Numeri naturali
Numeri naturali IN = {0, 1, 2, 3, 4, ...}.
Ogni numero ha il seguente ed ogni numero ha un suo precedente tranne lo zero.
IN +somma
Somma
- A+b = b+a commutativa
- (a+b)+c = a+(b+c) associativa
- 0+a = a (lo zero è l’elemento neutro dell’addizione)
- Legge di cancellazione: a+b = c+b ⇒ a = c
Prodotto
- A·b = b·a comm.
- (a·b)·c = a·(b·c) ass.
- 1·a = a (l’uno è l’elemento neutro della moltiplicazione)
- Proprietà distributiva del prodotto rispetto alla somma: a·(b+c) = a·b + a·c
- Legge dell’annullamento del prodotto: a·b = 0 ⇒ a = 0 oppure b = 0
Numeri naturali
Numeri naturali IN = { 0, 1, 2, 3, 4, ... }.
Ogni numero ha il seguente ed ogni numero ha un suo precedente tranne lo zero.
IN +, ·
Somma
- A+b = b+a commutativa
- (a+b)+c = a+(b+c) associativa
- 0+a = a (lo zero è l'elemento neutro dell'addizione)
- Legge di cancellazione ⇨ a+b = c+b ⇒ a=c ( b )
Prodotto
- A·b = b·a comm.
- (a·b)·c = a·(b·c) ass.
- 1·a = a (l'uno è l'elemento neutro della moltiplicazione)
- Proprietà distributiva del prodotto rispetto alla somma: a·(b+c) = a·b + a·c
- Legge dell'annullamento del prodotto: a·b = 0 ⇒ a=0 oppure b=0
Ordinamento in ℕ
In ℕ c'è un ordinamento.
Somma ∀ x, y ∈ ℕ x ≤ y oppure y ≤ x ... ogni volta che prendo due elementi appartenenti ai numeri naturali devo poter dire quale dei due è minore o quale il secondo.
c ≤ b in ℕ significa che ∃ un numero naturale h ∈ ℕ: che sommato ad c dà b, c + h = b.
Prodotto: b divide e (ℕ* = ℕ \ {0}) se esiste q ∈ ℕ* : b · q = e quando b è un divisore di e questo dice che e è un multiplo di b.
Esempio sui divisori
Esempio: 6 | 18, 6 · 3 = 18.
5 | 7, 5, 7 ∈ ℕ* non esiste nessun numero naturale che moltiplicato per 5 mi dà 7.
e ∈ IN* N de divisori?
1 è divisore di e, perché esiste un numero naturale che moltiplicato per 1 ci dà e cioè e ed e qualit únque (esso n/e-).
e è divisore di e esiste un numero naturale che moltiplicato per e ci dà e cioè 1.
Qualunque numero naturale prendiamo e e se stesso sono divisori.
12 = 1, 2, 3, 4, 6, 12 divisori.
7 = 1, 7 divisori.
I numeri ammettono come divisori soltanto 1 e se stesso si chiamano numeri primi.
1 non è un numero primo perché s trato il sempre 1.
Teorema e fattorizzazione
Teorema: sì.
Qualunque numero naturale si può costruire come prodotto di numeri primi.
Fattorizzazione in fattori primi.
È divisibile per 2.
1750 | 2
875 | 5
175 | 5
35 | 5
7 | 7
1
Non è divisibile per 3 perché sommando le cifre ottengo 20 che non è divisibile per 3.
- Fattorizzo.
- Vedo quanti divisori ha ciascun numero primo.
- Li moltiplico.
1750 = 2 · 53 · 7.
Chi dei due ha più divisori?
pm = p1 p2 p3 ... pm ha m + 1 divisori.
1750 = 2 · 53 · 7.
2 div. · 4 div. · 2 div. = 16 divisori.
560 | 2
280 | 2
140 | 2
70 | 2
35 | 5
7 | 7
1
560 = 24 · 5 · 7.
