Diritto pubblico
Lezione del 27/09
Norma scritta: norma applicativa
Norma presunta: Facciamo domande presunte; "che succede se?"
Il diritto cerca di dare alle relazioni nuove regole prevedibili (rispecchia i rapporti umani, politici ed economici). Le tribù nomadi sono chiamate di stanziamento ovvero hanno un rapporto stabile ma non legate da un rapporto di sangue. Le relazioni, in quanto instabili, prevedono regole prevedibili.
Ordo: ORDINE (latino). Il rapporto instabile tra persone è dotato di regole, le quali prima erano orali, poi scritte.
Ordinamento giuridico: insieme dei soggetti che condividono regole comuni per obiettivi comuni. UBI SOCIETAS IBI IUS: Ovunque c'è la società, lì c'è il diritto. Ognuno di noi fa parte di più ordinamenti giuridici a fini generali: Plurilinguismo Giuridico: (Ognuno di noi fa parte di un ordinamento giuridico e con ogni persona crea ordinamenti giuridici diversi).
Concetto di Stato
Concetto di Stato: ordinamento giuridico sovrano perché è l'unico che impone la propria forza. Il Sovrano è l'unico che può imporre agli altri ordinamenti giuridici. Lo Stato è dotato di tre elementi: Popolo, Territorio, Sovranità (governo).
- Ciò che forma il territorio è la lingua.
- Il territorio è dotato di comunanza linguistica.
Lo Stato è un contenitore di politica, dei rapporti umani tra comunità omogenee. Si parla di omogeneità linguistica e religiosa. Lo Stato è un ordinamento giuridico politico caratterizzato da un popolo che opera su un territorio nel quale afferma la sua sovranità. DURA LEX ES LEX: NO CONDIZIONAMENTO, INDIPENDENZA.
La sovranità
La Sovranità: regole che prevalgono su tutte le altre, sia esterne che interne. Non accetta condizionamenti dall'esterno. Abbiamo visto che lo Stato è un ordinamento giuridico, ma possiamo anche definirlo come Ordinamento Giuridico e Politico.
Stato è un’organizzazione POLITICA: perché caratterizzato da una forma storica di organizzazione del potere politico, cioè compie delle scelte ed è dotato di possibilità di ricorrere all’uso della forza su un determinato territorio. Ente monopolizzatore della forza legittima. Politica: SCELTA: Il potere del Re può essere messo in discussione.
Elezioni Politiche: sono delle scelte dei cittadini.
Norma giuridica
NORMA GIURIDICA: è una regola generale ed astratta che si impone a quel popolo e a quel territorio. Ogni stato forma l’ordinamento giuridico. La norma giuridica che viene posta all’interno dello Stato rappresenta la formalizzazione di una scelta politica. Ogni scelta politica deve diventare, attraverso delle procedure, una norma giuridica, altrimenti la scelta politica non esiste. Sono regole frutto di una scelta politica; dunque, lo Stato è l'ente politico per eccellenza. Lo Stato per mettere ordine al proprio ordinamento giuridico politico utilizza le norme giuridiche (regole).
Nascita degli Stati nazione
600-900: Il mondo si organizza in Stati: NASCITA DEGLI STATI NAZIONE.
1648: Pace di Vestfalia. Medioevo: 600' 700’.
Il capo degli Stati è il Re (mandato per volontà di Dio). Il Re ha potere assoluto, per questo motivo nascono le monarchie assolute. Il Re è colui che esercitava e amministrava tutto il potere. Il Re crea la monarchia assoluta: la monarchia assoluta si forma con l’agricoltura.
Il potere assoluto finisce quando inizia la Borghesia: La Borghesia si organizza e parla. Dal PARLAMENTO. verbo Parlare nasce il Lo stato si fonda sulla figura della monarchia assoluta Il Parlamento limita il potere assoluto e forma di MONARCHIA COSTITUZIONALE. RE- CORTE (aiuta il re) - SUDDITI (contadini) Si parla di Costituzionale quando il RE scende a un compromesso: principio democratico.
Costituzione
Costituzionale: Parlamento: Act COSTITUZIONE: documento scritto in cui si limita il potere assoluto del re frutto di un percorso politico sanguinoso, garantendo la nascita dei Parlamenti. La Costituzione:
- Garantisce i diritti
- Garantisce la divisione dei poteri i tre poteri:
- Legislativo (crea le norme): detenuto dal Parlamento
- Esecutivo (attua le norme): detenuto dal Monarca
- Giudiziario (applica le norme): detenuto da un giudice
ARTICOLO 16, 1789 Ogni società nella quale la garanzia dei diritti non è assicurata e la separazione dei beni non è determinata non ha una COSTITUZIONE.
