Contabilità e bilancio
Lezione 1: La ragioneria
La ragioneria è la disciplina che studia e pone in essere la rilevazione, la rappresentazione e l'interpretazione dei fatti aziendali, ed è perciò materia teorica e applicativa/operativa (≠ economia aziendale: quasi esclusivamente teorica).
Ragioneria ≠ registrazione contabile.
Le scritture contabili hanno lo scopo di convertire la dinamica aziendale in cifre e le cifre, per essere convenientemente intese, necessitano di un lungo processo di interpretazione che è anche il mezzo con cui i risultati vengono convertiti in andamenti economici. (Giannessi, 1960)
La ragioneria
Fornisce gli strumenti ed i connessi apprezzamenti contabili per avere una rappresentazione fedele della dinamica realtà aziendale.
L'economia aziendale
Fornisce le conoscenze fondamentali delle aziende e gli elementi compositivi delle stesse (soggetti e beni) ed indica le metodologie di studio e di ricerca sui comportamenti per identificarne le uniformità e successivamente addivenire a generalizzazioni estese.
Oggetto e obiettivi della ragioneria
Oggetto: il sistema delle operazioni di gestione, il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento. Le operazioni di gestione aziendale sono essenzialmente 4: finanziamento, investimento, trasformazione, disinvestimento.
Finalità:
- Rilevare in modo continuo i movimenti numerari e derivati della gestione
- Seguire gli andamenti economici generali con rettifica periodica dei valori del reddito e capitale di funzionamento
Le operazioni di gestione
Il sistema delle operazioni di gestione che interessano la ragioneria e la rilevazione contabile sono le tre operazioni che entrano in contatto con l’esterno:
- Finanziamento = mi rivolgo all’esterno per avere risorse monetarie. Può essere finanziamento con capitale di rischio oppure finanziamento con capitale di credito
- Investimento = quando mi rivolgo all’esterno per ottenere fattori produttivi specifici. Può essere investimento in fattori produttivi pluriennali o d’esercizio e successivo utilizzo degli stessi per il processo di produzione.
- Vendita = quando mi rivolgo all’esterno per collegare il mio prodotto che può essere un bene o un servizio. Può essere vendita dei beni o servizi ottenuti e recupero graduale dei mezzi monetari investiti nel processo produttivo
L’operazione di trasformazione fisico-tecnica non è di interesse della ragioneria perché si svolge all’interno dell’ambito aziendale.
La storia della ragioneria
La ragioneria ha radici molto antiche, si parla di ragioneria fin dall’Egitto (contabilità dei magazzini generali e per il pubblico Erario); si riscontra l’utilizzo della ragioneria anche ai tempi di Babilonia (registrazione delle spese e dell’ammontare dei beni o denaro ricevuti), dell’antica Grecia (si teneva conto del bilancio iniziale, delle uscite e del bilancio finale) e di Roma (un registro quotidiano per le entrate e le uscite, ed uno, mensile, per riepilogare le registrazioni giornaliere).
È però nel XIII sec. con i mercanti italiani, con l’introduzione del metodo della partita doppia, che si ha lo sviluppo più incisivo dell’arte contabile. Il metodo della partita doppia si basa sull’utilizzo del conto.
Il conto
Il conto è un prospetto contenente una serie di grandezze riferite ad un oggetto a cui è intestato. Nel metodo della partita doppia il conto è a sezioni divise e contrapposte, per accogliere da un lato gli incrementi e dall’altro i decrementi dell’oggetto del conto.
Il conto deve avere un’intestazione (un nome) = secondo la teoria patrimonialistica dei conti (teoria seguita oggi) è un oggetto del patrimonio aziendale (tassa, impianti, crediti…). Nella precedente teoria, quella che ha originato la partita doppia, si parlava invece di teoria personalistica dei conti, pertanto i conti venivano intestati alle persone e non agli oggetti, alle persone con cui l’azienda entrava in contatto. Per tale motivo la sezione di destra si chiama avere e la sezione di sinistra si chiama dare (eredità della teoria personalistica dei conti: al tempo si scriveva es. “Maria deve dare/avere qualcosa” dove Maria era il soggetto e dunque l’intestazione, i termini dare e avere si sono mantenuti nel tempo). Oggi il legame tra l’intestazione e dare/avere è andato perso.