5 div. · 2 div. · 2 div. = 20 divisori.
560 ha più divisori di 1750.
Massimo comune divisore
e, b ∈ ℕ* sono finiti.
Chi è il più grande dei divisori?
Un divisore in comune c’è l’hanno.
a = p1m1p2m2ptmtq10qr0
b = q1m1q2m2q3m3p10pt0
Posso moltiplicare per gli stessi numeri elevato allo zero che fa 1, in modo da avere gli stessi fattori per entrambi.
Esempio: 12, 20.
12 = 223150
20 = 225130
M.C.D. (a, b) = p1h1...ptht
a = q1 ... q2 = p1 ... pt
b = p1 ... pβt
hi = è il più piccolo dei due esponenti che appaiono in {αi, βi}.
MCD (1750, 1960) = 2 . 5 . 7 = 70.
1750 = 2 . 53 . 7.
1960 = 23 . 5 . 72.
Fra i tanti divisori in comune che hanno questi due numeri 70 è il più grande dei divisori comuni.
Minimo comune multiplo
e, b ∈ IN+.
Qual è il più piccolo dei multipli comuni?
Sono infiniti → e . b è multiplo di e e di b e se lo moltiplico per qualche numero naturale (escluso lo zero) ottengo sempre un multiplo.
e = p1α1 . . . p3α3
b = p1β1 . . . p3β3
Posso pensarlo uguali ma con esponenti differente per il teorema dell'aritmetica.
m.c.m. (e, b)= p1γ1 . . .
tj = massimo dei due esponenti {αj, βj}.
m.c.m. (1750, 1960) = 23 . 53 . 72.
1750 = 2 . 53 . 7.
1960 = 23 . 5 . 7.
Insieme degli interi relativi
Insieme degli interi relativi Z = { 0, ±1, ±2, ±3 ... }.
Definiamo le due operazioni +, .
Verifica le proprietà dei numeri naturali, ma si aggiunge:
∀ u ∈ Z ∃ ū ∈ Z t.c. u + ū = 0.
Per ogni intero relativo esiste un intero relativo tale che quando li sommo u + ū ottengo lo zero.
Per ogni numero intero relativo c'è il suo opposto (es. +7 - 7 = 0).
X +7 = 2 non ha soluzione in IN ma in Z sì.
x + 7 (-7) = 2 (-7)
x = -5
e, b ∈ Z
∃ h ∈ IN* tale che e + h = b (le definizione e l'uso di IN).
Relazione d'ordine totale
Relazione d'ordine totale.
Esempio.
e, b ∈ ℤ
-1 ≤ e ≤ 7
3 < b ≤ 10
Qual è il più grande e il più piccolo valore che e-b può assumere?
↓
e + (-b)
↓
max
e - b ≤ 7 - 3
Devo sottrarre il numero più piccolo al numero più grande.
e - b ≤ 4
e - b < -1 - 10
e - b < -11
-11 < e - b ≤ 4
Il campo dei numeri razionali
Insieme dei numeri razionali.
Rappresentato dai numeri fratti rapporto tra due numeri interi relativi.
3/5 = 18/30
Due frazioni si dicono uguali quando il prodotto in croce è uguale.
3 · 30 = 18 · 5 => 90 = 90
e/b = c/d quando e · d = c · b
m/m m ≠ 0
Lo zero non ha l'inverso non esiste un numero che moltiplicato per zero mi dà 1!!
e/b = e · c/b · c moltiplica num. e den. per uno stesso numero le frazioni è uguale.
18/30 = 3/5 entrambi sono divisibili per 6.
e · b · c = b · e · c
Operazione di addizione in Q
Operazione di addizione in Q.
1) a/b + c/d = a·d + b·c/b·d
Prodotto.
1) a/b · c/d = a·c/b·d
25/12 + 30/18 evitare di risolverle così come l'operazione ci indica, cercare il m.c.m. dei denominatori.
