Diritto romano: nascita di Roma
La fondazione di Roma secondo le fonti storiche
Nella tradizione comune, ipotizziamo, come afferma Tito Livio (grande storico dell'età augustea, 27 a.C/14 d.C), che la nascita di Roma risalga al 21 aprile 753 a.C. Lo storico greco Timeo, invece, fissa la fondazione di Roma nell'anno della fondazione di Cartagine, avvenuta nel 814 a.C. Per il III e II secolo a.C. Cartagine sarà antagonista di Roma, con tre guerre puniche fino alla distruzione di Cartagine nel 146 a.C.
Ciò che sappiamo con certezza è che nel VIII secolo a.C., gli scavi archeologici ci mostrano che al ridosso dell'ultimo tratto del Tevere vi fossero elementi per la fondazione di una nuova entità politica. Ci sono tracce di una serie di comunità dedite alla pastorizia; dai corredi funerari si possono individuare tre culture che entrano in contatto tra loro:
- Ceppo latino
- Ceppo sabino
- Ceppo etrusco
L'orizzonte culturale di queste tre comunità è un'area dove ci sono alture sulle quali si stanziavano questi ceppi; Roma non esiste ancora. Questi villaggi sono l'emanazione dell'antecedente di Roma: Albalonga. L'
L'Eneide di Virgilio e la leggenda della fondazione
Eneide di Virgilio ci racconta la storia di come è stata fondata Roma, dalla fuga da Troia fino allo stanziamento dei profughi troiani nel Lazio:
- Eroe che nella notte in cui i greci sono entrati a Troia con il cavallo di legno fugge da Troia con il padre Anchiseche, che scomparirà, si perde la moglie, Iulo figlio di Enea, Enea figlio di Afrodite (dea della fertilità e della eros)
- I troiani arrivano nel Lazio che è diviso in due in guerra: latini e sabini
- Enea si sposa con Lavinia
- Iulo si sposa e discenderà la madre sacerdotessa di due gemelli (frutto di uno stupro)
- Gemelli cresciuti dalla lupa
- Romolo ucciderà Remo
- Verrà così fondata Roma
Archeologia e contesto sociale
Oggi, con gli scavi archeologici, possiamo riscontrare come ci siano tensioni, incremento di commerci, omologazione di modelli e quindi un sinecismo culturale (fusione di tre modelli culturali). Tutto questo avviene nell'unico punto in cui il Tevere è guadabile: l'Isola Tiberina, un passaggio obbligato nelle lotte di commercio tra la parte settentrionale e la parte meridionale, quindi chi controlla l'Isola Tiberina controlla i traffici. Traffici che indicano la partecipazione delle comunità osche e delle comunità greche (città di Cuma).
Un altro elemento è il controllo del mercato del sale, strumento di conservazione di cibi, che diventerà di rilievo. Roma nasce intorno all'idea del controllo dei traffici. Roma si crea in un contesto in cui ci sono:
- Preneste
- Tibur
- Albalonga
Plinio, che scrive nel primo dopo Cristo e muore nel 79 per l'esalazione del Vesuvio, parla di "triginta populi albenses" (30 comunità; gruppi aggregati parafamigliari), scomparsi poco dopo la fondazione di Roma.
Memoria e tradizioni romane
La memoria è un fattore fondamentale per i romani e per la vita; lastre bronzee furono usate come strumento per conservare la memoria. Livio ci racconta che Romolo (fondatore di Roma) decide di condividere il suo potere con Tito Tazio, ma prima fece il "ratto delle sabine" (se gli uomini non trovano delle donne non possono fare figli, quindi Roma non può sopravvivere, per questo prendono le donne sabine per sposarle). La prima dialettica di comunicazione Roma ce l'ha con la Sabina. Progressivamente entra l'elemento etrusco; dopo una prima fase positiva con Servio Tullio abbiamo Tarquinio il Superbo e suo figlio (il mito di Lucretia ci racconta l'espulsione dalle dinamiche del potere dell'elemento etrusco).
Per praticità collochiamo il 753 come anno della fondazione di Roma. Nel 509 a.C. finirà l'età monarchica; i romani con Bruto e Collatino decidono di cacciare Tarquinio il Superbo e vengono eletti consoli.
