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Edilizia specialistica

Edilizia monumentale derivante dalla specializzazione dell’edilizia di base.

Cellula elementare

Voltu della stessa entità che entra in un tipo derivato da più sviluppi.

Tipo

Sistema di regole convenzionalmente accettato, che si assume responsabilmente a principio di legittimazione dell'operare civile.

Si suppone storicamente fondato sulla comune esperienza del "fare" maturato dai membri di una comunità nel tempo e nello spazio attraverso il processo di autoproduzione dell'ambiente naturale e/o costruito.

Consente di riconoscere un problem* assegnato riferendosi ad un patrimonio di conoscenze unitario e coerente in continuità con poluto* già sperimentato in situazioni analoghe.

Tipo edilizio

Espime il concetto di "abitare" istituito dai membri di una comunità in precise condizioni fra spazio e tempo e inteso quale fondamento dell'operare civile, che promuove attivamente la definizione della relativa epoca storica.

Porto* a compimento un* comune esperienza del "fare" edilizio che ne viene a costituire l'implicito processo di legittimazione e riconoscimento di valore traducendosi in esplicito presupposto dell'agire individuale.

Edilizia specialistica

Edilizia monumentale derivante dalla specializzazione dell'edilizia di base.

Cellula elementare

Valore della stessa entità che entra in un tipo definito da più sviluppi.

Tipo

Sistema di regole e convenzionalmente accettato, che si assume responsabilmente a principio di legittimazione dell'operare civile.

Si suppone storicamente fondato sulla comune esperienza del "fare" maturata dai membri di una comunità nel tempo e nello spazio attraverso il processo di autoproduzione dell'ambiente naturale e/o costruito.

Consente di riconoscere un problema assegnato riferendosi ad un patrimonio di conoscenze unitario e coerente, in continuità col prodotto già sperimentato in situazioni analoghe.

Tipo edilizio

Esprime il concetto di "abitare" istituito dai membri di una comunità in precise condizioni fra spazio e tempo e inteso quale fondamento dell'operare civile, che promuove attivamente la definizione della relativa epoca storica.

Porta a compimento una comune esperienza del "fare" edilizio, che ne viene a costituire l'implicito processo di legittimazione e riconoscimento del valore traducendosi in esplicito presupposto dell'agire individuale.

  • Si identifica con un progetto collettivo, che in condizioni di "coscienza spontanea", risulta "sintetico a priori" rispetto alla costituzione di una compatta e coerente "realtà sociale".
  • Il tipo è un concetto limite che presuppone un comportamento consuetudinario della comunità in relazione al contesto.
  • Esso ha funzione descrittiva in ordine all'esperienza della sperimentazione ma anche un carattere prescrittivo ai quale dover conformare la retta costruita.
  • Quatremere de Quincy: "il tipo è un concetto che regola il modello, che a sua volta è che fare con le pratiche. Il modello in particolare, è un oggetto che deve essere rispetto esattamente come lo troviamo."
  • Muratori: "il tipo è una sintesi a priori della sedimentazione ai secoli del lavoro collettivo"

Lotto

Modulo dell'oggetto che tende ad una forma rettangolare con il lato corto sulla strada e due luoghi perpendicolari alla strada.

Edificio

Oggetto esistente che coincide con il termine Modulo.

  • Un edificio può essere una scuola, casa ecc. e implica un tipo edilizio coincidente con tutti i caratteri generici che presenta.

Parigi nell'800

A metà del XIX sec. Parigi conservava ancora una struttura medievale.

Un labirinto di stradine intralciava la circolazione, gli immobili si ammassavano in condizioni di insalubrità denunciate dai primi igienisti.

L'epoca napoleonica fu caratterizzata dalla costruzione di grandi opere: Arco Trionfo, la Borsa, Colonna Vendôme ecc.

Vennero distrutte le vecchie case sui ponti e le rive della Senna per ripristinare le viste sul fiume. Durante le guerre napoleoniche Parigi fu occupata nel 1814-1815.

