ECONOMIA INDUSTRIALE E MANAGERIALE
2° Lezione - 30 settembre
Introduzione al corso e spunti di riflessione
L’impresa intesa come macchinetta che trasforma flussi reali di fattori in flussi reali
di prodotti. L’impresa dovrà sborsare flussi monetari per poter comprare i fattori/
input e poi far entrare flussi monetari dalla vendita di prodotti/output, generati
attraverso l’attività interna. E’ fondamentale scegliere il processo produttivo più
adatto.
SCELTA DEL PROCESSO PRODUTTIVO PIU’ ADATTO
Non sappiamo cosa avviene all’interno del processo, a noi non ci interessa come
funziona tecnicamente. Sappiamo cosa succede prima e cosa succede dopo.
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Fattori produttivi/INPUT —> PROCESSO PRODUTTIVO —> Prodotti/OUTPUT
Combinazione dei fattori= fattori produttivi INPUT
Mix produttivi= beni, servizi OUTPUT
E’ importante analizzare quali combinazioni di fattori permettano di realizzare un
determinato prodotto.
Il processo produttivo dev’essere il più efficiente, ossia a parità di input deve
poter generare la medesima qualità e quantità di output in termini produttivi.
Economicità = rendimento economico del processo produttivo.
1a - Produzione e processi lineari
ANALISI ECONOMICA DELLA PRODUZIONE
Modello Neoclassico
Dobbiamo capire quale processo produttivo e alternative tecnologiche scegliere,
per fare ciò ci potranno essere utili degli strumenti di semplificazione.
Concetto di efficienza Pareto
Ovviamente scartiamo prima i processi meno efficienti —>
Un processo è più efficiente rispetto ad altri se a parità di risorse offre maggior
prodotto oppure se a parità di prodotto impiega una minore quantità di risorse (V.
Pareto, 1906)
ES.
Supponiamo che si ottenga lo stesso numero di prodotto.
2 B
In questo caso, il processo è il peggiore perché utilizza sia più capitale che più
A C
lavoro. In questo caso e sono ugualmente efficienti dal punto di vista tecnico,
C ci fa risparmiare lavoro rispetto all’altro, ma utilizza più capitale. k Bisogna
lavoro
considerare se il fattore sia conveniente o meno. La componente lavoro più
conveniente spingerà la scelta verso la soluzione A, a differenza di una
componente lavoro più cara che spingerà verso la soluzione C. NON è
In questo esempio quindi riesco solamente a capire quale tra questi
efficiente, A C
e che quindi è da escludere, ma non capisco quale tra e sia il più
efficiente.
NB: Riesco solo al massimo a eliminare qualche processo
Esplorando il sistema dei prezzi riusciamo a fare meglio tutto ciò, dobbiamo
trovare sempre il processo più efficiente. Ad esempio se il capitale costa meno
ovviamente utilizzerò più capitale che lavoro per essere più efficiente, se invece il
lavoro costa meno del capitale farò l’opposto.
RAPPRESENTARE IL PROCESSO PRODUTTIVO MEDIANTE LA FUNZIONE DI
PRODUZIONE
Funzione= relazione tra gli elementi di un insieme con gli elementi di un altro
insieme
Funzione di Produzione= relazione tra gli elementi della produzione, ad esempio
tra gli elementi di INPUT e quelli di OUPUT
funzione di produzione
La è fondamentale per mettere in relazione gli elementi
che caratterizzano la produzione (es. capitale e lavoro), permettendoci di
individuare la combinazione più ottimale di input al fine di ottenere output. Questa
presuppone che i fattori siano combinabili con facilità. Questo non è sempre
possibile, infatti questa funzione richiede drastiche semplificazioni. In questo modo
ci vengono forniti gli strumenti per scremare la realtà che dobbiamo analizzare.
Ci consente di valutare il rendimento dei fattori e dell’efficienza dei processi, che è
ciò che ci serve per valutare le varie alternative tecnologiche per vedere quali
possono essere le più efficienti.
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Tutti i fattori della produzione dovrebbero essere all’interno della produzione (tutto
ciò che partecipa alla produzione, anche ciò che diamo per scontato) e ci restituirà
i risultati dei prodotto.
L’origine della funzione di produzione
Piani di produzione
Ogni piano di produzione è un vettore di output e di input. Si tratta di associare
le quantità di output che si possono ottenere date le quantità di input. Diamo un
numero positivo agli output che vengono realizzati, e riportiamo i fattori con un
meno davanti quelli in quanto vengono assorbiti dalla produzione. Le diverse
alternative tecnologiche a disposizione sfociano in differenti piani di produzione.
ogni vettore
Quindi gli elementi di sono numeri positivi (indicati con y) per gli
output, negativi e indicati con “-x” o solo con “x” per gli input.
L’insieme di tutti i piani di produzione tecnicamente realizzabili, cioè di tutte le
delle possibilità
possibili associazioni di input e di output è detto “insieme
produttive”. Quindi avremo vari piani di produzione, e se li mettiamo insieme e li
scriviamo in maniera compatta li scriviamo con una Y.
Y= insieme delle possibilità produttive
funzione di produzione
La trae origine dai diversi piani di produzione. La funzione
di produzione è data dall’insieme di tutti i piani di produzione tecnicamente
realizzabili, ed è detta “insieme delle possibilità produttive”. Quelli più efficienti
sono poi detti “funzione di produzione”.
Quindi separiamo i piani di produzione efficienti da quelli non, e chiameremo quelli
efficienti funzioni di produzione. Però ovviamente per sapere quali sono quelli
efficienti e quelli no abbiamo bisogno di tutto l’insieme di tutte le combinazione di
fattori che consentono di ottenere prodotti, cioè di tutti i piani di produzione, e
quindi di Y.
Insieme di fabbisogno degli input: insieme di tutte le combinazioni di input “x”
almeno –> x
che consentono di produrre y unità di output può produrre y
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Ora siamo pronti per la funzione di produzione, che è una collezione di tutti i piani
efficienti.
di produzione più efficiente x y
—> Ci da il modo di trasformare fattori in pro