Economia aziendale – Modulo 1
Introduzione alla scienza economica
La scienza economica si divide in economia politica ed economia aziendale e studia le scelte operate dagli uomini al fine di adattare mezzi scarsi a molteplici bisogni umani.
Economia politica ed economia aziendale
Economia politica: studia i fenomeni economici dei grandi aggregati regionali, nazionali ed internazionali.
Economia aziendale: studia i fenomeni economici a livello di aziende singole o di classi particolari di aziende (studia il comportamento delle aziende) divisi in varie fasi:
Fasi dell'economia aziendale
Fase decisionale
È l’atto finale di un processo cognitivo posto in essere per risolvere un problema e riguarda elementi come: l’organizzazione, il tipo e il nome del prodotto, il marchio, la pubblicità ecc. In questa fase assume un ruolo fondamentale il concetto di razionalità in quanto si riprende in parte il discorso del Taylorismo. Esistono due tipi di razionalità:
- Obiettiva: ha come protagonista l’uomo economico, sostanzialmente un uomo perfetto capace di scegliere sempre la migliore alternativa assoluta non facendosi influenzare da alcun fattore.
- Limitata: Simon ha ammorbidito il concetto precedente trasformandolo in uomo amministrativo che non conosce tutte le modalità per risolvere i problemi e si fa influenzare da motivazioni personali. All’atto pratico quest’uomo:
- Individua il problema;
- Definisce il problema;
- Sviluppa delle soluzioni;
- Individua le conseguenze (associate a ciascuna delle soluzioni prese);
- Sceglie l’alternativa più conveniente (per il manager o imprenditore, perciò, questa decisione è soggettiva).
Fase di esecuzione
Si mette in pratica il processo decisionale.
Fase di controllo
Segue due ulteriori fasi:
- Confronto con il risultato preventivato;
- Analisi degli scostamenti e cause degli stessi.
Fase di feedback
Consente all’azienda di riprogrammare e risolvere i problemi.
Definizione di azienda
L’articolo 2555 del codice civile definisce l’azienda come “insieme di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”. Per noi economisti la vera definizione è: un istituto economico duraturo che produce beni e servizi.
- Istituto: in quanto formato da un sistema coordinato di persone (organizzazione), beni (patrimonio) e operazioni (gestione).
- Economico: perché in esso vengono assunte decisioni per adattare mezzi scarsi a fini molteplici.
- Duraturo: l’azienda sopravvive oltre la vita fisica delle persone e dei beni.
- Che produce beni e servizi: la mission di tutte le aziende è creare delle nuove utilità per soddisfare bisogni umani.
Teoria generale dell'azienda
Sistema socio economico
Si analizzano influenze reciproche nel contesto economico-sociale e politico. L’azienda non è una macchina ma un sistema in cui gli elementi interagiscono (per esempio, non apro negozi di lusso nei villaggi in Africa).
Azienda come sistema aperto
L’azienda scambia beni, servizi e informazioni con l’ambiente. Le sue relazioni le dividiamo tra azienda – mercati e azienda – ambiente sociale:
- Relazioni tra aziende e mercati: l’azienda interagisce con vari mercati nel corso dei suoi processi:
- Mercato della scienza e della tecnologia;
- Mercato dei capitali;
- Mercato degli approvvigionamenti (fornitori);
- Mercato del lavoro;
- Mercato delle vendite.
- Relazioni tra aziende e ambiente sociale: l’azienda è un sistema aperto che interagisce con:
- Ambiente socio-culturale;
- Vincoli ambientali;
- Religione;
- Associazione di categoria (per esempio Confindustria);
- Tecnologia;
- Sistema economico;
- Sistema politico;
- Sindacati;
- Legislazione.
A cosa serve l'azienda?
L’azienda nasce per soddisfare i bisogni umani, le persone perseguono fini che generano dei bisogni che si soddisfano consumando alcuni beni. Per soddisfare questi bisogni le persone svolgono un’attività economica in istituti aventi fini economici e non.
