Concetti Chiave
- I Lussuriosi sono coloro che, in vita, si sono lasciati andare a piaceri carnali senza mai pentirsi, condannati perciò nell'Inferno di Dante.
- Nel V Canto, la pena del contrappasso per i lussuriosi consiste in una bufera infernale perpetua, simbolo della loro vita dominata dalla passione.
- Minosse, un demone mostruoso, giudica le anime e le assegna al cerchio appropriato in base alle loro colpe, avvolgendole con la sua coda.
- Paolo e Francesca, famosi per la loro tragica storia d'amore, rappresentano la compassione di Dante verso i lussuriosi, raccontando la loro afflizione nell'inferno.
- Tra i lussuriosi si trovano figure storiche e mitologiche come Didone, Semiramide, Elena di Troia e Cleopatra, emblemi di passioni distruttive.
Appunto di Italiano riguardante l’analisi del V Canto della Divina Commedia di Dante Alighieri, che spiega nel dettaglio chi sono i Lussuriosi e cos’è la pena del contrappasso che devono sopportare per l’eternità.
I Lussuriosi e la lussuria
La lussuria viene indicata tra i sette vizi capitali e oggi il termine viene definito come il totale abbandono alle proprie passioni e ai propri vizi senza lasciarsi controllare dall’etica o dalla ragione o dalla morale.I lussuriosi erano coloro che in vita avevano goduto dei piaceri più sfrenati senza poi essersene pentiti in punto di morte. Per questo motivo, secondo la tradizione cattolica, essi erano destinati all’inferno. Dante li colloca quindi nell’Inferno e precisamente nel cerchio dei lussuriosi, un apposito cerchio destinato solo a coloro che si erano macchiati di questo tipo di peccati in vita. Qui troviamo personaggi famosissimi della storia antica e contemporanea di Dante, personaggi mitologici e storici, che l’autore critica aspramente.
In questo quinto canto della Divina Commedia, Dante si scaglia apertamente contro "l’amor gentile", l’amore dominato dagli impulsi e che si lascia trasportare dalla passione tanto da rappresentare un peccato degno dell’inferno e del secondo girone dei lussuriosi. All’inizio del secondo girone, Dante si ritrova davanti a coloro che si sono macchiati di peccati carnali; questi, sono costretti a vivere in eterno in un luogo buio dove si sentono solo pianti interrotti e dove sono portati via dal vento, una tempesta infernale e perpetua che trascina via le anime dei condannati con la sua violenza.
La condanna di Dante per questi peccatori è più simbolica che fisica: essi sono condannati al buio eterno e sono percossi eternamente da una bufera infernale, che cambia direzione continuamente, sbattendoli in tante direzioni diverse.
La legge del contrappasso
Questa condanna simbolica e opposta ai loro peccati in terra viene definita contrappasso, ovvero il rapporto per cui la pena alla quale sono sottoposti i peccatori nell’oltretomba riproduce – per estensione o per contrasto – i caratteri essenziali della colpa, o alcuni di essi. Quindi, dato che i lussuriosi avevano vissuto accecati dalla luce della passione, ora sono costretti a stare al buio per l’eternità; allo stesso modo, dato che in vita furono travolti dalla passione, ora vengono travolti da una violenta bufera.In questo cerchio quindi, il contrappasso arriva alla sua estrema definizione, sancendo il meccanismo che Dante utilizza in tutto il canto dell’Inferno: a tale peccato, l’oltretomba risponde con una pena contraria o uguale, infliggendo dolore e sofferenza sia fisica sia mentale.
I peccatori pagano quindi con alcune punizioni corporali la colpa di essere stati lussuriosi in vita. In realtà, l’essere lussurioso e la pena imposta, non sono tanto gravi come si pensa, perché questo vizio capitale era presente sia nei testi stilnovisti sia nel carattere di molti autori dell’epoca dantesca. Infatti, lo stesso Dante si definì più volte un lussurioso.

