Estratto del documento

Psicologia

generale

e

possibili

domande

Storia della psicologia

Le origini e l’approccio scientifico

Il primo approccio di studio di mente e comportamento con metodo scienti co avviene

nell'800. I processi mentali non sono direttamente osservabili o manipolabili come i fenomeni

sici, il che ha rappresentato un problema nello studio della psicologia e nel far sì che essa

venisse riconosciuta come scienza. Tuttavia, la psicologia non si occupa solo della mente, ma

anche del comportamento, studiando gli e etti mentali sul comportamento umano

osservabile.

Naturalizzazione dell'essere umano

La visione del cristianesimo, per un certo periodo, non poneva l'uomo come prodotto della

natura. Era considerato empio usare gli stessi strumenti con cui si studia la natura per

studiare l'uomo.

Pensiero Greco

Aristotele e Platone hanno gettato le basi corrette per una psicologia scienti ca e per tutta la

cultura occidentale. In questo periodo esisteva una confusione tra mente e anima. Ippocrate

è stato il primo a intuire che la mente è il motore di ciò che sappiamo fare.

Cristianesimo

Durante i secoli medievali (oscurantismo), l'essere umano non era considerato prodotto della

natura, ma visto in una posizione intermedia tra Dio e la natura. Vi era un'interdizione dello

studio dell'essere umano dal punto di vista mentale (anima) e corporeo. Gli anatomisti

continuavano a studiare il corpo in segreto, mentre la mente veniva studiata da teologi e

loso . Lo studio scienti co e naturalistico dei processi mentali si bloccò, lasciando spazio

solo alla speculazione loso ca.

Rinascimento e Cartesio

Con Cartesio si ha una naturalizzazione parziale dell'uomo e una sistematizzazione in due

sfere:

• Res extensa: La sfera della materialità; il corpo è comune a uomini e animali. Il corpo viene

liberalizzato dai divieti della chiesa, rendendo le analisi post-mortem lo strumento principale

per la conoscenza scienti ca dell'uomo.

• Res cogitans: La sfera immateriale del pensiero e dell'anima, che contraddistingue l'uomo

dagli animali.

L'unico modo per studiare la res cogitans è l'introspezione (guardarsi dentro) per arrivare ai

contenuti elementari di coscienza. Tuttavia, questo pone un grosso problema: non c'è

separazione tra soggetto e oggetto di studio. Kant liquidò la psicologia sostenendo che non

potesse essere una scienza naturale proprio per la mancanza di questa distinzione.

fi

fi fi fi fi fi fi ff

Il 1800 e le Neuroscienze

Nella seconda metà dell'800 nasce lo strutturalismo e si sviluppano le neuroscienze.

Grazie a Helmholtz si comprende il funzionamento del sistema nervoso:

• Vie a erenti: Dalla periferia al cervello.

• Vie e erenti: Dal cervello alla periferia.

L'informazione (stimolo o energia sica) viene trasformata in impulsi elettrici dai recettori

periferici, scorre nelle vie nervose e arriva al cervello per essere elaborata. Le bre nervose

sono ricoperte da mielina.

Percezione e Inferenza Inconscia

La realtà esterna è uno stimolo complesso la cui unitarietà si perde quando l'energia arriva

al corpo. Il cervello rimette insieme le parti e ci restituisce il mondo interamente percepito.

Helmholtz sostiene che la percezione è un atto cognitivo rapidissimo perché il cervello

sfrutta l'esperienza passata in modo inconsapevole (processo inferenziale inconscio).

Localizzazione e Specializzazione

Tutto il cervello è sempre attivo, anche durante il sonno. Alcune regioni consumano più di

altre a seconda dell'attività, mostrando una specializzazione funzionale.

Frenologia e neuropsicologia

Frenologia (Gall, 1825)

Gall sosteneva che le facoltà mentali fossero indipendenti e avessero sedi cerebrali

speci che. Ipotizzò che lo sviluppo di una facoltà portasse al rigon amento della

corrispondente parte del cervello e della scatola cranica. Sebbene geniale nell'intuire la

specializzazione, la disciplina manca di supporto empirico.

Broca e Wernicke

• Broca: Studiò un paziente che aveva perso la facoltà del linguaggio (riusciva solo a emettere

lallazioni) ma capiva ciò che gli veniva detto. Scoprì un danno nel lobo frontale dell'emisfero

sinistro (Area di Broca). Si parla di afasia di produzione.

• Wernicke: Osservò pazienti con di coltà nella comprensione del linguaggio, pur essendo in

grado di parlare. Identi cò la lesione nel lobo temporale dell'emisfero sinistro (Area di

Wernicke). Si parla di afasia di comprensione.

