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 Antropologia

Antropologia - materia relativamente giovane, fine ‘800 = discorso sull’uomo dal punto di vista culturale, cioè a partire dall’analisi dei prodotti della sua attività cult.

Cultura intesa come elemento costitutivo della natura umana, come fonte di diverse forme di stare al mondo, diverse forme di esistenza sociale e storica, diverse forme di umanità… quando diciamo di studiare  gli uomini, di fatti, studiamo l’org umana con tutte le sue diff e variazioni; la stessa natura umana, alla quale dà senso e significato la cult, è di conseguenza parimenti molteplice.

Ma si può parlare di una natura umana universalmente data? Di una forma di umanità “naturale”?

Di fronte a queste domande l’antropologia va decisamente “contro Natura”, mettendo in discussione e indagando a fondo tutto ciò che (per cultura) noi siamo portati a definire come naturale e che naturale non è   per altre persone cresciute in culture diverse es. Camerun, Regno di Ntzo, rituale di chiusura di confini,  perché il male entra quando il gruppo sociale non è unito + medici tradizionali e mondo degli spiriti.

Natura e cultura

Invero, noi tradizionalmente, storicamente, concettualmente, siamo portati a contrapporre nel nostro modo di pensare e conoscere la realtà, Nat (vs) Cultura… seguendo il modello seicentesco di Cartesio per cui “dobbiamo considerare Nat ciò che rimane a prescindere dalla variabilità delle opinioni”, cioè il sostrato  comune sopra il quale si sono sviluppate le diff culture.

Cartesio vs metafisica e teologia intende studiare l’uomo a partire dalla realtà fisica, concreta, tangibile = si attende a un metodo “scientifico”.

L’Antrop Cult rifiuta questo modello in quanto riconosce il rapp di reciproca influenza fra Nat e Cultura.

Invero, le recenti scoperte sul fronte della paleontologia stanno dimostrando come non si possa delineare un unico processo evolutivo dell’uomo ma molteplici processi, all’interno dei quali la Cultura ha avuto un ruolo  primario cultura intesa come possibilità zoologica!

E l’uomo, fra tutti gli esseri viventi è colui che più si è affidato a scelte di ordine culturale = magg adattività + forte impatto sul percorso evolutivo biogenetico  es. scoperta del fuoco = scelta di ordine cult che ha plasmato il nostro sviluppo biologico creando esseri con una magg capacità cranica ma biologicamente incompleti, che necessitano cioè di un completamento di  info nella fase prenatale… info ricavate dall’esterno, dalla cultura di provenienza.

Razziologia = a diff socio-culturali corrispondono diff biogenetiche.

Biologia Cult = vede le tracce della cult sul patrimonio genetico e non fa risalire le diff a una diversa “nat”  Bambino = attività sinapsica vulcanica; le sinapsi attivate abitualmente permangono nel cervello e fanno diventare il bambino un preciso tipo umano… il bambino impara, cioè, un preciso modo di vedere e conoscere il mondo, un preciso modo di stare al mondo = seconda nascita “sociale” (magg incompletezza).

Apprendimento (di finzioni, categorie, concetti, simboli) + produzione di una interpretazione culturale = processo silente e automatico ma inevitabile e necessario sia per conoscere sia per esistere come esseri umani   es. bambino-medico + inuit (neve e no gender) + AIDS nel Camerun.

In sintesi: natura umana e sociocostruttivismo

In sintesi: la Nat umana è costitutivamente culturale a causa di una incompletezza biologica cui si è sopperito nel tempo con scelte di ordine culturale, con un supplemento di info ricavate dall’esterno, dal nostro contesto di appartenenza, cioè attraverso specifiche forme di cultura di cui siamo diventati rappresentanti: la Nat umana si manifesta per questo nella molteplicità cult + Nat umana e Realtà  sono prodotti di una costruzione cult = Teoria del sociocostruttivismo.

Nell’indagare i prodotti dell’attività cult umana, noi indaghiamo come l’umanità viene da noi prodotta.

La Cultura è un prodotto umano, è la parte della nat umana che noi possiamo determinare.

Aprirsi agli altri significa apprendere nuovi modi di essere umani.

