Estratto del documento

Appunti tutoraggio di istituzioni di diritto pubblico – lezione 10/10

Concetti introduttivi

Aspetto esterno: indipendenza dello Stato rispetto all’esterno, limitata dalla Costituzione artt. 10 e 11 (dalle organizzazioni internazionali: ONU e UE).

Il popolo sono coloro che vivono all’interno del territorio (e non i soli cittadini).

Forma di Stato e forma di governo: differenze.

Legislativa (fare leggi), esecutiva (eseguire le leggi), giudiziaria (la magistratura).

Rapporto fiduciario tra Parlamento e Governo per evitare la nascita di governi totalitari; questi condividono l’indirizzo politico. Il Governo ottiene la fiducia sul programma politico presentato.

Il Presidente della Repubblica ha una funzione di rappresentanza dell’unità nazionale.

Parlamentare, preminenza dell’esecutivo: forte sistema bipartitico, il leader del partito che vince le elezioni diventa Presidente del Consiglio.

Parlamentare, preminenza dell’assemblea: (nostra tipologia) molti partiti, meccanismi che permettono la formazione del Governo; il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio.

Diritto pubblico

In ogni società, il diritto si suddivide in tre grandi ambiti:

  • Rapporto Stato–cittadino → diritto pubblico (rapporto verticale).
  • Rapporto tra cittadini → diritto privato (rapporto orizzontale).
  • Rapporto tra le autorità → diritto internazionale (tra Stati o organizzazioni).

Il diritto pubblico è l’insieme delle norme che regolano l’organizzazione e il funzionamento dello Stato e dei rapporti tra lo Stato e i cittadini.

Ha come fine la tutela dell’interesse collettivo/pubblico.

È caratterizzato da rapporti verticali, in cui una parte (lo Stato) è in posizione di supremazia rispetto all’altra (il cittadino).

Sono parte del diritto pubblico:

  • Diritto costituzionale.
  • Diritto parlamentare.
  • Diritto amministrativo.
  • Diritto tributario.
  • Diritto penale.
  • Diritto ecclesiastico.

Lo Stato

Uno Stato è una persona giuridica sovrana che esercita il potere su un territorio e su un popolo attraverso un ordinamento giuridico.

È costituito da tre elementi fondamentali:

  • Sovranità.
  • Territorio.
  • Popolo.

Sovranità

È la forza legittima che consente allo Stato di imporre le proprie decisioni.

  • Aspetto interno: autorità suprema sul territorio e sulla popolazione.
  • Aspetto esterno: indipendenza da altri Stati. Tuttavia, può essere limitata da trattati internazionali (Costituzione artt. 10 e 11; adesione a ONU e UE).

La sovranità ha valore solo se riconosciuta dagli altri Stati.

Territorio

Comprende:

  • Terraferma.
  • Acque territoriali (fino a 12 miglia marine dalla costa).
  • Spazio aereo (fino al limite del traffico aereo è territorio nazionale).
  • Sottosuolo fino ai limiti tecnici d’utilizzo.

N.B. Le navi e gli aerei che battono bandiera di uno Stato sono considerati territorio nazionale (anche in acque o cieli internazionali).

Esempio: “Isola delle Rose”, piattaforma petrolifera dismessa che tentò di autoproclamarsi Stato, ma non fu riconosciuta internazionalmente.

Popolo

Insieme di persone stabilmente legate allo Stato da un rapporto giuridico o di convivenza.

Comprende:

  • Cittadini.
  • Stranieri (soggetti comunque alla legge penale dello Stato).
  • Apolidi (senza cittadinanza).

Quando si parla di Stato distinguiamo: l’ordinamento e la comunità.

Lo Stato è una comunità ordinata giuridicamente (cioè regolata da norme).

Come persona giuridica, possiede diritti e doveri propri.

È articolato in organi che esercitano funzioni distinte: legislativa, esecutiva, giudiziaria.

Lo Stato è un ordinamento (una comunità in ordine): giuridico (regolato da norme), territoriale e sovrano.

Forma di Stato

Definisce come lo Stato esercita la sovranità e quali rapporti instaura con i cittadini.

L’ordinamento feudale è il fondamento delle forme di Stato, il primo tentativo della società di ordinarsi secondo delle regole, (si parla di ordinamento e non di Stato perché i rapporti erano stabiliti tra cittadini).

Le 3 principali forme di Stato:

Stato assoluto

Il sovrano possiede un potere unitario supremo ed ordinato.

  • Tutti i poteri concentrati nel sovrano (nessuna distinzione tra poteri).
  • Cittadini privi di diritti (assoluta sottomissione).

