Hai già costruito il primo blocco e orientato correttamente gli spigoli? È arrivato il momento di completare i primi due strati del Cubo di Rubik. Ecco come affrontare il quarto passaggio del metodo Petrus senza mandare all’aria tutto il lavoro fatto.

Il Cubo di Rubik è davanti a te e, dopo diversi tentativi, comincia finalmente ad avere un aspetto meno caotico. Hai costruito un blocco di dimensioni 2x2x3, hai orientato gli spigoli e ora restano soltanto due facce libere sulle quali lavorare.

Sembra quasi fatta, vero? In realtà, il quarto passaggio è considerato uno dei momenti più delicati del metodo Petrus. L’obiettivo è completare i primi due strati del cubo, aggiungendo al blocco già risolto due angoli e tre spigoli, senza spostare i pezzi sistemati in precedenza. a video lezione di Davide Lettieri mostra proprio come affrontare questa fase e proseguire verso la soluzione completa del rompicapo. di iniziare: controlla il cubo

Fermati qualche secondo prima di muovere qualsiasi faccia. Il blocco 2x2x3 costruito nei passaggi precedenti deve essere ancora integro e gli spigoli rimasti devono risultare orientati correttamente.

Tieni il blocco completato sempre nella stessa posizione, possibilmente afferrandolo con una mano. In questo modo sarà più difficile girare per errore una delle facce che devono restare ferme.

Durante questa fase puoi muovere soltanto le due facce ancora irrisolte. Ruotare una terza faccia potrebbe rompere il blocco già costruito e costringerti a tornare indietro.

Cubo di rubik; figura del doppio cubo

Indice

  1. Quarto passaggio: completa la prima parte
  2. Come inserire gli ultimi due pezzi
  3. Gli errori più comuni da evitare
  4. Guarda il video: come completare i primi due strati
  5. Cubo di Rubik: cosa succede dopo
  6. Torna alla pagina principale

Quarto passaggio: completa la prima parte

Per rendere la procedura più semplice, puoi dividere il quarto passaggio in due momenti.

Inizia individuando uno degli angoli ancora da sistemare e i due spigoli che devono trovarsi accanto a esso. I colori dei tre pezzi devono corrispondere ai colori dei centri delle rispettive facce.

Porta i pezzi sulla parte libera del cubo e prova ad avvicinarli, utilizzando esclusivamente le due facce che puoi ancora ruotare. L’obiettivo è creare un piccolo blocco composto da:

  • un angolo;

  • i due spigoli adiacenti;

  • i rispettivi centri.

Quando i tre pezzi sono correttamente collegati, inserisci il blocco nello spazio libero accanto alla struttura 2x2x3.

A questo punto gran parte dei primi due strati dovrebbe essere completa.

Come inserire gli ultimi due pezzi

Restano da posizionare un angolo e uno spigolo. Ed è proprio qui che il Cubo di Rubik potrebbe iniziare a mettere alla prova la tua pazienza.

Prima di inserire i pezzi, devi unirli sulla faccia superiore. Controlla i colori dell’angolo e individua lo spigolo corrispondente. Muovi la faccia superiore finché i due elementi non si trovano nella posizione giusta per essere accoppiati.

Una volta formata la coppia, utilizza la faccia laterale libera per inserirla nello spazio rimasto.

La difficoltà consiste nel muovere i pezzi senza separare quelli sistemati pochi secondi prima. Procedi quindi lentamente, osservando dopo ogni rotazione che il blocco principale sia rimasto intatto.

Il metodo Petrus prevede che questa parte venga completata muovendo solamente due facce: una limitazione che rende il passaggio più impegnativo, ma permette di conservare l’orientamento degli spigoli raggiunto nella fase precedente. capire se hai completato correttamente il passaggio

Prima di andare avanti, controlla il risultato ottenuto.

Il cubo dovrebbe presentare:

  • due strati completamente risolti;

  • tutti i colori laterali allineati con i rispettivi centri;

  • una sola faccia ancora da completare;

  • una croce visibile sull’ultimo strato.

Attenzione: la croce dell’ultima faccia è una conseguenza dell’orientamento degli spigoli eseguito in precedenza. Se non compare, potresti aver commesso un errore nel terzo passaggio oppure aver ruotato una faccia che doveva restare bloccata.

In questo caso conviene controllare le mosse appena effettuate prima di proseguire. Continuare con una configurazione sbagliata renderebbe impossibile completare correttamente gli ultimi passaggi.

Gli errori più comuni da evitare

Uno degli sbagli più frequenti consiste nel cambiare continuamente il modo in cui si tiene il cubo. Dopo alcune rotazioni potresti perdere di vista il blocco iniziale e iniziare a muovere la faccia sbagliata.

Evita anche di concentrarti su un solo colore. Ogni angolo e ogni spigolo devono combaciare con più facce contemporaneamente: un pezzo può sembrare corretto frontalmente ed essere completamente fuori posizione sul lato.

Infine, non accelerare le mosse appena riconosci una sequenza. Prima viene la precisione, poi la velocità. Ripetendo più volte il procedimento, inizierai a riconoscere le coppie di pezzi quasi automaticamente.

Guarda il video: come completare i primi due strati

In questa quarta video lezione, Davide Lettieri mostra passo dopo passo come completare i primi due strati del Cubo di Rubik con il metodo Petrus, senza modificare il blocco già costruito.

Cubo di Rubik: cosa succede dopo

Con i primi due strati completati, la parte più intuitiva del metodo Petrus può dirsi conclusa. Rimane da sistemare l’ultimo strato, intervenendo prima sugli angoli e poi sugli spigoli.

Da questo momento le sequenze diventano più schematiche e richiedono una maggiore capacità di memorizzazione. La buona notizia è che il lavoro svolto finora restringe parecchio il numero delle configurazioni possibili.

Il cubo comincia finalmente ad assomigliare a quello che speravi di vedere fin dalla prima rotazione: sei facce ordinate e ogni colore al proprio posto. Mancano ancora alcuni passaggi, ma la soluzione è ormai molto più vicina.

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