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Alle origini dell’epoca contemporanea

3 parametri di riferimento:

1) Conoscere gli eventi, quindi sapere quello che accade durante un preciso

periodo

2) capire il perché accade

3) saper analizzare il contesto nel quale accade, perché molto spesso si fa la

confusione di astrarre dei fenomeni dai contesti che li hanno generati e

adattarli in altre epoche, in altre situazioni in cui il quadro è totalmente diverso.

E questo ovviamente non fa parte della metodologia di carattere storico.

Quindi quali sono gli eventi che segnano una vera e propria cesura storica

rispetto al passato? La Rivoluzione francese da un lato e la Rivoluzione

industriale dall'altro determinano il passaggio dall'età moderna a quella

contemporanea.

1) La prima, la Rivoluzione francese, riguarda per lo più aspetti politici e

culturali, quindi vengono cambiate proprio quelle che sono le basi

dello Stato, la struttura. Nasce un'amministrazione con il soggetto

dirigente, la burocrazia, e nascono proprio le Costituzioni. La

Rivoluzione francese, con i suoi principi egualitari e nazionali, sanciti

dalle varie Costituzioni, favorisce negli stati nei quali le armate

napoleoniche avevano portato questi valori, la richiesta di carte

costituzionali e l'adozione di principi liberali.

2) Mentre la seconda, la Rivoluzione industriale, con le sue innovazioni di

carattere tecnico, porta a delle mutate condizioni socio-economiche.

A) Innovazioni principali dal punto di vista della struttura dello stato

con la Rivoluzione Francese

-Il concorso pubblico, quindi la possibilità per qualsiasi cittadino di poter

partecipare a un ruolo di funzionario statale che era totalmente sconosciuto

all'epoca

- La Costituzione, che vincola il potere dei sovrani perché è un patto che si

stabilisce tra i governati e i governanti e in cui vengono stabilite quelle che

sono le norme giuridiche e politiche di una nazione, quindi è una legge

fondamentale.

- Poi abbiamo anche il principio, che all'epoca era sconosciuto, della divisione

dei poteri.

B) Innovazioni principali dal punto di vista culturale con la Rivoluzione

Francese

Abbiamo in questa fase la cosiddetta riscoperta della Nazione. Infatti, sebbene

delle Nazioni coincidenti con degli Stati esistevano già prima della Rivoluzione

Francese, il concetto di Nazione quale principale soggetto politico di un Paese e

l'idea stessa di Nazione come entità suprema, superiore alle altre forme di

identità, si afferma in questo periodo. Infatti prima l'identità nazionale era

subordinata a identità di tipo locali o a identità di tipo religiose. Con la scoperta

della Nazione, invece, la Nazione diventa il nuovo soggetto di riferimento, che

ingloba e sta al vertice di tutte le altre identità, perché la Rivoluzione Francese,

con i suoi richiami identitari, favorisce il sorgere di una coscienza nazionale in

molti Paesi. Una consapevolezza che in alcuni casi è preesistente alla

Rivoluzione, ma che essa trae gli strumenti necessari ad affermarsi. Qui, per

esempio, nella Rivoluzione Francese uno dei principali teorici di riferimento è

Rousseau. È Rousseau uno dei primi a parlare di Nazione quale comunità

organica e morale di popolo, di una volontà generale. Ed è poi la Rivoluzione

Francese a tentare di portare sul piano pratico i riferimenti teorici che Rousseau

aveva elaborato.

Lo sviluppo di una coscienza nazionale viene favorito dalla nascita del

Romanticismo, che è il movimento letterario, artistico e poetico che si sviluppa

in Germania nell'ultimo decennio del '700 per estendersi in tutta Europa nei

primi dell'800. In maniera parallela al Romanticismo si sviluppa sul piano

filosofico l'Idealismo e Romanticismo e Idealismo stanno alla base della

riscoperta identità nazionale. Di cosa si tratta?

Il Romanticismo si contrappone a quello che era stato fino a quel

momento l'universalismo e il razionalismo settecentesco. Quindi

abbiamo una riscoperta non solo dei valori nazionali, ma una riscoperta proprio

dell'uomo, dell'essere umano che viene messo al centro del processo con i suoi

sentimenti, le sue paure. Infatti c'è in questo periodo un'esaltazione, per

esempio, della malattia, perché la malattia era vista come un qualcosa che

metteva l'anima dell'uomo a nudo di fronte alla sua essenza, quindi lo

scoperchiava da tutte quelle che erano le sovrastrutture di ordine sociale e

culturale e da quelle che erano le ipocrisie della società. Inoltre c'era anche un

riferimento a quelli che sono i caratteri appunto romantici dei cavalieri

medievali in cui era celebrato l'eroismo, la passione, la forza. E col

Romanticismo si sviluppa anche un'altra idea di nazione, che è quella non tanto

legata ai valori di Rousseau, della democrazia, della volontà popolare, bensì è

legata a quelli che sono i valori della lingua, della cultura e del sangue.

La Rivoluzione Industriale, con i suoi cambiamenti economici, tecnologici

 e sociali, trasforma una società da agricola e artigianale a una società

industriale, determinando la nascita di nuove classi sociali e la necessità di

rispondere ai bisogni creatisi in conseguenza di questo mutamento

strutturale. E questa si svolge prevalentemente in Gran Bretagna, ma poi si

estende in tutta Europa. L'eredità delle due rivoluzioni determina la nascita

di nuovi fermenti politici, culturali e sociali, una nuova idea di Stato, una

diversa idea di nazione e una mutata prospettiva politica ed emerge per la

prima volta quella che è una questione sociale. La questione sociale

riguarda quel complesso di rapporti economici, sociali che riguardano le

classi che si sono formate con la Rivoluzione Industriale, quindi lo

sfruttamento di quelle che sono classi come il proletariato. E il proletariato

nasce con la questione industriale e oltre al proletariato nasce anche la

borghesia industriale ma la nascita del proletariato poi comporta anche la

nascita di altre forze politiche, il socialismo principalmente, che ha lo scopo

di rispondere a quelle che non sono solo le esigenze sociali di questa classe

nuova, ma sono soprattutto esigenze politiche.

NUOVO ORDINE EUROPEO

Quindi quello che succede con la sconfitta delle armate napoleoniche viene

affrontato dalle potenze che avevano maggiormente animato la battaglia

contro Napoleone, che sono Austria, Regno Unito, Russia e Prussia. Queste

potenze si riuniscono a Vienna tra il primo novembre del 1814 e il 9 giugno del

1815. Ovviamente queste non sono le uniche potenze presenti a Vienna, infatti

saranno oltre duecento le delegazioni presenti, ma sono quelle che più di ogni

altro determineranno, quindi influenzeranno l'esito del congresso. Abbiamo una

ridefinizione totale della mappa d'Europa rispetto all'epoca napoleonica.

Questo perché le potenze vincitrici vogliono creare un nuovo equilibrio europeo

e l'obiettivo principale è quello di impedire alla Francia di ripetere i moti

rivoluzionari. Quindi l'obiettivo cui è stato fatto il congresso di Vienna, non era

quello di punire la Francia

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher verdii_91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Ungari Andrea.
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