I parigini accolsero favorevolmente l'arrivo dei Borboni che segnarono un periodo di forte crescita per la città che passò da 600.000 nel 1810 ad 1 milione di abitanti nel 1846 grazie dell'afflusso di gente che dotivava nelle province. L'aumento demografico francese del XIX sec venne quasi interamente assorbito dalla capitale.

Tuttavia le strutture della città erano ancora quelle medievali e Parigi divenne una città insalubre e sovrappopolata.

Le parte Ovest delle città sfociò nell'insurrezione socialista del 1848 e nella conseguente repressione.

Il secondo impero trasformò Parigi dandogli l'aspetto attuale.

Napoleone III, influenzato dagli urbanistiche aveva visto a Londra e affidò i lavori di rinnovamento architettonico urbano a Georges Haussmann, dal 1853 al 1869; il suo compito fu quello di fare Parigi una grande capitale moderna europea.

Distruggendo i vecchi quartieri medievali, Haussmann creò grandi assi nord-sud ed est-ovest; grandi viali alberati rettilinei circondati da edifici nello stile inconfondibile.

Gli ingegneri Alphand e Belgrand realizzarono una nuova rete idrica.

Tra le grandi opere di questo periodo: importanti teatri come quello della place du Châtelet e l'opera Garnier.

Lo stesso Haussmann è all'origine dell'attuale divisione in arrondissement di Parigi. L'impero si concluse rovinosamente nel 1870 in seguito alla guerra franco-prussiana e la proclamazione della Repubblica.

L'esasperazione per l'assedio di Parigi e la sfilata dell’esercito tedesco sugli Champs-Élysées provocò nel maggio 1871, l'insurrezione della "Comune", rivolta d'ispirazione socialista e operaia. A partire dal 1878 le grandi esposizioni universali sconvolsero il progresso tecnico e scientifico come quella del 1889, a cui si deve Tour Eiffel, segue l'aspetto dell'architettura in ferro.

L’esposizione universale del 1900, vede la nascita del Grande e Petit Palais e le prime linee di metro decorate da Guimard. Nel 1911 la popolazione parigina contava circa 2,9 milioni di abitanti.

Domus elementare e varianti sintomatiche

1) Che cos'è una domus elementare? Quali sono le sue varianti sintomatiche?

La domus romana nasce da quella etrusca: si trattava di edifici ad un solo piano ad uso unifamiliare organizzato attorno ad un vano centrale, inizialmente a corte e poi coperto chiamato atrio.

Così come la casa a corte è chiusa verso l'esterno e aperta verso l'interno in genere è costituita da una serie di locali a destinazione fissa raggruppati attorno all'atrio.

L'evoluzione perimetrale della domus, rivelazione dell'influsso del modello a peristilio, vede le forme curvettate irregolari e scampare gradualmente l'atrio. Parallelamente, le nuove abitazioni si arricchiscono all'esterno di atri spazî aperti e parzialmente aperti come il portico superiore a colonne addestrati e vestibolo.

2) Qual è il parametro che ci permette di parlare di varianti sintomatiche di una domus elementare?

Le variazioni sintomiche sono dovute, in un primo tempo alla necessità di incrementare il costrutto dell'interno del recinto occupando il perimetro della corte coperta. C'era comunque il bisogno di mantenere l'accesso alle cellule originali laterali, ecco perché viene eretto l'alae (spazî liberi all'esterno dell'ingresso ad un), mentre il vano centrale si specializza in tablinum.

Un esempio più chiaro può essere la "Casa del chirurgo" a Pompei, le quale grazie agli scavi infotti essermi modificato e ampliato nel tempo; oggi destra del domus di UNE dell'area del tablinum, aggiunta ai piccoli ambienti nella zona orto e sopraelevato di una parte del casa.