Lezione del 3/10
Principio democratico: Potere è legittimato dal popolo. Il potere pubblico si esercita sul popolo. Il potere non deve essere concentrato tutto nelle mani del popolo, come lo era per il Re (altrimenti si ritorna allo stato assoluto).
Principio democratico costituzionale: limita il potere del Re Quindi ci devono essere dei limiti come dice l’articolo 1. Articolo 1: La sovranità appartiene al popolo nelle forme e nei limiti della costituzione.
Le democrazie costituzionali
LE DEMOCRAZIE COSTITUZIONALI: hanno l’obiettivo di limitare la legittimazione di un organo che comanda e si occupa anche di evitare che quell’organo non abbia mai potere assoluto. La Costituzione prima serviva a limitare il Re (quindi la monarchia) adesso invece serve per regolare il POTERE, limita il Parlamento. Questi passaggi avvengono attraverso due testi costituzionali:
- Lo statuto Albertino 1848
- 1948: prima Costituzione italiana
Statuto Albertino: adottato nel 1848: prima Costituzione del Regno D’Italia. Costituzione concessa, scrive nero su bianco una serie di regole. Aveva come obiettivo di limitare il potere assoluto, fu concesso da Carlo Alberto e quindi si autolimita da solo. Lo Statuto Albertino aveva l’obbiettivo di porre fine al potere del Re.
Caratteristiche:
- Concesso dal Re
- Scritto
- Flessibile: Si poteva modificare attraverso la legge ordinaria del parlamento. Parlamento e Re possono modificarlo.
Lo Statuto Albertino non persiste il sistema fascista. Costituzione Repubblicana adottato nel 1948 scritta dopo 20 anni di fascismo.
Caratteristiche:
- Non è concessa dal Re, ma votata dal popolo (costituzione democratica)
- Rigida (modificabile solo con una legge costituzionale)
- Scritta.
- Garantita
Cosa ci dice la Costituzione?
Le norme non basta scriverle ma bisogna anche applicarle. Si passa da una costituzione flessibile a rigida perché Data importante: 2 Giugno del 46: tutti gli italiani (donne e uomini) vengono a chiamati a Eleggere l’Assemblea costituente. (ad essa era attribuito il compito di approvare le leggi- elettorali, leggi di approvazione dei trattati internazionali)
Scegliere tra Monarchia e Repubblica. Vince la Repubblica nel centro- Nord (Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia) con molto vantaggio, mentre la Monarchia vince nella parte Sud (Roma, Viterbo)
Come andarono le elezioni:
- DC (cattolici, democrazia cristiana) 55%
- PSI (SOCIALISTI) 20% (partito socialista)
- PCI (COMUNISTI) 74/ 75% (partito comunista)
Queste tre forze politiche riportarono una netta vittoria rispetto alle altre forze politiche, ottenendo circa il 70% dei seggi. Dopo il 2 giugno iniziò a lavorare l’assemblea costituente (a cui lavorò la commissione dei 75 di cui 25/20 erano donne.
La nostra costituzione è stata scritta in un periodo storico in cui avvennero molti fattori storici, ad esempio la guerra fredda. Una costituzione per essere tale deve avere:
- La divisione dei poteri riguarda l’organizzazione del potere (Parlamento, governo ecc.)
- Garanzia di diritti (porre al legislatore un limite alla sua possibilità di incidere su talediritto nell’esercizio della funzione legislativa).
La Costituzione è divisa in due parti: DIVISIONE e ORGANIZZATIVA e GARANZIA.
ARTICOLO 21
Libertà di stampa molto lungo: primo diritto tolto dal fascismo. 139 articoli: i primi 12 sono i principi fondamentali, dal 13 al 54 sono i diritti e i doveri. Principio personalista: prevede che si parti dall’individuo e che lo Stato sia un’eccezione, cioè lo stato esiste grazie al popolo.
Concetto di principi
Concetto di principi: sono regole giuridiche, sono valori, scelte politiche fondamentali che hanno una portata giuridica, è una decisione tra ciò che è giusto/ bene e ciò che è male/ sbagliato. Sono valori che per scelta politica diventano norme che si applicano a tutti.
Dal punto di vista dei contenuti, la costituzione del 1948 tutela alcuni principi come: principi pacifisti, della collaborazione internazionale, principio pluralista, democratico e di uguaglianza. Principio di laicità: ognuna esercita la religione che vuole sempre nei limiti della legge) Principio personalista: prevede che si parti dall’individuo e che lo Stato sia un’eccezione, cioè lo stato esiste grazie al popolo.