Il lavoro dell’antropologo è capire come gli uomini plasmano la realtà, come la interpretano, come, di  conseguenza, producono e inventano la propria umanità; diverse cult = diverse forme di umanità = diversi processi antropopoietici… ogni cult, in misura magg o minore, crede che la propria forma di umanità sia “nat” e “universalmente data” (etnocentrismo).

È compito dell’antropologo sospendere il giudizio e aprirsi alla comprensione della logica locale, adottando come principio metodologico il relativismo culturale (= attegg conoscitivo che genera comprensione, non per forza condivisione).

Att! a non cadere in una logica differenzialista \ discontinuistica \ fissista, alla base del moderno razzismo dal momento che viene così pensata un’ “Umanità Mosaico” dove ogni tessera \ cultura ha confini precisi… questa logica privilegia le diff fra i contesti, tralasciando sia le diff interne sia le interconnessioni!

Identità e alterità

Es. Identità Nazionali = tipica logica che separa e accomuna utilizzando la “cultura” come discrimine  l’antropologia analizza i processi di costruzione identitari, non i prodotti, consapevole che l’identità è una finzione, una modalità attraverso cui manifestiamo la nostra appartenenza a un gruppo = legame simbolico prodotto dalla scelta \ azione umana + concetto relazionario che emerge rispetto a qualcos’altro, cioè nel   momento stesso in cui viene scelta e definita una alterità; nel definire l’altro, definiamo noi stessi ma l’altro non pre-esiste!

Alterità e Identità sono da noi create culturalmente… e se è necessario sentirsi parte di un gruppo, non è necessario però definire i confini della nostra comunità (vs) gli altri.

Es. Colonizzazione EU dell’Africa = quando gli europei hanno tentato di applicare anche all’Africa il modello eu di Stato, cercando di fare una mappatura etnica che individuasse i vari “stati africani” e i “vari governi africani”, è scattata una competizione fra i vari sovrani che solo allora hanno incominciato a dire di appartenere ad etnie precise (etnogenesi locale) nella speranza di entrare nelle negoziazioni con gli eu!!!!!

Le interconnessioni

 1) Le Interconnessioni: la logica identitaria occulta quindi quanto noi stessi siamo frutto di scambi, processi, dialoghi, connessioni con gli altri e quanto sia imp per questo analizzare i processi di costruzione cult, concentrandosi anche su quelle interconnessioni lasciate in ombra.

Arjun Appadurai abbandona il termine “cultura”, mentalmente connesso a un “luogo circoscritto”, pur conservando l’aggettivo “culturale”, in quanto consapevole che tanto i significati cult quanto le persone  migrano, non stanno radicati in un luogo preciso (proc diasporici).

Es. Sterminio Utu dei Tutsi in Ruanda = i primi colonizzatori non compresero l’assetto sociale locale, il quale prevedeva una divisione sociale delle cariche, con gli Utu agricoltori e protagonisti della sfera religiosa, e i Tutsi cacciatori e protagonisti della sfera politica… dunque si interfacciarono con i soli Tutsi e misero in atto un processo di conversione religiosa, che pian piano svuotò di imp sociale gli Utu e portò i due gruppi a definirsi cult diversi, quando invece è avvenuta una frattura di tipo socio-economico.

Le differenze interne

 2) Le differenze interne: negli anni ’30 del ‘900 le antropologhe Mead e Benedict furono fra le prime a indagare il concetto di persona in quanto sogg dei sistemi e delle dinamiche culturali (scuola cultura e personalità) e rilevarono che lo psichismo umano è plasmato tramite la socializzazione all’interno di specifici modelli cult: la cult è dunque qlc che abbiamo ma anche qlc che facciamo.

 a partire dagli anni ’70 \ 80 subentra quindi il concetto di pratica, intesa come ciò che i sogg cult fanno, talvolta in maniera pre-riflessiva, contribuendo così alla produzione di altri significati cult.

 noi, infatti, costantemente interpretiamo il mondo e il nostro ruolo al suo interno, in maniera silente.

 per cui non è la cult a plasmarci, ma la nostra esperienza vissuta (all’interno certo di un contesto cult).

In sintesi: siamo costantemente attivi sul palco dei processi cult anche se ce ne rendiamo conto solo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eioads di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Quaranta Ivo.
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