16x2-9=0
a = +16, b = 0, c = -9 => a e c sono discordi dunque è >0 e l'equazione ammette due soluzioni reali ma opposte
-4ac = -4(16)(-9) = +576 > 0
x = ± 3/4
x1 = -3/4; x2 = +3/4
2x2+4=0
a = +2, b = 0, c = +4 => a e b sono concordi dunque è <0
e l'equazione non ammette perciò alcuna soluzione reale
-4ac = -4(2)(4) = -32 < 0 => -32 => N.S.R.
5x2+4x=0
5x(x+4)=0 <=>
5x=0 e x+4=0 <=>
x=0 e x=-4
Equazioni di secondo grado incomplete
Rammentiamo la definizione.
Un'equazione di secondo grado è un'espressione della forma
Dove:
- [math]a[/math],[math]b[/math]e[math]c[/math]sono i coefficienti, rispettivamente, dei termini di grado 2, 1 e 0;
- La [math]X[/math]è la variabile.
Secondo il Teorema fondamentale dell'Algebra, ogni equazione di grado
La (*) si dice completa quando i coefficienti
Primo caso: [math]a=0[/math]
Se il coefficiente del termine di grado massimo,
Che, evidentemente, non è più un'equazione di secondo grado, bensì di primo.
Secondo caso: [math]b=0[/math]
Se il coefficiente del termine di primo grado è nullo, la (*) diventa
E si dice equazione di secondo grado incompleta pura.
Per quanto riguarda la sua risoluzione, (1) e (2) continuano a valere, ma assumono una forma più semplice:
Ovviamente, in questo secondo caso, il
- Se [math]a[/math]e[math]c[/math]sono concordi, allora il[math]\Delta[/math]è negativo e l'equazione non ammette soluzioni reali;
- Se [math]a[/math]e[math]c[/math]sono discordi, allora il[math]\Delta[/math]è positivo e l'equazione ammette le due soluzioni reali ed opposte (2)'.
Terzo caso: [math]c[/math] = 0
Se il termine noto è pari a 0, la (*) diventa
E prende il nome di equazione di secondo grado incompleta spuria, la cui risoluzione non richiede necessariamente l'uso delle formule risolutive.
Volendo usare (1) e (2), esse diventano:
Altrimenti, si può effettuare un raccoglimento totale della variabile
Esempi: vedi file allegato.