Chi sono i personaggi del V Canto
Minosse: Dante, passando tra il Primo e il Secondo Cerchio dell’Inferno, incontra Minosse, l’antico re di Atene, rappresentato come un mostruoso demone. Dante sceglie di presentare Minosse come un demone poiché, man mano che si scende nell’Inferno, i personaggi che incontra hanno sempre più una rappresentazione mostruosa, segno delle colpe che stanno scontando dopo la morte. Minosse si trova all’imboccatura del Cerchio dei Lussuriosi e il suo compito da giudice è quello di vedere le colpe delle anime che si presentano e, dopo averle giudicate, assegnarle al cerchio più adatto al loro peccato, circondandole con la propria coda.Paolo e Francesca: sono i protagonisti indiscussi di questo girone dell’inferno e sono anche le figure più famose quando si parla dell’inferno dantesco. La loro fama è dovuta alla loro storia d’amore, travagliata e tragicamente infelice: Francesca fu data in sposa a Gianciotto Malatesta da Rimini, uomo ricco e potente, ma deforme. Il fratello del marito di Francesca, Paolo Malatesta, era invece un giovane uomo dotato di ogni qualità. Ben presto i due si abbandonano a una passione amorosa scatenata dalla lettura del romanzo di Lancilotto e Ginevra, moglie di re Artù. In particolare, i due leggono il passaggio in cui Ginevra cedette alle lusinghe del famoso e valoroso amante e lo baciò. Gianciotto, venuto a conoscenza della relazione adultera dei due, cominciò a spiare gli amanti fino a sorprenderli a tradimento sul fatto; intervenne all’improvviso e li trafisse entrambi senza lasciar loro la possibilità di pentirsi e potersi salvare. Dante ha verso i due amanti un atteggiamento più amichevole rispetto agli altri dannati; infatti dialogherà con loro, chiedendo i motivi della loro condanna e i sentimenti che anche nell’inferno si erano portati dietro: i due infatti gli confidano di essere più felici insieme all’inferno piuttosto che vivi ma separati. Questa confessione delle due anime dannate scatena un certo sentimento di compassione in Dante, motivo per cui la sua condanna per i lussuriosi è meno aspra rispetto alle altre.
Didone: regina di Cartagine, innamorata di Enea.
Semiramide: leggendaria regina di Siria, fu accusata di incesto poiché, assetata di sangue e di sesso, ebbe rapporti incestuosi con il figlio;
Elena di Troia: per i suoi comportamenti lascivi causò la Guerra di Troia;
Cleopatra: utilizzò per tutta la sua vita la lussuria come strumento per raggiungere il potere.
Molti altri sono i personaggi che Dante incontra tra i lussuriosi, alcuni anche eroi di grandi gesta mitologiche, come Achille.
Per ulteriori approfondimenti sull'Inferno di Dante vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Chi sono i lussuriosi secondo Dante nella Divina Commedia?
- Qual è la pena del contrappasso per i lussuriosi?
- Qual è il significato del contrappasso nel contesto dei lussuriosi?
- Chi sono alcuni dei personaggi noti incontrati da Dante nel cerchio dei lussuriosi?
- Qual è l'atteggiamento di Dante verso i lussuriosi, in particolare verso Paolo e Francesca?
I lussuriosi sono coloro che, in vita, si sono abbandonati ai piaceri sfrenati senza pentirsi. Dante li colloca nell'Inferno, nel cerchio specifico dei lussuriosi, dove subiscono una pena eterna per i loro peccati.
La pena del contrappasso per i lussuriosi consiste nel vivere eternamente in un buio profondo, travolti da una tempesta infernale che simboleggia la loro vita dominata dalla passione, come descritto nel V Canto.
Il contrappasso rappresenta la legge secondo cui la pena inflitta ai peccatori riflette i caratteri essenziali della loro colpa. I lussuriosi, accecati dalla passione in vita, ora soffrono nel buio e sono travolti da una bufera.
Tra i personaggi noti ci sono Paolo e Francesca, Didone, Semiramide, Elena di Troia e Cleopatra, tutti rappresentanti di storie di amore e lussuria che hanno portato a conseguenze tragiche.
Dante mostra un atteggiamento più compassionevole verso Paolo e Francesca rispetto ad altri dannati, dialogando con loro e comprendendo la loro felicità nell'essere insieme, anche nell'inferno, piuttosto che separati in vita.