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Concetti Chiave

  • Iran e Iraq possiedono ricche risorse petrolifere, ma durante gli anni '50 e '60 non esercitano un'influenza politica significativa a livello internazionale.
  • Gamal Abdel Nasser, leader dell'Egitto, mira a guidare un movimento arabo per abbattere Israele e ridurre l'influenza occidentale nella regione.
  • La crisi del Canale di Suez scaturisce dalla nazionalizzazione del canale da parte di Nasser, dopo che gli Stati Uniti si ritirano dal finanziamento della diga di Assuan.
  • Le tensioni tra Egitto e Israele aumentano quando Nasser chiude il canale di Suez e il golfo di Aqaba alle navi israeliane, isolando il porto di Eilat.
  • L'intervento militare anglo-franco-israeliano in Egitto si rivela un successo militare, ma diplomaticamente fallisce, rafforzando il prestigio di Nasser tra gli arabi.

Quali sono le potenzialità di Iran e Iraq?

Iran e Iraq sono stati dotati di grandissime potenzialità, soprattutto in ragione delle ricche risorse petrolifere di cui dispongono, ma negli anni '50 e '60 non hanno ancora un peso politico di rilievo.

L'ascesa di Nasser in Egitto

In questa fase il paese leader dell'area islamica è l'Egitto. Sin dal 1952 è governata da una dittatura militare, anche in questo caso di impostazione socialista a capo della quale c'è Gamal Abdel Nasser. La storia dell'Egitto nasseriano s'intreccia da subito con quella del vicino Stato di Israele anche perché Naser non fa mistero del suo desiderio di porre l'Egitto alla guida di un grande movimento dei paesi arabi che abbatta Israele e allontani ogni presenza occidentale dall'area. Per realizzare questo progetto è necessario che l'Egitto cresca economicamente e militarmente.

La crisi del Canale di Suez

Le mosse che Nasser compie subito dopo aver conquistato il potere portano a una prima grave crisi, che coinvolge anche due potenze occidentali. Tutto ciò comincia in un certo senso dal progetto per la diga di Assuan, un'importante opera sull'alto corso del Nilo che può regolare il deflusso delle acque del fiume. Nasser apre trattative con gli Stati Uniti e con il Regno Unito che si dicono disposti a finanziare, almeno in parte, la costruzione della diga. Tuttavia poiché nel 1955 l'Egitto si accorda con i paesi del blocco sovietico per importare una grande partita di armi, gli Stati Uniti per ritorsione si ritirano dal progetto di Assuan. Decide allora di procedere con la nazionalizzazione del Canale di Suez, con intenzione di utilizzare i proventi derivanti dalla gestione del canale per la costruzione della diga di Assuan. La decisione annunciata nel luglio del 1956 danneggia pesantemente la compagnia del canale, a capitale prevalentemente francese. La crisi offre a Regno Unito e Francia un'occasione per intervenire contro l'Egitto: il Regno Unito intende riprendere il controllo militare del Canale di Suez, perso nel 1952, e la Francia oltre a difendere gli interessi della compagnia del canale vuole anche punire l'Egitto per il sostegno che sta offrendo ai movimenti indipendentisti del Maghreb e in particolare al Fln algerino.

Tensioni tra Egitto e Israele

A questi elementi di tensione se ne aggiunge un altro, ovvero il pessimo stato delle relazioni diplomatiche tra Israele ed Egitto così come tra Israele e altri Stati arabi. Le provocazioni sono reciproche. Nasser ha deciso di chiudere il canale di Suez e anche il golfo di Aquaba alle navi israeliane cosicché il porto israeliano di Eilat è tagliato fuori.

Intervento militare e reazioni internazionali

Nel 1955 il governo israeliano guidato da David Ben Gurion risponde ordinando a un commando israeliano di compiere una sanguinosa incursione a Gaza, in territorio egiziano. È in questo contesto che Regno Unito, Francia e Israele concordano una dura azione contro l'Egitto, che ha inizio nel ottobre 1956 infatti l'esercito israeliano attacca e sconfigge l'esercito egiziano occupando gran parte del Sinai, l'aviazione anglo-francese dà sostegno all'operazione mentre reparti di paracadutisti franco-britannici prendono possesso del Canale di Suez. Dal punto di vista militare l'operazione è un successo. Dal punto di vista diplomatico invece no. L'URSS reagisce in modo molto deciso, minacciando azioni di guerra contro Regno Unito, Francia e Israele se non desistono immediatamente dall'attacco. Anche gli Stati Uniti che temono che il conflitto possa degenerare in una nuova guerra mondiale, condannano l'iniziativa prestando all'Assemblea delle Nazioni Unite un'istanza con la quale chiedono il ritiro delle forze armate angolo-franco-israeliane. Di fronte a queste decise pressioni diplomatiche congiunte le truppe israeliane si ritirano dalla penisola del Sinai e quelle franco-britanniche abbandonano Suez. Da tutta questa vicenda il prestigio di Naser esce rafforzato e ancor più di prima candida l'Egitto a potenziale paese guida per gli arabi mediorientali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le potenzialità economiche di Iran e Iraq negli anni '50 e '60?
  2. Iran e Iraq possiedono enormi potenzialità grazie alle loro ricche risorse petrolifere, ma non hanno ancora un peso politico significativo in quel periodo.

  3. Chi è Gamal Abdel Nasser e quale ruolo ha avuto in Egitto?
  4. Gamal Abdel Nasser è il leader dell'Egitto dal 1952, governando con una dittatura militare di impostazione socialista e cercando di posizionare l'Egitto come guida del movimento arabo contro Israele e l'influenza occidentale.

  5. Qual è l'origine della crisi del Canale di Suez nel 1956?
  6. La crisi inizia con la nazionalizzazione del Canale di Suez da parte di Nasser, dopo che gli Stati Uniti si ritirano dal finanziamento della diga di Assuan a causa dell'accordo dell'Egitto con il blocco sovietico.

  7. Quali sono le conseguenze delle tensioni tra Egitto e Israele?
  8. Le tensioni culminano nella chiusura del Canale di Suez e del golfo di Aquaba alle navi israeliane, portando a reciproche provocazioni e a un intervento militare da parte di Israele, Regno Unito e Francia.

  9. Come reagiscono le potenze internazionali all'intervento militare contro l'Egitto?
  10. L'URSS minaccia azioni di guerra e gli Stati Uniti chiedono il ritiro delle forze anglo-franco-israeliane, portando infine alla ritirata delle truppe e rafforzando il prestigio di Nasser in Egitto.

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