12 = 22·3
18 = 2·32
m.c.m = 22·32 = 36
Moltiplicando num e den per lo stesso numero non alteriamo le frazioni, dunque.
Il 12 diventa 36 moltiplicando per 3, il 18 per 2.
Quindi:
25/12 + 30/18 = 75/36 + 60/36 = 135/36 = 15/4
Minimo comune denominatore.
Tutte frazioni sono divisibili per 3.
Tutti i numeri, escluso lo zero, hanno l'inverso!
O sono invertibili.
Continua.
È marcate ≠0.
e⁄bb⁄e
È sempre ≠0, ha senso in quanto e ≠0.
e eb sono l’uno l’inverso dell’otto.
e⁄b x b⁄e = e.b⁄b.e
Tutte le frazioni e⁄1 si abbreviano in e.
Diventando un intero relativo.
e⁄1 = e
Tutte le equazioni di 1o grado di questo tipo
ex = b
Hanno soluzione in Q.
Ordinamento in Q
Ordinamento in Q -5/7 -10/13 -1/30
Quando il denominatore è negativo puoi moltiplicare ambi i numeri per -1.
e colui del più grande degli altri due andato positivo.
-5/7 < -10/13 < -1/30 ord.|corretto
-50/9 < 91 > moltiplica ambi i numeri per -1 ottengo anche l'opp'.
Come definire l'ordine:
a/b ≤ c/d ↔ e.d < b.c
c, b, d > 0
Forma decimale dei numeri razionali
Forma decimale dei numeri razionali.
7898...interpreto questa frazione come la divisione...
789 : 8 = 98,625...
Sono due modi di scrivere un numero razionale...
No decimale periodico.
2789...= 30,8...
Lo scrivo così...
278 : 9 = 30,88......ottengo sempre 8...
98745= 21,93
Ogni numero razionale (...), come frazione è esprimibile sotto forma di un numero decimale che consiste in una parte intera una virgola ed una parte dopo le virgole finita o ad un certo momento diventa periodica ed è sempre un numero razionale.
Come trasformare il numero razionale decimale in frazione
- 98,625 = = 986257898 tanti zeri quanti sono i numeri dopo la virgola.
- 30,8 (numero - il periodico) - il precedente cioè i numeri che precedono il periodo tanti 9 quanti sono le cifre periodiche.
- 21,93 = 2193 - 21990 = 98745 tanti 9 quanti sono le cifre periodiche e tanti 0 quanti sono le cifre decimali.
Frazione ridotta ai minimi termini
X2 = 12 + 12
=> X2 : 2
Dobbiamo trovare quel numero razionale (perché conosciamo questo insieme per il momento) che diviso il prodotto per 2.
X = m⁄m
Numeratore e denominatore sono primi fra di loro.
M.C.D. m⁄m = 1
Frazione ridotta ai minimi termini.
Quindi:
m2⁄m2 = 2
=> m2 = 2m2
Il fattore 2 in m2 che esponente ha?
Supponiamo che
m2 = 2h
m2 = 22h
Quindi nel primo membro il fattore 2 ha esponente pari.
Sul secondo membro
m = 2tpm
2m2 = 22t+1
im2 = 2m2
Questa equazione non potrà mai esistere perché da un lato avrei il 2 con esponente pari e dall'altro il 2 con esponente dispari.
Non esiste nessuna frazione che goda delle proprietà che avevamo elencato al quoziente volpe 2.
Non possiamo utilizzare i numeri razionali per esprimere le diagonali del quadrato!
Campo dei numeri reali
Campo dei numeri reali ℝ - mi permette di scrivere un numero decimale con infinite cifre dopo la virgola e non periodiche (e differente di in cui erano finiti o infinite ma periodiche).
Problema: media aritmetica
Problema.
Media aritmetica.