Il significato di “dare” e “avere”
Nel Medioevo, i commercianti italiani usavano i termini:
- Dare (nel senso di dover dare o consegnare qualcosa nei confronti dell’azienda)
- Avere (dover avere o ricevere qualcosa nei confronti dell’azienda)
Oggi le voci “Dare” e “Avere” sono rimaste come semplice convenzione terminologica, da intendersi come sinonimo di sezione sinistra e sezione destra dei conti.
La terminologia delle scritture o “partite” di conto
L’iscrizione dell’oggetto di un nuovo conto con la rilevazione della prima partita si dice apertura o accensione del conto. L’iscrizione di una partita nella sezione di sinistra di un conto (dare) è detta addebitamento mentre, l’iscrizione nella sezione di destra (avere) è detta accreditamento. La differenza tra il totale di una sezione e dell’altra prende il nome di saldo (di dare o di avere).
Se il saldo viene iscritto nella sezione il cui totale è minore si determina il pareggio o bilancio che rappresenta la chiusura del conto. In alcuni casi senza effettuare operazioni di chiusura, le due sezioni presentano totale uguale; in questo caso il conto si dice spento.
Il sistema e il metodo
Sistema: “una serie di registrature già composte, riguardanti un solo oggetto complesso”
Metodo: “un’ordinata serie di norme per la razionale compilazione di note scritte” (Besta, 1920, p.276)
Il metodo della partita doppia
È un metodo di scritture "bilancianti", nel senso che ogni fatto dà sempre luogo ad almeno due annotazioni, perché si hanno sempre 2 aspetti: quello originario e quello derivato. La registrazione avviene in due o più conti, gli importi si rilevano in opposte sezioni, ma in maniera che il totale degli addebitamenti (totale delle somme scritte in dare) sia uguale al totale degli accreditaementi (totale delle somme scritte in avere).
Le regole fondamentali sul metodo della partita doppia
- I fatti che sono oggetto di rilevazione vanno esaminati sotto due aspetti, un aspetto originario = incarna la liquidità, si guarda se sia aumentata o diminuita, e un aspetto derivato = incarna la causa del cambiamento della liquidità e viene studiato dopo l’aspetto originario, ossia dopo che si è stabilito se la liquidità sia aumentata oppure diminuita. Pertanto si avranno conti destinati ad accogliere valori relativi all’aspetto originario (prima serie di conti) e conti destinati ad accogliere l’aspetto derivato.
- Si accendono due serie di conti per rilevare le grandezze rispettivamente dell'uno e dell'altro dei due aspetti considerati.
In altre parole, si hanno:
- Conti destinati ad accogliere i valori relativi all'aspetto originario (prima serie);
- Conti destinati ad accogliere i valori relativi all'aspetto derivato (seconda serie).
Come operano le due serie di conti
Le due serie di conti si fanno funzionare in modo antitetico. Ciò significa che se nei conti di una serie le variazioni si rilevano in Dare e quelle negative in Avere (regola dei conti originari), nei conti dell'altra serie vale la regola opposta (regola dei conti derivati).
Quindi i conti originari, detti Numerici, registrano le variazioni positive di liquidità in dare e quelle negative in avere, i conti derivati invece registrano le variazioni positive in avere e quelle negative in dare.
Regola o canone fondamentale della partita doppia: per ogni fatto rilevato, il totale degli addebitamenti deve uguagliare il totale degli accreditamenti.
La nascita della partita doppia
La nascita della partita doppia risulta difficile collocare temporalmente, in modo certo e sicuro il metodo della partita doppia. Gli storici hanno attribuito questo evento alla Summa de arithmetica di Fra Luca Pacioli, pubblicato nel 1494, considerato il primo libro di Ragioneria in cui si spiega il metodo della partita doppia. Sicuramente veniva utilizzata anche in precedenza, tuttavia questa è la prima fonte scritta che ne parla.
Tipi di scritture contabili
Scrittura semplice: Se la registrazione comporta l’addebitamento di un solo conto e l’accreditamento di un solo conto, si redige una scrittura (o articolo) “semplice”.
Scrittura composta: Se si è in presenza di un solo conto da addebitare e di più conti da accreditare, oppure di più conti da addebitare e di un solo conto da accreditare, la scrittura da redigere è “composta”.
