Zeri e singolarità isolati di una funzione analitica
Zero di ordine n in z0
Sia f(z) analitica in (intorno a) z0.
z0 "zero di ordine n"
f(z0) = f(1)(z0) = ... = f(n-1)(z0) = 0, f(n)(z0) ≠ 0
Dalla serie di Taylor:
f(z) = (sum from j=0 to n-1)∞ f(j)(z0) / j! (z - z0)j∑j=n∞ f(j)(z0) / j! (z - z0)j
Zeri e singolarità isolati di una funzione analitica
Zero di ordine n in z0
Sia f(z) analitica in (intorno a) z0.
z0 "zero di ordine n" ↔ f(z0) = f(1)(z0) = ... = f(n-1)(z0) = 0, f(n)(z0) ≠ 0
Dalla serie di Taylor:
f(z) = Σj=0n-1 f(j)(z0) / j! (z-z0)j → = ∅+ Σj=n∞ f(j)(z0) / j! (z-z0)j → = (z - z0)n ∑k=0∞ (f(n+k)(z0) / (n+k)!) (z - z0)k
g(z) analitica e con lo stesso raggio di convergenza di f(z) ≡ (z - z0)n ∑g(z) (g(z0) = f(n)(z0) / n!) ≠ 0
(⊕) z0 è sempre isolato (non può essere punto di accumulazione di zn)
Infatti, se z0 punto di accumulazione di zn, allora ∀ δ>0 ∃ z'0 ∋ ℜf (regione di analiticità di f(z)) tale che z'0≠ z0 e |z'0 - z0|<δ.
Tuttavia, g(z) analitica in z0 e g(z)'≠0 ⇒ |g(z)|>0=> ∃ δ' >0 bel che |g(z)| >0∀z ∈ Cz0 .
Ma |g(z)| >0 => g(z) ≠0=> (z - z0)ng(z) ≠0 ∀z∈(Cz0 - 2εCε ].
Preso δ < δ' si arriva ad un nuovo assurdo.
- Corollario: se f(z) possiede un punto di accumulazione di zeri, allora f(z) è identicamente nulla.
- Se z0 è un punto analitico per f(z) e assumiodk =0 ∀ k < -nf(z) = d₋ₙ₋₁/(z-z₀)ₙ + d₋ₙ₊₁/(z-z₀)ₙ⁻¹ + ... + d₋₁/z-z₀ ++ ∑k=0∞ dₖ(z-ζ)ₖ ⇒ R(z)= 1/(z-z₀)ₙ (d₋ₙ₋₁ + d₋ₙ₋₁ (z-z₀) + ... ++ (z-z₀)ₙ R(z) )= f(z)/(z-z₀)ₙ , con ℘(z)➕ analitica, con lo stesso raggio diconvergenza delle zone di Laurent di f(z) z₀ ➕ con ℘(z) ≠ 0
Polo di ordine n
1. "Un polo di ordine n e' una singolarità isolata di f(z)" cioè esiste tale che f(1/z) e' analitica in Dim: Ovviamente basta ragionare sul polo come zero di ordine n di 1/f(1/z)
Singolarità essenziale
2. Singolarità essenziale: Nella serie di Laurent f(z) = ∑n=-∞∞ an/(z- z0)n il numero dei con n < 0 e' infinito.
Teorema di Weierstrass sulle singolarità essenziali
3. Teorema di Weierstrass sulle singolarità essenziali: Se singolarità essenziale di f(z) ∀ε, ∀ε∈ f z tale che |z0| < δ e|f(z)n - d| < ε Ref. 5.6
"Intorno ad un qualsiasi analiticof(z)n approssima bene a piacere qualunquenumero complesso"
Passo 1: f(z)n Non è limitata intorno d0∮Cε0 |f(z)| dz, per assurdo, ∃R > 0 ∃δ > 0 t.c. che |f(z)| ≤ R ∀z ∈ Cε0 - 2δε, allora, ∀ε 0 < γ < δ, abbiamo (n ε 0)d1-dn1 = 1/2πε ∮Cε0 f(z) |z-z0|m1-1 dz => |dn-n| ≤ 1/2πε R γm1-1 2πε = Rγ|n|
Siccome y è "piccolo" e preciso", si conclude |x-1| ≥ 0 se n < 0, impossibile se x0 è \(\in \check{p}(x)\).
Pro: Ovviamente \(f(t)-c\) sono una \(\in f(p)(x)\) essenziale <b>. di xo. Se xo è punto di accumulazione di il \( \epsilon x\) ∀ δ x0 \(f(x) ∈ C,0->\epsilon(x
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