Casa a schiera e casa a corte

1. Che cos'è una casa a schiera? Differenze con una domus

Le case a schiera nascono in Egitto, si sviluppano su un solo piano e hanno un andamento lineare, affacciandosi le une alle altre presentando un affaccio su strada. Privi della luce dello sviluppo strutturale della copertura.

Sono organizzate su tre vani: il primo (vestibolo), il secondo (pranzo-soggiorno) e il terzo (camera) e queste affacciano su una piccola corte interna dotata di pozzo e di una scala che porta alla copertura a terrazzo.

Le differenze fra casa a schiera e domus riguardano la costruzione e lo sviluppo di esse. Nel primo caso abbiamo un'abbizzione che si sviluppa in profondità/larghezza, nel secondo tutto si concentra attorno ad una corte interna con la presenza delle camere che affacciano direttamente su essa.

4. Quali sono le caratteristiche essenziali di una casa di schiera medievale?

Durante il medioevo vi è una forte espansione urbana che porta ora all'edificazione lungo le strade che si dipartono dalle porte della città realizzando dei borghi.

Questi sono caratterizzati da case a schiera strette e lunghe dotate di orti e cortili interni. Sono alloggi unifamiliari contigui sviluppati in verticale: al piano terra le bottega e sopra le stanze di abitazione.

5) Differenze fra casa a schiera e a corte

Le case a corte si articolano su uno o più piani chiuse all'esterno e aperte su una corte centrale. A differenza di quelle a schiera che sono unite affiancate le une alle altre con solo due pareti che affacciano sull'esterno quelle posteriori e quelle anteriore.

Questo alloggio risulta essere ripetitivo con poche varianti articolato su due o tre piani.

6) Differenze fra domus greca e domus romana

La domus greca era una casa a corte chiusa all'esterno a parte l'ingresso, e aperta solo verso l'interno. Nei primi tempi, questa presentava un portico (pastas); successivamente questo si reminide in una specie di chiostro (penstilo).

Gli elementi tipici di una casa arciese sono: zona ingresso, corte interna, pastas come dispiace ruolo ai vestibolo e porticato solo, culina e i servizi.

Le domus greche a differenza di quelle romane erano più semplici e piccole, inoltre avevuto uno o più piani di cui quello superiore riservato alle donne, che vivevano in ambienti divisi dagli uomini.

Tipo edilizio e ristrutturazione

7) Tipo edilizio

Per tipo edilizio si intende quelle peculiarità che costituiscono il fabbricato riassumento in caratteri invasati più edifici. Questi caratteri si possono dividere in:

  • Distribuzioni: come si sviluppano gli ambienti tipici particolari e destinazione d'uso lo schema distributivo copprese tutte locali in cui questi ambienti si relazionano fra loro.
  • Costruttivi: sono i mezzi e le tecnologie che permettono la costruzione degli spazi.

8) Cos'è il processo di ristrutturazione?

Per processo di ristrutturazione generalmente si indica quel processo che rivoluziona radicalmente o solo in parte un sistema costruttivo.

In seguito ad eventi estremi che possono portare la ristrutturazione (guerre), ci possono essere anche delle cause non accidentali: si parla di innovazioni tecnologiche e culturali: tutti quei processi evolutivi che caratterizzano la vita dell’uomo, dando vita a nuove strutture che rispondano in modo più adatto alle sue esigenze.

Casa in linea e casa a torre

9) Differenze fra casa in linea e casa a torre

La casa in linea è costituita da un edificio o due o più piani ognuno dei quali contiene due alloggi serviti da una scala o ascensore. Il modulo tipologico elementare è il punto scala. L’organismo abitativo è dotato di uno o più moduli. Gli affacci di solito avvengono sui due lati non confinanti contrapposti.

Invece, la casa a torre è costituita da un edificio a due o più piani ognuno contenente tre o più alloggi serviti da scale e/o ascensore. Il modulo tipologico elementare coincide con l’organismo abitativo, gli affacci possono essere su tutti i lati.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elenaparise_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Caratteri tipologici e morfologici dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Marzot Nicola.
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