTE CHE ESPRIME IL NOSTRO CONDENSATORE ie = iDp - iDp; il transitorio si esaurira quando queste due correnti diventano uguali (ie = 0).
RAGGIUNGENDO QUINDI SUL GRAFICO IL PUNTO A CUI E' UGUALE AL RIFERIMENTO AMBIENTE SI OTTIENE AD UN INGRESSO FICO PERCHE' Vo = VOL in corrisp. di A.
PER IL CALCOLO DEL TEMPO DI PROPAGAZIONE H/L, IL TRAINO CHE SI APPROSSIMA D> E, IL RIFLE E CORRISPONDE AL VALORE DI eph = TEMPO REA PASSARE DA UN LACCO DA E.
IN RIGUARDO BISOGNA OSSERVARE CHE LA CORRENTE IN CUI O CASO ie = iDm ? I pull-down,max DURANTE tPHL SIA COSTANTE, COME FOSSIBILE INCREMENTARE - OP. COSI DA EVITARE LO STUDIO DI EQ. DIFFERENZIALI NON LINEARE.
INOLTRE IPOTIZZO DI TRASCURARE LA CORRENTE DEL PMOS NEL TEMPO H/L, RICORDANDO CHE LA REGOLA DI BUON PROGETTO MI RICUARDA CHE I pull-down,max DOVRA ESSERE MOLTO MAGGIORE DELLA RETE DI pull-up,max.
ie = Coad dvo/dt ? - iDn ? I pull-down,max
ip = - Coad dvo/dt
tPHL ? - Coad ∫VDDVDD/2 dvo / I pull-down,max
tPHL ? + Coad ∫VDD/2VDD dvo / I pull-down,max
tPHL ? Coad VDD / 2 / I pull-down,max
tPHL ? Coad VDD / Kn(VDD - Vth)2
t = 0 Vo = VOH = VDD
t = tPHL Vo = VOH/2
VOL << VOH = VDD
Vo ? VDD/2
POICHE' I pull-down,max COSTANTE
Tale tempo di propagazione, a piffer di ccc, dipende dalla corrente della rete di pull-down.
Osservazioni e nel tempo di propagazione che dovendo fornire un'uscita alta => ho la corrente di pull-up, max. Nel tempo di propagazione che dovendo fornire un'uscita bassa => ho la corrente di pull-down, max.
tpLH = ln2 VDD / [kp(VDD - |Vtp|)2]
tpHL = ln2 VDD / [kn(VDD - Vtn)2]
sapendo che Vtn < |Vtp|
VDD << Vtn => kn >> kp => tpLH >> tpHL
cio' significa che in un pseudorosc, i due tempi di propagazione sono asimmetrici.
Tempo di propagazione medio =
tp = (tpHL + tpLH)/2 ≈ tpHL/2 ≈ ln2 VDD / [2kp(VDD - |Vtp|)2]
Studio della potenza dissipata.
Consideriamo i due casi, e ricordiamo che applicando il principio di conserv. dell'energia.
v0 = VOL ingresso alto.
v0 = VOH ingresso basso.
IDBL = Ibiasp,max = 1/2 kp(VDD - |Vtp|)2
PDstatic = VDD(IDBP + IDBN/2) = VDD kp/q (VDD - |Vtp|)2
Essa dipende dal carico e quindi dipende forte tp al dimensionamento dei mos. Kp = WpUp/Lp
Esistono quindi un trade-off tra tp e Pd:
tp ≈ Cload VDD / (2 Kp (VDD - |Vtp|)^2)
PD = VDD Kp / 2 (VDD - |Vthp|)^2
PDP = tp Pd ≈ 1/8 Cload VDD^2 (power delay product)
Il PDP non dipende da Kp, Kp e un parametro di trade-off perfetto.
Il PDP si riduce al ridursi di Cload o di VDD.
Progetto dell'inverter su carico fisso
Vogliamo di voler creare un inverter nel caso in cui vi sia assegnata una capacita Cload indipendente dal dimensionamento del carico distruttivo. (Caso in cui il carico derivi da circuiti esterni al circuito integrato oppure nel caso di fanout molto grande e non progettato come parte di invertitore, x es. sezione clock).
Voglio progettare le dimensioni Wn, Ln, Wp, Lp tali da rispettare determinati obiettivi su Vol, tp, Pd.
tp ≈ Cload VDD / (2 Kp (VDD - |Vtp|)^2)
PD = VDD Kp / 4 (VDD - |Vtp|)^2
Dipendono da Kp, e sono in trade-off tra loro => Kp e necessario.
Fissato da una specifica su tp o pd cioe se voglio un dispositivo veloce o un dispositivo che dissipi poco, Kn, invece va scelto in modo tale da avere Vol desiderata.
Ricaviamo la regola di buon progetto: Vol