Teorie evoluzionistiche e sociali
Sulla base degli studi giuridici condotti da Pietro Bonfante, dobbiamo riflettere sulla base delle strutture sociali da preciviche a protociviche. Cicerone dice che c'è una nozione per cui la famiglia è il seme intorno al quale si genera l'insieme delle relazioni tra i privati relative all'interesse collettivo. Queste strutture sociali preciviciche hanno portato gli studiosi a individuare possibili categorie:
- Pietro Bonfante elabora una teoria evoluzionistica: vi è uno schema piramidale per cui alla base ci sono le
- Familie proprio iure vincolate sulla patria potestà
- Più famiglie che si uniscono diventando familia communi iure con un vincolo di sangue attestato
- Gens (praticavano i culti genealogici=ritualità che pertengono all'individuazione di un ave comune); passaggio dallo schema famigliare allo schema civico
- Mayer nega all'interno del sistema gentilizio la rilevanza dei singoli elementi clanicifamigliari (per lui c'era solo la gens)
La teoria di Bonfante della famiglia come elemento cardine oggi è integrata da ricerche condotte sulla teoria paganica: l'elemento costitutivo non è la famiglia in sé ma il pagus (spazio fisico al cui interno vi è un coacervo di soggetti che interagiscono tra loro). Questi pagi alle volte si uniscono in sinecismo.
Stato e istituzioni arcaiche
Stato è una nozione moderna frutto dell'elaborazione illuministica che introduce l'elemento della separazione dei poteri. Non parlare di stato per il mondo antico ma di entità. Roma nasce dall'equilibrio dei tre poteri che si combinano tra loro. Roma, dal greco 'romi' = forza.
Ogni pagus ha al suo interno un principes, cosa documentata da corredi funerari che ci raccontano che per alcuni pagi le tombe siano più sfarzose delle altre. Nel giro di 50 anni assistiamo alla diversificazione delle tombe: da un lato molto sfarzose, dall'altro molto povere; vediamo anche tracce di distruzioni con gli scavi archeologici.
Costruzione del pomerium: spazio consacrato segnalato da cippi, che indica la fine dello spazio della città (a Roma coincide con le mura serviane) lungo il quale le divinità proteggono il nucleo urbano.
Strutture istituzionali della Roma arcaica
Coesistenza di poteri pubblici:
- Rex: supremo magistrato, carica vitalizia, unico nel suo potere
- Senato
- Comizi: il popolo (cittadini maschi adulti) riunito in armi, strutturato sotto la forma del comizio curiato
Il popolo romano è diviso in tre tribù:
- Tities
- Ramnes
- Luceres
Ciascuna tribù organizzata in 10 curie, ciascuna curia suddivisa in 10 decurie. Per lo studioso Niebuhr si trattava di un'organizzazione su base etnica. Theodor Mommsen aveva parlato di una fusione fra i ceppi. Aulo Gellio, nel libro 15esimo delle notte attiche al paragrafo 27, cita un autore repubblicano: le curie servivano per raggruppare il popolo per genera hominum.
Comizi curiati e il ruolo dei sacerdoti
I comizi curiati servono per compiere:
- Processi di adrogatio: con cui un pater familias si assoggettava volontariamente alla potestas di un altro padre assumendo la condizione di figliola
- Lex de imperio: atto a votare, attraverso il quale il popolo riunito in armi conferisce un potere illimitato su tutti i consociati; criterio ordinatore su cui si regge il diritto pubblico romano
REX: la sua acclamazione è un processo che prevede la partecipazione del senato e delle curie. Creazione da parte del senato: discute, individua il soggetto preposto a fare il rex. Inaugurazione da parte dei sacerdoti. Approvazione delle curie con la lex de imperio. Nella sua figura si concentrano le materie politiche, militari e amministrative.
In materia giurisdizionale tende a risolvere i conflitti penali; solo per la materia è affiancato da una magistratura particolare, quaestores parricidii; magistrati chiamati a reprimere l'uccisione di un pater familias.
Leges regiae: atti normativi nominati dal rex. Il rex ha una forte carica sacrale, è quindi affiancato da collegi sacerdotali:
- Arvales: chiamati allo svolgimento di riti propiziatori
- Flamines: intervengono sulle strutture istituzionali
- Augures: magistrati preposti ad assumere gli auguria (serie di manifestazioni divine rispetto a situazioni lontane nel tempo)
- Auspici: manifestazioni divine inerenti ai singoli atti
- Vestali: sacerdotesse illibate che devono tenere sempre viva la fiamma di Roma e custodire i libri sibillini (assunti in età monarchica, consultati quando si intravede un pericolo)
- Pontifices: sommo sacerdote del sommo ordine sacerdotale romano. Cinque pontefici, carica vitalizia, al suo interno implicava un sapere tecnico; sono conservatori di ciò che fas e ciò che è nefas, di ciò che è ius e di ciò che ius non è (portatori del nucleo di regole su cui si fonda il diritto romano)
Il senato romano
Senato: costruzione di un'assemblea esponente dei vertici delle comunità gentilizie e paganiche che si combinano alla base del sistema romano. Secondo la tradizione, in composizione romulea, si sarebbe composto di 100 membri; ruolo di consulenza del rex, avrebbe emanati provvedimenti di mero indirizzo politico per il rex (i consulta). Essi costituiscono un importante momento di mediazione politica.
