I PROTAGONISTI DEL PROCESSO DI UNITA’ D’ITALIA
E’ il regno di Sardegna ad emergere come protagonista del processo unitario
grazie a una serie di trasformazioni politiche e istituzionali che lo distinguono
dagli altri stati italiani. La peculiarità dello stato Sabaudo risiede nella sua
capacità di mantenere e sviluppare le istituzioni costituzionali anche dopo i
fallimenti del 1848-49. Quindi, lo stato Sabaudo è l'unico tra i vari regni d'Italia
che ad aver concesso la Costituzione e a mantenerla in vigore dopo i fallimenti
dei moti del '48. Quindi si arroga il diritto di trasformare uno stato, da quello
che è uno stato dinastico, a quello che sarà sempre poi più uno stato nazionale,
Sicuramente uno dei protagonisti principali di questa unità d'Italia è senza
dubbio Giuseppe Mazzini. Mazzini nasce da una famiglia della medioalta
borghesia genovese e fin da giovane era aderente alla carboneria. Ben presto
però capì che la carboneria non poteva in alcun modo procedere alla
realizzazione di un'unità d'Italia, Fonda prima la giovane Italia e
successivamente la giovane Europa. L'Italia deve essere indipendente, unitaria
e soprattutto repubblicana, quindi una sola repubblica senza confederazioni o
federazioni, come vedremo invece erano nei progetti di pur altri patrioti italiani,
ed era una repubblica indipendente dal dominio straniero. Ma soprattutto la
cosa fondamentale per Mazzini, che appunto diverge totalmente sia dalla
massoneria che dalla carboneria, è il coinvolgimento del popolo italiano. Per
Mazzini l'unità d'Italia deve essere un frutto consapevole da parte delle masse
popolari. Quindi è il primo che inizia a parlare di una educazione politica delle
masse. E Mazzini capisce soprattutto che c'è anche una questione sociale a cui
rispondere. Quindi appunto si parla di un giovane Italia e poi giovane Europa, di
un'organizzazione, un'associazione che non deve solo indicare degli scopi, dei
programmi, ma deve indicare dei modelli di comportamento che devono
seguire i suoi aderenti.
E qual è il ruolo della giovane Italia? L'Italia nel contesto europeo immaginato
da Mazzini è la nazione che deve alzare la bandiera dell'unità e poi deve
guidare verso la riscossa nazionale tutti gli altri popoli europei. Da dove parte
Mazzini? Il principale obiettivo è il Regno di Sardegna, dove riesce a fare
numerosi proseliti. La prima azione che Mazzini tenta è proprio una
penetrazione nella Savoia dalla Svizzera e contemporaneamente aveva
previsto un'insurrezione genovese che doveva partire da un ammutinamento di
alcuni reparti della Marina. E questo ammutinamento vediamo la prima volta la
figura di Garibaldi, che era un marinaio di Nizza. Tuttavia, questo piano iniziale
di Mazzini fallisce totalmente. Garibaldi tra l'altro viene condannato a morte e
scappa in Sud America.
Torniamo al Regno di Sardegna…
Viene eletta una nuova camera a maggioranza moderata che approva la pace
firmata con l'Austria nel '49. Il governo, presieduto da Massimo d'Azeglio, avvia
un processo di modernizzazione, in cui è fondamentale la legge Siccardi del
1850. Perché è fondamentale? Perché rivede i rapporti tra lo Stato e la Chiesa.
La Chiesa godeva ancora nello Stato Sabaudo delle eccezioni. Non tutti i
cittadini erano uguali davanti alla legge perché c'erano ancora in vigore i
tribunali ecclesiastici, quindi il clero era giudicato a parte da specifici tribunali.
C'era ancora il diritto d'asilo nelle chiese e nei conventi, quindi vuol dire che sul
territorio del Regno di Sardegna c'erano delle vere e proprie zone franche di
extraterritorialità in cui la legge dello Stato non funzionava. Proprio durante la
legge Siccardi emerge la figura di Camillo Benso conte di Cavour.