Scrittura complessa: In presenza di più conti da accreditare e più conti da addebitare l’articolo si dice “complesso”.
Appunti lezione 1: A cosa serve la contabilità?
Obiettivo di comprendere il contenuto del bilancio. La contabilità serve a ricordare quali sono i fatti della gestione aziendale. La contabilità annota, scrive, si sostanzia di diverse fasi, i dati annotati dalla contabilità vengono annotati e interpretati in chiave storica e prospettica. La contabilità aiuta a guidare le strategie. Le strategie non fondate sui numeri è una strategia cieca. Tali numeri derivano dalla contabilità in senso ampio.
L'annotazione: dei fatti della gestione aziendale.
Il caso Grigna
Racconta la vita di un’azienda industriale, che ha un ciclo industriale completo: finanziamento, investimento, trasformazione, disinvestimento. Tutte le imprese hanno un ciclo di questo tipo, ma nelle aziende industriali è più agevole individuarle. Ricorda le uniche operazioni che interessano la contabilità generale sono finanziamento, investimento e disinvestimento.
Inizia la prima fase di finanziamento. La Grigna è un’azienda industriale che si costituisce il 03/10/2017 con dei soci (società in forma collettiva), si finanzia in base ad un fabbisogno di finanziamento iniziale pari a 500.000€. Avendo un capitale sociale (=capitale messo a disposizione dai soci) di 200.000€, ciò che manca alla società e che richiede alla banca è un prestito di 300.000€.
Il contabile per scrivere questi fatti aziendali utilizza il metodo della partita doppia: il contabile annota solo se viene mossa la liquidità cioè solo se entrano ed escono soldi. La liquidità non si stima, si numera/conta. Quindi il primo aspetto che il contabile registra è quello relativo alla contabilità e viene detto aspetto numerario/originario.
Se dovessi rappresentare la situazione dell’azienda in conti, dovrei disegnare un conto numerario/originario intestato liquidità e per segnalare il motivo di questa variazione positiva, disegno un altro conto detto derivato, impostato in modo antitetico rispetto al primo, intestato con debito v./soci in cui annoto la variazione positiva (200.000€) nella colonna opposta.
Anche la contabilità della banca funziona in questo modo, non funziona in modo contrario.
Ricorda: i conti numerari rappresentano i movimenti di liquidità, che può aumentare e diminuire.
Esistono diversi tipi di liquidità:
- Immediata: Cassa, Banca, Posta
- Differita: non pago subito ma entro 60/90 giorni, tale liquidità è rappresentata dai “crediti/debiti di regolamento”. Quando viene pagato qualcosa dopo 60/90 giorni, il movimento di liquidità sarà successivo non immediato.
(La prof usa la contabilità di Caramiello, il libro usa quella di Amaduzzi)
Ricorda: in contabilità niente è assolutamente attivo o passivo, l’articolo che disciplina lo stato patrimoniale che stabilisce le due sezioni di attività e passività è una convenzione.
I conti derivati esprimono invece la motivazione del movimento di liquidità e le motivazioni si dividono in:
- Aspetto finanziario: crediti o debiti di finanziamento
- Aspetto economico: Costi, che si dividono in costi pluriennali e costi d’esercizio e ricavi (Ricorda: le aziende hanno costi e ricavi non dire entrate e uscite)
Ritorniamo alla rappresentazione del caso Grigna
Esistono due fonti di finanziamento:
- Capitale di rischio: non comprende il vincolo di restituzione, la remunerazione avviene in misura variabile (utile/perdita) ≠ capitale proprio = il capitale proprio è tale quando è ancora nel possesso dell’imprenditore, nel momento in cui il capitale viene investito nell’azienda tale capitale diventa di rischio, non è più proprio.
- Capitale di credito: è caratterizzato dal vincolo di restituzione e la remunerazione avviene in misura fissa.
Torniamo al caso Grigna
Inizia la fase di investimento. La Grigna acquista impianti = fattori produttivi specifici strutturali, pluriennali (fanno parte della struttura dell’azienda, li acquisto per poterli usare per un periodo prolungato di tempo). L’impianto costa 100.000€ e viene pagato subito tramite banca.
