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Concetti Chiave

  • La decolonizzazione è un lungo processo iniziato dopo la Prima Guerra Mondiale, con movimenti di liberazione che emergono in Nord Africa.
  • Il Patto di Baghdad del 1955 rappresenta un tentativo della Gran Bretagna di mantenere il controllo nella regione, contrapposta all'Unione Sovietica.
  • Nasser, presidente egiziano, promuove l'emancipazione araba e la nazionalizzazione del canale di Suez, opponendosi al dominio britannico.
  • La crisi di Suez del 1956 coinvolge Gran Bretagna, Francia e Israele contro l'Egitto e si conclude nel 1957 con il ritiro delle truppe franco-britanniche.
  • Il Movimento dei Paesi Non-allineati nasce nel 1955 a Bandung, cercando di non schierarsi con le superpotenze USA e URSS, ma di trarre vantaggio da entrambe.

Il processo di decolonizzazione

La decolonizzazione è un processo economico e culturale lunghissimo iniziato con la Prima Guerra Mondiale. Cominciano ad avere la consapevolezza di poter rappresentare il primo nucleo di una patria indipendente. I paesi coloniali, infatti, sono in ginocchio. Iniziano, soprattutto in Nord Africa, i movimenti di liberazione e si diffonde, così, un grande problema per le potenze occidentali.

Il patto di Baghdad e Nasser

La Gran Bretagna tenta di mantenere un controllo sulle aree tradizionalmente di sua competenza. Firma il Patto di Baghdad nel 1955 con Iraq, Iran, Turchia e Pakistan, un tentativo che da un lato vuole ribadire la centralità autonoma della Gran Bretagna e dall'altro vuole contrapporsi all'Unione Sovietica. Questi tentativi di alleanza con la SEATO vengono ostacolati dall'India. Il Patto, inoltre, viene osteggiato dall'Egitto, nel quale è stato deposto re Faruk, sovrano nelle mani di Londra, a favore di Nasser nel 1953. Nasser è il fautore di una grande lotta di emancipazione dei popoli arabi e progetta un'idea di nazione nazionalista e legata all'interventismo dello Stato, una sostanziale dittatura con caratteristiche tipiche della cultura locale. Si batte, inizialmente, contro il Patto di Baghdad ribadendo che la GB non deve più avere nulla a che fare con il Medio Oriente. Vuole, inoltre, nazionalizzare il canale di Suez, sia in quanto è una fonte redditizia e sia perché controllerebbe totalmente il Mediterranei, contrastando l'Israele, nemico giurato di Nasser. Prende contatti con tutti coloro che sono contrari al Piano di Baghdad e alla SEATO, cercando ovunque appoggi per creare una nuova stagione dei popoli arabi. Nehru, Tito e Sukarno partecipano alla discussione extraeuropea, appoggiando l'idea di Nasser. Nasce, così, il Movimento dei Paesi Non-allineati nel 1955 a Bandung, che non si schierano né con gli USA né con l'URSS, interloquendo con tutti e cercando di trarre da ogni blocco il meglio per se stessi. Senghor, padre della patria senegalese, vuole unire la cultura africana con quella occidentale.

La crisi di Suez

La crisi di Suez avviene in contemporanea alla repressione di Budapest. Il presidente egiziano Nasser si avvicina all'Unione Sovietica e inizia una politica di nazionalizzazione di industrie, fabbriche, pozzi petroliferi britannici e, principalmente, il canale di Suez, per strangolare l'economia israeliana. Gran Bretagna e Francia intervengono al fianco di Israele in una guerra rapida: gli Israeliani attaccano il Sinai e Gaza, travolgendo gli egiziani. Mosca, alla fine della guerra, interviene su Nasser chiedendo l'internazionalizzazione del canale, lasciandolo né britannico né egiziani. Washington e Mosca si accordano: i sovietici non intervengono con azioni di rappresaglia e gli americani lasceranno che la rivoluzione ungherese venga soffocata. La crisi di Suez si risolve nel 1957, i franco-britannici abbandonano subito l'Egitto e le truppe israeliane si ritirano dal Sinai.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del processo di decolonizzazione?
  2. Il processo di decolonizzazione è iniziato con la Prima Guerra Mondiale, quando i paesi coloniali, in difficoltà, iniziarono a prendere coscienza della possibilità di costruire una patria indipendente.

  3. Qual è il ruolo di Nasser nella lotta per l'emancipazione dei popoli arabi?
  4. Nasser, dopo la deposizione del re Faruk, ha guidato una lotta di emancipazione dei popoli arabi, opponendosi al Patto di Baghdad e cercando di nazionalizzare il canale di Suez per rafforzare l'autonomia egiziana e araba.

  5. Come si è sviluppato il Movimento dei Paesi Non-allineati?
  6. Il Movimento dei Paesi Non-allineati è nato nel 1955 a Bandung, grazie all'iniziativa di Nasser e al supporto di leader come Nehru, Tito e Sukarno, con l'obiettivo di non schierarsi né con gli USA né con l'URSS, cercando di trarre vantaggio da entrambi i blocchi.

  7. Quali sono state le conseguenze della crisi di Suez?
  8. La crisi di Suez ha portato all'intervento di Gran Bretagna e Francia al fianco di Israele, ma si è conclusa nel 1957 con la ritirata franco-britannica dall'Egitto e l'internazionalizzazione del canale, segnando un cambiamento significativo nel potere coloniale in Medio Oriente.

Domande e risposte

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