Nell'ottobre del '50 Cavour diventa ministro dell'Agricoltura e del Commercio,
ma nel '52, in seguito a dissidi tra il re e D'Azeglio, viene nominato presidente
del Consiglio. Vediamo in breve la figura di Cavour, che è una figura centrale:
La figura di Cavour si caratterizza per quella che è la politica del connubio.
Cavour cerca di allargare le basi del consenso parlamentare, dell'area di
governo quindi, all'interno del Parlamento, unendo l'ala più progressista del
centrodestra, di cui lui era a capo, e l'ala più moderata del centrosinistra, di cui
era a capo Rattazzi. In questo modo cosa faceva? Escludeva dalla maggioranza
parlamentare le ali estreme, da una parte i democratici più progressisti e
dall'altra i conservatori più vicini al clero. Quindi cerca quella che poi, in parole
diverse, sarà il trasformismo. E questa politica porta a un'interpretazione
parlamentare dello statuto. Cosa significa? Significa che mentre prima Il
Parlamento dipendeva esclusivamente dalla figura del sovrano. Adesso con
questa manovra politica di Cavour, Cavour tenta di legare l'operato del governo
non tanto alla figura del re, ma alla figura del Parlamento. Quindi mentre prima
si parlava di monarchia costituzionale in cui appunto il governo dipende
esclusivamente dal re, Cavour cerca di trasformarla in una monarchia
parlamentare in cui il governo è responsabile per lo più di fronte al Parlamento.
Inoltre poi attua una politica economica o libero scambista, quindi tende ad
eliminare i dazi che separano l'economia e una politica di intervento pubblico.
E mentre nel Piemonte Cavour cerca di canalizzare la battaglia per l'Italia unita,
all'interno della monarchia sabauda il fronte repubblicano organizza
l'insurrezione. Come abbiamo detto, i repubblicani invece non condividevano la
politica dello Stato Sabaudo perché volevano appunto una repubblica. E quindi
Mazzini, e non solo Mazzini, cerca di organizzare un'insurrezione armata per
realizzare l'unità d'Italia. Nell'853 realizza a Ginevra il Partito d'Azione, ma le
critiche al suo operato arrivano sia dalla destra che dalla sinistra. Da sinistra è
Giuseppe Ferrari e Carlo Pisacane, che rappresentano la prima espressione di
un socialismo italiano, distinto dal pensiero repubblicano e democratico di
Mazzini. Quindi abbiamo in Italia quelle che sono le prime forme di socialismo,
seppure ripeto è un socialismo diverso, è un socialismo che fa capo
principalmente ai caratteri di tipo umanitario. Infatti Pisacane, anticipando il
pensiero di Bakunin, crede che l'Italia sia il paese più adatto per generare la
rivoluzione proprio perché c'è una grande massa contadina e perché non c'è
ancora una borghesia industriale.
Tuttavia, l'idea di Pisacane è totalmente fallimentare perché si basa più che
altro su studi teorici e non aveva nessuna cognizione su quella che era la vera
base sociale e politica in Italia. Pisacane insieme ad altri volontari tenta uno
sbarco a Sapri. La sua idea era quella che una volta sbarcato a Sapri la
popolazione locale sarebbe insorta sostenendo Pisacane e i rivoltosi. Tuttavia
avviene esattamente il contrario perché la popolazione locale, che era
composta prevalentemente da contadini, non solo non insorge, quindi non
appoggia la causa dei rivoluzionari, bensì è addirittura ostile.
Quindi cosa fa Daniele Manin? Daniele Manin lo abbiamo già visto come
protagonista della Repubblica Veneta nella prima guerra d'indipendenza. Forma
la Società Nazionale. Manin era un repubblicano. La Società Nazionale è
un'associazione che riunisce anche repubblicani, infatti partecipa anche
Garibaldi. Ideologicamente né Manin n
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