Concetti Chiave
- La Francia del 1914 si trovava in un isolamento diplomatico di 20 anni, costretta a scegliere tra alleanze anti-russe per avvicinarsi alla Gran Bretagna.
- L'alleanza franco-russa del 1892 e l'intesa con l'Inghilterra nel 1904 segnarono un cambio di rotta nella politica estera, mirata a contrastare la Germania.
- La crisi marocchina portò a un incremento del 36% del bilancio per il riarmo, scatenando timori bellici e opposizione da parte della sinistra antimilitarista.
- Tra il 1910 e il 1914, si registrò una diminuzione della disoccupazione e un aumento dei salari, grazie anche all'espansione dell'impero coloniale francese.
- Il ruolo delle donne si ampliò con l'educazione laica, ma restarono relegati a tradizionali funzioni di mogli e madri, mentre gli uomini erano incoraggiati a esplorare esperienze al di fuori del matrimonio.
La Francia del 1914
- Union Sacrèe: dalla sinistra Guesdista alla destra nazionalista.
Qual è l'isolamento diplomatico della Francia?
La Francia rimase per 20 anni isolata diplomaticamente. Per allearsi con Gran Bretagna doveva prendere una posizione anti - Russa.
Alleanze e tensioni internazionali
- 1892: alleanza franco Russa (dopo che si erano chiusi i rapporti con la Germania). Investimenti in Russia: industria pesante, ferrovia. La Russia era vista come un fronte anti - tedesco. CI fu poi un risentimento francese per l'annessione dell'Egitto all'Inghilterra.
- 1904: intesa con l'Inghilterra: crisi Marocchina; contro la Germania che si opponeva.
- 1906: Conferenza di Algesirasi, tutti schierati dalla parte della Francia.
- 1913: Etienne Ministro della guerra e leader del gruppo di pressione colonialista.
Crisi marocchina e riarmo
- Francia: fitta rete scolastica Francese nelle tere ottomane, voleva l'annessione della Siria ed inoltre impedire alla Germania di costruire il tratto ferroviario Berlino Bagdad. La crisi Marocchina accentuò i timori bellici. Il 36% del bilancio andò per il riarmo. La sinistra antimilitarista. Gli studenti contro i professori di sinistra CGT e SFIO. Si organizzarono manifestazioni contro la guerra in Luglio.
Mobilitazione e politica interna
- Mobilitazione di agosto: ci fu rassegnazione (solo il 2% dei chiamati non si presentò).
- Nel 1910 sembrava che le sfide della Destra (anti parlamentare, realista, cattolica, nazionalista) si fosse spenta. Solo 20 su 70 deputati erano oppositori della Repubblica.
Anche il Monarchismo aristocratico si era ritirato. La sfida della sinistra rivoluzionaria era finita. Nelle campagne si erano ridotte le difficoltà economiche.
- 1910 - 14: Diminuì la disoccupazione e i salari aumentarono, malgrado l'inflazione dei prezzi.
Economia e colonialismo
- Colonialismo: politici, carriere burocratiche coloniali. Cattolici: attività missionarie.
Il 25% dei traffici delle città si svolgevano con l'impero coloniale. Aumento così del patrimonio medio del mercante e del banchiere del 650%.
L'istruzione portò all'ingresso di un elite burocratica. Le elite economiche guidavano la politica dello stato. Crescita dei ceti medi a reddito fisso nella burocrazia relativa e declino della piccola - borghesia economica.
Protezionismo e società
- Proteggevano questi strati il protezionismo, la stabilità del franco, tassazione irrisorie dei redditi. La nascita dei grandi magazzini è un simbolo di efficenza, dinamismo, qualità, famiglia, risparmio.
Sport e società francese
- Sport: lancio del Tour de France per motivi sia commerciali che nazionalistici. Nascita della stampa sportiva e sviluppo di altri sports e club sportivi: virilità del popolo francese. Spesso però lo sport rafforzava le barriere di classe.
Ruolo delle donne e tensioni sociali
- Scuola laica alle donne: educazione per le mogli e madri borghesi. Si inserirono nel terziario e nelle scuole.
L'uomo come teste pensante (produttore e cittadino)
La donna il cuore sensibile (moglie e madre)
Agli uomini però era concesso di andare con le prostitute perché doveva avere esperienze, prostituzione legale e controllata.
Nelle campagne comunque vi erano ancora delle tensioni regnanti anche contro la Repubblica.
Intorno agli anni 20 i comunisti riuscirono meglio a conquistare i piccoli agricoltori.
Jaurès e la lotta dei lavoratori
Jaures: divenne una figura sempre più dominante ed era convinto che, lavoratori si dovessero servire della Repubblica con le sue libertà legali e possibilità di istruzione.
Il fatto che il governo sia di Guizot, sia di Thiers, che si Clemenceau, si erano serviti dell'esercito per reprimere gli scioperi piuttosto che fare concessioni, ricordare ai lavoratori che lo stato era il braccio destro della classe padronale.
Nonostante alcune riforme sociali la classe dei lavoratori rimaneva sempre in alloggi inadeguati, tormentate dall'incertezza e con poca speranza di salire verso l'alto. Non si ebbe dunque in Inghilterra Vittoriana.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali alleanze internazionali della Francia nel periodo antecedente la Prima Guerra Mondiale?
- Come influenzò la crisi marocchina la politica di riarmo della Francia?
- Quali cambiamenti economici si verificarono in Francia tra il 1910 e il 1914?
- Qual era il ruolo delle donne nella società francese del 1914?
- Quale fu l'approccio di Jaurès nei confronti della lotta dei lavoratori?
La Francia stabilì alleanze significative, come quella con la Russia nel 1892 e l'intesa con l'Inghilterra nel 1904, per contrastare la Germania e affrontare le crisi internazionali, come quella marocchina.
La crisi marocchina intensificò i timori bellici in Francia, portando a un aumento del 36% del bilancio destinato al riarmo, nonostante la presenza di una sinistra antimilitarista e manifestazioni contro la guerra.
Durante questo periodo, la disoccupazione diminuì e i salari aumentarono, nonostante l'inflazione, grazie a un'economia in crescita legata al colonialismo e al protezionismo.
Le donne iniziarono a ricevere un'educazione laica e a inserirsi nel terziario, ma il loro ruolo era ancora limitato a quello di mogli e madri, mentre gli uomini erano incoraggiati a cercare esperienze al di fuori del matrimonio.
Jaurès sostenne che i lavoratori dovessero utilizzare le libertà offerte dalla Repubblica per migliorare la loro condizione, evidenziando come il governo spesso reprimesse gli scioperi piuttosto che concedere diritti, lasciando i lavoratori in situazioni precarie.