Stato liberale

Nasce con le rivoluzioni americana e francese.

  • Si afferma lo Stato di diritto e la separazione dei poteri.
  • Diritti su carta (solo formali, vd. art. 3, Cost.).

Stato sociale o costituzionale (Welfare State)

Lo Stato garantisce diritti sostanziali (uguaglianza effettiva).

  • Piena separazione dei poteri.
  • Costituzione scritta, garanzia dei diritti fondamentali.
  • Tutela delle minoranze e partecipazione democratica dei cittadini.

Stato totalitario

Si afferma con i totalitarismi del ‘900.

  • Concentrazione del potere in un unico partito.
  • Soppressione delle libertà individuali.
  • Identificazione tra interesse dello Stato e del cittadino.

Forma di governo

Definisce come è distribuito il potere tra gli organi costituzionali e quali relazioni intercorrono tra essi.

Principali modelli:

Parlamentare

Esempio: Italia.

  • Rapporto fiduciario tra Parlamento e Governo.
  • Il Governo resta in carica finché gode della fiducia delle Camere.
  • Il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale.
  • Due varianti:
    • Preminenza dell’esecutivo: forte sistema bipartitico (es. Regno Unito).
    • Preminenza dell’assemblea: molti partiti e coalizioni (Italia).

Semipresidenziale

Esempio: Francia.

  • Presidente della Repubblica eletto direttamente dal popolo.
  • Primo Ministro nominato dal Presidente della Repubblica.
  • Presidente della Repubblica, oltre al ruolo rappresentativo, condivide il potere con il Primo Ministro.

Presidenziale

Esempio: Stati Uniti.

  • Il Presidente è capo di Stato e di Governo.
  • Nessun rapporto di fiducia con il Parlamento.
  • Sistema bicamerale e federale.

Direttoriale

Esempio: Svizzera.

  • Il Consiglio federale (governo collegiale) svolge funzioni di capo di Stato e di governo.
  • Non esiste un singolo leader ma un organo collettivo.

Fonti del diritto

Fonti costituzionali: Costituzione e leggi costituzionali.

Fonti primarie: leggi ordinarie (emanate dal Parlamento, detiene il potere legislativo), atti aventi forza di legge (d.l. e d.lgs.), leggi regionali (art. 117 stabilisce la competenza legislativa dello Stato e delle Regioni), direttive UE e regolamenti UE.

N.B. Regolamenti UE: leggi dell’Unione europea autoapplicativi, se sono in contrasto con le leggi ordinarie queste vengono disapplicate.

Direttive UE: sono degli obiettivi generici posti dall’UE, ciascuno Stato raggiunge l’obiettivo in modo diverso.

Fonti secondarie: regolamenti amministrativi (ministeri, amministrazione pubblica ecc.).

Consuetudini: sono le fonti fatto, comportamenti ripetuti che vengono interiorizzati come norme.

Atti aventi forza di legge

Art. 76 Decreto legislativo delegato (d. lgs.)

L’esercizio del potere legislativo viene delegato mediante una legge delega al Governo. La legge delega segue 3 criteri: temporale (validità della delega), materia/soggetto, …

Il Governo riceve la delega spesso per materie molto tecniche.

  • Il Parlamento legifera la legge delega.
  • Il Consiglio dei ministri delibera il d.lgs.
  • Il Presidente del Consiglio emana il d.lgs.
  • Il d.lgs. entra in vigore dopo la vacatio legis (periodo di tempo per permettere la diffusione della legge).

Art. 77 Decreto legge (d.l.)

Non necessita di una legge delega ma può essere deliberato dal Governo solo in situazioni di urgenza ed emergenza. Il Presidente della Repubblica lo approva ed entra in vigore dal giorno successivo. Dopo 60 gg il decreto legge se non convertito decade ex tunc.

Il Parlamento però può convertire il decreto legge in legge ordinaria, con la possibilità di modificarlo.

Reiterazione del decreto legge è dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.

Art. 78 Decreti in caso di guerra

Regolamenti amministrativi

I regolamenti amministrativi sono atti normativi secondari (fondamento nelle fonti secondarie) emanati dal potere esecutivo e possono attuare, integrare o organizzare l’applicazione delle leggi.

Sono disciplinati dall’art. 17 e dalla legge 400/88.

Si suddividono per scopo e per organo competente.

Organi: go

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Appunti del tutoraggio di Istituzioni di diritto pubblico Pag. 1 Appunti del tutoraggio di Istituzioni di diritto pubblico Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti del tutoraggio di Istituzioni di diritto pubblico Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti del tutoraggio di Istituzioni di diritto pubblico Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Foto555 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Miccù Roberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community