Meccanismo di individuazione dei padri (senatori): secondo l'ipotesi di Theodor Mommsen la nomina sarebbe stata regia. Nella fase finale dell'età monarchica sono arrivati a 250 padri.
Storia e tradizioni scritte
Verso la fine del IX e buona parte del VII secolo a.C. nel basso bacino del Tevere (Isola Tiberina) sorge un nuovo soggetto che è risultato di una fusione e nasce così Roma. Ne parlano gli storici annalisti tra cui:
- Il greco Fabio Pittore
- Sempronio Sellione (storia fondata su documenti)
"La storia è una selva senza via d'uscita" --> si deve ricorrere a punti fermi che sono i documenti. I romani cercano di avere dei punti di riferimento fissi. Cicerone diceva che il suo maestro lo obbligava ad imparare il testo delle 12 tavole come un carme necessario ("ut carme necessario"). "Primordia citatis" Francesco De Francisci: tentativo di cercare punti di riferimento fissi in uno schema che punti di riferimento non ne ha.
Fino all'anno XIV d.C. -> riforma dell'ordinamento centuriato. Età monarchica -> ordinamento che diverrà un punto di riferimento per il diritto pubblico romano e lo accompagnerà fino al 14 d.C. dove vi saranno delle riforme dell'ordinamento centuriato.
L'età monarchica e il ruolo del rex
Il rex Sergio Tullio (metà del VI sec. a.C.): la produzione del diritto è ad appannaggio del collegio sacerdotale e del rex. La produzione del diritto appartiene ai rex, al collegio pontificio o collegio sacerdotale.
Mores = costumi: hanno un fondamento di natura teocratica o interindividuale? I due aspetti si intersecano: religione è essenziale e le relazioni individuali sono determinate da questo.
Ius: norme giuridiche --> determinazione giuridica. Fas: norme morali --> valutazione etica del comportamento. Quinto Ennio: primo che usa la distinzione tra ius e fas. L'attività di districazione di ius e fas porta alla laicità degli ordinamenti. Laicizzazione del diritto è un processo lento, nel mondo romano arriva tardi in quanto fortemente orientato religiosamente.
Mores ----> equilibrio tra ius e fas = Tradurre in norme ordinamentali ciò che è nella natura delle cose, ci sono delle cose che neppure gli dei dell'Olimpo possono fare --> ciò che i sacerdoti cercano è l'equilibrio tra uomo, natura e divinità e gli strumenti sono auspicia e auguria. Sacerdoti che svolgevano attività di memoria e traduzione dei mores.
I pontefici si occupano di:
- Memoria
- Interpretare i mores, in cui il pontefice esercita un diritto
Esempio: il diritto romano accede a norme per cui il bambino prende le condizioni della madre; se essa è uno schiavo il bimbo sarà schiavo, se essa è romana il bimbo sarà romano. Ogni donna che perde il marito in gravidanza deve aspettare un tot di tempo dal lutto prima di sposarsi, per non avere nessun dubbio sull'identità del padre.
Homo sacer = allontanato dalla comunità e privato di diritti e cittadinanza e sottomesso alla vendetta della divinità offesa; se ritorna lo possono ammazzare senza sanzioni. Mores sono il primo strumento di tutela, repressione criminale.
I plebei e il sistema politico
Plebei: soggetti rimasti esclusi dal sinecismo, arrivati dopo ma plebeo non è sinonimo di povero. La vicenda plebea è un segno della conseguenza delle trasformazioni sociali legate a fratture connesse a passaggi di potere.
I re di Roma
RE:
- Tarquinio Prisco
- Servio Tullio
- Tarquinio il Supremo (Roma: primi acquedotti e luoghi di sacralità)
1.34.6 degli Annali di Livio --> dice che Tarquinio Prisco aumenta i senatori e si trasferì a Roma perché lì avrebbe trovato il suo posto.
Minores gentes: quelli che non accedono al senato o almeno non in prima battuta. Il Senato romano era diviso in patres (espressione delle gentes) e conscripti (sono coloro che appartengono a minores gentes e partecipano al senato ma senza voto in un primo momento).
