Concetti Chiave
- Il Gastrografin è un mezzo di contrasto idrosolubile utilizzato principalmente in caso di perforazioni di stomaco ed esofago, ma non è efficace nel colon per la sua consistenza liquida.
- L'RX clisma opaco è un esame diagnostico per visualizzare l'anatomia del colon, ma non può essere effettuato in urgenza a causa del rischio di peritonite chimica.
- La TC addome consente di stratificare le diverticoliti in stadi da 0 a 4, aiutando a determinare la gravità e la strategia terapeutica appropriata.
- Le diverticoliti acute possono essere classificate in base alla gravità, con infiammazione locale, ascessi e peritonite diffusa che indicano un aumento del rischio.
- La terapia medica per la diverticolite prevede reidratazione, digiuno se tollerato, e somministrazione di antibiotici e antinfiammatori, con un alto tasso di successo per le forme semplici.
Indice
Uso del Gastrografin
Esiste un mdc idrosolubile, il Gastrografin, che non dà alcuna reazione a livello peritoneale. Solitamente si usa nelle perforazioni di stomaco ed esofago, ma non nel colon perché essendo troppo liquido non si distribuisce bene sulle pareti, quindi, non permette di ottenere un’immagine adeguata dell’anatomia di quest’ultimo.
RX clisma opaco e colonscopia
RX clisma opaco: esame utile per visualizzare l’anatomia del colon.
Prevede l’utilizzo di aria per distendere le anse e di bario (mdc) che si distribuisce sulla parete colica. Non può essere eseguita in urgenza perché in caso di perforazione il bario, fuoriuscendo dal tratto gastrointestinale, determinerebbe una peritonite chimica.
Colonscopia ed eventuale biopsia: permette di visualizzare eventuali diverticoli.
Non può essere eseguita in urgenza (diverticolite acuta) per il rischio di peggioramento della microperforazione a perforazione franca (a causa dell’insufflazione di aria); inoltre, senza preparazione del paziente non si riuscirebbe a vedere molto per la presenza delle feci.
Tc addome e stratificazione
Attraverso l’utilizzo della Tc addome è possibile stratificare le diverticoliti in modo da facilitare successivamente la scelta della strategia terapeutica.
- Stadio 0 diverticolite semplice: presenza di diverticoli con ispessimento della parete del colon o aumentata densità del grasso peri-colico (senza raccolte o aria libera). Dallo stadio 1a allo stadio 4 si parla invece di diverticolite complicata, con pericolosità via via più elevata.
- Stadio 1a: presenza di bolle d’aria o di ridotte raccolte fluide a livello peri-colico (a meno di 5 cm di distanza dal segmento intestinale infiammato) ma senza che vi sia la formazione di un ascesso.
- Stadio 1b: presenza di un ascesso ≤ 4 cm
- Stadio 2a: presenza di un ascesso > 4 cm
- Stadio 2b: presenza di aria libera a distanza (a più di 5 cm di distanza dal segmento intestinale infiammato)
- Stadio 3: presenza di liquido ma senza aria libera a distanza
- Stadio 4: presenza di liquido con aria libera a distanza (perforazione persistente del colon)
Qual è la gravità delle diverticoliti acute?
Dal punto di vista della gravità, le diverticoliti acute possono essere distinte in:
- Infiammazione del colon (infiammazione locale) senza raccolte di liquidi o di aria: stadio 0 e 1a
- Ascesso: stadio 1b, 2a e 2b
- Peritonite diffusa: stadio 3 e 4
Terapia medica per diverticolite
Non è una patologia chirurgica; si procede, quindi, con la terapia medica:
1) Dal momento che il pz solitamente non mangia e beve da diverse ore e presenta un quadro subocclusivo, è opportuno procedere con la reidratazione mantenendo però il digiuno se tollerata (no nausea), dieta idrica ovvero idratazione per os altrimenti, idratazione per via parenterale
2) Antibioticoterapia: è indicata solo se ci sono segni sistemici di infezione (leucocitosi, Ppr alta, Pct alta, febbre) oppure in pazienti immunocompromessi o in donne in gravidanza
3) Negli altri casi, si somministra antinfiammatorio topici per os (Mesalazina, Asa) che essendo gastroresistente raggiunge il colon e agisce localmente. La percentuale di successo della diverticolite semplice dopo terapia è altissima (93-100%).
Domande da interrogazione
- Qual è l'uso principale del Gastrografin nel contesto delle perforazioni gastrointestinali?
- Quali sono le limitazioni dell'RX clisma opaco e della colonscopia in situazioni di emergenza?
- Come viene stratificata la gravità delle diverticoliti acute attraverso la TC addome?
- Quali sono le categorie di gravità delle diverticoliti acute?
- Qual è l'approccio terapeutico per la diverticolite e quali sono le indicazioni per l'antibioticoterapia?
Il Gastrografin è un mezzo di contrasto idrosolubile utilizzato principalmente nelle perforazioni di stomaco ed esofago, ma non nel colon a causa della sua consistenza liquida che non consente una buona distribuzione sulle pareti coliche.
L'RX clisma opaco non può essere eseguito in urgenza per il rischio di peritonite chimica in caso di perforazione, mentre la colonscopia non è raccomandata in caso di diverticolite acuta per il rischio di peggioramento della microperforazione.
La TC addome stratifica le diverticoliti in stadi da 0 (diverticolite semplice) a 4 (diverticolite complicata con perforazione), facilitando la scelta della strategia terapeutica in base alla gravità della condizione.
Le diverticoliti acute possono essere distinte in infiammazione locale (stadio 0 e 1a), ascesso (stadio 1b, 2a e 2b) e peritonite diffusa (stadio 3 e 4), con un aumento della gravità e del rischio associato.
La terapia per la diverticolite è principalmente medica, con reidratazione e antinfiammatori. L'antibioticoterapia è indicata solo in presenza di segni sistemici di infezione o in pazienti immunocompromessi, mentre la percentuale di successo della terapia per diverticolite semplice è molto alta (93-100%).