I bisogni
Un bisogno è una mancanza che attiva un determinato comportamento. McGregor sosteneva che un bisogno soddisfatto non motiva più ma emerge un altro bisogno di grado superiore che stimola un nuovo comportamento. Secondo Maslow, esiste una vera e propria gerarchia dei bisogni:
- Bisogni ragionevolmente soddisfatti:
- Fisiologici (mangiare, bere);
- Sicurezza (protezione della vita fisica);
- Sociali (appartenenza a un gruppo).
- Bisogni in tensione:
- Stima di sé (successo e indipendenza);
- Stima degli altri (status sociale);
- Autorealizzazione (essere utile per gli altri).
L’azienda deve essere attenta ai bisogni di:
- Clientela: ovvero consumare e utilizzare i beni essendo attenta alle esigenze;
- Personale: ovvero socialità, stima e sicurezza facendoli partecipare attivamente all’attività produttiva. La mancata soddisfazione di bisogni del personale crea nei soggetti dei meccanismi auto ingannatori quali:
- Aggressività: diretta o dislocata;
- Compensazione: si sostituisce la meta desiderata con una meta secondaria più facile;
- Razionalizzazione: giustificazione di una situazione fallimentare con motivi irrilevanti.
Attività economica
Si definisce come la produzione di beni economici utili per soddisfare i bisogni e si divide in due fasi:
- Produzione di beni e servizi: combinazione di fattori produttivi e trasformazione spazio-temporale;
- Consumo di beni e servizi: per produrne altri o per soddisfare bisogni interni.
Gran parte dell’attività economica è svolta all’interno di istituti. L’istituto è un organismo composto da sistemi coordinati e complementari di persone (organizzazione), di beni (patrimonio) ed operazioni (gestione).
Il sistema delle persone (organizzazione)
Si prefigge un più razionale impiego del lavoro umano in relazione agli obiettivi gestionali da raggiungere. Questo processo si svolge secondo le seguenti fasi:
- Determinazione degli obiettivi;
- Determinazione delle funzioni da svolgere;
- Scomposizione e ricomposizioni delle funzioni per assegnare dei ruoli;
- Assegnazione dei compiti e responsabilità (scritti sul mansionario);
- Definire le linee di influenza del sistema informativo.
Il sistema dei beni (patrimonio)
Rappresenta l’insieme dei mezzi funzionali all’attività svolta dall’azienda e che sono organizzati secondo un rapporto di interrelazione per il comune scopo di produzione. Il patrimonio può essere osservato sotto due aspetti:
- Aspetto qualitativo: serve per accertare la natura degli elementi che compongono il patrimonio e sono eterogenei (non hanno un sistema di valutazione comune). Si rappresenta utilizzando l’inventario.
- Aspetto quantitativo: il patrimonio viene sintetizzato e agli elementi viene attribuito un valore in una valuta comune. Si rappresenta utilizzando lo stato patrimoniale.
Attività: investimenti o fattori produttivi. Passività: finanziamenti. Saldo: attività – passività. Tutte le passività sono investite nelle attività. Finanziamenti esterni: capitale di credito o debito. Capitale proprio: capitale netto. Si è soliti utilizzare il sistema “liquid first” per rappresentare uno stato patrimoniale, ovvero inserendo le voci dalla più liquida alla meno liquida.
Situazioni analizzabili attraverso lo stato patrimoniale:
- Se A>P abbiamo del capitale netto;
- Se A=CN le passività sono uguali a 0 e non abbiamo debiti;
- Se A=P non abbiamo capitale netto (possibile in società individuali o di persone);
- Se A<P abbiamo un deficit patrimoniale (passività - attività).
Indici di lettura dello stato patrimoniale
- Leverage ratio: indice del grado di indebitamento: capitale di credito fratto capitale proprio;
- Current ratio: indice di solvibilità: attività correnti fratto passività correnti, valore soglia: 2;
- Quick ratio: indice di liquidità: (attività correnti – magazzino) fratto passività correnti, valora soglia generalmente 1 o > di 1.