Servio Tullio (VI re di Roma) --> nell'ottobre del 48 l'imperatore di Roma Claudio svolge assemblea di senato in veste di censore, quindi convoca il senato e fa un discorso che ci è giunto dal libro XI di Claudio --> è un discorso per convincerli ad aprire i ranghi del senato al popolo, ai cittadini provinciali che hanno ottenuto la cittadinanza romana. ----> Claudio dice che Servio Tullio abbraccia le armi contro Roma ma sceglie di diventare romano prendendo il nome di Servio Tullio visto che il suo era Mastallia. Roma = processo di inglobamento.
Tutto dipende dalle guerre, la forza della città risiede nella sua capacità di difendersi e attaccare ---> sistema curiatico non regge, tentativo di mettere nell'esercito componenti specializzate ma richiede armamento e disponibilità economiche.
Ordinamento curiatico e centuriato
Ordinamento curiatico: modo di organizzare le persone in armi, un numero sempre maggiore --> introduce un sistema timocratico (alcune centurie hanno più gente di altre, Roma non è democrazia ma si fonda su strutture economiche). Chi ha di più ha maggiori diritti e doveri per la sicurezza della città. Cittadini strutturati in 5 classi di fanti + 1 di cavalieri + inermi (senza armi ma partecipano a difesa del sistema di potere romano) --> ogni centuria accoglie numero variabile di cittadini e complessivamente sono 193 centurie:
- 1̊ classe censo dei fanti -> 80 centurie: 40 seniores e 40 iuniores
- 2̊ classe -> 20 centurie: 10 e 10
- 3̊ classe -> 20 centurie: 10 e 10
- 4̊ classe -> 20 centurie: 10 e 10
- 5̊ classe -> 30 centurie: 15 e 15
- + 5 centurie inermi (coloro che in battaglia suonano tubo e corno, o coloro che lavorano bronzo e legna per produrre le armi = tutti privi di patrimonio)
In battaglia in prima fila ci sono i componenti delle prime classi ed i cavalieri. -----> ogni centuria fornisce all'esercito un contingente di uomini armati. Ordinamento centuriatico ha competenze di natura elettorale, legislativa e giudiziaria.
Ruolo dell'ordinamento centuriatico
a. Componente legislativa: magistrato sottopone al popolo una proposta di legge e popolo vota si/no.
Come avviene votazione: le centurie votano in ordine di classi e quando si raggiunge la maggioranza (metà + 1) è concluso il voto, all'interno della centuria si dà un voto unitario, tanto sono ceti sociali con stesso interesse economico. Però, c'è gente che non arriverà mai a votare: > 197 totali, maggioranza è 98 e solo la prima classe sono in 80.
Nella fase arcaica il conflitto tra patrizi e plebei è dovuto anche all'ordinamento centuriato: i patrizi più abbienti stanno nelle prime classi. Un gruppo ristretto di persone determinano l'andamento della città.
L'imperium si conferisce per un periodo di un anno, tempo limitato. Roma = 35 tribù -> rapporto con la terra (rustiche = insieme del rapporto con la terra). Esercizio dominium su alcuni uomini e sulla terra che produce ricchezza ed il ceto dirigente necessita di accumulare ricchezza.
Nel 509 a.C. i re vengono cacciati e Roma diventa una repubblica.
Origini dell'età repubblicana
Libera res publica romana. Polibio di Megalopoli quando arriva a Roma ridotto in schiavitù all'epoca degli Scipioni verrà liberato ed osserva il mondo romano e pensa che il punto di forza della repubblica romana sia l'equilibrio tra i tre poteri:
- Senatorio
- Magistruale console al vertice
- Popolo
La percezione di una costituzione mista fosse quella che maggiormente si adattava ad un governo proiettato su scala mediterranea secondo Polibio. Fine VI a.C. e IV a.C. noi faremo un lavoro di scavo sulle magistrature in questo periodo.
La repubblica romana nasce il 509 a.C. Roma ha un sistema di governo monarchico in cui il rex viene percepito come un primus Inter pares (?) e Roma in quanto sinecismo di diverse comunità si trova nella condizione di cercare un equilibrio che porta ad una alternanza delle fasi di governo ed il rex non è pienamente al vertice perché non è una monarchia assoluta.
La storia di Roma è la storia di una divisione del potere che viene sottoposto al vincolo inalienabile della temporarietà (vincolo di temporarietà e collegialità) = viene spezzato il potere dell'imperium che è la sommativa delle potestà, diritti e poteri che sono in mano ad una persona. I depositari supremi del potere stesso sono i vates in quanto organo interregnum collegiale, c'è un istituto nato in età monarchica che è l'istituto dell’interregnum.
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