La costituzione è fatta di POTERE COSTITUENTE E COSTITUITO. POTERE COSTITUENTE: Potere di fare la costituzione e si esaurisce una volta esercitato. POTERE COSTITUITO: Modifica i contenuti della costituzione e sta sotto al potere costituente.
I diritti costituzionali rappresentano un limite per la costituzione. Un diritto, se violato, viene tutelato dall’ordinamento giuridico in via direttiva. Tutelata= ripristinata.
I diritti inviolabili sono: libertà personale, iniziativa, economica ecc. Non tutti i diritti stanno nella costituzione e non tutti sono formalmente scritti ma sono nella legge. Se un diritto sta nella legge, esso può decadere a seconda della maggioranza politica mentre se è scritto esso viene tutelato.
La costituzione, trovandosi al vertice, condiziona tutte le altre norme giuridiche, le fonti, le leggi primarie, le fonti secondarie. Essa è il documento principale su cui si fonda lo stato e se io scrivo le regole in costituzione è perché queste regole in qualche modo devono condizionare tutti gli altri soggetti. (parlamento, governo, regioni, comuni).
Le costituzioni possono essere:
- Flessibili: sono quelle modificabili con una legge ordinaria del parlamento
- Rigide: sono quelle che prevedono un lungo procedimento aggravato per la loro modifica, non possono essere modificate con l’ordinario procedimento di formazione delle leggi.
- Scritte: proprie degli Stati che siano dotati di un documento formale e solenne chiamato costituzione
- Non scritte
- Brevi: contengono poche norme e di carattere generale
- Lunghe: contengono norme di principio e norme sull’organizzazione dei poteri e sulla garanzia dei diritti.
- Garantite: prevedono un controllo sul legislatore e quindi sulla funzione legislativa.
- Non garantite: quando una costituzione non prevede alcun meccanismo di controllo.
Lezione del 4/10
La Costituzione è un atto scritto che contiene norme giuridiche. La Costituzione è una fonte del diritto: Tutti gli abilitati al diritto giuridico pubblico. La Costituzione, in quanto rigida si trova al vertice poiché le altre fonti sottostanti, non possono modificarla.
Come si modifica la Costituzione? Ogni atto ha una procedura, la procedura non è altro che un procedimento. Procedura che serve per modificare la Costituzione. Al vertice della piramide c’è la Costituzione perché contiene tutti i diritti principali da cui tutte le altre fonti dipendono e discendono.
Articolo 138: modifica la Costituzione: per essere modificata si deve adottare una legge chiamata LEGGE COSTITUZIONALE. Per cambiare la Costituzione è necessario mettere d’accordo più forze politiche.
Come si scrive e attua una legge costituzionale?
Qualcuno deve avere iniziativa Legislativa: FASE DI INIZIATIVA. Il singolo parlamentare è il capo dell’iniziativa legislativa. Oltre al singolo Parlamentare c’è il governo che è il Consiglio dei ministri. Infine, c’è il popolo: quota.
Per approvare prima alla Camera, poi Senato, poi di nuovo Camera e Senato. Dalla prima approvazione devono passare tre mesi, perché proprio tre mesi? Per pensarci bene. Una legge costituzionale necessita di un periodo molto lungo per essere approvata. Articolo 71, la Costituzione disciplina tutti.
Dopo la fase di iniziativa, abbiamo la FASE DI APPROVAZIONE
La fase di approvazione consiste nell’approvare la Costituzione dal Parlamento. Il Parlamento è costituito da:
- Camera dei deputati
- Senato
Sono due camere perché se una si squilibra l’altra compensa. Si parla di Bicameralismo: ovvero le due camere hanno gli stessi poteri rispetto al Governo: bicameralismo perfetto paritario.
Dopo la fase di iniziativa e di approvazione abbiamo la fase di promulgazione
FASE DI PROMULGAZIONE
Chi promulga la Costituzione è il Presidente della repubblica (ovvero il capo dello stato). Il presidente promulga: ovvero controlla che tutti i passaggi della Costituzione siano giusti e infine firma. Dopo la promulgazione, si passa alla Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Maggioranza semplice: votanti in quel momento Maggioranza assoluta: diritto al voto (componenti). La maggioranza semplice è minore rispetto all’assoluta. L’assoluta è più ampia.
Referendum
Referendum: se la maggioranza è minore di 2/3 si può chiedere.
CHI LO RICHEDE? Di solito lo chiedono elettori o 1/5 dei Parlamentari. Chi la pensa diversamente dalla costituzione. Dal 48 al 2001: il referendum non si è fatto, dal 2001 in poi sì perché è cambiata la società.
