Concetti Chiave
- La discriminazione razziale si manifesta come disparità e esclusione basata su razza, colore della pelle, discendenza o gruppo etnico, compromettendo i diritti umani e le libertà fondamentali.
- Il Codice dei Diritti Umani dell'Ontario riconosce diritti fondamentali a tutti, garantendo dignità e trattamento equo in vari ambiti, inclusi lavoro e servizi.
- L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha adottato strumenti giuridici internazionali, come la Convenzione del 1965, per combattere la discriminazione razziale e promuovere l'unità tra i popoli.
- Il razzismo implica la percezione di superiorità di un gruppo rispetto a un altro, mentre la discriminazione razziale è l'insieme delle azioni negative verso persone di razza o etnia diversa.
- Le istituzioni possono attuare discriminazione razziale involontaria; è necessario sviluppare piani d'azione che aumentino la tolleranza e riducano le discriminazioni, educando al rispetto reciproco.
All’interno di questo appunto viene descritto il concetto di discriminazione razziale. Di seguito sono riportate tutta una serie di informazioni su cosa sia la discriminazione razziale, cos’è il Codice dei Diritti Umani dell’Ontario, la differenza concettuale tra razzismo e discriminazione razziale, come si presenta la discriminazione razziale nel resto del mondo, la discriminazione razziale da parte delle Istituzioni e come avviene il riconoscimento della discriminazione razziale e le misure che possono essere prese.
Solitamente, quando si sente parlare di discriminazione razziale ci si riferisce a qualsiasi forma di disparità ed esclusione incentrato principalmente sulla razza, sul colore della pelle ma anche sulla discendenza, sul gruppo etnico di appartenenza, che può andare a danneggiare la parità degli uomini, i diritti umani e le libertà indispensabili anche all’interno della sfera politica, economica, sociale e culturale.
Importanza del Codice dei Diritti Umani
Questo è un codice di estrema importanza perché al suo interno vengono toccati molti punti, tra cui diversi diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ad ogni individuo indipendentemente dalla razza o altre forme di diversità.
Ad ogni persona deve essere riconosciuta una certa dignità in qualsiasi ambito che può essere quello lavorativo, abitativo, legato alle strutture che frequenta e i servizi.
In base a quello che è stato scritto all’interno di questo codice, qualsiasi individuo deve avere la possibilità di non ricevere torti da parte di altri individui. Tutti devono essere trattati in egual maniera e questo deve avvenire in tutti gli ambiti come nella scuola, nel lavoro, nei negozi e in tutti quei luoghi in cui ci sono persone.
Iniziative delle Nazioni Unite
Da sempre, la discriminazione razziale è stata una tematica abbastanza discussa. Infatti anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite sin da subito ha cercato di porre rimedio a questa problematica legata a motivi di razza, colore o etnia attraverso l’utilizzo di strumenti giuridici internazionali che riescono a garantire i diritti dell’uomo.
Nel 1965, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dato vita alla Convenzione fondata sull’abolizione di qualsiasi forma di discriminazione razziale. Poi nel 2001, tale Conferenza tenutasi proprio per sconfiggere il razzismo, ha cercato di creare un programma più severo per risolvere questa problematica incalzante attraverso la Dichiarazione di Durban e il Programma d'azione della Conferenza. Successivamente questa convenzione è stata approvata anche da altri Stati, apportando anche delle modifiche nel 2013. Tutti gli Stati che hanno aderito alla Convenzione hanno severamente punito la discriminazione razziale e hanno promesso di impegnarsi per cercare di portare avanti delle idee politiche che eliminino qualsiasi forma di discriminazione razziale a favore di un’unità tra tutti gli uomini del mondo.
Differenza tra razzismo e discriminazione
Molto spesso, usare il termine “razzismo” equivale a “discriminazione razziale” e viceversa, ma in realtà c’è una sottile differenza tra i due concetti. Quando si parla di “razzismo” si utilizza un concetto abbastanza vasto che si riferisce alla superiorità di un determinato gruppo di persone che si sente migliore rispetto ad un altro solamente perché possiede delle caratteristiche che, nel pensiero comune, vengono definite superiori. Tutto ciò porta ad assumere un atteggiamento sbagliato nei confronti di altri individui che vengono definiti “inferiori”. È proprio qui che si parla di razzismo mediante l’uso di offese che esprimono disprezzo verso un’altra persona. Questo è un concetto che con il passare del tempo si è diffuso sempre più, portando ad una distinzione tra razze superiori e razze inferiori. Invece la “discriminazione razziale” rappresenta una conseguenza del razzismo. È l’insieme di tutte le azioni che vengono attuate da persone nei confronti di altre persone poiché presentano differente razza, etnia, cultura. Tra le altre forme di discriminazione razziale ricordiamo anche la molestia. Quando una persona subisce delle molestie, significa che viene ferita tramite critiche, offese ed azioni solamente perché appartiene ad un’altra razza oppure ha delle abitudini diverse legate molto spesso dal luogo di provenienza.
Ruolo delle istituzioni e soluzioni
Riflettendoci su, la discriminazione razziale può esistere ed essere attuata anche da parte delle Istituzioni. A volte le regole che vengono poste all’interno di un gruppo possono andare a sfavorire alcune tipologie di persone magari perché appartengono ad un’etnia differente dal resto del gruppo. Quindi in modo involontario molte volte si può essere razzisti nei confronti di altre persone.
Per riuscire a risolvere questa problematica che esiste da tempo, gli organi ufficiali hanno l’obbligo di riuscire ad attuare delle strategie per cercare di aumentare la tolleranza e ridurre tutte le possibili discriminazioni razziali. Per iniziare è di fondamentale importanza creare un vero un piano d’azione che abbatta il razzismo e che permetta di ridurre al minimo qualsiasi forma di discriminazione razziale. Tra i vari punti del piano d’azione ritroviamo l’arruolamento di tutti i dati degli individui presenti nel gruppo, l’identificazione dei fattori che portano alla discriminazione, l’utilizzo di tecniche che permettono di educare al rispetto altrui.
Domande da interrogazione
- Cos'è la discriminazione razziale e quali sono le sue conseguenze?
- Qual è l'importanza del Codice dei Diritti Umani dell'Ontario?
- Qual è la differenza tra razzismo e discriminazione razziale?
- Come affrontano le Nazioni Unite la discriminazione razziale?
- Qual è il ruolo delle istituzioni nella discriminazione razziale?
La discriminazione razziale si riferisce a disparità ed esclusione basate su razza, colore della pelle, discendenza o gruppo etnico, danneggiando la parità, i diritti umani e le libertà fondamentali in vari ambiti (politico, economico, sociale e culturale).
Il Codice dei Diritti Umani dell'Ontario è fondamentale poiché garantisce diritti essenziali a ogni individuo, indipendentemente dalla razza, e promuove la dignità in ambiti come lavoro, abitazione e servizi.
Il razzismo è un concetto più ampio che implica la superiorità di un gruppo su un altro, mentre la discriminazione razziale è l'insieme delle azioni negative verso individui di razze o etnie diverse, spesso manifestandosi attraverso molestie.
Le Nazioni Unite hanno adottato strumenti giuridici internazionali, come la Convenzione del 1965 contro la discriminazione razziale, e hanno promosso programmi come la Dichiarazione di Durban per combattere il razzismo e promuovere l'uguaglianza.
Le istituzioni possono involontariamente perpetuare la discriminazione razziale attraverso regole che svantaggiano certi gruppi etnici; è quindi essenziale attuare strategie per aumentare la tolleranza e ridurre le discriminazioni.