Concetti Chiave

  • Il paziente mostra sintomi gravi come dolore addominale intenso, stato settico con tachicardia e febbre, nausea, vomito e anuria, suggerendo insufficienza multiorgano.
  • L'anamnesi deve includere informazioni su eventuali precedenti esami come la colonscopia e la presenza di diverticoli, oltre a segni di irritazione peritoneale.
  • L'esplorazione rettale è particolarmente dolorosa e può rivelare informazioni cruciali sulla condizione del paziente, richiedendo un approccio diagnostico e terapeutico incisivo.
  • Durante l'esame obiettivo possono presentarsi febbre, distensione addominale e dolorabilità in fossa iliaca sinistra, indicando possibili complicazioni come ascessi.
  • È fondamentale effettuare una diagnosi differenziale con neoplasie del colon e del retto, poiché possono presentare sintomi simili ma richiedono un trattamento diverso.

Indice

  1. Quali sono i sintomi principali del paziente?
  2. Indagine anamnestica
  3. Esplorazione rettale e anamnesi
  4. Esame obiettivo e diagnosi
  5. Diagnosi differenziale

Quali sono i sintomi principali del paziente?

Il paziente presenta una sintomatologia caratterizzata da:

    - Dolore addominale molto intenso, dapprima circoscritto ai quadranti inferiori poi diffuso peritonite

    - Stato settico: tachicardia, leggera ipotensione, oliguria, dispnea, tachipnea, febbre elevata e sudorazione profusa  MOF (multiple organ failur)

    - Nausea e/o vomito

    - Anuria

Indagine anamnestica

Durante l’esecuzione dell’anamnesi si indagano:

    - caratteristiche dell’alvo, ovvero se il paziente è normalmente stitico

    - precedenti esami come la colonscopia che hanno permesso di fare diagnosi di diverticolosi (presenza di diverticoli)

    - Reazione di difesa da irritazione peritoneale locale o generalizzata con Blumberg+ e/o Rovsing+;

    - Peristalsi assente

    - Massa palpabile (pseudotumor infiammatorio)

Esplorazione rettale e anamnesi

All’esplorazione rettale: molto dolorabile (perché l’operatore stimola la riflessione del peritoneo). In anamnesi va sempre chiesto al paziente se sa di avere diverticoli o se vi sono stati episodi precedenti. È da considerarsi un paziente critico per questo motivo è bene essere incisivi sia nella diagnosi che nel trattamento. Importante è l’aiuto dell’anestesista per prevenire l’insufficienza multiorgano.

Esame obiettivo e diagnosi

All’esame obiettivo presenta:

    - Parametri vitali nella norma, può esserci un lieve aumento della FC correlata allo stato febbrile

    - Febbre

    - Distensione addominale

    - Dolorabilità in fossa iliaca sinistra con Blumberg: può risultare positivo nella stessa sede se l’irritazione peritoneale è circoscritta, se invece non vi è tamponamento mesenterico il dolore e la positività saranno diffuse

    - Raramente può essere rilevata una massa addominale dolente definita pseudotumor infiammatorio, dovuta all’infiammazione del sigma con irrigidimento della parete

    - Peristalsi torpida

Diagnosi differenziale

All’esplorazione rettale presenta: feci caprine in ampolla, assenza di sangue. È opportuno fare diagnosi differenziale con una eventuale neoplasia del colon sinistro e del retto, che causa anch’essa un’occlusione intestinale. La neoplasia tipicamente causa sangue nelle feci e si manifesta come una massa a livello rettale; inoltre, a differenza della diverticolite, non ha un esordio acuto, permette di vedere la distensione delle anse intestinali (ileo paralitico), quindi, di identificare o escludere condizioni di occlusione intestinale.

Non permette di dare diagnosi di diverticolite, a meno che questa non si sia complicata, ovvero sia andata incontro a macroperforazione con formazione di una falce di aria libera (visibile in ortostatismo al di sotto del diaframma, mentre, in clinostatismo più difficilmente visibile).

Può documentare l’ispessimento e l’irrigidimento parietale e la presenza di ascessi o eventuale raccolta di liquido libero nei recessi principali dell’addome (tasca di Morrison, cavo del Douglas, spazio peri-splenico).

Svantaggi: presenza di aria e di tessuto adiposo sottocutaneo; essere operatore-dipendente.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i sintomi principali che caratterizzano il paziente con sospetta diverticolite?
  2. Il paziente presenta dolore addominale intenso, stato settico con tachicardia e febbre, nausea o vomito, e anuria, segnalando una possibile insufficienza multiorgano (MOF).

  3. Quali informazioni sono rilevanti durante l'indagine anamnestica?
  4. È importante indagare le caratteristiche dell'alvo, eventuali precedenti esami come la colonscopia per diverticolosi, e la presenza di segni di irritazione peritoneale come Blumberg+ e Rovsing+.

  5. Quali segni si possono osservare durante l'esame obiettivo del paziente?
  6. Si possono notare febbre, distensione addominale, dolorabilità in fossa iliaca sinistra, e raramente una massa addominale dolente, indicativa di un'infiammazione del sigma.

  7. Qual è l'importanza della diagnosi differenziale in caso di sospetta occlusione intestinale?
  8. È fondamentale escludere neoplasie del colon sinistro e del retto, che possono causare sintomi simili ma presentano caratteristiche diverse, come la presenza di sangue nelle feci e un esordio non acuto.

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