- 2001: Titolo V (VINCE IL SÌ)
- 2006: RIFORMA BERLUSCONI (VINCE IL NO)
- 2016: RIFORMA RENZI BOSCHI (VINCE IL NO)
- 2020: TAGLIO DEI PARLAMENTARI (VINCE IL SÌ)
Legge costituzionale: Aggiunge norme fuori dalla Costituzione Legge Costituzionale di Revisione: Modifica la Costituzione.
Differenze tra monarchia e repubblica: La Monarchia prevede che il capo dello Stato è il Re e la carica è assegnata in modo ereditario. La Repubblica, invece, prevede che la carica avviene per via elettiva. La monarchia, ad esempio in Italia si può introdurre solamente con il Referendum.
Lezione del 10/10
La legge costituzionale di revisione modifica un articolo della costituzione, quella di revisione aggiunge fuori dalla costituzione norme costituzionali. La costituzione non è una carta morta, è un programma di cambiamento della realtà, è un modello di società, di rapporti sociali, di rapporti politici e quando entra in conflitto con la realtà ci sono due ipotesi:
- O la realtà si piega alla costituzione
- O viene creata una costituzione nuova perché essa non accetta un sovvertimento del potere costituito.
Tre concetti di Costituzione:
- Formale: vera Costituzione scritta, testo scritto è il mero del testo scritto: Esempio: la sovranità appartiene al popolo, oppure quando leggo le disposizioni cioè frasi scritte consenso compiuto. Dalla disposizione del testo io svolgo Interpretazione: attività intellettiva che ricava dalle disposizioni le norme giuridiche ossia regole.
- Sostanziale: Costituzione per come è concretamente applicata, associo la regola giuridica al fatto reale. La fattispecie astratta sussumila quella reale. La costituzione contiene delle regole che esistono ma vediamo la loro funzione solo se essa viene svolta, abbiamo una costituzione scritta.
- Materiale: attiene a valori politici, culturali di fondo presenti nel momento della fondazione della costituzione. La costituzione ha un rapporto con la materia/ realtà sociale, economica, la quale cambia e può andare contro la costituzione.
Ogni volta che ci troviamo davanti a una fonte del diritto, avremo sempre un testo scritto da cui ricavare una regola e attuarla. Quando una legge costituzionale modifica un articolo della costituzione si dice abrogazione.
Abrogazione
Abrogazione: legge di revisione: sostituzione di una vecchia norma Abrogazione: Fenomeno giuridico in base al quale una norma successiva nel tempo, si sostituisce a una norma precedente. L’abrogazione è un fenomeno fisiologico, cioè connaturato sull’ordinamento giuridico. Cambia le regole della costituzione.
Quando avviene la sostituzione è perché l’ordinamento giuridico consente a una fonte di modificare quella fonte. Perché la fonte nuova possa cambiare le regole precedenti, deve stare sullo stesso piano/ livello, questo perché ogni norma successiva può modificare una norma precedente. L’abrogazione è un fenomeno giuridico regola la successione delle norme nel tempo e la norma abrogante deve essere dello stesso rango della norma abrogata. Per cambiare la Costituzione usiamo le leggi Costituzionali. La fonte successiva deve disporre meno atto: ci deve essere incompatibilità tra le due norme.
Abrogazione è di due tipi:
- Espressa: quando la fonte nuova fa espresso riferimento al fatto che sta abrogando la fonte vecchia.
- Tacita (implicita): quando viene contraddetta la vecchia norma con una nuova, cioè quest’ultima dice qualcosa di contrastante rispetto alla norma vecchia.
L’abrogazione è quel fenomeno giuridico in base al quale una norma successiva, nel tempo dello stesso livello della precedente, dispone regole in maniera incompatibile con essa.
Annullamento e abrogazione
Annullamento e abrogazione sono due concetti diversi, sono due modi di risolvere le antinomie normative. Antinomie normativa: contrasto tra fonti/ norme Quando una fonte contrasta con un’altra dello stesso livello si parla di abrogazione se non è dello stesso livello si parla di annullamento.
Annullamento: istituto giuridico in base al quale una norma di grado inferiore quando contraddice una norma di grado superiore viene cancellata dall’ordinamento giuridico con un effetto “EX-TOC”. DISTRUGGE L’EFFETTO DELLA NORMA PRECEDENTE COME
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti di Istituzioni di diritto pubblico
-
Appunti di Istituzioni di diritto pubblico
-
Appunti di Istituzioni di diritto pubblico
-
Appunti preparazione esame Istituzioni di diritto pubblico