La Grigna poi acquista materie prime per un costo di 50.000€ e dipendenti/lavoro sempre per un costo di 50.000€ e servizi generali per un costo di 50.000€, la rappresentazione è (ricorda sono conti derivati economici):
Infine, l’azienda esegue l’operazione di disinvestimento. Tramite la produzione riesce a vendere per un ricavo di 200.000€:
Ora si potrebbe procedere con la contabilità dell’azienda: ricorda i conti che ci servono per l’esercizio successivo vanno nello stato patrimoniale, quelli invece che non ci servono per l’anno successivo vanno nel conto economico.
Ricorda la formula dell’utile:
Utile/perdita = Ricavi (R) - Costi (C)
Lezione 2: Il finanziamento = prima operazione di gestione
Cosa rappresenta il finanziamento?
Il finanziamento è la prima operazione di gestione ed è finalizzata all’approvigionamento delle risorse monetarie. Quindi con il finanziamento l’azienda si dota del capitale necessario per svolgere la propria attività.
Il finanziamento conosce due momenti:
- L’accensione: momento in cui si accende
- L’estinzione: momento in cui si spegne
Come si attua il finanziamento?
Per attuare un finanziamento si può agire su due fonti di capitale:
- Capitale di rischio: proviene o dal titolare e in questo caso viene definito capitale netto o dai soci e in questo caso viene definito capitale sociale. In entrambi i casi il capitale di rischio non è soggetto a rimborso e la sua remunerazione avviene in misura variabile con l’utile d’esercizio.
- Capitale di credito: proviene o dalle banche e in questo caso viene definito capitale bancario, oppure da terzi diversi (finanziatori) e in questo caso viene definito capitale non bancario. In entrambi i casi il capitale di credito è soggetto a rimborso e la sua remunerazione avviene in misura fissa con l’interesse.
Quante sono le grandezze logiche? Quali sono le grandezze logiche? Come si muovono le grandezze logiche?
Le grandezze logiche coinvolte sono sempre e soltanto due:
- La liquidità (definita grandezza originaria): essa può aumentare o diminuire.
- Il debito (definita grandezza derivata): spiega il movimento della liquidità. Nel caso del finanziamento il movimento della liquidità è originato dalla nascita di un debito.
Quindi con l’accensione del finanziamento, da un lato la liquidità cresce, dall’altro anche il debito cresce. Le due grandezze su muovono in senso contestuale e antitetico.
Con il rimborso lo schema è ribaltato: da un lato la liquidità diminuisce, dall’altro anche il debito diminuisce. Le due grandezze su muovono in senso contestuale e antitetico.
Qual è la natura contabile delle grandezze logiche?
Liquidità = primaria, originaria, numeraria.
Debito = secondaria, derivata, non numeraria (finanziaria: di rischio e di credito).
Elementi da considerare per il finanziamento
Per il finanziamento, così come per tutte le operazioni di gestione occorre considerare unitariamente i seguenti quattro elementi:
- Grandezze: le grandezze logico tecniche coinvolte
- Valore: il valore delle grandezze logico tecniche
- Variazioni: le variazioni del valore delle grandezze logico tecniche
- Conti: le modalità tecnico contabili di rappresentazione
Come si registra il movimento delle grandezze logiche?
La rilevazione contabile si avvale di un sistema di conti = prospetti che evidenziano - opportunamente - le grandezze, il valore e le variazioni dell’operazione.
Il conto assume la seguente configurazione simile ad una croce, esso deve essere intesto ad un oggetto del patrimonio, la sezione sinistra si chiama dare e quella di destra si chiama avere:
Per registrare nei conti il movimento delle grandezze logiche occorre individuare innanzitutto le voci contabili, che possono essere:
- Liquidità: cassa, banca c/c, posta c/c, ecc…
- Debito:
- Di rischio: capitale netto e capitale sociale;
- Di credito: debiti bancari, debiti non bancari, ecc…
Al momento dell’accensione, l’aspetto numerario registrerà un incremento = variazione numeraria di segno positivo, analogamente anche l’aspetto finanziario registrerà un incremento = variazione finanziaria di segno positivo.
Ricorda: le variazioni derivate prendono sempre il segno della variazione numeraria che le ha provocate.
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