Specializzazione Emisferica

I due emisferi sono collegati dal corpo calloso. Inizialmente si pensava a una dominanza

dell'emisfero sinistro (linguaggio e movimento), ma oggi si parla di specializzazione: l'emisfero

destro controlla gli aspetti spazio-visivi e l'elaborazione emotiva.

fi ff

ff fi fi ffi

Psicofisica

Studia la relazione tra l'intensità di uno stimolo sico esterno e la sensazione psicologica.

La relazione non è lineare ma segue una curva logaritmica: all'aumentare costante dello

stimolo, l'aumento della sensazione è sempre minore.

Darwin e l’evoluzionismo

Nel 1859, con "L'origine della specie", Darwin a erma che l'uomo è prodotto della selezione

naturale. Questo permette di studiare l'essere umano con gli stessi strumenti della natura.

Cade l'idea che la res cogitans sia presente solo negli uomini.

Strutturalismo (Wundt, 1879)

Wundt fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia.

• Oggetto di studio: La percezione e i contenuti elementari di coscienza.

• Metodo: Introspezione per accedere ai processi mentali.

• Limiti: Mancanza di attendibilità poiché i resoconti introspettivi non erano ripetibili o

sovrapponibili.

Tempi di reazione

Donders introdusse la misurazione dei tempi di reazione per quanti care i processi mentali:

1. Tempo di reazione semplice: Uno stimolo, una risposta (es. apparizione di un cerchio) (~200

ms).

2. Tempo di reazione di scelta: Discriminazione tra più stimoli e selezione della risposta (es.

cerchio vs triangolo) (~300 ms).

3. Tempo di reazione go/no-go: Discriminazione dello stimolo ma reazione a uno solo di essi

(~250 ms).

Il metodo sottrattivo permette di calcolare il tempo di una singola fase (es. la discriminazione)

sottraendo i tempi di reazione diversi.

Comportamentismo vs Gestalt

Comportamentismo (USA)

Fondato da Watson, ri uta i concetti mentalistici (coscienza, scopo, introspezione).

• Oggetto di studio: Il comportamento manifesto osservabile (paradigma Stimolo-Risposta).

• Thorndike: Studiò il problem solving negli animali (gatti nelle gabbie), formulando la legge

dell'e etto: l'apprendimento avviene per prove ed errori e associazione, non per

comprensione.

• Pavlov: Scoprì il condizionamento classico (ri esso appreso tramite associazione di uno

stimolo neutro come una campanella a uno incondizionato come il cibo).

ff fi fl fi ff

• Skinner: Applicò il condizionamento al linguaggio, visto come comportamento appreso per

imitazione e rinforzo.

Gestalt (Europa)

Fondata da Wertheimer, si oppone allo strutturalismo.

• Oggetto di studio: Percezione e pensiero.

• Approccio fenomenologico: "Il tutto è di più della somma delle parti". La percezione è un

atto diretto governato da leggi innate (vicinanza, somiglianza).

• Kohler: Ricerche sugli scimpanzé dimostrarono che la soluzione ai problemi non arriva per

prove ed errori, ma per insight (intuizione improvvisa o ristrutturazione del campo percettivo).

Cognitivismo

Nasce come reazione al comportamentismo, ereditandone il rigore ma reintegrando lo studio

della mente (black box).

• Analogia mente-computer: La mente estrae informazioni, le elabora tramite algoritmi e

procedure in memoria e produce un output.

• Chomsky: Dimostrò che il linguaggio non è solo imitazione, ma si basa su capacità innate

(LAD - Language Acquisition Device).

• Metodo: Largo uso dei tempi di reazione e del paradigma HIP (Human Information

Processing).

Paradigmi attuali (Scienza Cognitiva)

1. Modularismo (Fodor): La mente è organizzata in moduli specializzati, ssi e biologicamente

determinati.

2. Connessionismo: Utilizza modelli di reti neurali arti ciali per simulare il funzionamento

biologico del sistema nervoso e l'apprendimento autonomo delle macchine.

Riepilogo 1^ Argomento - Storia

Quando e come si arriva alla psicologia scienti ca?

• Naturalizzazione dell’essere umano.

Pensiero classico

Cristianesimo

Rinascimento

XIX Secolo

Le principali scuole psicologiche (da metà Ottocento )

Strutturalismo

Funzionalismo

Comportamentismo (apprendimento)

Gestalt (percezione e pensiero)

Cognitivismo fi fi

Metodo

Teoria Ingenua vs. Scienti ca

teoria ingenua teoria scienti ca

Ciò che di erenzia una da una è il controllo rigoroso

esercitato tramite l'esperimento.

Teorie ingenue: si basano su valutazioni e percezioni soggettive.

Teorie scienti che: utilizzano la misurazione obiettiva per garantire oggettività e

scienti cità alle osservazioni.