Il sistema delle operazioni (gestione)
La gestione è il sistema delle operazioni successive e simultanee svolte durante la vita delle aziende e per analizzarle utilizziamo un termine chiamato periodi amministrativi. Periodi amministrativi: sono dei lassi di tempo brevi della vita dell’azienda e durante questo periodo il sistema delle operazioni compiute si chiama esercizio. Suddividiamo la vita dell’azienda in questi periodi siccome essendo duratura risulta più comprensibile.
La gestione aziendale è svolta attraverso funzioni aziendali ripartite in:
Funzioni operative
- Tecnologica: ottenimento del prodotto;
- Commerciale: acquisto dei fattori produttivi e vendita del prodotto;
- Finanziaria: reperimento e investimento dei mezzi finanziari;
- Contabilità: risultati e interpretazioni dei dati;
- Sicurezza: salvaguardia di beni o persone.
Funzioni direzionali
- Programmazione: decisioni da prendere;
- Controllo: analisi scostamenti tra decisione, azione e feedback;
- Organizzazione: creazione dei ruoli e linee di influenza;
- Leadership: guida il comportamento degli uomini nei vari processi.
Per analizzare i comportamenti di gestione facciamo riferimento o a un lungo periodo di tempo (piano strategico) oppure ci focalizziamo sul breve termine (piano sub-strategico e analisi dei vari campi gestionali). Nel campo strategico si possono individuare tre modelli gestionali:
- Modello ripetitivo: le azioni rappresentano una conseguenza delle variazioni ambientali;
- Modello difensivo: le azioni rappresentano una risposta anticipata ai cambiamenti esterni;
- Modello di sviluppo: si persegue l’innovazione come sforzo autonomo.
Classificazione delle aziende
Possiamo suddividere le aziende in due macrocategorie:
- Aziende di erogazione: soddisfano dei bisogni, ulteriormente divise in:
- Aziende di consumo: soddisfano i bisogni dei membri interni (palestre);
- Aziende di erogazione in senso stretto: soddisfano i bisogni di persone altre (caritas);
- Aziende di produzione per lo scambio e per il mercato (imprese) divise in:
- Produzione diretta: trasformazione di materie prime in beni e servizi;
- Produzione indiretta: non apportano modifiche sui beni ma solo nello spazio/tempo.
A seconda del tipo di attività svolta le possiamo classificare in aziende operanti nel settore:
- Primario: reperimento e sfruttamento di risorse presenti in natura (agricole, estrattive);
- Secondario: produzione indiretta di beni (alimentari, edili, chimiche);
- Terziario: produzione indiretta di beni e servizi (mercantili, di servizi);
- Terziario avanzato: (informatica, di consulenza finanziaria e legale).
Finalità delle aziende di erogazione
La loro finalità principale è la realizzazione dei fini istituzionali operando in condizioni di:
- Equilibrio: i proventi sono uguali alle spese (non c’è lucro);
- Efficienza: bassi oneri unitari e alti rendimenti.
Ciclo di attività delle aziende di erogazione
Il ciclo di attività di queste aziende è diviso in tre sotto cicli:
- Ciclo operativo: caratterizzato dal procedimento di produzione e dal consumo/erogazione;
- Ciclo finanziario: è il movimento di entrate (persone interne, esterne, patrimonio) e uscite (attivano i processi produttivi);
- Ciclo economico: analisi di proventi e spese.
Aziende di produzione o impresa
L’impresa è un sistema socio-economico che produce per il mercato beni e servizi.
Ciclo della attività delle aziende di produzione
Analizziamo uno schema formato da input – azienda – output in cui l’input è costituito dai fattori produttivi come le materie prime, il lavoro e l’imprenditorialità e l’output invece rappresenta i beni o prodotti finiti.
Modalità di remunerazione dei fattori di produzione
I fattori di produzione possono essere distinti in due categorie:
- In posizione contrattuale: remunerazione stabilita da contratto ed è certa, fissa e prioritaria;
- In posizione residuale: remunerazione eventuale, variabile e successiva.
Rischio di impresa
La remunerazione di tutti i fattori produttivi non è mai sicura da cui ricaviamo il concetto di rischio economico generale.