Supponiamo che un ragazzo abbia superato degli esami e se nel prossimo esame prenderà 30 avrà la media del 27 e invece prenderà 20 avrà la media del 25.
M = totalità degli esami sostenuti incluso quello da dare.
Q = la somma totale delle votazioni ottenute negli esami sostenuti.
Q + 30/m = 27
Q + 20/m = 25
Q + 30 = 27m
Q + 20 = 25m
Sottraiamo queste due equazioni.
Q + 30 - Q - 20 = 27m - 25m
10 = 2m
M = 5
Esami sostenuti.
Problema 2: medie ponderate
Problema 2.
Medie ponderate.
Vi sono 4 prove in itinere durante l'anno.
1a prova
2a prova
3a prova
4a prova
(de pesi) 1 2 3 4
24 25 20 x?
Quanto deve prendere nella 4a prova, affinché la sua media ponderata sia 25?
Una media ponderata è una media aritmetica in cui si dà più peso ad alcune prove rispetto ad altre.
Come si fa la media ponderata?
Elementi e1, e2, ... ep
Peso m1, m2, ... mp
Somma dei prodotti di ogni singolo elemento con il suo corrispettivo peso.
Media ponderata (pesata) =
m1.e1 + m2.e2 + ... + mp.ep
m1 + m2 + ... mp
Somma degli elementi.
Media ponderata =
24 + 50 + 60 + 4x = 25
10 => 134 + 4x = 2510 => 134 + 4x = 250 => 4x = 116
x = 29
(lo studente dovrà prendere 29 per avere una media del 25)
In una media aritmetica il peso (M) è uguale a 1.
Potenze
Potenze.
q·q = q2 q ≠ 0
qn ha l'inverso.
1⁄q5 = q-5
1⁄q = q-1
q = 1
(quel n che moltiplica col m si deve)
Non importa in quale insieme ci troviamo.
Proprietà delle potenze
Proprietà delle potenze.
qm · qn = qm+n
(qm)n = qm·n
qm⁄qn = qm-n
Disuguaglianze
Disuguaglianze.
qm > qn
È vero che se m > n = > qm > qn
Esempio.
q = 1⁄2 m = 3 n = 2
(1⁄2)3 > (1⁄2)2 >
1⁄8 >1⁄4
4 > 8
Falso.
Dunque!
Se q > 1 ed m > n = > qm > qn
Se q < 1 ed m > n = > qm < qn
Teorema fondamentale dei radicali
Teorema fondamentale dei radicali.
Se e è un numero reale >0 ed m un intero m >1 esiste un unico numero reale positivo g tale che quando gm = e.
Esempio 1.
5√75 = 7
e è un numero reale tale che x lo elevo alla quinta potenza fa 7.
Esempio 2.
x2 = 2
x = √2
e è un numero razionale. Che elevato al quadrato fanno 2, non c’è mai m!
Ma esiste per il teorema un unico numero reale positivo che elevato al quadrato fa 2.
m√e è un numero positivo, che quando lo elevo ad m mi da e.
m√e = e1/m = (e1/m)m = m√em
Esempi
Esempi.
32*1 / 32*3 = 32-3 = 3-1
31/2*1 / 31/2*3 = 31/2-3/2 = 3-1
33/2*1/2 = 33*1/2 / 31/2 = 3-1
3√-8 = -3√8
Per il teorema fondamentale ipotizziamo.
E ∈ B*
Exist un numero reale tale che elevato ad m dia e?
√e
- Se e > 0 ed m è dispari: √e.
- Se e > 0 ed m è pari: {2 √e} es. +5 e -5.
- Se e < 0 ed m è dispari: {@1 -√e}.
- Se e < 0 ed m è pari: non √ alcun numero reale.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Corso zero matematica - Parte 3
-
Corso zero Matematica completo
-
Teoria degli insiemi parte 1 ( corso zero matematica)
-
Corso zero matematica - Parte 4