Esempio Critico: La Tendenza alla Veri ca e il Gruppo di Controllo

Consideriamo il caso di un guaritore che somministra una cura a 18 persone a ette da una

malattia:

Guariti: 12

Non guariti: 6

Il guaritore si convince che la cura sia e cace poiché due malati su tre guariscono. Il senso

comune tende a spiegare le guarigioni con la somministrazione della cura, basandosi

unicamente sul rapporto tra guariti e non guariti.

Cura del Guaritore Guariti (Si) Guariti (No)

Si (Cura somministrata) A:12 B:6

No (Cura somministrata) C:6 D:3

Errore del senso comune: A B),

si concentra solo sulla cella (e in parte sulla cella

tendenza alla veri ca.

cadendo nella

Per veri care scienti camente l'ipotesi di e cacia, è fondamentale raccogliere dati su un

gruppo di controllo C D).

(persone che non ricevono la cura, celle e Nel caso mostrato

in tabella, la proporzione di guarigione senza cura (6/9 è identica a quella con

= 66,6\%)

la cura (12/18 rendendo la cura del tutto irrilevante.

= 66,6\%),

fi fi ff fi fi fi fi fi ffi ffi

Il Metodo Sperimentale

Il metodo scienti co-sperimentale si articola nelle seguenti fasi:

Individuazione e descrizione del problema:

1. consultazione delle banche dati per

veri care lo stato dell'arte ed evitare duplicazioni.

Formulazione dell'ipotesi:

2. (H_1):

- Ipotesi Sperimentale ipotizza una relazione di causa-e etto tra le variabili.

(H_0):

- Ipotesi Nulla negazione dell'ipotesi sperimentale (assenza di relazione causa-

e etto). Se risulta veri cata, viene falsi cata.

H_0 H_1

Esecuzione dell'esperimento:

3. manipolazione e misurazione sistematica delle variabili.

Raccolta dati ed elaborazione dei risultati:

4. utilizzo della statistica inferenziale.

Condivisione dei risultati:

5. presentazione della ricerca alla comunità scienti ca

(congressi, pubblicazioni su riviste tramite revisione dei pari). Se rejected o restituita con

richieste di modi ca, la ricerca viene perfezionata.

Variabili e De nizione Operativa

Una variabile è qualsiasi proprietà di un evento o fenomeno che può essere misurata.

Variabile Indipendente (Causa): manipolata o controllata attivamente dallo

sperimentatore. Ha almeno due livelli.

Variabile Dipendente (E etto): misurazione della prestazione o del comportamento

umano indotto dalla variabile indipendente (es. tempi di reazione, memoria, ecc.).

Variabili Discrete (Categoriche): divise in categorie distinte e indivisibili (es. genere:

maschi/femmine).

Variabili Continue: possono assumere un numero potenzialmente in nito di valori (es.

età, altezza). Possono essere trasformate in categoriche in base alle esigenze della

ricerca.

De nizione Operativa de nirlo operativamente,

Per misurare un costrutto complesso è necessario ovvero

tradurlo in una procedura quanti cabile:

Aggressività: de nita dal numero di scariche elettriche erogate o dal numero di secondi

di attesa prima di suonare il clacson al semaforo.

Depressione: de nita dal numero di parole a valenza negativa usate nella stesura di una

storia.

Attrazione interpersonale: de nita dalla distanza sica mantenuta o dalla dilatazione della

pupilla in millimetri.

ff fi fi fi fi

fi fi fi ff fi fi fi fi fi fi

Controllo e Bilanciamento delle Variabili bilanciare

Per isolare il legame causa-e etto ed evitare fattori confondenti, occorre le

variabili tra il gruppo sperimentale e il gruppo di controllo (es. pareggiando età, genere,

scolarizzazione). L'obiettivo è ottenere gruppi il più possibile omogenei che di eriscano

esclusivamente per la variabile indipendente manipolata.

Signi catività Statistica e Inferenza

Per stabilire se una di erenza nei punteggi tra due gruppi è reale e non casuale, la

statistica inferenziale analizza due fonti di variazione:

Variazione tra i gruppi:

1. indotta dalla variabile indipendente.

Variazione entro i gruppi (variabilità):

2. dovuta alle di erenze individuali tra i soggetti.

Distribuzione Normale (Curva di Gauss) e Variabilità

I dati si concentrano attorno al valore medio (mediana/media) e decrescono verso le code.

Variabilità (o dispersione): ampiezza del range dei punteggi osservati tra il minimo e il

massimo.

Poca variabilità (Gaussiana stretta): è più facile rilevare di erenze signi cative tra gruppi.