I soggetti dell'impresa
All’interno di un’impresa sono sempre individuabili 2 soggetti:
- Soggetto giuridico: è il responsabile giuridico dell’attività svolta (su di lui ricadono gli obblighi giuridici dell’impresa);
- Soggetto economico: responsabile delle scelte economiche che muovono l’attività di impresa (manager o colui che sceglie).
Tipi di aziende
Prima di spiegare nel dettaglio queste figure facciamo una panoramica sui vari tipi di aziende che esistono:
- Aziende individuali;
- Aziende collettive: ulteriormente divise in:
- Società di persone: in cui la responsabilità è illimitata e scalabile (ricade anche nel capitale personale di tutti i soci);
- Società di capitali: in cui la responsabilità è limitata al capitale versato (S.r.l. o S.p.a ecc.).
Soggetto giuridico
Il soggetto giuridico di un’azienda può essere una persona fisica o una persona giuridica ed entrambi hanno la capacità giuridica ovvero essere titolari dei diritti e degli obblighi giuridici derivanti dall’azienda.
Persona fisica
L’articolo 1 del codice civile dice che una persona fisica acquista la capacità giuridica al momento della nascita mentre l’articolo 2 del codice civile dice che una persona fisica acquista la capacità di agire al raggiungimento della maggiore età. Tuttavia, alcune persone fisiche sono limitate nella loro capacità di agire siccome si individuano due casi:
- Sono minorenni: in questo caso il minore per essere soggetto giuridico deve operare tramite un curatore (può compiere atti di ordinaria amministrazione). Il curatore affianca il minore mentre il tutore lo sostituisce. Se contrae matrimonio, il minore diventa emancipato e può essere autorizzato dal tribunale a esercitare un’impresa commerciale;
- Sono limitate da un giudice: esistono varie cause tra cui:
- Soggetto interdetto: presenta un’abituale infermità ed opera tramite un tutore essendo incapace di provvedere ai propri interessi;
- Inabilitato: presenta un’infermità momentanea (tossicodipendente) e opera tramite un curatore;
- Scomparso: non si hanno più sue notizie e il tribunale nomina un curatore;
- Assente: non si hanno sue notizie da oltre due anni e i suoi beni sono gestiti dal tribunale;
- Morto presunto: non si hanno notizie da dieci anni e non è considerato più soggetto giuridico.
Persona giuridica
Le persone giuridiche possono essere sia pubbliche che private:
- Persone giuridiche pubbliche: sono regolate dal diritto pubblico, compiono fini di interesse generale, nascono per volontà di un ente pubblico e hanno un atto costitutivo non standardizzato. È possibile distinguere:
- Enti pubblici territoriali: comuni, regioni e province;
- Enti pubblici economici: prima numerosi ma via via privatizzati (BNL, Banco di Napoli);
- Enti pubblici non economici o istituzionali: INPS; INAIL, università.
- Persone giuridiche private: sono regolate dal codice civile, perseguono scopi privati, nascono per volontà privata e hanno una costituzione standardizzata. Tra queste abbiamo ad esempio:
- Associazioni (finalità private);
- Fondazioni (scopo predeterminato);
- Società commerciali: S.p.a. o S.r.l o S.r.l.s.
Le associazioni o le fondazioni devono essere registrate presso la prefettura o la regione mentre le società commerciali nascono mediante un atto costitutivo depositato alla cancelleria del tribunale e dopo un controllo vengono iscritte al Registro delle Imprese e da qui nasce la persona giuridica.
Soggetto economico
Il soggetto economico è sempre una persona fisica che detiene il potere di coordinare, prendere decisioni strategiche e determinare gli obiettivi aziendali. Per fare ciò deve avere tre caratteristiche:
- Volontà di governare l’azienda;
- Competenze manageriali (programmazione, organizzazione, controllo e leadership);
- Potere sufficiente per imporre la propria volontà.
Tuttavia, esistono dei casi in cui il soggetto economico non possiede la maggioranza dei voti in assemblea:
- Controllo con aliquota di capitale inferiore al 50%;
- Controllo senza investimenti diretti di capitale;
- Controllo senza investimenti di capitale.
Le azioni
Titolo di credito:
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