Alta variabilità (Gaussiana larga): genera un'ampia sovrapposizione tra i gruppi,

rendendo di cile stabilire la signi catività e imputando l'esito al caso.

Livello di Probabilità (p-value) 5% (p

In psicologia scienti ca si accetta convenzionalmente un margine d'errore pari al <

Se la probabilità che i risultati siano dovuti al caso è superiore al 5% (p

0,05). > 0,05),

l'ipotesi viene respinta e il risultato considerato non signi cativo.

Studi Correlazionali (Esperimenti Naturali)

Negli studi correlazionali si valuta se due o più variabili variano insieme (andamento

associato), senza ipotizzare o manipolare relazioni di causa-e etto.

Variabile 1 Variabile 2.

Le variabili si de niscono semplicemente e

Correlazione Positiva: all'aumentare di una variabile aumenta anche l'altra (es. peso ed

altezza).

Correlazione Negativa (o Inversa): all'aumentare di una variabile diminuisce l'altra (es. età e

aggressività sica nei bambini).

fi ffi fi fi fi ff ff fi

Coe ciente di Correlazione (r)

Valore continuo compreso tra e

-1.0 +1.0:

Correlazione positiva perfetta (valore teorico).

r = +1.0:

Assenza di correlazione tra le variabili.

r = 0: Correlazione negativa perfetta (valore teorico).

r = -1.0:

Vantaggi e Limiti

Vantaggi: Utili come studi esplorativi o quando non è possibile eseguire esperimenti

guidati per ragioni etiche o pratiche.

Limiti: Non permettono di stabilire un rapporto di causa-e etto tra le variabili osservate.

Metodi Descrittivi

Non cercano né relazioni causali né correlazioni, ma si limitano a descrivere in modo

approfondito e dettagliato il fenomeno o il comportamento di individui o gruppi.

A. Metodo Osservativo

Tipico dell'etologia e dell'antropologia, consente descrizioni ricche e dettagliate.

B. Inchiesta

Raccolta systematically organizzata di dati per descrivere un fenomeno. Si avvale di due

strumenti principali:

1. Intervista (Interazione diretta)

Contatto diretto tra sperimentatore e partecipante (faccia a faccia o telefonico).

Strutturata: Domande rigide stabilite a priori, adatta ad analisi quantitative/statistiche.

Semistrutturata: Domande sse integrate con interventi liberi del partecipante.

Aperta: Il colloquio segue il usso del discorso dell'intervistato, utile per ricerche qualitative

ed euristiche.

2. Questionario (Forma scritta)

Somministrabile a un ampio numero di soggetti senza interazione diretta. Può contenere

domande aperte o chiuse.

Rischio: Falsi cazione delle risposte, eccessiva lunghezza, desiderabilità sociale, domande

ambigue o poco neutrali.

ffi fi fl fi

Distorsioni ed E etti Confondenti nella Ricerca

E etto Placebo: Modi ca del comportamento o risposta clinica legata all'aspettativa del

soggetto riguardo alla terapia.

E etto Rosenthal (E etto Aspettativa dello Sperimentatore): Le aspettative del

ricercatore in uenzano inconsciamente il suo comportamento e i risultati dei gruppi.

Esperimento in Doppio Cieco (Double-Blind): Procedura in cui sia i partecipanti sia lo

sperimentatore ignorano chi appartenga al gruppo sperimentale e chi al gruppo di controllo,

annullando le aspettative.

Artefatti: Risultati sperimentali distorti dovuti ad alterazioni non controllate e diverse dalla

variabile indipendente manipolata.

ff ff fl ff ff fi

Sistema nervoso

Introduzione al Sistema Nervoso

Il sistema nervoso è l'infrastruttura fondamentale per la trasmissione e l'elaborazione delle

informazioni nel corpo. Funziona in modo analogo a un complesso impianto elettrico, in

cui i comandi e le informazioni viaggiano sotto forma di impulsi elettrici.

Organizzazione Generale

Sistema Nervoso Centrale (SNC):

- Encefalo (Cervello): Contenuto all'interno della scatola cranica.

- Midollo Spinale: Protetto all'interno della colonna vertebrale.

Sistema Nervoso Periferico (SNP):

Costituito da recettori sensoriali e bre nervose che collegano la periferia del corpo al

SNC.

Il Sistema Nervoso Periferico (SNP)

Il SNP collega il sistema nervoso centrale agli organi e ai tessuti periferici tramite due tipi

di bre/nervi:

Fibre A erenti: Trasportano i segnali sensoriali dalla periferia al SNC (es. da pelle,

muscoli, articolazioni e organi interni).

F

Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 52
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 1 Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 52.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti completi di Psicologia generale + Domande d'esame risolte Pag. 51
1 su 52
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sternieri.mariavittoria398 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Rubichi Sandro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community